Custodi della memoria. L’impegno concreto a mantenere vivi i racconti, le radici storiche e il senso di appartenenza della comunità d’origine. Dalle città delle riviere, all’entroterra, ai borghi montani. I liguri, i nostri antenati nel mondo. 2/José Serrato (1868-1960), nato da una famiglia di Giustenice emigrata in Uruguay e divenuto una delle figure più autorevoli della storia del Paese sudamericano.

La memoria di chi ha lasciato la propria terra per cercare fortuna altrove, mantenendo sempre vivo il legame con le proprie origini. Dal sito ufficiale della Regione Liguria si possono leggere l’elenco dei Comuni dove si svolgono appuntamenti-manifestazioni promosse per mantenere saldo il legame tra i liguri nel Mondo con la terra dei loro avi. Tutte le manifestazioni si svolgono nello spezzino e in provincia di Genova. Nessuna nelle due province del ponente. Eppure dove più o dove meno, da città e Comuni montani, soprattutto a fine ottocento e nel novecento, sono molte migliaia i liguri che hanno espatriato alla ricerca di una vita migliore. C’è chi è tornato e chi è rimasto. Figli, nipoti, pronipoti, cugini, ceppi parentali.
Trucioli.it , tra i suoi lettori, iscritti nella news letters gratuita settimanale 546 indirizzi mail di liguri all’estero, sparsi per il mondo, diremmo nei 4 continenti. Speso riceviamo lettere di plauso, di interesse, per articoli che citano questa o quella località, un cognome, con richieste di informazioni. Chi chiede dell’esistenza di parenti leggendo un cognome; vorrebbero sapere notizie con l’obiettivo di scoprire una qualche legame parentela generazionale.
15 AGOSTO 2026- FESTA DELL’EMIGRANTE, GIAMPEDRONE A VEPPO: “UN MOMENTO CHE TIENE VIVE LE RADICI E IL SENSO DI COMUNITÀ”
COMUNICATO STAMPA- ROCCHETTA DI VARA. L’assessore regionale Giacomo Raul Giampedrone ha partecipato oggi a Veppo, insieme al sindaco di Rocchetta di Vara Roberto Canata, alla Festa dell’Emigrante, tradizionale appuntamento dedicato alla memoria di chi ha lasciato la propria terra per cercare fortuna altrove, mantenendo sempre vivo il legame con le proprie origini.
“Celebrare questa festa serve a ringraziare tutti coloro che, con tanti sacrifici, hanno deciso di lasciare la nostra terra per cercare fortuna altrove nel mondo, senza però dimenticare mai le proprie radici e il luogo da cui erano partiti – ha dichiarato l’assessore Giampedrone -. È un messaggio che oggi assume anche un significato particolare, di pace, di accoglienza e di comunità, che dobbiamo saper trasmettere soprattutto in un momento così difficile a livello internazionale.
Qui a Rocchetta questo senso di comunità si vede in maniera davvero particolare. Il sindaco lo porta avanti con la sua amministrazione, così come hanno fatto con grande attenzione, con il cuore e con un forte senso di appartenenza anche i sindaci che lo hanno preceduto. Grazie per quello che avete fatto per mantenere viva questa tradizione, anche per tutti i bambini che sono qui: è per loro che dobbiamo continuare a custodire le nostre radici e costruire il futuro della nostra comunità”.
“Come tutti gli anni siamo qui per celebrare i nostri emigrati che ritornano a festeggiare il Ferragosto – ha aggiunto il sindaco di Rocchetta di Vara Roberto Canata – Siamo orgogliosi di accogliere tutti a Veppo al Boschetto del Roccolo per pranzare e vivere insieme le nostre tradizioni e le nostre origini”.
Nel corso della giornata sono state consegnate alcune targhe ai soci fondatori della Festa dell’Emigrante, in segno di riconoscimento per aver contribuito a dare vita e mantenere nel tempo questa importante tradizione della comunità di Veppo.
DALL’ENCICLOPEDIA DEL SECOLO XIX DALL’A ALLA Z EDITA NELL’ANNO 2000
IL PERSONAGGIO STORICO DOMENICO VIVIANI (1807), I MINERALI, LE MINIERE DI MANGANESE DELL’ABATE ANGELO VINCIGUERRA. Oggi Rocchetta Vara conta 655 residenti (erano 890 nel 1999). Il consigliere comunale più giovane è Diego Moscatelli ( 30/07/1982). Il consigliere più anziano Luciano Moscatelli (10/12/1954). Assessore Silvano Menini (18/06/1958). Piccola curiosità. Un ceppo dei Menini è presente a Peagna di Ceriale (SV). I Menini del 900 erano tre fratelli, nati nella frazione, uno è stato parroco in paese. I due fratelli hanno avuto rispettivamente tre figli (sposati, ancora in vita) e un figlio (Adriano sposato, un figlio) che è espatriato in Africa e di cui si sono perse le tracce. A Peagna, classe 1944, vive Giuseppe (Peppino), ora nonno, con la famiglia.

