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Liguria e Basso Piemonte

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Quando Alassio era…. Alassio. Da Celentano a Modugno, Gino Bramieri, Walter Chiari, Iva Zanicchi, Milva, don Lurio, Pippo Baudo e… Concerti d’inverno per risollevare il turismo proponeva Balzola nel 2019


Chi ha dimestichezza con il ‘mondo balneare della vacanze’ può dare atto che Alassio è tornata  ‘regina’? Certo non sono gli anni d’oro (’60-’70), di un turismo con tanti vip, con gli industriale della Baviera. Chi li ha vissuti rimpiange e può testimoniare. C’è chi posta ‘manifesti- attrazioni’ di quei tempi. Oggi il dinamismo dell’amministrazione Melgrati-ter, del vice sindaco ‘tecnico’ (albergatore), di una squadra che fa ben sperare. E’ la svolta?

Ci sono stati anni in cui Alassio veniva superata nelle presenze turistiche annuali da due città del ponente: Loano e Bordighera. La ragione? Se d’estate la ‘Baia del Sole’ non aveva rivali e poteva contare su 160 strutture ricettive, una lunga stagione che iniziava a Pasqua e finiva a metà ottobre, restavano i mesi ‘morti del lungo inverno’.

Loano e Bordighera si distinguevano nel primato di arrivi e presenze di italiani, folla sui lungomare, esercizi pubblici e sale da ballo aperti, dai primi di dicembre a fine primavera. Era il ‘turismo invernale’ che tutti invidiavano. Basterebbe sfogliare l’archivio stampa per rendersi conto del dibattito, soprattutto ad Alassio ed in altre località, sulla necessità di allungare la stagione turistica anche in ‘bassa stagione’.

Alassio  che da qualche anno può fregiarsi di una buona affluenza pure in molti fine settimana (a parte la pandemia Covid che ha colpito duro tutti). Può contare sulla qualificata offerta alberghiera, della ristorazione, il ‘budello’ commerciale più esteso della Liguria. Sta recuperando sul ‘mercato straniero’, in particolare i confinanti cugini francesi. Nella ‘squadra’ ha cambiato tecnici (consulenti) e strategie. I risultati pare non deludano.

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E’ sufficiente, senza peraltro mai cullarsi nelle illusioni? Tre anni fa Il Secolo XIX pubblicava un’intervista a Carlo Maria Balzola che non ha bisogno di presentazioni. E che continuano a tirare per la giacca, in realtà non rendendogli un buon servizio, dandolo per futuro candidato sindaco con questo e quel sponsor, a cominciare dai Bagni Marini. E ‘scoprendo’ avversari a destra e a manca, tra cui il sindaco Melgrati. Del resto Uomini Liberi che lo chiama sempre in causa (specificando che”… lui non smentisce“), ha dato per spacciato, già diverse volte, lo stesso Melgrati. Ha sparato  la candidatura alle politiche dell’ex sen. e già sindaco Roberto Avogadro nelle truppe di Calenda e Renzi con ben 1155 lettori (vedi…….). Che bravi informatori informati!

Andiamo al tema, alla sostanza. “L’erede dello storico marchio e leader dell’Assoristobar indica la strada per uscire dalla crisi invernale.  ‘Basta parlare di mareggiata e sfruttiamo il PalaRavizza.  Concerti anche d’inverno per risollevare Alassio”.  Rilanciare l’immagine e allungare la stagione turistica “dopo che ci siamo fatti un po di male…Bisogna far parlare di Alassio in tutta Italia  e in mezza Europa, come accadeva con Miss Muretto (ora è tornato Il +Bello d’Italia ndr) e questa è la pubblicità migliore….e non c’è scritto da nessuna parte  che si debbano organizzare gli eventi più importanti  sempre e solo durante l’estate. Anzi si dovrebbe pensare  proprio ad una stagione  autunnale e invernale di concerti, spettacoli ed eventi capaci  di richiamare spettatori da altre parti d’Italia e anche dall’estero” .

E ancora Balzola: “Io credo che si possa tornare  ad usare con maggiore  costanza il PalaRavizza che può contenere 2500 persone, un numero che consente già eventi di buon livello, ovviamente scegliendo i generi e i settori giusti.”. Infine il balzola pensiero di tre anni fa: “Lo sport è importantissimo  sia per i nostri giovani che come richiamo turistico e l’immagine della città. Tutte cose importanti che possono coesistere. Credo che il PalaRavizza  debba essere utilizzata più possibile, meglio per più cose diverse”.

Una certezza? Di concerti d’inverno nessuno ha più parlato. C’è altra carne al fuoco come sforna con puntuale efficacia l’Ufficio stampa del Comune di Alassio. E non manca chi ha nostalgia di premiazione delle ‘Signore del Turismo’, buona idea che si è smarrita? Alassio ben rappresentata da ‘quote rosa’ che pur sempre sono state elette, nel mondo delle attività commerciali e degli albergatori, Loredana Polli e Stefania Piccardo. C’è Roberta Zucchinetti, classe 1975, presidente del consiglio comunale con delega allo Sport. E in seno alla giunta comunale Patrizia Mordente e Franca Giannotta, con assessorati importanti. E c’è Luca Caputo, Destination Manager del Comune di Alassio.

Count down per l’Innovation Startup Tour.

