Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Noli, il ‘regalo’ di Pasqua di Niccoli e Repetto
Ecco la ‘nuova montagna’ in bellavista

Prendo lo spunto dalla nota su Via Belvedere di Luciano Corrado scritta su Trucioli.it No 19 del 18/01/18 (ad oggi con oltre700 visite) dal titolo “Noli: si al riscatto , no al ricatto elettorale. I garage fantasma pagati dai nolesi e turisti ma il ‘perdono’ prevede un vero scempio” (vedi…..). Ora spero di riassumere, documentare, denunciare,  per quanto possibile, quello che, a mio avviso, produrrà  il nuovo intervento nel cuore della Città di Noli a causa della sopraelevazione prevista sull’area ferroviaria con la costruzione di una quarantina di garage non più ricavati dallo scavo del terzo piano.

Su quest’area racchiusa dal cerchio nero sorgerà una ‘montagna’ terrapieno di 3 metri di altezza, fino a stravolgere la visuale verso il centro storico, l’antica Noli.

In buona sostanza, ecco la motivazione del Comune: sostituire i garage venuti a mancare con altrettanti per sostenere il muro sottostante di Via Belvedere, e mettere così in sicurezza la collina di San Michele. Sempre per farla breve: nel 2010 il Sindaco Ambrogio Repetto (eletto per due legislature consecutive) convalida e di conseguenza ordina l’esecuzione di un progetto  di messa in sicurezza  (condiviso anche dalla Procura della Repubblica di Savona); progetto che prevedeva la palificazione su Via Belvedere (eseguita) e l’ultimazione della   costruzione dei garage (mai portata a termine).
Tante firme, tanti pareri, con monitoraggi tranquillizzanti, portano ad approvare il 5 agosto 2015 un “assenso preventivo” alla realizzazione di un nuovo progetto in variante, lasciato in eredità dall’Amministrazione Repetto (quello ben descritto da Corrado nell’articolo sopra citato)
Tanto per dire…anche sino a marzo del 2011 tutto sembrava tranquillo sulla collina sopra la galleria costruita con oneri di urbanizzazione…!!! dall’immobiliare Liguria 17 Srl; poi, ecco che la frana che tutti dovremmo ben ricordare risulta essere stata causata, guarda un pò,  dalle “forti piogge” (parole giustificatrici dell’allora Assessore geometra Piero Penner, in Consiglio Comunale).
Caso vuole che la firma del tecnico incaricato (Ing. Valter Peisino, Amministratore Unico e Direttore Tecnico di IG Geotecnica di Torino)) che avrebbe dovuto, in tempi brevi, ottemperare e certificare l’esecuzione definitiva dell’ordinanza sindacale di messa in sicurezza,  ma ancora oggi, marzo 2018, non esiste. Perchè ? Nessuna spiegazione. E’ normale ?
Al di là delle parole, degli scritti, questo è l’unico, inconfutabile fatto eclatante: dopo “otto” anni. Come potremmo definirlo? Protettivo? Clientelare ? Ma a vantaggio di chi ?  Ognuno ha la facoltà di riflettere su tutto ciò che è stato “mal eseguito” (o se volete uso il termine più polithese malgoverno)  in questi ultimi vent’anni dove due Sindaci non si sono mai “pestati i calli…”.  Mai un voto contrario a quanto costruito alla base della collina di San Michele !!!
Un “impatto”, quello che ci troveremo, che, ritengo e credo di non sbagliare, non è solo di natura ambientale, ma  e soprattutto paesaggistico. E la tutela di quel paesaggio che ci hanno lasciato i nostri benemeriti avi interessa davvero ? Proviamo ad immaginare lo scenario post edificazione recandosi sul posto: da un lato uscendo dalla galleria Mons. Poggio  lato mare, dall’altro davanti a San Paragorio. Si proprio quel San Paragorio che resta uno degli emblemi e delle più pregiate testimonianze storico della città, della provincia, della Liguria. E credo a non sbagliare di cui i nolesi possono andare fieri e tramandare ai posteri.
Ebbene un “rendering”  (un’operazione compiuta da un disegnatore per produrre una rappresentazione di una architettura) che agli atti del Comune non esiste!!!; per cui l’incompetente comune  mortale (come il sottoscritto) non può constatare visivamente come la realizzazione  del “progetto” con  la sua “montagna” di terra (e di bel verde…) che copre i garage costruiti sul  sedime ferroviario, cambierà il profilo urbanistico; lo si può solo immaginare da pugno nello stomaco.
Un normale, essenziale “rendering”, a quanto pare, questa volta non è stato richiesto dall’Arch. Andrea Canziani della Sovrintendenza per un’opera così importante; forse ancora una volta protagonista difensore, paladino della teoria della “COEVOLUZIONE” già  evocata per dimostrare, giustificare il criterio che ha portato lo stesso Canziani ad imporre la costruzione dell’ascensore color ruggine (corteen) all’interno del castello.
E ancora: è prevista una costruzione  lunga oltre 20 mt, con altezza superiore a 3 mt, che accompagna la parte piana di Via Belvedere (tra il civ.18 e la casa Tissone) e che quindi “sovrasta” la via stessa.
Un “impegno morale” disatteso da parte del sindaco Pino Niccoli (Trucioli.it No. 36 del 15/05/14 con oltre 1.600 visite) (vedi…..).
Ormai il dado è tratto; con la pubblicazione sull’albo pretorio delle due delibere di Giunta, tutti gli interessati diranno addio ad una auspicabile viabilità scorrevole,  sicura, con parcheggi pubblici necessari a quel turn over per chi deve accedere ai centri commerciali di Via Colombo. Ciò che era stato individuato nel Piano regolatore generale del 1980.
La No 4 del 25/01/2018 con oggetto: “Realizzazione di un autorimessa privata e connesse opere di sistemazione esterna in Via Belvedere. Proprietà soc. Z&R S.R.L. socio unico in liquidazione in concordato preventivo. Assenso al subentro del nuovo soggetto privato attuatore soc. LEVY S.R.L.
La No. 17 del 26/02/2018 con oggetto:” Approvazione schema di convenzione urbanistica definitivo afferente alla realizzazione di un autorimessa privata e connesse opere di sistemazione esterna in Via Belvedere proprietà soc. Z&R S.R.L. socio unico in liquidazione in concordato preventivo. Autorizzazione a procedere.”
Per chi è interessato ad approfondire il contenuto dell’argomento odierno, può trovare soddisfazione rileggendo alcuni dei tanti scritti:
1) Trucioli Savonesi: Gambetta date e burocrazia sprint, errori a ripetizione…(vedi);
2)Trucioli.it No 9 del 20/09/ 2012: Noli, carta canta...(vedi) (circa 3000 visite);
3) Trucioli.it No 39 del 16/05/2013: Noli, un patto tradito…(vedi) (circa 2600 visite); leggere con molta attenzione ciò che scriveva la Cassandra Gambetta.
4) Trucioli.it No 40 del 23/05/2013: Noli, pagine di aree ferroviarie (vedi) (circa 2300)
5) Trucioli.it No 47 del 11/07/2013: Orsi’s style…e Via Belvedere (vedi) (oltre 2400).

