Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Pieve di Teco: ‘Chiederò conto di come hanno speso i soldi’. Burrasca per ArtigianArte. E il presidente Rosta scrive …

L’articolo di trucioli della scorsa settimana (vedi……) che dava notizia dello stop agli appuntamenti di ArtigianArte ha suscitato reazioni e commenti. Il capo redattore di Imperia Tv, Andrea Pomati, ha ripreso l’argomento su La Stampa e Il Secolo XIX dando la parola al primo cittadino di Pieve, geom. Alessandro Alessandri, giunto al termine del secondo mandato, sempre premiato dagli elettori. Nessuno gli ha messo la croce addosso a proposito della manifestazione, ma il sindaco con franchezza manda a dire: ” Ora chiederemo conto di come sono stati impiegati i soldi…”. Immediata la presa di posizione di Dario Rosta, l’anima e mente dell’Associazione i.Theicos nella veste di organizzatrice che avverte: “Siamo scomodi a qualcuno…mai ricevuto un contributo pubblico..,anzi abbiamo contribuito alle casse comunali che si sono riservate il 60 % dei proventi di suolo pubblico e quote di iscrizione”. E poi hanno abbiamo solo ridotto ArtigianArte da 12 a 3 domenica l’anno.

Il cartellone piuttosto malconcio installato al bivio della statale del Colle di Nava all’ingresso Sud di Pieve di Teco. Ora bisognerà farne stampare uno nuovo che annunci i tre appuntamenti annuali

Il dovere del giornalista è di riportare le notizie, tutte, senza badare a chi giovano o non giovano, senza fare i ‘camerieri’ al potente o all’amico di turno. Certo, con i limiti professionali non solo di chi scrive, ma anche di chi magari avrebbe il dovere di informare i cittadini nel suo ruolo pubblico senza aspettare di essere tirato in ballo. La notizia che era stata sospesa la manifestazione trucioli l’ha appresa da commercianti pievesi che avevano aderito ora con entusiasmo, ora con qualche perplessità all’iniziativa. Pur sempre con spirito collaborativo. Partita, lo ricordiamo, forse con qualche idea confusa a proposito della libertà di stampa e del ruolo dell’informazione.

L’archivio di trucioli.it, blog che non promuove, né accetta pubblicità o sponsor, ci ricorda che avevamo reso noto che durante uno degli appuntamenti di ArtigianArte il vice sindaco aveva organizzato uno o due pullman di pievesi per escursioni. Non era il massimo, né una scelta da condividere per uno che ha accettato di rappresentare la comunità e adoperarsi per favorire tutto ciò che può portare gente, commercio, soldi a Pieve di Teco. Ebbene il signor Dario Rosta aveva preso di mira, dopo un lavoro di ‘intelligence’, chi si era permesso, a suo giudizio, di fare trapelare notizia e malumore. Insomma, pare di capire, che il suo verbo era “bisognava tacere”. Voleva sapere persino dal giornalista chi era il ‘colpevole’ di quella soffiata, che soffiata non era, ma un dato di fatto acclarato. Una realtà alla luce del sole, da commentare in libertà.  Dario Rosta ed i suoi volenterosi collaboratori hanno poi commesso un altro errore di valutazione. Anche a Pieve di Teco Imperia Tv domina, è popolare come nelle vallate imperiesi, in misura minore nelle cittadine; piace ed è seguita da segmento del ‘popolino’ (senza offese per il diminutivo), molto vicina ed attenta al potere (basta vedere le ore dedicate ad interviste e dichiarazioni dei politici di turno e va a nozze con Pro Loco, Comuni, inserzionisti che contribuiscono al mercato pubblicitario), scelta editoriale peraltro ‘pagante’. Non altrettanto per l’etica professionale del giornalista.

E così ArtigianArte non era entrata nelle grazie di quella tv; l’Associazione i.Theicos si era invece fatta promozionare (non sappiamo l’ammontare della spesa e forse non è mai stato dato un resoconto contabile a chi aveva aderito) da una radio e uno staff editoriale di Albenga. Esperti di valorizzazione dell’entroterra ? Vorremmo aggiungere tuttavia che questo è quanto accaduto ieri e al di là dei resoconti contabili, delle legittime richieste del sindaco di sapere come sono stati spesi i soldi in quanto a suo dire “Il Comune non ha mai fatto mancare il suo sostegno, lasciando all’associazione il 40 % degli introiti, denaro che doveva servire a promuovere la rassegna, inoltre il Comune si occupava  dell’assicurazione a copertura del mercatino e degli aspetti burocratici”.

