A Trucioli.it. Nei giorni scorsi, dopo tanto tempo, ho fatto una scampagnata a Monesi di Triora per godere aria fresca e soprattutto salubre. 2/ Con profonda tristezza abbiamo vissuto la tragedia che ha colpito ieri la nostra montagna, portando via tre vite.
Ho purtroppo ritrovato il solito senso di decadenza e abbandono che ti avvolge a cui si contrappone, fortunatamente, l’ottima gestione della Vecchia Partenza e del Bar-ristorante La Vittoria (da Annalisa).
Sorseggiando un buon bicchiere di Ormeasco, il mio sguardo si è rivolto alla nuova seggiovia, ovviamente chiusa.
Nel lontano 2008 l’allora Presidente ClaudioBurlando inaugurava questo impianto che avrebbe contribuito all’inizio del vero rilancio di Monesi.
La nostra Provincia di Imperia prontamente Costituiva la Alpi Liguri Sviluppo e Turismo srl per la gestione della seggiovia, a capo di questa partecipata (al 100%) un politicotto locale che in seguito avrebbe subito pure gli arresti per una vicenda legata a Rivieracqua e habitué in eventi e processioni. Lo ricordo a Mendatica tra i volotari portatori della statua di San Rosario e Celso.
Si parte…assumiamo personale, noleggiamo il gatto delle nevi, piste fantastiche, si scia!!
Dopo due anni Alpi Liguri Sviluppo e Turismo srl produce un bilancio passivo di due milioni di euro, l’Amministratore si dimette, con ringraziamenti e liquidazione da parte della Provincia. I libri contabili al vaglio del Tribunale di Imperia e la srl fallisce!!
Il buon Marino Arimondi (deceduto nel dicembre 2022 e già presidente della cooperativa Monesi 3000) in qualche modo si fa carico del funzionamento dell’impianto e arriva al 2016, l’alluvione che tanto danno fa a Monesi di Mendatica detto Monesino. Ancora in attesa di lavori di consolidamento pare stimati in 1215 milioni.
Partono gli interventi e dopo 4 (dico 4) anni si ha nuovamente il collegamento con Monesi e Piaggia tramite una pista a monte dell’abitato.
Sono passati sei anni e la Seggiovia, con tutti i seggiolini appesi, è ancora li che ci guarda, inutilizzata.
Ogni tanto qualche proclama: l’abbiamo collaudata, l’abbiamo fatta girare funziona benissimo, investiremo, faremo… e intanto ci sono nella montagna ancora tutti gli scheletri degli impianti degli anni 60 e il vecchio albergo Redentore incombe in attesa di essere demolito per fare posto ad un piazzale alberato/parcheggio. (Nota di Trucioli.it La prima gara d’appalto affidato dal Comune di Triora ad un’impresa è stato annullato dal TAR a seguito di ricorso di altra impresa interessata ai lavori. E riassegnato ad altra impresa tre settimane fa)
Dimenticavo il finanziamento per il secondo troncone della seggiovia, perso per sempre.A chi dire grazie? Sui media imperiesi nessuna notizia in merito.
Poi si percorrono 500 metri e si arriva a Piaggia, Comune di Briga Alta, provincia di Cuneo, Regione Piemonte, paesino curatissimo, impossibile trovare una casa in affitto, una splendida attività che accoglie persone da tutta la Valle e turisti, una Pro Loco che funziona, strade falciate (della condizione delle strade provinciali in Valle Arroscia ne parliamo un’altra volta).
Vede Luciano, qui il problema sono i politici (peggio se mediocri) che assieme a Dirigenti (messi “a dirigere” dagli stessi politici) si atteggiano a “Manager”, forse a causa di questo senso di onnipotenza che li pervade, credono di poter far impresa, credono insomma di Amministrare e poi finisce tutto in storie come quella appena raccontata.