LUTTI CITTADINI
Rubatto Giovanni a 82 anni è mancato a Magnano (BI), dove si era trasferito da tempo vicino ad uno dei due figli carabiniere. Nativo di Noli, ha prevalentemente lavorato come camionista per una ditta impegnata nei paesi arabi, poi in Sicilia ed infine nella nostra provincia.
Restuccia Santino a 76 anni ha lasciato la moglie, i figli con le loro famiglie, fratelli e tanti parenti. Santino, pescatore professionista siciliano emigrato a Noli, ha saputo dimostrare le sue capacità riuscendo ad armare condurre con profitto una lampara professionale. Da buon pensionato, tutti i giorni trascorreva il suo tempo sulla marina tra il mercato del pesce e con amici a far quattro passi sul lungomare.
Tanti i presenti alle esequie, assieme alla bandiera della locale Cooperativa Pescatori  “Luigi Defferrari” della quale era stato socio.
Amato Carmela “Melina” a 91 anni ha lasciato il marito Giovanni Sturniolo oltre le famiglie dei due figli, parenti ed amici.  Emigrati a Noli dal sud nel dopoguerra, per primi hanno aperto con successo un negozio di rosticceria. Ancora ultimamente creavano simpatia nel vederli camminare (con un poco di fatica…) mano nella mano.

