Sino al 4 ottobre é in corso a Noli, nella chiesa di San Francesco, la mostra “Bacini dal Mediterraneo”.
di Federico Marzinot


Sono esposti i ventinove “bacini” ceramici degli artisti, di sette regioni, selezionati da un’apposita Giuria fra i sessantaquattro che avevano aderito al bando del concorso “Bacini dal Mediterraneo”, lanciato da Noli nella primavera scorsa, che invitava gli artisti della ceramica a confrontarsi con un elemento della storia della ceramica mediterranea, il “bacino”, presente sulla facciata di numerosi edifici religiosi italiani, reinterpretandolo attraverso linguaggi contemporanei.
L’inaugurazione della prima edizione della mostra-concorso biennale “Bacini dal Mediterraneo” ha avuto luogo Sabato 29 agosto, con la premiazione degli artisti vincitori nel corso di un incontro dedicato alla storia dei “bacini”, svoltosi davanti a quelli dell’XI secolo della retrostante, coeva chiesa romanica di San Paragorio.
“Volevamo che gli artisti reinterpretassero in chiave contemporanea quello che era il bacino. L’artista d’oggi visto come un navigante che racconta il suo viaggio, come accadeva nel Medioevo” dice Nadia Allario, la ceramista savonese, attiva a Noli con le “Ceramiche Herisson”, ideatrice di “Bacini dal Mediterraneo”, insieme con l’Associazione Ceramisti di Albisola, presieduta da Gabriele Resmini, con la collaborazione della Scuola Ceramisti Albisola Superiore, con il contributo del Comune di Noli.
L’iniziativa ha il patrocinio della Regione Liguria, dei Comuni di Albisola Superiore e di Savona, della Camera di Commercio delle Riviere di Liguria, della Parrocchia di San Pietro, di Noli, con il parroco don Adolfo Macchioli, dell’AICC-Associazione Italiana Città della Ceramica con sede a Faenza, della Confartigianato di Savona, della CNA di Torino; ha il sostegno di TNB Project e del Lions Club Alba Docilia, il contributo di Proloco Noli, Bagni Vittoria Noli, Hotel Capo Noli, Hotel Miramare Noli, Casa dei Mombri, Pasticceria Scalvini, Gelateria Pappus, Citriniti arte contemporanea, Il Cenacolo dell’Artista, e la collaborazione degli Amici di San Paragorio.
Introducendo l’incontro a San Paragorio, Gabriele Resmini ha evidenziato come la riuscita da parte dell’artista a raccontare il suo sentire attraverso una forma antica come il “bacino” sia stato uno dei punti qualificanti per la valutazione della sua opera in concorso. Il sindaco di Noli, Ambrogio Repetto, rilevando con interesse l’inedito rapporto della sua città con la ceramica, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa e positiva attesa per la sua prossima edizione.
Nicoletta Negro, assessore alla Cultura del Comune di Savona e responsabile di “Baia della Ceramica”, ha posto in rilievo come il lavoro compiuto per l’impostazione e la realizzazione della prima edizione di “Bacini dal Mediterraneo” sia stata la prova della validità culturale del territorio, germoglio di nuove iniziative.
Lo studioso della ceramica Federico Marzinot ha ripercorso la storia dei “bacini”, il loro arrivo dal mondo islamico – Egitto, Africa, settentrionale, Spagna, Sicilia – e le ragioni di tale rapporto; ha poi evidenziato la loro presenza, in edifici soprattuttutto religiosi in Europa e pure nel modo islamico, quella in Italia, soprattutto centro-settentrionale, dall’XI al XVI secolo e in tale contesto in Liguria, con San Paragorio di Noli, unico esempio in Liguria di “bacini” dell’XI secolo, messi in opera contestualmente alla costruzione della chiesa, come hanno evidenziato i numerosi studi, soprattutto del Centro Ligure per la Storia della Ceramica, dal 1969 in avanti, di cui si é pure dato conto.

Le opere selezionate sono state, come detto sopra, 29, pervenute dalla Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte, Sicilia, Toscana, Veneto. Sette artisti stati premiati, con un “bacino” ancora da decorare ed uno studio da compiersi presso l’ente premiante, componente a sua volta della Giuria. Maura Spandonari, torinese, con l’opera “Le cartoline del giorno dopo”, si é aggiudicata il primo premio e la menzione speciale del Museo della Ceramica “C. Gianetti”, di Saronno, consegnata dalla direttrice Mara De Fanti. La menzione speciale del presidente della Giuria, l’artista Giorgio Di Palma, di Grottaglie, è stata conferita a Elisabetta D’Arienzo, di Vietri sul Mare, per l’opera “Lasciami e lasciati perdere-simboli, malesseri e piccoli riti magici”.
La menzione speciale del Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino é stata consegnata da Benedetta Falteri, sua direttrice, a Paola Ceriotti, di Torino, per l’opera “Dall’acqua”. La menzione speciale del Museo di Mondovì, e stata consegnata dalla sua direttrice Christiana Fissore a Roberta Agostini, di Apricale, per l’opere “Colligere#2”.
La menzione speciale dell’Assessorato alla Cultura di Savona e di “Baia della Ceramica”, è stata consegnata da Nicoletta Negro a Veronica Parusso, di Savona, per l’opera “Controvento”. La menzione speciale del CNA Torino e stata consegnata da Alessio Stefanoni, responsabile della Comunicazione, a Mara Tonso, di San Giusto Canavese, per l’opera “Custode di ritorni”. La menzione speciale per la Direzione artistica é stata consegnata da Lea Gobbi, Direttrice Scuola della Ceramica Albisola Superiore, a Daniele Nitti Sotres, di Milano, per l’opera “Polys-Phag”.
Federico Marzinot
2/UNA MARE DI LIBERTA’ PER PERSONE DIVERSAMENTE ABILI


