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Liguria e Basso Piemonte

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Il Secolo XIX e Bucci presidente. Dossier tra verità e bugie. Ma non si parla di massoni all’orecchio del Gran Maestro


Tra i sindaci del Comune di Savona eletti dopo il 1946 c’è stato un massone che non negava di essere un ‘fratello muratore’. L’ing. Francesco Gervasio militante eletto con Forza Italia, LN, PPI (1994-1998). Un altro sindaco ripeteva al cronista del Secolo XIX di essersi ‘messo in sonno’ dopo un anno.

Marco Bucci ha lavorato alla Ferrania (Savona) durante la sua carriera da manager nel settore chimico-industriale tra gli anni ’80 e ’90. Collega di Bucci era Gervasio. Tra i vertici Raffaele Antonucci ha svolto tutta la sua carriera professionale in 3M Italia per poi realizzarsi come dirigente responsabile dei rapporti con le Istituzioni, il Parlamento ed il Governo italiano a Roma. Con Gervasio e Antonucci ho avuto buoni rapporti, anche confidenziali. Bucci  era tra i ‘fratelli’? Si è allontanato?

Antonucci è mancato il 31 agosto 2017. E’ stato un lettore di Trucioli.it. Ci siamo scambiati qualche telefonata ricordando “quei tempi….”  Dapprima era addetto alle relazioni pubbliche dello stabilimento di Ferrania, poi di tutti i siti produttivi italiani sino a diventare dirigente responsabile dei rapporti con le Istituzioni, il Parlamento ed il Governo italiano presso la sede di rappresentanza della 3M a Roma.

Essere massoni, aver fatto un giuramento piuttosto severo, non significa far parte di una loggia segreta, riservata sì.  Ancora più tutelati dalla riservatezza sono i ‘fratelli’ all’orecchio del Gran Maestro. Da redattore di giudiziaria del Secolo XIX mi capitò di scoprire che uno dei colleghi che stimavo (e che con me faceva il doppio gioco) era un massone diciamo di alto grado. Un altro collega, di altra testata, a sua volta massone ‘assai riservato’, me lo ritrovai come testimone di Teardo  e giurò il ‘falso’ a mio danno e al giornale.

In questi anni, con il pensionamento, ho continuato ad avere dei rapporti anche con massoni. Diciamo che nel consiglio regionale e tra i membri di giunta hanno avuto una serie di avanzamenti e successo gli ‘iscritti’ alle due maggiori obbedienze. Salvo errori sono nove i massoni presenti.

Concludo, ieri come oggi, la massoneria esercita attenzione e ‘potere’ verso i ‘mezzi di comunicazione’. A partire dalla Rai, a scendere. Il Secolo XIX nonostante abbia perso negli anni, come altri quotidiani,  decine di migliaia di lettori,  gli ultimi dati indicano 16 mila copie vendute dalle edicole-  a cui bisogna aggiungere  gli abbonati  on line – resta un quotidiano autorevole. Non sempre ha avuto direttori ‘insensibili’ alle aspettative di ‘gradi 33’. Il direttore Brambilla ha dimostrato di non essere un suddito. La ‘vicenda dossier’ mi ricorda altri dossier praticati da certe logge. Qualcuno, in Regione Liguria, ha copiato i metodi occulti. Che a volte non restano tali.

TRE PAGINE DEL SECOLO XIX


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