Lungo la strada della cronaca settimanale si possono trovare molte notizie. Una in particolare merita la ‘prima pagina’ anche perchè non ricordiamo di altre cene spontanee in onore di chi ha onorato e servito la città con la divisa.
Mentre siamo soliti leggere del comandante Tizio o Caio che hanno portato a compimento un brillante operazione di servizio. Ad Alassio c’è chi ha servito la comunità sempre ‘dietro le quinte’. E ora che ha dovuto arrendersi alla agognata pensione, Fabrizio Pamparato ha ricevuto un grazie collettivo da 36 ‘ammiratori’ sotto la regione del comandante Parrella. Ammirazione e tanto esempio. Senza eroismi e senza squilli di tromba. Tutti a scuola di Fabrizio il ‘docente’ che mette in pratica il ‘galateo’ di servizio alla comunità di residenti e turisti. Ma sempre in punta di piedi.

lotta comunista in caratteri minuscoli, perche?
SAVONA – Conferenza Lavoratori Leninisti con ‘Lotta Comunista’ sabato 31 ottobre 2026: Contro il carovita e aumenti salariali.

2/LA 7 NELLA TRASMISSIONE diMartedì del giornalista Floris ha mostrato i titoli dei quotidiani più ‘moderati’ e ‘garantisti’ del Bel Paese. Tre (Il Tempo, Libero, Il Giornale) appartengono, con quote di maggioranza, al deputato leghista, primatista di assenze ai lavori del parlamento per il 99% delle sedute (dati ufficiali). Si tratta di Antonio Angelucci ‘re delle cliniche private’ convenzionate nel centro e sud Italia. La vicenda titoli riguarda la cronaca giudiziaria dell’arresto del giornalista pubblicista Youssuf Siher.
Scrive Il Manifesto (edito da una società cooperativa: Il Nuovo Manifesto Società Cooperativa Editrice): “Ha l’aria del colpevole perfetto Youssuf Siher, 31 anni, origini marocchine, ex stagista all’Ispi, giornalista freelance per il Fatto Quotidiano (dove è stato anche stagista) e per il Foglio, per il quale ha scritto un articolo solo, nel 2022, sul Pakistan. A quanto si apprende, avrebbe fatto anche l’assistente in biblioteca all’Università statale di Milano e il rider per Glovo. Sarebbe lui, secondo gli inquirenti, il gestore della pagina di Instagram “Movimento 17 Ottobre”, la centrale dell’insurrezione che non c’è stata. …”
Piccola nota. La fondazione del movimento 17 ottobre come hanno accertato gli inquirenti è avvenuta il 18 ottobre il giorno dopo le violente manifestazioni di piazza a Milano, Torino, Bologna, Firenze ecc.
Quindi è arrivata la scarcerazione ordinata dal Gip del Tribunale di Milano. Non è un terrorista, non ha incitato alla violenza, non semina odio ma non china il capo al potere che anzi contesta insieme a migliaia di giovani. La destra si è sempre dichiarata garantista e per questo ha fatto ilo referendum contro le toghe rosse che incarcerano anche gli innocenti. Ma quando gli scarcerano apri ho cielo! E scende in campo persino al capo del governo. Unico caso, almeno finora, di un primo ministro che con un video urla alla scandalo. Per chi vale e per chi suona o non suona il garantismo? Al seguito dei garantisti hanno guidata l’offensiva coloro che non praticano l’odio, semmai il loro seme è sempre quello, dichiarano, della verità. I loro lettori possono ‘gioire’. Gli altri quotidiani imparino la moderazione.

