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Ecco Garessio 2030: ricadute strategiche sull’Alta Val Tanaro. 2 / Keili Major e “Anno Tanaro”: dipinge solo con le dita un punto fisso del Tanaro, mese dopo mese, per catturare il mutare di luce e stagioni


Garessio 2030: il Comune adotta il percorso di rigenerazione e solido rilancio per l’Alta Val Tanaro. 2/I primi tre dipinti del ciclo Anno Tanaro.

Il progetto Garessio 2030 entra ufficialmente nell’agenda istituzionale del Comune di Garessio. L’Amministrazione comunale, sposando la linea e trovando una condivisione totale tra maggioranza e opposizione, ha avviato la fase operativa di un piano di rigenerazione territoriale di ampia portata, concepito per avere ricadute strategiche su tutta l’Alta Val Tanaro.
​Il progetto, ideato e promosso sul territorio, nasce con una visione sovracomunale strutturata per superare i confini locali e innescare un processo di sviluppo integrato che coinvolgerà l’intero tessuto produttivo e sociale della valle. L’obiettivo è trasformare il territorio in una meta turistica forte e attrattiva, capace di generare lavoro ed economia reale attraverso il recupero intelligente del patrimonio turistico esistente, senza alcuno spreco di suolo e nel pieno rispetto della vocazione naturale e del legame con la natura della valle, per portare visitatori e flussi stabili non solo d’estate ma tutto l’anno.
​”Il nostro impegno — affermano i promotori e coordinatori del progetto, Federico Salvatico e Raffaele Tornatore — è quello di definire un metodo di lavoro solido e concreto, in stretta collaborazione con il Comune che ha sposato in pieno l’iniziativa, per attrarre investimenti e dare nuova vita al nostro territorio. Garessio parte come progetto pilota per il rilancio turistico, ma la nostra ambizione è quella di estendere questo modello all’intera vallata, perché un rilancio vero funziona solo se si lavora insieme per un obiettivo comune”.
​Il 27 agosto è stato il primo il primo passo formale, in consiglio comunale, di un cronoprogramma che, con orizzonte 2030, “intende restituire al territorio il ruolo di protagonista, valorizzando le eccellenze storiche, ambientali e architettoniche della valle”.

2/A Garessio i primi tre dipinti del ciclo Anno Tanaro sono stati esposti insieme per la prima volta.

Si è chiusa domenica 23 agosto Piccolo Sole, prima mostra personale di Keili Major: dodici opere e un centinaio di visitatori in quattro giorni all’Ufficio Turistico di Garessio. Il ciclo sul fiume prosegue, la quarta tela arriva a settembre.

Keili Major, pittrice estone che vive e lavora a Garessio, in Val Tanaro, dal 2023. Quattro giorni all’Ufficio Turistico di Garessio. La mostra è stata l’occasione per vedere insieme, per la prima volta, i primi tre dipinti del ciclo Anno Tanaro. A giugno, quando il ciclo era stato presentato, la prima tela era appena finita e le altre undici esistevano solo come programma. Tre mesi dopo i dipinti conclusi sono tre: un quarto del percorso, appeso alla stessa parete.

Fra i visitatori c’erano anche i bambini dell’Estate Ragazzi, che avevano già conosciuto l’artista in un laboratorio gratuito di finger painting (colore a dita) e sono tornati a trovarla in sala. Molti visitatori hanno lasciato una riga sul libro all’ingresso. La domanda ricorrente è stata sempre la stessa: se davvero quei quadri siano dipinti solo con le dita.

I primi tre dipinti del Tanaro- La mostra si apriva con Tanaro I, Tanaro II e Tanaro III: olio su tela di cotone, 60×80 cm ciascuno, applicato con le dita. Sono i primi tre dei dodici dipinti di Anno Tanaro, il ciclo che Major ha iniziato il 1° giugno 2026 e che si chiuderà nel maggio 2027.

Le tre tele nascono dallo stesso punto della riva del Tanaro, fotografato nella prima settimana di ogni mese con la stessa inquadratura e nello stesso registro di luce. A giugno c’era foschia e il cielo è finito sulla tela in blu Verditer con un poco di viola. A luglio il cielo era limpido e le montagne in fondo si vedevano nitide. Ad agosto, dopo settimane di caldo secco, ha piovuto il giorno prima dello scatto: «la mattina l’acqua correva di nuovo tra i sassi», racconta Major.

Il punto non cambia. Cambia l’anno.

Le altre opere in mostra- Accanto ai tre Tanaro erano esposti i quattro animali dipinti con le dita nel 2023: Il leone, La volpe, Il lupo della luna d’argento e Il gorilla. Poi due opere del 2026, Girasoli futuristi, dipinto con le dita, e Luci e ombre, dipinto a pennello. Infine Ritratto di Claudio, olio del 2016, e Lago, ritratto del cane di casa a matita e carboncino, del 2025. Il titolo della mostra veniva da Piccolo Sole, il girasole dipinto con le dita quest’anno.

Major dipinge utilizzando due tecniche pittoriche: tradizionale, coi pennelli, frutto della sua formazione artistica in Australia sotto la guida del maestro Bill Mackay, e il Finger Painting, eseguita unicamente con le dita. Quest’ultima è diventata il suo tratto distintivo dal 2018.

Dove vedere il lavoro adesso- Chiusa la mostra, le opere tornano nell’atelier dell’artista a Garessio, visitabile su appuntamento. Nove dipinti di Keili Major sono esposti in modo permanente nelle sale de La Fabbrica del Cotone, il ristorante di Garessio ricavato nell’ex stabilimento tessile del 1882, insieme a Tanaro, il finger painting di 95×95 cm da cui è nato il ciclo.

Cosa succede adesso- Il ciclo prosegue al ritmo di una tela al mese. Tanaro IV sarà pronto a settembre, e ogni nuova opera viene presentata su una pagina dedicata del sito dell’artista nel mese del suo compimento.

Keili Major guida un laboratorio di Finger Painting nel parco de La Fabbrica del Cotone: le prossime date sono domenica 6 e domenica 13 settembre, otto posti ciascuna, su prenotazione. Informazioni e prenotazioni su keilimajorartist.com/finger-painting-nel-parco/

Il ciclo si chiude nel maggio 2027 con la dodicesima tela. Major tiene unite le dodici tele e le presenta come corpo unico a istituzioni e collezionisti: l’obiettivo è esporle tutte in una sala sola tra la primavera e l’estate del 2027. Le singole tele diventano disponibili solo dopo la chiusura del ciclo.

Ringraziamenti- Keili Major ringrazia chi è venuto a vedere la mostra e chi ha lasciato una riga sul libro dei visitatori, e i bambini dell’Estate Ragazzi che sono tornati a trovarla. Ringrazia l’Associazione Culturale Ardena, che ha organizzato la mostra, l’Ufficio Turistico di Garessio, che l’ha ospitata, il Comune di Garessio e l’ATL del Cuneese.

Claudio Rossi, Manager & Press Agent

L’ingresso dell’Ufficio Turistico di Garessio, sede della mostra

 


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