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Noli e le antenne, “L’idiota” di Dostoevskij

Chi è il signor Alesben.B che si permette di “liquidare” l’operato del “Comitato nolese per la difesa di Salute e Ambiente”?

Non è la prima volta che l’autore dell’articolo “Noli senza antenne” ( Trucioli n.129….) a firma Alesben.B, interviene a sproposito sul tema riguardante gli impianti di telefonia mobile sul nostro territorio dimostrando di non conoscerne la storia a livello locale, la normativa a livello nazionale e senza aver letto con sufficiente attenzione la LETTERA APERTA all’Amministrazione comunale firmata da Vincenti, Marotta, Gambetta, Fontana del” Comitato nolese per la difesa di Salute e Ambiente”.

Non varrebbe la pena neppure di rispondergli, tanto sono fuori luogo le sue considerazioni, ma poiché l’ ironia e i giudizi sul Comitato sono pesanti, immeritati e fuorvianti, non è giusto che rischino di compromettere le informazioni date dallo stesso Comitato alla popolazione attraverso la sua LETTERA APERTA, (n. 128 di Trucioli….) sulla base di documenti, prove e fatti concreti.

Gli ricordiamo quindi, come ha già fatto il comandante Gambetta sul n. 131 di Trucioli (vedi…), che tali informazioni riguardavano:

1) la discutibile gestione del problema da parte delle ultime Amministrazioni comunali

2) i ritardi ingiustificati e tuttora persistenti nel varare un Piano regolatore delle installazioni, voluto dalla legge

3) la mancanza di risposte al riguardo richieste al Comune dal Comitato.

Nella lettura della nostra LETTERA APERTA pare gli sia inoltre sfuggita l’ inequivocabile dichiarazione che il Comitato non contesta la ” presenza di antenne” necessarie al servizio di comunicazione, ma ” la loro ubicazione su siti critici o potenzialmente rischiosi”; e pare anche che egli confonda addirittura il faro del Semaforo con l’impianto in prossimità delle scuole e …altre amenità.

A fronte di questa sua superficiale e carente conoscenza, il signor Alesben si permette gravi illazioni gratuite attribuendo al Comitato ” un’ inversione di tendenza” rispetto allo “ zoccolo duro” rappresentato, secondo lui, dai firmatari della LETTERA APERTA, zoccolo che avrebbe ” portato il dott. Niccoli a Sindaco.”

Mettiamo bene in chiaro che né Vincenti, né Marotta, né Fontana si sono mai pubblicamente espresse pro o contro la candidatura Niccoli e non sono state lo” zoccolo duro ” di chicchessia.

Se un altro membro del Comitato lo ha fatto, è stato a livello personale e comunque ciò non significa che non possa dissentire da qualche azione dell’ Amministrazione attuale non condividendola, come è infatti avvenuto.

Del resto le nostre critiche hanno riguardato tanto l’Amministrazione Niccoli che l’Amministrazione Repetto e riteniamo che le problematiche ambientali si riferiscano a valori da tutelare per l’intera Comunità, al di sopra dei colori di parte.

È sorprendente che tra il citato articolo e uno precedente sullo stesso argomento, il signor Alesben, nonostante le nostre contestazioni e i nostri inviti, non ci abbia mai avvicinato per sentire anche la versione del Comitato; ad esempio, se fosse intervenuto all’assemblea pubblica del 19 aprile scorso ( che ha dato lo spunto per la LETTERA APERTA) avrebbe potuto liberamente discutere, visionare i documenti, per poi scrivere a ragion veduta alimentando un dibattito e un proficuo confronto che avremmo senz’altro gradito.

Invece ha preferito sparare a zero su un Comitato che si è speso molto e che merita rispetto, non il sarcasmo che viene così facile al sig. Alesben quando travisa sostanza e spirito delle nostre battaglie.

Vada a leggersi le motivazioni della Sentenza che condanna il Comune, come aveva del resto previsto il Comitato.

Vada a leggersi la legge che ammette sì gli impianti in ogni parte del territorio comunale perché opere di urbanizzazione primaria, ma SALVO CHE CI SIA UN PIANO che, in accordo con i Gestori, il Comune approva e rende vigente stabilendo i siti idonei a conciliare servizio e tutela per ” minimizzare il rischio di esposizione”: ecco perché la nostra protesta si è concentrata sulla prolungata assenza del Piano e sui siti di San Michele e di quello in prossimità delle scuole: se tale Piano ci fosse stato, il San Michele sarebbe stato escluso e l’ impianto vicino alla scuola avrebbe dovuto essere almeno a 50 metri, non a 28!.

Il resto del territorio che secondo lui è trascurato dal Comitato, deve ovviamente rispondere alle tutele generali che solo il Piano invocato da anni dallo stesso Comitato, è in grado di garantire.

Dopo le citazioni di Manzoni e, nel suo successivo articolo sul tunnel di Capo Noli (Trucioli n. 130….), di Pirandello, il sig. Alesben, ci ha assegnato dei ruoli interpretativi collegandosi ancora una volta, impropriamente, a questo nostro Comitato che, evidentemente, non gli è simpatico; lo ringraziamo per averci informato sui movimenti della collina di Capo Noli in quanto non abbiamo la presunzione di sapere tutto, ma la nostra parte al riguardo l’abbia fatta, anche se lui non se ne è accorto.

A nostra volta gli citiamo “L’idiota” di Dostoevskij e lo invitiamo a scegliersi lui il ruolo che vuole interpretare.

Maria Vincenti, Antonella Marotta, Anna Fontana

 

 

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