Clemente Mastella cresciuto alla scuola della Democrazia Cristiana ha abbandonato Forza Italia. Ha recentemente rilasciato un’intervista che merita di essere lette. Utile ai candidati che si presentano alle elezioni e ai cittadini. Per via del figlio Elio, ingegnere all’Ansaldo Energia di Genova, che ha sposato la loanese Roberta Gasco, papà Aldo è stato segretario provinciale e della locale sezione Dc (278 iscritti).

Papà Clemente e mamma Alessandrina Lonardo (è stata presidente del Consiglio regionale della Campania e senatrice, formando con il marito una delle coppie politiche più longeve d’Italia) raggiungevano spesso Loano per il figlio, i suoceri e soprattutto per i due nipotini, ora giudiziosi cittadini.
A Loano nelle primavera del 2027 si tornerà alle urne per il rinnovo del consiglio comunale. Il sindaco leghista Lettieri con un’esperienza politica ultraventennale nella cittadina (ininterrottamente consigliere comunale, assessore, vice sindaco, ora saldo in sella) ha già fatto capire di essere pronto al secondo mandato forte del 58,39% nel 2021 con Forza Italia-Fratelli D’italia-Lega Salvini Liguria. Ma qualche sorpresa potrebbe arrivare da un inatteso candidato sindaco di Fratelli d’Italia, primo o secondo partito nelle politiche, regionali, europee. Alla Camera, Fratelli d’Italia ha ottenuto 1.649 voti- 32,8%. Lega di Salvini 706-14,1. Forza Italia 450-9%. Il Pd 402-14%. Regionali 2024: Forza Italia 755-20,24%; Fratelli d’Italia 647 e 18, 42%; Lega di Salvini 698 – 67,51%; Partito Democratico 696-18,66%.
Europee 2024: Fratelli d’Italia 1.386-44%, PD 673- 16,72%; Lega Salvini 635-15,78%; Forza Italia-Noi Moderati 44- 11,03.
Senza fare voli pindarici un Mastella in lista potrebbe essere un valore aggiunto. Non solo per il cognome, la laurea, il ruolo nella multinazionale. Sarebbe il frutto di un rinnovamento di fronte a politici ed amministratori di lungo corso, incollati dagli elettori alla poltrona di assessore, a quanto pare insostituibili per capacità di dare di volta in volta una scossa benefica al presente e al futuro. Mastella dovrebbe fare i conti con un’elettorato che non è in gran parte interessato all’alternanza democratica. Mastella che non si sente ‘unto dal signore’, né mira a diventare un professionista della politica a quanto si vede. Semmai portatore di leadership condivisa ovvero senza fascia tricolore.
Elio Mastella ha scritto il 5 marzo 2026 sulla sua pagina Facebook: “Qualche giorno fa ho letto questa notizia..una popolazione in difficoltà non si compra, si aiuta..poi dopo qualche giorno i missili in Iran..domani almeno per un giorno vorrei essere spagnolo..ma non per essere socialista ma per essere rappresentato da una voce chiara e decisa, purtroppo isolata contro uno strapotere irrazionale, arrogante e pericoloso”. E il 25 gennaio 2026:”Una democrazia è forte quando una sola persona al comando non deve poter sovvertire interamente le regole del gioco..in Europa non avremo le armi degli USA, la prepotenza della Russia e nemmeno la operosità Cinese ma abbiamo sicuramente qualcosa di ancora più grande e prezioso in questo momento nel mondo.. almeno un briciolo di libertà di pensiero, regole e diritti..teniamoceli stretta”. Il 9 gennaio 2026: “Ho passato qualche giorno in Marocco e se posso riassumere in una parola cosa ho trovato lì.. UMANITÀ..noi nel nostro mondo opulento occidentale ce la siamo dimenticata….a questo punto penso proprio che l’umanità in un popolo sia inversamente alla sua ricchezza”.
Il 14 dicembre 2025: “Parto dal caso della famiglia nel bosco che penso tanti conoscano oggi..che si è isolata ed ha deciso addirittura di isolare i propri figli partecipando comunque in qualche modo alla vita sociale…il problema della nostra società contemporanea è a mio avviso quello che papa Ratzinger per la religione chiamava relativismo religioso cioè la tendenza dell’individuo a farsi una religione su se stesso su misura..ecco sempre più spesso accade per la nostra società..questo porta alla fine a negare le istituzioni, le associazioni e a pensare che le nostre debolezze i nostri errori siano sempre colpa di qualcun altro..si arriva all’assioma famoso dei pentastellati ‘ognuno vale uno’..che purtroppo o per fortuna è sbagliato..nella società che funziona ognuno non vale uno vale esattamente quello che dà alla società..da 0 a 100″.