Forse è più produttivo guardare avanti, far semmai tesoro dell’esperienza, di quale sia lo stato delle potenzialità esistenti a Pieve ed in vallata. La risposta del paese. Tener conto che Pieve, grazie anche alla professionalità di una funzionaria comunale preparata, diligente, collaborativa, quale è Elisa Bertone, può vantare ogni mese un mercatino dell’antiquariato consolidato e di tutto rispetto. Non si può infine ignorare che il nemico peggiore di ogni evento di volontariato sono le divisioni nell’ambito della stessa comunità. Guelfi e Ghibellini, ma a Pieve chi sono le fazioni in lotta ?  I commercianti, gli esercenti, gli artigiani che chiedono da anni, almeno a voce, di affrontare il problema ‘parcheggio’ ? E viabilità  meno precaria, ingolfata, nei giorni di afflusso di visitatori ? E chi inoltre, se non il sindaco, deve intervenire in valle affinchè non si creino inutili doppioni di appuntamenti e manifestazioni ? Ha ragione Rosta quanto cita casi precisi. Ma non si faccia neppure l’abitudine a troppa enfasi come nel caso dell’Expo della Valle Arroscia, restiamo con i piedi a terra (già dimenticata la storiella gustosa dei pagamenti con Arroscini) ed andiamo a rileggere le dichiarazioni da un anno all’altro, con promosse, annunci, si confrontino i risultati sul piano economico.  Altrimenti accade come in quel paese della Valle dove sindaco, presidente Pro Loco, intervistati, esultano per la folla che aumenta ad ogni sagra, ma ogni anno non c’è un posto di lavoro in più, il bar ed il negozio fanno sempre più fatica a tirare avanti, il paio di ristoranti tira a campare meglio se evitando le ricevute fiscali, non riaprono più locande o alberghi. Per la serie ci autocelebriamo ? Con giornalisti molto servili.

Si punti infine più sulla qualità che sulla quantità della gente che si coinvolge, che si vuole attrarre. La massa sceglie già città ingolfate e che misurano il loro turismo, purtroppo, non sulla capacità di spesa del singolo turista, ma sul numero di persone che si riescono ad attirare. Come dire, non ci interessa sapere chi viene e quanto può spendere in questo o quel esercizio, ed attività, ma sulla quantità conta l’incasso. Così si è rovinato il turismo alberghiero in Riviera, hotel che significano soprattutto posti di lavoro e volano. In valle e a Pieve di Teco hanno chiuso alberghi, non ne nascono di nuovi e non per capriccio di qualcuno, ma per i troppi errori di chi ha avuto negli anni la responsabilità di amministrare la cosa pubblica a livello locale, provinciale, regionale e Roma capitale.  Ma la lezione dicono i numeri, i dati Istat, non è finora servita. (l.cor.)

Ecco il testo della lettera firmata da Dario Rosta ed inviata via Facebook.

Buongiorno a tutti! Come state?

E un po’ di tempo che non ci sentiamo… ma, tranquilli, siamo tutti vivi e ancora nessuno ci ha ammazzato! Anche se, come avrete capito, siamo probabilmente scomodi a qualcuno… Chissà perché, boh??

In questi giorni ci è capitato di leggere articoli di giornale che parlavano di noi e del nostro ArtigianArte… nel quale venivano date informazioni e venivano fatti commenti (imbarazzanti) generati da “chiacchiere da bar” e senza minimamente interpellarci! Peccato, come fare una brutta figura senza accorgersene…

Per l’occasione allora, ci teniamo a raccontare noi i fatti come sono partendo però da una premessa… Come ben sapete siamo un’associazione di volontari nata nel 2015 per FARE e DARE un contributo costruttivo volontario e concreto al fine di riqualificare e valorizzare lo splendido borgo di Pieve di Teco e la Valle Arroscia tutta, quando possibile e limitatamente alle nostre energie.

Constatando il fatto che da anni non vi era più nemmeno una Pro Loco in paese e che “le casse” delle amministrazioni in generale arrivano dove possono (e dove vogliono), un insieme di persone di Pieve hanno deciso di unire le forze e mettere a disposizione della comunità le loro capacità pratiche, professionali e culturali, per ideare ed organizzare iniziative utili a valorizzare l’immagine e migliorare la vivibilità, quantomeno percepita! Tutto questo rigorosamente in maniera autonoma, libera e ovviamente senza alcun contributo pubblico! Il nostro era ed è un bisogno viscerale di fare qualcosa di concreto, che migliori la vivibilità e la percezione di accoglienza generale, sia per i residenti che per i visitatori occasionali e/o abituali.