Amministrare e fare imprese non fa rima con politica, mai, specialmente in provincia di Imperia. So perfettamente che Lei è malvisto e criticato per quanto ha scritto nel corso degli anni. La definivano il ‘mendaighino rimpicoglioni’ inviso ai più. Meglio tardi che mai, basta aspettare e la storia paga. Gli sciocchi adulatori non cambiano pelle. Me ne sono reso conto forse in ritardo. Ma meglio tardi che mai. Altri invece persistono, le foto di cronaca ‘testimoniano’.
Cordialità
Antonello Destefani
2/LA STAMPA DEL 26 APRILE 2026- Collaudata la seggiovia di Monesi, pronta alla riapertura. I “ganci bici” per l’estate: sinergia attiva tra Provincia e Regione. Scajola: “Verso il recupero completo”
Dopo il collaudo l’onore dei primi ‘passeggeri’ l’assessore Piana e un tecnico
La seggiovia Monesi, la Provincia di Imperia imprime un ritmo serrato per la riaprirla il prima possibile. Nelle scorse ore sopralluogo e test da parte dell’assessore regionale Alessandro Piana e dei tecnici provinciali: un passaggio operativo che segna un passo concreto sul fronte del ripristino dell’impianto Monesi–Tre Pini, cuore dell’area montana dell’alta Val Tanaro. L’impianto è stato riattivato per l’occasione dopo un intervento di manutenzione complesso e capillare, finanziato, diretto e coordinato dalla Provincia: riparazione e sostituzione degli impianti elettrici, verifica e manutenzione delle componenti meccaniche, installazione dei ganci-bici per la stagione estiva, fino ai collaudi interni e alle prove di carico.Un lavoro tecnico che ha riportato l’impianto in condizioni di funzionalità, in attesa del via libera definitivo. Il presidente della Provincia Claudio Scajola sottolinea la direzione intrapresa: l’obiettivo è la riapertura al pubblico, in un quadro di rilancio complessivo del comprensorio. «Siamo impegnati su più fronti per accelerare il recupero completo dell’impianto, indispensabile per il territorio», afferma, evidenziando il nodo delle autorizzazioni ancora in corso e la trattativa per la disponibilità delle aree limitrofe, passaggio decisivo per completare il percorso.
Dalla Regione arriva la conferma di un sostegno operativo già attivo. L’assessore Piana richiama il ruolo delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit), che stanno accompagnando il processo di riqualificazione. La seggiovia non viene letta soltanto come infrastruttura turistica, ma come elemento strategico per la tenuta economica e sociale dell’entroterra. Come i cavi che sorreggono le cabine lungo il tracciato, così anche il percorso amministrativo si muove su più fili paralleli: tecnici, autorizzativi, finanziari. Linee distinte che devono restare in tensione ed equilibrio, perché il sistema può tornare a scorrere.
2/RICEVIAMO – Con profonda tristezza abbiamo vissuto la tragedia che ha colpito ieri la nostra montagna, portando via tre vite.
Tra loro c’era Pierre, una persona che abbiamo avuto il privilegio di conoscere e stimare. Signore di La Brigue, impegnato con passione nell’amministrazione comunale, custode del territorio e delle sue tradizioni.
Per noi Pierre non è stato semplicemente un cliente o un conoscente. Si è sempre comportato come un vero amico, con una spontaneità e una generosità rare. Ogni volta che ce n’è stato bisogno ci ha teso la mano con naturalezza, mettendo a disposizione il suo tempo, le sue competenze e il suo impegno per aiutarci nei lavori che hanno interessato la nostra attività e il suo Comune. Il suo sostegno è stato per noi prezioso e fondamentale, e gliene saremo sempre profondamente grati.
Lo ricorderemo sempre per la sua cordialità, la sua capacità di stare con gli altri.
Il suo ricordo resterà vivo nei nostri cuori, insieme alla gratitudine per tutto ciò che ha fatto e per la persona che era.
In questo momento di immenso dolore desideriamo esprimere le nostre più sincere e sentite condoglianze alle famiglie delle tre vittime e a tutta la comunità brigasca, così duramente colpita da questa tragedia.
Ci stringiamo a voi con affetto e partecipazione, condividendo il vostro dolore e custodendo nel ricordo il sorriso, la generosità e l’umanità di Pierre.