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Liguria e Basso Piemonte

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Ceriale: Mozione della minoranza dice no alla perdita della stazione e al progetto attuale di tracciato. A rischio turismo, sorgenti, Torsero e le Caravelle


L’Amministrazione comunale di Ceriale si era trovata alle prese con una crisi che covava e poi esplosa con il dimissionamento del vice sindaco, un ‘pilastro’ della giunta. Il Comune era stato l’unico a non presenziare ai vari appuntamenti di presentazione del tracciato in presenza del commissario straordinario ing. Macello.

Da sinistra Luigi Giordano, ex vice sindaco, capogruppo di minoranza, Davide Michelini imprenditore agricolo impegnato nella campagna di informazione per il ‘no’ al tracciato a monte della ferrovia e la soppressione di 5 stazioni, la eurodeputata Benedetta Scuderi di Alleanza Verdi e Sinistra, e Gian Luigi Taboga presidente onorario di Assoutenti, oltre che memoria storica di un progetto che risale a fine anni sessanta

E ancora un accordo del 23 dicembre 2021 quando i Comuni avevano espresso parere favorevole al progetto  nonostante fosse ancora incompleto.  (Vedi tutte le 48 pagine di osservazioni al tracciato Finale Ligure-Andora dell’Ufficio Ambiente della Regione e Arpal……..)

Nelle osservazioni dell’Ufficio Ambiente della Regione e di Arpal  si evidenzia che “le aree agricole nella piana di Albenga-Ceriale interessate dall’opera rappresentano un ecomosaico di particolare valore ecologico, elemento di connettività tra i siti Natura 2000 del comprensorio, la cui frammentazione andrà adeguatamente documentata e sottoposta ad analisi ai fini della individuazione delle opportune soluzioni mitigative e compensative”.

E ancora: “In previsione di eventuali interferenze con alcune delle sorgenti presenti lungo il percorso dell’opera, si dovrà presentare un documento in cui si illustrano le opere di mitigazione previste. Ciò sarà indispensabile nel caso tale eventualità si dovesse concretizzare nei confronti delle sorgenti ad uso umano (come per esempio nei confronti della sorgente denominata “Cuore” ubicata nel Comune di Ceriale, nominata nella documentazione esaminata, che risulta di fondamentale importanza per l’approvvigionamento delle acque potabili per tutti gli abitanti di Ceriale”.

“ZSC IT1324910 M. ACUTO – POGGIO GRANDE – RIO TORSERO, è necessario valutare possibili impatti, anche superficiali, dell’attraversamento sotterraneo del rio Torsero. Si richiede di aggiornare gli elaborati rispetto al vigente quadro normativo e pianificatorio, specificatamente rispetto a: – carta del reticolo idrografico regionale approvato con D.G.R. 1280/2023 “L.r. n. 18/1999, art. 91 c. 1 bis approvazione del reticolo idrografico regionale” nonché con la fascia di inedificabilità assoluta di cui all’art. 4 del R.R 3/2011 “Regolamento recante disposizioni in materia di tutela delle aree di pertinenza dei corsi d’acqua”;
– Piano di gestione del rischio alluvioni (PGRA) del distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale ex Direttiva 2007/60/CE approvato con D.P.C.M. 01/12/2022;
– PAI dissesti distrettuale adottato con delibera CIP n. 39/2024 dall’Autori tà di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, quale riferimento cartografico unico in materia di pericolosità da dissesti; tra i criteri utilizzati per l’individuazione delle aree di cantiere,
non è inclusa la valutazione di pericolosità delle aree sotto il profilo idraulico. Alcuni dei siti prescelti interessano, totalmente o parzialmente, aree classificate con pericolosità elevata (P3 – Tempo di ritorno = 50 anni) e media (P2 – tempo di ritorno con pericolosità media…”

Non si è affrontato, come merita, le potenziali conseguenze (se si corre il rischio) della sorte della acque che alimentano il Parco Acquatico Le Caravelle, unica attrazione di questo livello della Liguria. Un valore aggiunto per l’economia turistica di Ceriale e per i posti di lavoro (oltre 50) a cui occorre aggiungere l’attiguo il complesso turistico, unico nel suo genere, “Il villaggio Il Paese di Ciribì”.