​COMUNICATO STAMPA – Mancano pochi giorni al 30 settembre, termine entro il quale si chiuderanno le candidature per l’Innovation Startup Tour, l’evento in programma il 21,22, 23 ottobre organizzato dal Comune di Alassio in collaborazione con lAssociazione Startup Turismo. Obiettivo dell’iniziativa è far incontrare gli operatori locali e le aziende tradizionali con le startup attive nel turismo, che potranno presentare soluzioni in grado di portare innovazione e valore alle imprese, con benefici per tutto il territorio. È la risposta concreta e lungimirante che il Comune di Alassio ha voluto portare sul territorio, per dare a chi opera nel turismo strumenti adeguati a superare le sfide del cambiamento e della competizione globale.

Il turismo, che com’è noto vale in Italia il 16% del PIL, coinvolge migliaia di aziende e una filiera che impatta fortemente sulle economie locali: spesso, tuttavia, si tratta di realtà anche molto piccole che, pur forti di tradizione, posizione e sapere, si trovano a competere con giganti a livello nazionale e internazionale.

Le imprese che aderiscono all’Associazione Startup Turismo si occupano di ricerca e innovazione a 360° in tutti i diversi ambiti che compongono l’industria del turismo: servizi per l’alberghiero e extra alberghiero, sistemi di pagamento smart, intelligenza artificiale, realtà aumentata/virtuale, IoT, fornitori di esperienze, ecc. Una tre giorni di workshop e networking e tra aziende e startup, che interagiranno e osserveranno le aziende turistiche locali valutandone la posizione, la dotazione tecnologica, gli strumenti e i servizi offerti, la capacità di comunicare e le possibili sinergie che potrebbero instaurare con altre realtà locali, proponendo soluzioni mirate per ogni singola azienda. Le aziende turistiche e le startup che intendono candidarsi possono iscriversi entro il 30 settembre (qui tutti i dettagli: Innovation Startup Tour – Alassio 21 22 23 ottobre 2022). Nelle settimane successive e fino alla data di ottobre, si svolgeranno le selezioni e il “matching” tra imprese e startup. “L’iniziativa nasce dalla volontà di innescare una scintilla di open innovation nella destinazione – dice Luca Caputo, Destination Manager del Comune di Alassio. – Troppo spesso le aziende non hanno coscienza di un problema e dunque di come affrontarlo mentre le startup, per loro natura, possono risolvere tali problemi e portare innovazione che sarebbe inaccessibile dall’azienda stessa, sia per i costi che per lo sviluppo della tecnologia. Sarà l’occasione per rivedere e ripensare l’azione non del singolo ma dell’intera destinazione, di cui la PA è parte integrante e per rafforzare la capacità di competere sul mercato turistico, posizionando sempre più Alassio come città dell’innovazione. Siamo contenti di essere la prima città in Italia, e credo anche in Europa, ad accogliere un progetto del genere”.

L’Innovation Startup Tour avrà come focus il posizionamento di Alassio quale wellbeing destination, un approccio sistemico per rendere l’esperienza del turista rigenerante e rilassante: le proposte studiate per il territorio suggeriranno un nuovo modo di fare impresa, prevedendo l’apertura a nuove idee e competenze. Il progetto è stato finanziato con la tassa di soggiorno – un nuovo significato al riutilizzo del valore generato dal turismo in città.

“L’obiettivo di lungo periodo, condiviso col tavolo del turismo e con le categorie interessate dall’imposta, è quello di impiegare in maniera costante una parte delle risorse per premiare, avviare e sostenere l’imprenditorialità e le startup sul territorio di Alassio” – conclude Caputo.

Dice Karin Venneri, Presidente dell’Associazione Startup Turismo: “È il primo progetto nazionale che porta direttamente le startup sul territorio per fare incontrare innovazione e imprenditori: da una parte abbiamo le aziende che hanno la necessità di mantenersi competitive, dall’altra abbiamo le startup che hanno bisogno di applicare le loro soluzioni al mercato, nel mezzo ci sono soggetti quali le associazioni di categoria e la PA, che devono facilitare e non rinunciare a questa connessione”. Le fa eco Flavio Tagliabue, Segretario Generale e co-fondatore dell’Associazione Startup Turismo: “Innovare non è prerogativa esclusiva dei grandi player: tutte le aziende, a seconda della grandezza e delle possibilità economiche, possono introdurre nuovi modelli di business e soluzioni”. 

Alassio e Air Show in programma nei cieli della Riviera Ligure di Ponente dal 29 settembre al 2 ottobre.

COMUNICATO STAMPA – In particolare i cieli della Baia del Sole – Alassio e Laigueglia – saranno interessati sabato 1 ottobre dall’esibizione della Pattuglia Acrobatica Nazionale. A partire dalle 15 si esibiranno velivoli storici, acrobatici, ma anche mezzi di soccorso: manovre da brivido su mezzi di ieri e di oggi in attesa del gran finale con le Frecce Tricolori. “E’ uno spettacolo emozionante – commentano dalle Amministrazioni di Alassio e Laigueglia – per quanto ognuno di noi le abbia già viste, magari in più occasioni, ogni esibizione delle Frecce Tricolori tocca il cuore di ognuno di noi e richiama pubblico da ogni dove”. L’attesa è infatti di migliaia di persone che si riverseranno sul litorale per assistere allo spettacolo: un afflusso enorme che necessariamente ha imposto un piano logistico dettagliato.

 


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