Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Referendum. Il prete: “Un No che salva i vivi e riscatta i morti”. 2 / “Votare Sì. Magistratura rossa e 14 big politici”


Paolo Farinella, prete: UN “NO” CHE SALVA I VIVI, ONORA E RISCATTA I MORTI – REFERENDUM. NO SOLENNE E CHIARO
A CHI VUOLE STRAVOLGERE LA COSTITUZIONE SCRITTA COL SANGUE DEI MARTIRI DELLA RESISTENZA.

Carissime Amiche e Amici, SAN TORPETE IN GENOVA SI SCHIERA: SIA “NO!” e “NO” SIA!

Le ragioni (CHIARE) del «NO!»: La «linea del Piave»

Il Referendum costituzionale è la «linea del Piave» di questa legislatura e delle altre a seguire, perché è una truffa: si parla di separazioni di «carriere di Giudici e Pubblici Ministeri», ma gli interessa nulla, perché lo usano come «piede di porco» per scardinare lo Stato di Diritto scritto col sangue dei Martiri della Resistenza, versato dall’orrore nazifascista che inflisse  torture e perseguitò uomini e donne, come

Piero Calamandrei,
Meuccio Ruini,
Enrico De Nicola,
Luigi Einaudi,
Giuseppe Dossetti,
Costantino Mortati,
Umberto Terracini,
Nilde Iotti,
Teresa Mattei,
Lina Merlino,
Lelio Basso,
Giorgio La Pira,
Laura Bianchini,
Aldo Moro,
Maria Federici,
Vittorio Foa,
Ferruccio Parri
Giuseppe Lazzati,
Tina Anselmi, ecc. ecc.
e Altri 537

«Padri e Madri»
della Costituzione

I migliori giuristi, i più importanti docenti di diritto, perseguitati dal fascismo, le migliori pedagogiste e giuriste donne che, ancora con lei ferite in corpo e nell’anima, si misero in 556, tra cui 21 donne, a servizio della «Suprema Carta», con umiltà per sottrarre nipoti e generazioni future dal sopruso dell’arbitrio del potere, dando loro la certezza che la legge dovesse essere solo «uguale per tutti» (art. 3).

Come si osa, oggi, paragonare questi Maestri e Testimoni, «servi della Costituzione» e del Diritto, con figurine di stregoni approssimativi e improvvisati come Meloni, Nordio, Lollobrigida, Mulè, Lotito, Foti, Donzelli, Del Maestro, Colosimo, Frassinetti, Salvini, Tajani, Calderoli, Musumeci, Alberti Casellati, Crosetto, ecc. ecc.?

(alcuni di loro, inquisiti, condannati, filmati con fascisti stragisti)… È possibile non vedere l’abisso tra i «Padri e Madri della Costituente» e questi scappati di casa? La deputata della Lega, Simonetta Matone, ex magistrata, ignara di essere registrata (21-02-2026), a un incontro riservato del direttivo della Lega ha detto candidamente: «Il ministro della Giustizia Nordio ha fatto “dichiarazioni folli” sul referendum del 22 e 23 marzo, dicendo cose che “tutti noi pensiamo” ma che “non si possono dire pubblicamente…” Le fanno notare che nella sala vi sono giornalisti e lei, cambia tono: «Io ho la massima stima di Nordio, con cui ho un’eccellente rapporto». (Fonte: Fanpage.it).

Basterebbe questo, per convincersi istintivamente a votare NO! e solo NO!

Il vero scopo del Referendum, non detto espressamente per ingannare i cittadini, è il seguente: vinto il Referendum, Meloni si rafforzata, si fa la legge elettorale ad personam (in omaggio al maestro con cazzuola e grembiulino Silvio Berlusconi, tessera massonica P2 di Licio Gelli, N. 1816), farà eleggere nominati fedeli, sicuri e accucciati, «servi volontari» e con il premio di maggioranza su misura (N. 70 deputati e N. 35 Senatori a chi prende il 40% dei voti). Anche se andasse a votare la più indegna minoranza: 20% degli aventi diritto (8 milioni su 40 milioni di elettori), potrebbe governare a vita e magari da Mar-a-Lago Palm Beach.

Nel febbraio 2029 (scadenza del 2° mandato di Mattarella) eleggerà il Presidente della Repubblica. Il cerchio si chiuderà:
non avremo più il Padre Eterno, ma Sora «Gioggia eterna» e Ignazio La Russa al Quirinale. Spettacolo orripilante.

A questo punto, il premierato sarà cosa fatta: senza magistrati tra i piedi, senza controlli del Corte dei conti, col Parlamento di servi e ballerine che, finalmente, a 104 anni di distanza, realizzerà il sogno della «mal’anima» di Mussolini, nel suo primo discorso alla Camera, il 16 novembre 1922:

«Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli: potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto». [Bontà soia, sor mal’anima!]

 Nota a fianco- Ogni anno su 10.100 Magistrati, solo lo 0,83% dei Pubblici Ministeri (l’accusa) passa alla carriera di Giudice, cioè N. 84 PM, mentre i Giudici che passano alla carriera del PM sono solo lo 0,21%, cioè appena N. 21 Giudici diventano PM.