MOZIONE CONSILIARE CHE SARA’ POSTA IN VOTAZIONE – 


HA SCRITTO SEBASTIANO SERRA (GENOVA) SU ‘GAZZETTA DI CERIALE’

Lo spostamento a monte della ferrovia tra Finale e Andora intercetta svariate falde acquifere, a Ceriale trattandosi di montagne carsiche ci sono molti acquiferi nel sottosuolo dal quale emungono acqua potabile anche i pozzi. Il tracciato sicuramente intercettera’ la sorgente del Rio Cuore perché la Galleria denominata “Croce” lunga parecchi chilometri correrà sotto la dorsale di Monte Croce caratterizzata dai così detti “Calcari di Rocca Liverna‘” Formazione Geologica molto carsica con corsi d’acqua e sorgenti interne alla catena montuosa, nonché grotte e inghiottitoi.

Questa è una criticità del tracciato oltre ai milioni di metri cubi di roccia che dovranno essere collocati e che comporteranno grossi disagi per la movimentazione di camion e mezzi meccanici per gli scavi e la realizzazione di strade di accesso ai cantieri.
Inoltre parte del materiale sarà anche radioattivo per la presenza di minerali di uranio ad esempio a Pietra Ligure e i materiali di scavo derivanti, se come ipotizzato, potranno essere collocati nella piana di Albenga saranno un ulteriore problema da non sottovalutare….
Il quadro è assai preoccupante….

Giovanni Merlò (Ceriale)- La questione dello spostamento a monte della ferrovia ha molti punti critici, forse non compensati dagli aspetti positivi. Ne abbiamo parlato anche durante l’ultima Rassegna Libri di Liguria a Peagna, invitando il prof. Pileri del Politecnico di Milano, l’ingegnere Filippo Bonfiglietti (ex dirigente d’azienda ad Ansaldo) e il giornalista Paolo Pittaluga.

Il quadro emerso non è stato dei più confortanti: sono stati presentati gli effetti dell’analogo spostamento già realizzato nell’estremo ponente, dei problemi di collegamento coi principali centri abitati, dell’incremento del traffico veicolare sulla via Aurelia, si è parlato degli attesi benefici in tema di mobilità (con la nuova collocazione, il viaggio tra Genova e Ventimiglia si ‘accorcia’ di circa dieci minuti), si è parlato del problema dello smaltimento dei milioni di metri cubi di materiale di risulta, del terrapieno che sormonterà il campanile di Bastia, delle polveri che per anni interesseranno la piana di Albenga… non si è parlato nel dettaglio degli effetti sulle falde acquifere, ma si è accennato al fatto che tale intervento andrà ad innestarsi su un territorio che è in testa alla classifica nazionale per la percentuale di costa cementificata, coi conseguenti effetti sui rischi di inondazione.
Come accade ormai troppo spesso, si corre il rischio di precipitare in uno scontro tra slogan (partiti del fare contro partiti del no!).
Proviamo a valutare, non i dati tecnici, fuori dalla nostra portata, ma la disponibilità da parte di chi ci governa ad affrontare il tema con trasparenza e disponibilità: sono due impostazioni fondamentali!
Giuseppe Lombardini- Forse pochi ricordano o non lo sanno che quando fu fatta la galleria dell’autostrada, tra Borghetto e Ceriale ,trovarono una sorgente d’acqua buonissima , ma che purtroppo allora ritennero ,di bloccarla con il cemento e tutto fini nel niente. Ho voluto ricordare questa cosa per far capire che il nostro sottosuolo e’ ricco di sorgenti d’acqua.
Marino Vallarino- Un paese non potrà mai progredire se non si sviluppano le infrastrutture!! Guardate il caos che comportano i lavori sull’autostrada…ma Aurelia bis no,linee ferroviarie potenziate no…come diceva Nanni Moretti continuiamo così,continuiamo a farci del male!!

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