Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Il grazie di Loano agli ‘Amici del Carmo’ (400 soci). Onori con due inaugurazioni a Verzi


Una cinquantina di persone, potevano essere molti di più con i verzini assenti in massa. Loano, con il suo sindaco, il suo consigliere regionale, il suo vice presidente della Provincia, con un gruppo di loanesi benemeriti di non dimenticare mai l’entroterra e la terza vetta della Liguria (Il monte Carmo). Amare e rispettare il verde e la montagna, i sentieri storici degli avi. E oggi da tramandare alle future generazioni, per non dimenticare che la Città che fu dei Doria, non è solo palazzi, seconde case, strade spesso intasate, spiagge strapiene, passeggiata a mare dove si sono profusi miliardi di lire. Per non dimenticare che l’industria turistica non è ‘solo mare’.

Il suggestivo scorcio del Sentiero dell’Antica Strada Comunale Verzi – Cascina Corma, impraticabile dai primi anni ’80, e riaperto grazie al volontaria degli Amici del Carmo

Certamente la cultura edonista, egoista, consumista, materialista che sta egemonizzando gli ultimi decenni non si è distinta affinchè la gioventù, i neo papà e le neo mamme, i nonni e le nonne ultima generazione, diffondessero  a macchia d’olio  il seme dell’altra Loano. Quella del suo meraviglioso itinerario dell’entroterra in coabitazione con altri Comuni del comprensorio. Non sappiamo se il già ex primo cittadino di Loano, ex primo cittadino della Provincia, ora capogruppo in Regione di Forza Italia, rag. Angelo Vaccarezza, abbia ragione quando ripete: ” Per la prima volta ci troviamo insieme tre loanesi con la fascia e per un’occasione straordinaria in onore di una bellezza unica, incantevole che nessun altro può vantare; dalla sabbia del mare alle rocce della collina, dei monti, in meno di un’ora, a piedi. Un entroterra, un territorio che ha bisogno di cure continue, a cominciare da strade accessibili, fino ai sentieri. Un entroterra che non deve piangere e soffrire per frane,  incuria e abbandono. Non esiste luogo al mondo che abbia la caratteristica dell’entroterra loanese“. Parola di Vaccarezza !

Belle parole, con qualche interrogativo se si pensa da che pulpito arrivano e parliamo di coerenza del fare, di priorità, di tutela del patrimonio, della scellerata distruzione ambientale sull’altare di quello che molti sociologi ed economisti definiscono ‘falso sviluppo’. Per una ricchezza effimera, ammonisce Papa Francesco.  E come invocano tanti cittadini più o meno illustri, sempre inascoltati.

Pensiamo ai disastri idrogeologici presto dimenticati, in attesa delle prime pagine e dell’attenzione dei media al prossimo evento. Basterebbe sfogliare decenni di rassegna dei media e Tv, per ricordarci anche le nostre colpe in tema di salvaguardia di madre natura.

Il momento del taglio del nastro da parte della ‘madrina’ dell’inaugurazione del sentiero, Luana, vice presidente della Provincia, con il sindaco Pignocca, il consigliere regionale Vaccarezza, rappresentanti del Cai, degli Amici del Carmo, degli alpini

Di recente Imperia TV ha mandato in onda un’intervista di qualche decennio fa al compianto on. Manfredo Manfredi, imperiese di Pieve di Teco, a lungo parlamentare e per un periodo sottosegretario al Tesoro, ex presidente della Provincia. Al giornalista Andrea Pomati, capo redattore, ricordava  la storia dell’Autofiori, realizzata in 7 anni, la più caratterizzata in Europa da ponti, viadotti, gallerie, con 27 mila pratiche di ‘esproprio’, con un’unica opposizione a Ventimiglia. “Un’arteria che si è dimostrata ben presto inadeguata – diceva Manfredi a fronte di 40 mila transiti giornalieri, oltre 4 mila camion; c’è da chiedersi cosa sarebbe accaduto sull’Aurelia, nell’attraversamento delle città senza l’autostrada, cosa accade già oggi senza l’Albenga – Predosa di cui si parla da anni. C’è da chiedersi cosa sarebbe il turismo ed il commercio, la mobilità europea senza la Ventimiglia – Savona…“.  Domenica scorsa, senza week end festivi infrasettimanali, o festività particolari, ponti, si sono formate code per 35 km da Savona a Borghetto S. Spirito e l’Aurelia è rimasta a lungo intasata.

