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Albenga: 110 e lode a Bruna, Gloria e Luca. Studenti di Redemptoris Mater. 2/ I 50 anni “Zonta Club”. Donazioni all’ospedale per medici e pazienti


Maturità, al Liceo delle Scienze Umane “Redemptoris Mater” tre “100”, due con lode: si conferma l’eccellenza del percorso formativo.2/Albenga – Importante donazione alla Struttura di Recupero e Rieducazione Funzionale del Ponente dellOspedale di Albenga da parte delle socie dello Zonta Club di Alassio-Albenga.

Su 22 studenti diplomati, tre hanno raggiunto il massimo dei voti: Bruna Benedetta con 100, Luca Molinari con 100 e lode e Gloria Pennazzo con 100 e lode. Un risultato che conferma la qualità dell’offerta educativa del Liceo delle Scienze Umane del Centro scolastico diocesano di Albenga e la continuità dei successi degli ultimi anni.

Il Liceo Redemptoris Mater di Albenga conferma anche quest’anno l’elevata qualità del proprio percorso formativo, come dimostrano gli ottimi risultati conseguiti dagli studenti all’Esame di Stato.

Un risultato che premia l’impegno, la costanza e la preparazione dei ragazzi, rappresentando al tempo stesso il riconoscimento del lavoro quotidiano svolto dai docenti e dell’efficacia del progetto educativo della scuola.

Il dato assume un significato ancora più rilevante se confrontato con quello dello scorso anno scolastico: nel 2025, infatti, su 20 diplomati, quattro avevano conseguito il massimo dei voti, di cui uno con lode. Una continuità di risultati che testimonia la capacità della Redemptoris Mater di accompagnare gli studenti verso traguardi di eccellenza, valorizzando le potenzialità di ciascuno e promuovendo una crescita non solo culturale, ma anche umana e personale.

Don Enrico Gatti direttore del Centro scolastico diocesano dal 2024. E’ Laureato con lode in Psicologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (2006) .

«Questi risultati – commenta don Enrico Gatti, direttore del Centro scolastico diocesano – ci incoraggiano a proseguire nel nostro impegno educativo, con tenacia e determinazione. A tutti i maturati auguro un radioso futuro umano e professionale!».

Più che semplici numeri, questi risultati raccontano una comunità educativa che mette al centro la persona, coniugando serietà nello studio, attenzione ai valori, metodo e cura delle relazioni. Un modello formativo che continua a essere apprezzato dalle famiglie e che trova conferma nei brillanti esiti degli Esami di Stato.

La Redemptoris Mater si conferma così una realtà scolastica di riferimento per il territorio ingauno, capace di offrire una preparazione solida e di accompagnare i giovani verso il futuro con competenza, responsabilità e fiducia.

Gloria Pennazzo: 110 e lode
Luca Molinari:110 e lode

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2/50 ANNI ZONTA CLUB ALASSIO-ALBENGA

