Dopo oltre un decennio di solitarIe battaglie di Trucioli.it contro lo scempio ambientale che ha sconvolto madre natura soprattutto lungo la fascia ‘tapezzandola’ indiscriminatamente di cemento&mattoni, affari&politica, pare di affacci una nuova era. Finalmente si direbbe! Mentre restano sepolti nell’indifferenza dei mass media locali e regionali gli scandali dei Puc scaduti da anni e anni. A chi fa comoso il silenzio?
Parrebbe che anche la stampa e giornalisti liguria si stiano risvegliando dal lungo terpore ed innalzino lodi ai neo ecologisti. C’è il pianeta da salvare?

Forse per intercessione, direbbero i cristiani praticanti, del santo legato alla natura e all’ecologia: San Francesco d’Assisi, proclamato patrono degli ecologisti da San Giovanni Paolo II. Il verde, le piante e i giardini, la tradizione cattolica venera anche l’assai meno conosciuto San Fiacre, monaco irlandese del VII secolo considerato il patrono dei giardinieri, degli ortolani e dei coltivatori.
RICEVIAMO – Albenga Green Hub 2026: il verde pubblico al centro di una nuova programmazione. Il 27 novembre, ai Vivai Montina di Cisano sul Neva, un convegno dedicato alle nuove filiere e alla pianificazione pluriennale. Aperto il dialogo con gli Enti e gli Ordini
professionali. Il verde pubblico come infrastruttura viva, risorsa per la salute delle comunità e investimento necessario per affrontare le trasformazioni climatiche e urbane. È questo il tema al centro di “ALBENGA GREEN HUB – Nuove filiere e programmazione pluriennale per il verde pubblico”.
L’iniziativa intende favorire il confronto tra imprese, istituzioni e professionisti sul ruolo del verde nella progettazione e nella gestione delle città, con attenzione alla filiera florovivaistica e alla necessità di una programmazione capace di accompagnare nel tempo la cura degli spazi pubblici.
Il convegno è promosso da Associazione Florovivaisti Italiani, Asso.Impre.Di.A., Riviera Quality Coop. e Mway Communication & Events e con il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Cisano sul Neva, Comune di Albenga, Camera di Commercio Riviere di Liguria e CeRSAA.
Il contributo della filiera e delle imprese Emanuela Milone, presidente dell’Associazione Florovivaisti Italiani: «Mettere il florovivaismo al servizio delle comunità significa guardare alle alberature urbane non come a un semplice arredo, ma come a una vera infrastruttura viva, capace di mitigare gli effetti del cambiamento climatico e generare un benessere a 360° per i cittadini.
Questo passaggio, cruciale per lo sviluppo di comunità davvero sostenibili, esige però un cambio di paradigma: la spesa pubblica non può esaurirsi nella sola messa a dimora. È indispensabile prevedere risorse certe e continuative per la cura del suolo e la gestione nel tempo.
È questa l’unica strada per trasformare la nostra filiera del verde in un servizio ecosistemico permanente e in un asset strutturale per la salute collettiva».
Alberto Patruno, Direttore Generale di Asso.Impre.Di.A.: “Il verde non è più un arredo urbano. È infrastruttura, è salute, è futuro. Con Albenga Green Hub vogliamo dimostrarlo con i fatti: nuove filiere, vivaisti, imprese, amministrazioni e professionisti insieme per costruire una programmazione pluriennale del verde pubblico davvero sostenibile. Da una piazza a 36°C, senza ombra e senza vita, a una piazza a 24°C, viva, fresca e vissuta dalle persone. Questa è la differenza che il verde ben progettato e ben gestito può fare. Il 27 novembre, ai Vivai Montina di Cisano sul Neva, non parleremo solo di piante. Parleremo di come le nostre imprese possono diventare protagoniste della
transizione verde delle nostre città.”