C’è da chiedersi, aggiungiamo, perchè la maggioranza dei Comuni costieri, ingolfati dal traffico che penalizza residenti e turisti, l’economia e la mobilità, non abbiano provveduto all’Aurelia – bis per la quale si discuteva e si proponeva dagli anni ’60, inclusa nei piani regolatori, di fatto ignorata. E Loano è uno di questi esempi clamorosi di mala gestione del territorio. L’Aurelia bis che doveva unire da Savona ad Andora, come strada scorrevole, alternativa alla vecchia Aurelia. Sulla Costa Azzurra hanno quattro arterie, noi due. I sindaci che si sono susseguiti hanno nome e cognome e lasceranno in eredità dei figli, dei nipoti la grande incompiuta (Aurelia bis).

Gibatta (Battistino) De Francesco, il primo ad arrivare per i preparativi dell’intitolazione di Largo Amici del Carmo a Verzi

Loano che si è riunita un sabato mattina di marzo, alle 9, per inaugurare  il sentiero dell’Antica strada comunale Verzi – Cascina Corma. Era l’antico percorso di carri e mulattiere, in parte attivo a pedoni ed escursionisti fino ai primi anni ’60, come ricorda una delle ultime memorie storiche di questi angoli di Riviera. Giobatta (Battistino) De Francesco che aveva iniziato a conoscere il ‘mondo del Carmo‘, il suo paradiso, da bambino grazie a papà Cencin, tra gli innamorati di questi sentieri, del primo rifugio, poi del secondo. Cencin, artigiano e costruttore edile, con il suo inseparabile ‘cicù’  (ricetrasmittente) dal Carmo si teneva in contatto con mezzo mondo. Cencin che non perdeva un funerale e alla stregua di un eremita si nutriva della solitudine e del silenzio del Carmo, con i suoni e rumori nel sottofondo, ora melodici, ora striduli della tramontana, di madre natura ninfa vitale del corpo e dello spirito.

Battistino De Francesco da sempre alfiere e pioniere di quella cultura paterna orgogliosa della ‘creatura del Carmo’. Battistino lascia l’eredità morale, umana, l’esempio dell’impegno, dell’altruismo, ai più giovani. Ha ceduto lo scettro della presidenza ‘Amici del Carmo’ a Bruno Richero, vice presidente Renato Gotti, segretario Andrea Calcagno. Il consiglio è composto da Paolo Guerra, Luca Orso, Francesco Ravotti, Maria Agnese Aicardi, Francesco Munì e Angelo Zunino.  Dal gennaio 2015 l’Associazione no profit ha una nuova sede sopra la pizzeria L’Agricola di Verzi.

Tra le attività più significative dell’Associazione il ripristino dell’antica strada comunale Verzi – Cascina Corma, un

Prima di scoprire la targa a Verzi parole di di circostanza di De Francesco, del sindaco, del vice presidente Isella, del consigliere Vaccarezza, del presidente Richero