DONATE APPARECCHIATURE RIABILITATIVE ALL’OSPEDALE DI ALBENGA

COMUNICATO STAMPA -Albenga – Importante donazione alla Struttura di Recupero e Rieducazione Funzionale del Ponente dell’Ospedale di Albenga da parte delle socie dello Zonta Club di Alassio-Albenga. Si tratta di apparecchiature e materiali che saranno impiegati nell’Ambulatorio dedicato alla riabilitazione del pavimento pelvico e nell’ambulatorio che segue le donne operate per tumore al seno e uomini e donne interessati da frattura al femore. Materiali che contribuiranno a migliorare i percorsi riabilitativi e la qualità dell’assistenza offerta ai pazienti.
La consegna è stata ufficializzata nel corso di un incontro presso l’Ospedale di Albenga, occasione durante la quale ASL 2 ha voluto esprimere il proprio ringraziamento ai rappresentanti dello Zonta Club Alassio-Albenga e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa iniziativa di solidarietà.
Nell’anno in cui il Club Zonta Alassio-Albenga si prepara a festeggiare i 50 anni dalla fondazione, la presidente Antonella Garnero ha sottolineato la volontà di agire con concretezza sul territorio utilizzando i fondi raccolti dal Club per venire incontro alle esigenze manifestate dal territorio nel settore sanitario e, in generale, per la tutela e valorizzazione della donna. Alla cerimonia di consegna era presente anche Cristina Costa, presidente del Golf Club Garlenda, che ha partecipato al progetto con l’organizzazione di una gara di golf benefica a favore dello Zonta Club Alassio-Albenga.
La dottoressa Graziella Cavanna, AD Area 3 del Distretto 30 Zonta, e la past president Maria Grazia Timo hanno esposto gli obiettivi di Zonta International e i progetti portati avanti sul territorio. Alla cerimonia di consegna erano presenti le socie del Club fra cui la socia fondatrice dottoressa Gabriella Peluffo.
La presidente dello Zonta Club Alassio-Albenga Antonella Garnero ha esposto l’attività del centro riabilitativo e gli obiettivi raggiunti.
«Lo Zonta Club di Albenga è da sempre impegnato nel promuovere iniziative a sostegno della salute e del benessere delle donne», ha dichiarato la dottoressa Antonella Garnero, che è anche Dirigente medico dello staff del servizio di Riabilitazione. «Con questa donazione abbiamo voluto offrire un contributo concreto alle pazienti che affrontano percorsi riabilitativi particolarmente delicati, come quelli legati alle disfunzioni del pavimento pelvico o alle conseguenze di un tumore al seno. Siamo convinti che la collaborazione tra associazioni, istituzioni sanitarie e territorio rappresenti un valore fondamentale per migliorare la qualità della vita delle persone e siamo felici di poter essere al fianco dei professionisti che ogni giorno si prendono cura delle pazienti con competenza e dedizione.»
Il dottor Carmelo Lentino, direttore della Struttura di Recupero e Rieducazione Funzionale di ATS Liguria – Area Sociosanitaria Locale 2, ha sottolineato il servizio di eccellenza fornito dagli operatori e l’importante aiuto dato alle terapie rivolte alle pazienti dalla donazione.
«La donazione comprende due dispositivi portatili Biolito per la terapia dell’incontinenza, un sistema di elettrostimolazione e biofeedback elettromiografico Evostim-e, dodici elettrodi di superficie, dieci kit per il bendaggio destinati alle donne affette da linfedema conseguente a tumore della mammella e un deambulatore – ha spiegato il dottor Carmelo Lentino -. Le apparecchiature destinate all’ambulatorio del pavimento pelvico ci consentiranno di potenziare ulteriormente i percorsi riabilitativi rivolti alle persone affette da incontinenza e da altre disfunzioni pelvi-perineali, mentre i materiali dedicati alle donne operate per tumore della mammella rappresentano un importante supporto nel trattamento del linfedema e nel recupero funzionale. Si tratta di strumenti che contribuiscono a migliorare la qualità dell’assistenza, favorendo percorsi terapeutici sempre più efficaci e personalizzati – ha detto il dottor Lentino -. Per questo desidero esprimere un sincero ringraziamento allo Zonta Club di Alassio-Albenga e a tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa di solidarietà.»
Il valore della collaborazione tra il sistema sanitario pubblico e il mondo dell’associazionismo, come portatore di un contributo concreto al miglioramento dei servizi e dell’assistenza offerta ai pazienti, è stato sottolineato dal sindaco di Albenga Riccardo Tomatis, presente alla consegna insieme al sindaco di Ortovero Osvaldo Geddo, all’assessore Loretta Zavaroni del Comune di Alassio, all’assessore all’Ambiente Giampaolo Giudice e alla consigliera delegata ai Servizi Sociali Lucia Facchineri per il Comune di Laigueglia. L’assessore ingauno Gaia era rappresentato dal dott. Emanuele Scardigno, direttore sociale dell’Area Ambito Territoriale 4 Albenganese.
Il Direttore del Dipartimento Attività Territoriale della Riabilitazione dottor Alberto Cella in rappresentanza di Monica Cirone, Coordinatrice dell’Area Sociosanitaria Locale 2 di ATS Liguria, ha espresso gratitudine alle rappresentanti dello Zonta Club di Alassio-Albenga e gli altri attori del territorio coinvolti. «Sappiamo che dietro a iniziative come questa ci sono spirito di iniziativa, impegno, organizzazione, tempo e lavoro.»
La dottoressa Maria Iris Grassi, Direttrice del Distretto Albenganese, ha sottolineato la virtuosità del progetto portato a termine e come anche i servizi di eccellenza dell’ASL possano giovarsi del contributo di cittadini e associazioni sensibili, in un continuo scambio che porta al miglioramento e ad iniziative di cura e prevenzione.

 

 


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