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Ultima ora- Albenga asta farmacia comunale: con 2 milioni e rotti vince la ‘San Rocco’ di Ceriale. 5 i concorrenti


Un’asta pubblica, quella di venerdì, senza echi di stampa eppure è un ‘colpo grosso’ di oltre 2 milioni di € per le casse del Comune di Albenga. Ad aggiudicarsi la gara di vendita della comunale ‘Farmacia degli Inaguni’, tra 5 concorrenti, è stata la ‘Farmacia San Rocco’ che ha già acquisito le farmacie comunali di Ceriale e Borghetto Santo Spirito, oltre alla proprietà della storica ‘Richeri’ di Finale Ligure.

Un’asta travagliata e combattuta che si trascina dal 2018 e ha visto coinvolti i giudici del Tar, del Consiglio di Stato, della Cassazione, la Corte di Giustizia Europea, agguerriti studi legali. A conferma di quali siano gli interessi in gioco e quanto possa essere complesso, combattuto, l’iter di ‘gara pubblica’ di un bene comunale quando si tratta di farmacie. Riportiamo l’ultimo articolo del Secolo XIX del 16 luglio 2022 che aveva dato notizie aggiornate sulla vicenda e dove non sono neppure mancati strascichi polemici tra minoranza e maggioranza consiliare. Ricordando che il Consiglio di Stato aveva sancito che la gara doveva essere rifatta e la Cassazione ha confermato. E tutto sommato a beneficiarne ora è il bilancio del Comune.

Tra i contendenti all’asta anche il  Dr. Max (gruppo di investimento ceco Penta Investments, presente in 6 Paesi europei con una rete di oltre 2.000 farmacie) che in provincia di Savona ha comprato 2 farmacie di cui una a Carcare (Giorgi) e nel capoluogo (Moderna); ha offerto per la Farmacia degli Ingauni 1 milione e mezzo di Euro. L’altro concorrente il gruppo Fabio Panizza-Franchi con la forza della titolarità di una decina di farmacie nel ponente ligure e che all’asta del Comune ha presentato un’offerta di acquisto di 1 milione e 56. L’importo a base d’asta era di 1 milione 56 mila euro. E ancora Aboca-natura: offerta di 1 milione 350 mila euro. Quella delle due ex dipendenti della ‘comunale’ (Daniela Sconti  e Cettina Varrasi): offerta di 1 milione 450 mila euro. Infine la vincente, prima in graduatoria, con 2 milioni e 3 mila euro da parte della ‘Farmacia San Rocco’, una società famigliare (SNC ) di cui è legale rappresentante- amministratore la dr.ssa Laura Maria Manzi con il marito dr. Franco Richeri.

Ora non resta che attendere la delibera comunale che sancisca l’assegnazione definitiva entro un termine massimo di 90 giorni, previo benestare dell’Asl e certificazione prefettizia antimafia. Ancora una paio di curiosità. Il Comune deve ‘restituire’ alle due ex dipendenti della farmacia di via Dalmazia poco più di un milione. Per chi entra nella gestione della farmacia non sarà un esordio allettante. Si sarebbe passati da un incasso di 1 milione 200 mila euro l’anno a 500 mila. Manco a dirlo serve una decisa manovra di rilancio e di cui si è già visto l’esito a Borghetto S. Spirito e Ceriale, compresa l’ottimizzazione del servizio a favore della comunità.

LA STAMPA DEL 15  LUGLIO 2020

Un nuovo capitolo viene scritto sulla vicenda travagliata della Farmacia degli Ingauni di Albenga che da anni tiene banco in città e che era stata venduta dal Comune. Acquistata, con diritto di prelazione da due dipendenti comunali, i proprietari della Farmacia San Rocco di Ceriale che avevano partecipato alla gara di vendita (presentando una offerta superiore) si sono rivolti alla Corte di Giustizia Europea che ha dato loro ragione. Dopo questo intervento, arrivato alla fine dell’anno scorso, è stata la volta del Tar della Liguria che ha accolto il ricorso presentato dalla Farmacia San Rocco.

LA STAMPA 21 FEBBRAIO 2019 – Richiesta di sospensiva respinta. La procedura di vendita della farmacia comunale «degli Ingauni», almeno per ora, procede senza ulteriori intoppi. Lo hanno deciso i giudici del Tar, il tribunale amministrativo regionale. Entreranno nel merito della questione, ma per un pronunciamento si dovranno attendere alcuni mesi. Di fatto, a tutt’oggi, il ricorso presentato dalla dottoressa Laura Maria Manzi, legale rappresentante della «Farmacia San Rocco» di Ceriale è stato sospeso. Probabile pero che nei prossimi giorni venga presentato ricorso al Consiglio di Stato per la mancata sospensiva. Una vicenda, quella della vendita della farmacia, che tiene banco ormai da diversi mesi. Ad ottobre, in via provvisoria la commissione aveva aggiudicato la farmacia albenganese alla San Rocco. In via definitiva, nei mesi successivi, è stata assegnata invece a Daniela Sconti e Cettina Varasi, dipendenti della farmacia di via Dalmazia, tenendo conto del diritto di prelazione. Il ricorso presentato dalla dottoressa Manzi faceva leva su un precedente in Lombardia con un ricorso alla Corte Europea e il successivo pronunciamento del Consiglio di Stato proprio in merito alla disciplina del diritto di prelazione. Era stato chiesto di annullare il provvedimento deciso dal Comune e di condannarlo con l’affidamento della gestione della farmacia alla dottoressa Manzi. Un ricorso che era stato protocollato in Comune con la richiesta di annullare l’atto di aggiudicazione della farmacia alle due dipendenti per alcune violazioni della normativa, ma soprattutto «per vizi di legittimità costituzionale e comunitaria».g.b.

 


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