percorso di 40 minuti che domenica ha vissuto il taglio del nastro ufficiale.  Presenti il sindaco Luigi Pignocca, Luana Isella, geologa, consigliere comunale e neo vice presidente della Provincia, Angelo Vaccarezza in rappresentanza della Regione Liguria. Immancabili i rappresentanti della sezione Alpini di Loano, gli esponenti più attivi del Cai di Loano che è un fiore all’occhiello unico in Liguria: Loano Non solo mare...raggruppa ogni settimana, per 10- 11 mesi all’anno, fino a 50 escursionisti e oltre. Conoscere per amare nuove mete della nostra Liguria, dalle città all’entroterra che molti ignorano ancora. Angoli di fascino, ricchi di storia, di arte, tradizioni secolari, in ossequio a quella eccellenza del bello che nulla ha a che vedere con la bellezza mondana che dura un giorno sull’onda del protagonismo. Loano Non solo mare palestra di chi, anche nelle escursioni, impara e tramanda la conoscenza e la ricchezza del territorio. In fuga dai veleni e dalle tossine dei gas di scarico delle auto, dei motori, del bruciatori di caldaie, della ricerca di un ‘buco’ per parcheggiare, di un posticino per rilassarsi e ritemprarsi dalla nevrosi.

Loano Non solo mare che dovrebbe essere adottato da tutte le scuole della città, anzichè limitarsi alla mera ‘festa degli alberi’ che nella formazione scolaresca e giovanile lascia il tempo che trova. Basta vedere quante famiglie italiane frequentano le escursioni montane e quanti stranieri si incontrano sull’Alta Via, a cominciare dai nordici dove l’ambiente e le sue opportunità salutistiche si imparano proprio a scuola, come l’alimentazione e la sessualità, il civismo.

La cronaca di una domenica a Verzi è proseguita con la comitiva di autorità, invitati, volontari che si è data appuntamento all’ingresso del centro abitato. Lo spazio pubblico – parcheggio prospiciente la popolare pizzeria L’Agricola. Qui sul muro di ponente, che corre lungo la strada comunale, è stata fissata la piastra di marmo intitolata Largo Amici del Carmo Verzi. A memoria perenne. Solitamente all’inaugurazione di una piazza, via, strada, giardini pubblici, non manca la benedizione religiosa. Per la parrocchia di Verzi, dopo la breve permanenza e la partenza di don Giuseppe Scandurra, presente alla benedizione della sede nel 2015, non pare questo uno dei momenti più esaltanti. Passerà, se ne sta occupando il neo vescovo Guglielmo Borghetti. (l.c.)

I MOMENTI SALIENTI DELLE DUE CERIMONIE A VERZI :INAUGURAZIONE DEL SENTIERO E INTITOLAZIONE DI LARGO AMICI DEL CARMO

Dopo l’inaugurazione foto ricordo con presidente Bruno Richero (Amici del Carmo), Umberta Bolognesi (Presidente Unitre Loano), Giobatta De Francesco, Beppe Peretti coordinatore di Loano Non solo mare, il geometra Piero Chiola ex tecnico comunale
Il vice presidente della Provincia e consigliere comunale Luana Isella, geologa, con Battista De Francesco e il rappresentante del Gruppo Alpini di Loano
Il presidente Bruno Richero e Giobatta De Francesco

 

I rappresentanti della sezione Gruppo Alpini di Loano in attesa dell’inaugurazione del sentiero Verzi – Cascina Corma
Amici del Cai, Amici del Carmo, in attesa di partire per l’inaugurazione dell’antico sentiero

Richero e De Francesco e Lucio Tognolo: “Sono rimasto l’ultimo socialista di Loano, orgoglioso  di aver contribuito ad intitolare uno slargo del lungomare all’indimenticato eroe e padre della Patria, il savonese Sandro Pertini”
Il consigliere regionale ed ex sindaco raccoglie la bandiera tricolore che copriva la targa
A Verzi il dono e l’arte di Valentina e Lorenzo l’originale ed ammirevole coppia di giovani toscani laureati che da oltre cinque lustri gestiscono ed hanno rilanciato con la buona cucina e la professionalità il rifugio del Cai di Pian delle Bosse
La statua della Vergine posta all’ingresso del percorso stradale e di sentieri che conduce al Monte Carmo (territorio in cui confinano cinque comuni) e al rifugio Pian delle Bosse sempre più frequentato ed apprezzato da escursionisti, ampliato e rinnovato grazie al Cai di Loano

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