Ci siamo allora riuniti ed abbiamo analizzato le caratteristiche storiche, architettoniche, morfologiche e sociali locali e, rapportandole a ciò che più viene apprezzato oggi dagli amanti dei borghi e della natura, abbiamo studiato e portato avanti le seguenti iniziative:

– Ideazione e costruzione di panchine, tavoli, panche e fioriere con bancali (pallet) utilizzando la tecnica del “riciclo creativo” ( a costo quasi zero) al fine di migliorare l’accoglienza e la cura del borgo;

– ideazione e organizzazione della manifestazione ARTIGIANARTE – mercatino dell’artigianato e della creatività , pensata per rivitalizzare la frequentazione del borgo con la promozione delle arti artigiane ed accogliendo e stimolando la socializzazione con la proposta gastronomica in stile STREET FOOD-locale, tanto apprezzata oggigiorno;

– ideazione e organizzazione del progetto culturale/tempo libero/outdoor PERCORSO NATURA —> SENTIERI DEI TRE MONTI (http://sentierideitremonti.it) con affiliazione alla FIE, tracciatura e pulizia sentieri ed escursioni guidate (progetto purtroppo momentaneamente in stand-by )

– per valorizzare e promuovere il paese nel periodo natalizio, abbiamo nel 2015 allestito la” casa di Babbo Natale” e costruito alberi di Natale creativi e nel 2016 abbiamo costruito l’albero di natale simbolo con detriti post-alluvione definito “Recupero dei naturali equilibri”, apprezzato con il primo posto di categoria anche al concorso “L’albero di natale dei lettori” organizzato da SANREMO ON e RIVIERA 24;

– ideato e organizzato gruppi Facebook per la promozione e la condivisione di informazioni riguardo Pieve di Teco e la Valle: “Nel dubbio… #passodapieve” – “Sentieri dei tre monti” – “#redcarpetborgodipievediteco” ;
– collaborazione costruttiva con altre associazioni ed enti: Associazione culturale ARTUSIN, Pro Loco e comune di Rezzo, Ass. A Lecca, M.A.S.C.I, Ass. Lecca de fa’, l’associazione L’arte del creare, Scuderia Campasci Corse, e altre ancora.
In questo percorso abbiamo avuto la fortuna di conoscere e ricevere collaborazioni volontarie con fotografi professionisti, studi grafici, storici, escursionisti, cantanti e musicisti, artisti internazionali, artigiani e tante altre splendide persone che hanno contribuito all’ottima riuscita di ogni lavoro!

Tutte iniziative orgogliosamente create SENZA ALCUN CONTRIBUTO COMUNALE ! Anzi, la nostra organizzazione di ArtigianArte ha contribuito alle casse pubbliche che, per la concessione dell’evento, si è riservata il 60% dei proventi da suolo pubblico e le quote d’iscrizione.
Per noi e per la nostra “missione”, una soddisfazione anche questa!

Per tornare ad ArtigianArte: perché la manifestazione rispecchi il nome che porta e quindi sia veritiera, sono necessari alcuni fattori:
– Ovviamente disponibilità di partecipanti e costanza nelle adesioni di artigiani e hobbisti (tra i 25 ed i 55 espositori a evento)
– Disponibilità da parte dell’amministrazione a gestire i blocchi alla viabilità e tutte le disposizioni normative legate all’anti terrorismo ora vigente.
– La partecipazione dei ristoratori locali con proposte di cibarie e bevande “da passeggio” in stile Street Foot (il mangiare stimola l’interesse più di ogni altra cosa).
– Accessibilità fattibile alla corrente elettrica pubblica, come garantito per le altre manifestazioni.

Se questi fattori fondamentali non sono sempre garantiti, non abbiamo la possibilità purtroppo di portare avanti mensilmente la manifestazione!

Per questi motivi, abbiamo dovuto decidere di ridurre a 3 appuntamenti annuali con la speranza di ricevere più collaborazione da parte dei fattori interessati:

– La seconda domenica prima di Pasqua
– La seconda domenica di agosto
– La seconda domenica di dicembre

QUESTA È LA SEMPLICE REALTÀ DEI FATTI

Vi segnaliamo anche un fattore sconcertante aggiuntivo: un comune vicinissimo a Pieve di Teco ha avuto l’originale idea di organizzare una manifestazione vagamente simile, le seconde domeniche di ottobre , novembre e dicembre, GRANDI! ODE al buongusto e allo spirito collaborativo…

Per concludere, la nostra ridotta presenza, in particolar modo quella del sottoscritto e quella di Marco, è data dai numerosi impegni lavorativi e famigliari! Infatti stiamo valutando come gestire al meglio questa situazione, sperando di trovare quanto prima una soluzione migliore per tutti. Grazie davvero per aver avuto la voglia di leggere tutto questo post… e grazie per l’affetto che ci trasmettete sempre!! A presto!!

Dario

Avatar

Trucioli

Torna in alto