2/6 AGOSTO 2026- EMIGRAZIONE: GIUSTENICE, REGIONE LIGURIA SOSTIENE LO SPETTACOLO DEDICATO A JOSÉ SERRATO. ASS. RIPAMONTI: “CUSTODIRE LA MEMORIA DEI LIGURI NEL MONDO SIGNIFICA INVESTIRE NELLA NOSTRA IDENTITÀ”

COMUNICATO STAMPA – GIUSTENICE. Ieri sera l’assessore regionale all’Emigrazione e Immigrazione Paolo Ripamonti ha partecipato, nel Borgo Medievale di San Michele a Giustenice, allo spettacolo “José Serrato… lascia che ti racconti una storia di cento anni”, iniziativa realizzata anche con il contributo di Regione Liguria.
L’evento ha ripercorso, attraverso parole e musica, la storia di José Serrato (1868-1960), nato da una famiglia originaria di Giustenice emigrata in Uruguay e divenuto una delle figure più autorevoli della storia del Paese sudamericano, fino a ricoprire la carica di Presidente della Repubblica dell’Uruguay dal 1923 al 1927.
Una vicenda che rappresenta il percorso di migliaia di liguri che, tra la fine dell’Ottocento e il Novecento, lasciarono la propria terra alla ricerca di nuove opportunità, portando con sé competenze, valori e quella cultura del lavoro che ancora oggi contraddistingue la nostra regione.
«Attraverso il Programma regionale Emigrazione vogliamo sostenere iniziative che non siano soltanto occasioni commemorative, ma strumenti concreti per mantenere vivo il legame tra la Liguria e i suoi figli nel mondo – dichiara l’assessore regionale Paolo Ripamonti –. La storia di José Serrato dimostra come il talento, la laboriosità e il saper fare ligure abbiano saputo lasciare un segno profondo ben oltre i confini della nostra regione, contribuendo alla crescita economica, culturale e istituzionale di interi Paesi. Dietro ogni storia di emigrazione – prosegue Ripamonti – ci sono sacrifici, coraggio e una straordinaria capacità di costruire futuro senza dimenticare le proprie radici. È questo patrimonio umano che Regione Liguria intende valorizzare attraverso il Programma Emigrazione: custodire la memoria significa rafforzare l’identità della nostra comunità e trasmettere alle nuove generazioni il valore delle proprie origini. Il nostro impegno – conclude l’assessore – è quello di continuare a sostenere progetti culturali come questo, capaci di raccontare le storie dei Liguri nel Mondo e di consolidare quel ponte ideale che ancora oggi unisce la Liguria alle comunità liguri presenti nei cinque continenti. Un legame che rappresenta una ricchezza culturale, sociale ed economica per tutta la nostra regione».