Cancian Elena ved. Garzoglio di 86 anni ha lasciato i suoi figli con le loro famiglie ed i parenti. Di origini venete, aveva sposato il pescatore Giglio, a cui era stata conferita dal Sindaco la medaglia d’oro al valor civile assieme al fratello Marco per un salvataggio in mare tempestoso nelle acque di Capo Noli. Elena ha condotto per una vita la rinomata “Pensione Elena” sita in Via Musso.
FUORI SACCO
Domenica 25 u.s. nella trasmissione di TG2 MOTORI delle ore14.00 si è visto un “test driving” con la presentazione della nuova KIA STINGER in movimento sulle curve di Capo Noli;  una promozione – pubblicità impagabile per la nostra cittadina. Speriamo che qualche confinante di ponente non ne approfitti,  per continuare a far apparire, impropriamente, il nostro territorio comunale come “il finalese”.

Alessandra Lazzari, vice prefetto a Torino, ha prestato servizio a Savona e Imperia

La Dott.ssa Alassandra (Sandra) Lazzari, già Vice Prefetto Capo di Gabinetto presso la Prefettura di Imperia,  in precedenza a Savona, dal 1° gennaio è stata trasferita presso l’impegnativa e prestigiosa Prefettura di Torino.  “Altra realtà, altre tematiche, altre sfide – ha dichiarato l’alto funzionario statale – sono contenta per il mio percorso professionale e… mi mancherà ovviamente il mare”. L’ultimo scalino, si direbbe, prima della nomina a prefetto. Congratulazioni.

Carlo Gambetta

Nota di trucioli – E’ probabile, ma non scontato, che la nuova ‘sfida’ al buon senso e alla salvaguardia di ciò che resta di Noli (e non è poco) possa andare in porto. Per chi segue le sorti di questa provincia da oltre mezzo secolo da cronista, dunque anche testimone, viene spontanea una domanda. Quanti sono i nolesi che condividono le preoccupazioni dell’ex sindaco Carlo Gambetta in merito alla costruzione di una montagna artificiale nel bel mezzo dell’abitato ?  Lui nolese Doc, per 15 anni sindaco Dc, geloso della sua terra, ormai fuori di senno ? Non sa di che parla ? Dietro l’angolo è in arrivo una ‘montagna’ che finirà per nascondere e trasformare bellezze, snatura l’immagine da cartolina di Noli. Forse, in maggioranza, i cittadini non sono informati, o conoscono parzialmente e per sentito dire, i fatti, il progetto. Magari c’è chi sostiene che tutto sommato, con il progetto ‘Repetto- Niccoli’, la città e la sua economia terziaria avranno benefici. Oppure è il male minore che si poteva scegliere per uscire da un dannato impasse con parecchie concause, a cominciare da una manichea e opaca valutazione ambientale e idrogeologica.

Forse Gambetta è tra coloro che pur propensi al compromesso, invoca che non si intacchi la sostanza. In questo caso è lo stravolgimento di un’area centrale. Il silenzio assenso, a Noli,  è davvero così radicato tra i cittadini ? Al punto che la società  civile, quella della cultura, tace, forse brontola, ma si inchina. Che dire delle associazioni di categoria che dovrebbero essere le prime a porsi interrogativi, informare gli associati, ascoltarli. Forse all’origine della decisione del duo Niccoli – Repetto, uniti nel progetto – collina artificiale, ci sarà la convinzione che la maggioranza dei residenti e dei proprietari di seconde case (contano di meno sul piano elettorale del consenso, ma pagano salate Imu e Tasi) sia accondiscentente e dunque chi è contrario prende un clamoroso abbaglio, anche sul pianto della salvaguardia ambientale che è patrimonio collettivo.  Tutto sacrificabile sull’altare di interessi e affari trasversali ? Ebbene, noi stiamo da una parte sola: non ci convince il baratto Comune – privati in nome del ‘vile denaro’.  Senza urlare, ci permettiamo di proporre un’assemblea pubblica, in un giorno e  orari decenti, in cui Niccoli e Repetto rispondano, se lo ritengono opportuno e saggio, sull’iter che è stato seguito, dal 2003, sino all’ultima risoluzione. Il coraggio non gli manca. (l.c.)

Leggenda: il riquadrato centrale siglato B è l’area dove si costruisce una costruzione alta 3 metri, lungo 20. La strada che lo costeggia di 30 metri avrà una pendenza del 12%. L’attuale Via Belvedere parallela e sotto i numeri civici esistenti diventerà pedonale. L’edificio n. 18 sarà demolito e ricostruito. Il n. 16 demolito e conglobato nel blocco del 18 A. L’edificio n. 14 è da mettere in sicurezza.

Avatar

C.Gambetta

Torna in alto