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Liguria e Basso Piemonte

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Loano, il suo notaio. Matteo Lavagna non è più tra noi. Una figura destinata agli annali storici. Gli eredi. Il testamento?


Apparteneva alla storica famiglia Amico- Lavagna. Loano ha perso l’ultimo suo figlio illustre. Non solo nella città dei Doria per quanto rappresentava nel contesto culturale, storico, sociale. Per molti anni è stato presidente del Consiglio Notarile del Distretto di Savona.

Matteo Lavagna se n’è andato alla veneranda età di 96 anni. L’ultimo vero testimone di ‘Loano antica’, quella dei nonni e dei bisnonni. Nella sua Loano i più diretti eredi sono i fratelli Silvia, Alessandro e Marco Lavagna. Il loro papà e quello del notaio erano fratelli. Capitani di lungo corso.

Il notaio negli ultimi anni di vita era assistito da due badanti italiane. Per quanto trapela chi gli era rimasto più vicino, il rag. Marco Lavagna. A lui, a quanto pare, confidava quelle che erano le sue volontà, dopo aver venduto le proprietà. Non voleva, pare di capire, lasciare problemi ereditari. Tra l’altro, si è in attesa di aprire la cassaforte che però occorre conoscere il codice o le combinazioni. Tra gli interrogativi non è escluso che possa contenere un testamento magari datato.

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C’è invece un altro aspetto che ha ferito, nel suo ultimo cammino, il notaio, aggiungiamo anche benefattore (vedi convento e  Santuario di Monte Carmelo). Un paio d’anni fa aveva incaricato due ingegneri di progettare la riunificazione di due antiche cappelle degli avi dove intendeva ricavare anche la sua eterna ‘dimora’. Il progetto è stato bocciato dal Comune non avendo ricevuto il consenso, richiesto, della Soprintendenza. Il notaio non nascondeva il disappunto, una sorpresa davvero inattesa. Siamo nell’area più antica del camposanto. Tuttavia è stato possibile trovare un terzo posto nella tomba del trisnonno (1810) Lavagna-Garibaldi.

Il notaio Lavagna non ha mai voluto indossare l’abito del personaggio pubblico. Non si è mai lasciato coinvolgere né dal ‘fascino’ della politica e neppure da associazioni più o meno elitarie (vedi Rotary, Lions, massoneria) che a Loano non mancano ed hanno ‘bussato’, si fa per dire,  alla sua porta.  Forse può sfuggire che la figura del notaio dovrebbe rappresentare un pubblico ufficiale imparziale e un garante di certezza giuridica, incaricato dallo Stato di dare pubblica fede agli atti e di prevenire le controversie. Un punto di riferimento per famiglie e imprese. In sintesi, nella vita cittadina il notaio è un presidio di fiducia a cui i cittadini affidano la stabilità dei loro beni e la sicurezza dei contratti più importanti dell’esistenza.

Pellegro Lavagna fratello di Pasquale Lavagna padre di Matteo Lavagna

Il notaio Lavagna non sfoggiava e non si esibiva. La sua passione, la dedizione, il suo modo di essere, lo riservava agli incontri che si tenevano nella biblioteca civica o in occasione di eventi di spessore e valore culturale e storico, Anpi inclusa. Abbiamo chiesto ad un altro benemerito cittadino storico di Loano, Riccardo Ferrari, di sfogliare l’album  dei ricordi, raccontare da testimone il notaio. C’è un aspetto curioso che meglio di tante parole può aiutare a comprendere la personalità, quasi l’intimo del notaio. Difficile trovare una sua foto sui media. Con un’eccezione. Il notaio in diverse circostanze, in occasionali incontri, ci anticipava un evento, una cerimonia. “Mi farebbe piacere anche la sua presenza….“. Per motivi professionali la nostra conoscenza scaturiva dalla frequentazione degli uffici giudiziari e in qualche circostanza dal fatto che era presidente provinciale del Consiglio Notarile. Non rilasciava interviste, rare dichiarazioni nel merito di provvedimenti legislativi o normativi. I suoi commenti, quando si parlava di certe realtà, non sempre edificanti, erano stringati.

Tra le partecipazioni al lutto infatti  il necrologio del “Consiglio Notarile di Savona ed i Notai del Collegio partecipano al cordoglio per la scomparsa del NOTAIO MATTEO LAVAGNA a lungo Presidente del Distretto e fulgido esempio di dedizione”. Meno noti i rapporti c on la F.I.M.A.A. agenti immobiliari di Confcommercio. 

Riccardo Ferrari tra le informazioni meno conosciute scrive che il notaio “fin da giovane era un fervente Turchino e partecipava come portatore alla processione solenne del 2 luglio. E non mancava mai alla Messa domenicale nella chiesa dei Turchini. E’ stato eletto presidente degli Amici di Monte Carmelo. Aveva avuto un ruolo importante nella ricerca e pubblicazione del libro I Soprannomi di Loano e Verzi dall’A alla Z.”   (L.Cor.)

ALBUM FOTOGRAFICO DI TRUCIOLI.IT

Il notaio Matteo  Lavagna e l’avv. Stefano Carrrara Sutour
Tommasino Delbalzo, Riccardo Ferrari, Gallo Frasca, Matteo Lavagna

Laura Sero, notaio Lavagna, prof. Fodor, dirigente Ivana Mandraccia, io e la prof.ssa Cristina PittommmmmmFin da giovane era un fervente Turchino e partecipava come portatore alla processione solenne del 2 luglio. E non mancava mai alla Messa domenicale nella chiesa dei Turchini. E’ stato eletto presidente degli Amici di Monte Carmelo. Aveva avuto un ruolo importante nella ricerca e pubblicazione del libro I Soprannomi di Loano e Verzi dall’A alla Z.

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Lorenzo Cambiaso ex presidente della sezione locale dell’ANPI e responsabile amministrativo, idem per Laura Sero, il notaio Lavagna, prof. Fodor, la dirigente dell’Istituto Falcone Ivana Mandraccia, Riccardo Ferrari e la prof.ssa Cristina Pitto
Al tavolo Riccardo Ferrari, il notaio Matteo Lavagna ed il chitarrista Sinito
Piero Cerruti, compianto, è stato presidente  dell’Associazione Culturale Marina Londanum  e del Museo del Mare di Loano, il  notaio Matteo Lavagna alla Biblioteca Arecco del Kursal

L.Corrado

L.Corrado

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