Aldo Alberto, presidente di Riviera Quality Coop: «L’innovazione non riguarda soltanto il prodotto o il processo: significa anche saper riconoscere il valore del verde e il ruolo che può svolgere nella vita delle persone. Il verde è futuro, salute, bellezza e qualità degli spazi in cui viviamo, e va considerato per ciò che rappresenta. La sfida è anche imprenditoriale: richiede capacità di innovare e di rispondere alle nuove esigenze delle comunità. Ma non può essere slegata dal momento storico che stiamo attraversando. La tutela dell’ambiente e la costruzione di luoghi più vivibili sono un interesse condiviso, perché un ambiente migliore è interesse di tutti».
L’invito agli Ordini professionali Gli organizzatori invitano gli Ordini degli Architetti, degli Ingegneri, degli Agronomi e dei Geologi e più in generale gli Addetti ai lavori, a partecipare al percorso di confronto e a valutare un coinvolgimento nell’iniziativa. Gli Ordini interessati potranno inoltre verificare la possibilità di inserire il convegno nei rispettivi circuiti per il riconoscimento dei crediti formativi professionali.
Il programma, i relatori e le modalità di partecipazione saranno comunicati con successivi aggiornamenti. Nei prossimi giorni verranno presentati i temi del convegno e, a ridosso dell’appuntamento, le informazioni utili per partecipare.
2/Piano Urbano della Natura: il Comune di Savona invita i cittadini a partecipare con un questionario- https://www.comune.savona.it/it/news/piano-urbano-della-natura-il-comune-di-savona-invita-i-cittadini-a-partecipare-con-un-questionario
Comune di Savona sta sviluppando il Piano Urbano della Natura (PUN), uno strumento per rafforzare il rapporto tra città e natura, tutelare la biodiversità, migliorare la qualità degli spazi urbani e naturali e aumentare la capacità della città di rispondere ai cambiamenti climatici. In questa fase di elaborazione del Piano, il contributo dei cittadini è importante per raccogliere esperienze, osservazioni e proposte e orientare le scelte future.
Il questionario ha l’obiettivo di conoscere come i cittadini vivono Savona, quali luoghi considerano importanti, quali criticità incontrano e quali temi ritengono prioritari. I risultati costituiranno una base di partenza per i successivi incontri partecipativi e contribuiranno alla costruzione del Piano. La compilazione richiede circa 5 minuti. Le risposte verranno elaborate e restituite in forma aggregata. Il questionario resterà aperto fino a sabato 14 novembre 2026.
3/G.B CEPOLLINA, DA 29 ANNI CONSIGLIERE ED ASSESSORE- CON UNA BREVE INTERVALLO- HA IDEE E PROGETTI CHIARI. Tra la schiera di espenti nella valorizzazione e ricchezza della città in seconde case ha un preciso obiettivo. Loano già ‘città delle Palme’ e di quella che fu la palma più alta passata alla storia. Considerata per decenni la palma più alta d’Europa: una maestosa Phoenix dactylifera L. (palma da datteri) piantata nel 1818 nell’orto Maccagli (lungo la passeggiata a mare). Un’altezza 28 metri, un simbolo vegetale e identitario della città di Loano per oltre un secolo. Abbattuta nel 1943. Una “rodella” (una sezione del tronco) della pianta è stata recuperata ed è oggi custodita e esposta nel laboratorio botanico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano. La sua storia è stata anche al centro di mostre e ricerche storiche locali.
Cepollina, figlio di agricoltori che hanno beneficiato di ‘san cemento’, già agente imnmobiliare, pare abbia trovato la soluzione per recuperare (?) il verde perduto, sacrificato nell’indifferenza dei più. Nella ‘città che legge’ l’albientalismo è prurugginoso. Si continua, imperterriti e vincenti, a ‘seminare’ seconde case. Ma ora ecco la ‘missione botanica’ raccontata, con un primato storico. Per la prima volta un capo redazione e il vice capo firmano un articolo da Loano. Un miraggio, un tandem, destinato a portare fortuna.