Chi può pensare che per N. 105 Giudici e PM si possa scomodare un Referendum costituzionale e 40 milioni di votanti per una nullità? Chi può pensare che si vogliano spendere 400 milioni di euro per organizzare le elezioni per N. 105 Magistrati?

Se passasse il Referendum, si triplicherebbero le spese di gestione della Magistratura che triplica gli organismi: due CSM, una «Alta Corte Disciplinare» con a seguito una pletora di fannulloni e galoppini di partiti sistemati a vita  a spese dei cittadini:  per l’anno 2025 la spesa per la gestione della Giustizia nel suo complesso è stata quantificata in circa «10 miliardi» più 1 miliardo e 18 milioni «in conto capitale», cioè messe a disposizione per migliorare la struttura, per investimenti in vista della crescita produttiva.

  «Essa» che doveva essere il ponte tra le due sponde dell’Atlantico, s’è trovata in guerra senza nemmeno una telefonata dal suo signore e padrone Trump e con il ministro della guerra disperso in guerra per conto proprio.
Vogliamo essere governati da questi qua?

Comodi e senza mugugni, quando vi troverete senza nemmeno lacrime per piangere. Diceva Toto: è la somma che fa il totale. Se non si capisce questo, è meglio chiudere baracca e burattini, consegnare alla neo-post-vetero fascista e casa Pound le chiavi della

“Ahi serva Italia,
di dolore ostello, /
nave sanza nocchiere
in gran tempesta, /
non donna di provincie,
ma bordello!”
(Dante, Purg. VI, 76-78).

Per chi non l’avesse capito… IO VOTO NO!

Paolo Farinella, prete

2/MINA LETTIERI (Albenga)– I giudici non impediscono di governare. I giudici impediscono a chi governa di essere al di sopra della legge. Si chiama Stato di diritto. (N.Cartabellotta).

3/LA SCHIERA A DESTRA CHE PROMUOVE IL ‘Sì”

Tutti insieme all’hotel Bristol (affollato) per promuovere il Sì al referendum. Non poteva mancare il sottosegretario alla Giustizia Del Mastro condannato a 8 mesi di carcere, ma in attesa dell’appello. Si legge”Un evento partecipato e coinvolgente quello che si è tenuto questo pomeriggio
✔️Per un giudice davvero terzo ed imparziale
✔️Per una giustizia più vicina al cittadino 
✔️Per magistrati più responsabili
✔️Per fermare il sistema delle correnti
✔️Per un autogoverno della magistratura all’altezza delle democrazie moderne
Il sottosegretario Del Mastro e il capogruppo in Regione Invernizzi. Gli imputati della destra, con i difensori, hanno sempre invocato una giustizia veloce e oggi lo ripetiamo. “Non vogliamo la prescrizione per i nostri imputati condannati. I nostri difensori non praticano richieste per  il rinvio delle udienze solo per guadagnare tempo in attesa dei reati prescritti. Con la consapevolezza dell’innocenza. E’ gente onesta che non si è fatta eleggere per curare gli interessi propri o di altri. Dalle lobby noi stiamo lontano”

CLAUDIO SCAJOLA CONDIVIDE IL POST DI GIACOMO MELIO

Quando vi ripeteranno che occorre una riforma della giustizia perché la magistratura è “rossa”, e quindi di parte, rileggete questo breve pezzo di un lungo elenco:
– Umberto Bossi: assolto dall’indagine per vilipendio alla bandiera (anni ’90);
– Ignazio La Russa: assolto nel procedimento per diffamazione contro giornalisti (Tribunale di Milano 2013);
– Guido Crosetto: archiviazione dopo l’indagine per presunto traffico di influenze (2014);
– Silvio Berlusconi: assolto nel processo Ruby (Cassazione 2015) e Ruby ter (2023-2024), ma anche per il caso Unipol–BNL (2012) così come nel processo Sme-Ariosto (2007);
– Giorgia Meloni: archiviata la querela per diffamazione legata a dichiarazioni politiche (2016);
– Roberto Formigoni: assolto nel processo Maugeri bis (2017);
– Marcello Dell’Utri: assolto dall’accusa di depistaggio per il processo sulla strage di via D’Amelio (2017);
– Raffaele Fitto: assolto nel processo Appalti Puglia (2017);
– Claudio Scajola: assolto nel processo Matacena (2018);
– Roberto Maroni: assolto per il caso Expo 2015 nomine (2018);
– Gianni Alemanno: assolto per il processo Mafia Capitale (2019);
– Matteo Salvini: prosciolto nel caso Gregoretti (2021) e assolto nel processo Open Arms (2024);
– Daniela Santanchè: archiviazioni preliminari a filoni dell’indagine su Visibilia Editore (2022);
– Vittorio Sgarbi: assolto da diversi procedimenti per diffamazione (tra cui Tribunale di Macerata 2013) e per l’accusa di riciclaggio del quadro di Rutilio Manetti (2026)…
Non esiste magistratura imparziale o corrotta.
Esiste invece una magistratura libera e tale deve restare.
Per questo il 22 e il 23 marzo votiamo NO.
Basta strumentalizzazioni.
Basta censure senza controllo.
Ma soprattutto basta bugie per prendere in giro le cittadine e i cittadini.

Avatar

Trucioli

Torna in alto