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Pietra Ligure sfida le ferie d’agosto. Consiglio comunale alle 9 del mattino. E’ il castigo ad una mozione consiliare. Il turismo dei vicoli ricchi di nuovi dehor


Non sappiamo per quanti fedeli della cattolica Città di Pietra Ligure il venerdì rappresenti il giorno della passione e della morte di Gesù Cristo. I nostri avi rispettavano l’usanza di non mangiare carne in questo giorno. Un atto di penitenza e un modo per unire simbolicamente i propri piccoli sacrifici alla sofferenza di Cristo sulla croce.

Ora sappiamo di certo che si possono sfidare le meritate ferie estive riunendo il ‘parlamentino locale‘ pure alle 9 del mattino di un caldissimo agosto.

La minoranza protesta e contesta: “mai visto un caso del genere”. Un modo per tenere all’oscuro i cittadini sui graffianti contenuti in discussione nell’ordine del giorno? E’ probabile che anche per i parroci della città sia solo un peccato veniale. O forse neppure quello. Volente o nolente  Pietra Ligure vacanziera si deve abituare alla missione per cui sono stati eletti, un sindaco che ha ripudiato il Pd (peccatore?), una giunta e una maggioranza miscellanea: esponenti di centro sinistra e centro destra. Una minoranza con un consigliere  capogruppo folgorato da Vannacci. Un secondo emigrato in Fratelli d’Italia all’insaputa della lista che aveva contribuito alla sua elezione e finora latitante.

Il 21 agosto la Chiesa cattolica celebra la memoria di San Pio X (al secolo Giuseppe Melchiorre Sarto), papa dal 1903 al 1914. Varcato il soglio di Pietro. Fu il primo Papa della storia contemporanea a provenire dal ceto contadino. Nato nel 1835, era il secondo di 10 figli. Anche Pietra Ligure ha fatto storia contadina con splendidi pescheti in fiore sulle pendici del Monte Grosso prima dell’arrivo di San cemento. E chissà chi conserva  fotografie di agricoltori che coltivavano, con fatica e sudore, fasce e terrazzamenti strappati alla collina, producendo frutta, ortaggi e vino come lo storico Nostralino di Ranzi.

Comunicato stampa del gruppo consiliare Indipendente

sul Consiglio comunale prossimo del 21 Agosto,  alle 9 di mattina.

Venerdì 21 Agosto 2026, è stato, finalmente, convocato il Consiglio comunale, che abbiamo chiesto, a termini di legge, noi consiglieri dell’opposizione.

L’orario,  imposto da Sindaco e maggioranza, sarà quello delle 9 del mattino. Mai vista una cosa del genere! Il precedente Consiglio, sulle concessioni balneari delle spiagge, è stato fatto alle 15 del caldissimo pomeriggio del 30 Luglio! Adesso alle 9 del mattino: probabilmente tutti espedienti fatti apposta per non far partecipare nessun cittadino.

Il Consiglio ha come argomenti principali le nostre mozioni, tra le quali: i tavolini dei ristoranti in mezzo alle vie del centro storico e la richiesta di limiti agli intrattenimenti musicali notturni nei carruggi.

Inoltre: l’estensione dell’apertura degli uffici pubblici dell’anagrafe e dei vigili urbani, oggi aperti al pubblico con orari giornalieri troppo ristretti ed entrambi chiusi nel weekend. E l’eliminazione dei diritti di segreteria all’anagrafe sotto i 5 euro, pretesi in pagamento solo con carta di credito!

Infine: che, dopo un anno trascorso dalla loro approvazione, finalmente si facciano tutte le opere approvate per Ranzi: 1) l’asfaltatura della piazza principale, 2) l’illuminazione della chiesa e del suo campanile, 3) la sistemazione delle acque e dell’acciottolato in via Agostino Rembado, 4) il prolungamento della corsa dell’autobus fino al Capanno. 5) La riapertura dell’unico servizio igienico pubblico del paese, tuttora sempre chiuso, posto nel parco.

Tutti argomenti segnalati e richiesti dai cittadini, vista l’indifferenza e l’inefficienza dell’Amministrazione De Vincenzi. E tutte le cose lamentate a Ranzi, tutte approvate da un anno, ma delle quali non una è ancora stata fatta, stanno lì a dimostrarlo.

La questione, tra tutte più impellente, è, tuttavia, quella: a)  dei dehor dei ristoranti che, coi loro tavolini, si sono estesi nelle ore serali fino ad occupare pressoché l’intera sede stradale di alcuni vicoli. Questa situazione ci è stata segnalata da cittadini residenti nel centro storico, preoccupati per  l’impossibilità di accedervi da parte dei mezzi d’emergenza, di sicurezza e di soccorso in caso di necessità. Le foto delle auto dei carabinieri bloccate all’inizio della via la notte del 13/8 scorso, sono eloquenti.  Ha, pure,  destato preoccupazione il fatto che non siano mai stati effettuati controlli da parte dei Vigili (se non i primi -pur anche preannunciati- in questi ultimi giorni), proprio dopo il deposito della nostra mozione. Si chiede che, pur consentendo l’estensione dell’attività di ristorazione nelle strade, sia sempre garantito il passaggio dei mezzi d’emergenza.

Si chiede, inoltre, che: b) a tutte le attività musicali e di intrattenimento fatte nei vicoli, di notte, sia posto un limite orario. Perché il diritto di divertirsi e di intrattenere il pubblico nei locali del centro storico, non può soverchiare quello di un giusto, regolare riposo per i cittadini residenti, specie degli ammalati e di chi, il mattino dopo, deve alzarsi presto per andare a lavorare.

18 Agosto 2026, Mario Carrara, consigliere comunale della lista Indipendente per Pietra

Al Presidente del Consiglio comunale di Pietra Ligure 

Mozione consiliare

Centro storico: turismo e lavoro per i ristoranti: sì ! Ma, nello stesso tempo, garantendo nelle strade la certezza del passaggio per i mezzi di soccorso, d’emergenza e di polizia! E, per garantire il riposo di tutti, limitare la produzione di musica ed intrattenimenti fino alle ore 23.

Ci viene segnalato da più persone, tra quelle ancora effettivamente residenti nel centro storico, che nelle piazze e nei vicoli di Pietra Ligure, di sera, regna una sostanziale “anarchia”, per la quale vengono sistemati, senza un ordine o un criterio, tavoli e tavolini come “ampliamento” di fatto dei dehors o dei suoli pubblici già in concessione.

Noi non siamo contrari al fatto che chi lavora nel settore della ristorazione possa usufruire nella stagione di grande afflusso turistico, di spazi pubblici maggiori al fine di incrementare la propria ricettività ed il proprio lavoro, tuttavia, ciò dev’essere fatto con un criterio prestabilito, di modo che si possa conciliare l’esigenza di lavorare di più, con quella di garantire la percorribilità delle strade da parte di mezzi d’emergenza che devono intervenire con tempestività nelle situazioni d’urgenza.

Questa garanzia oggi sembra proprio non sussista, perché ognuno sistema le proprie attrezzature ed arredi secondo un criterio che sembra  guardi solo all’espansione maggiore possibile di fronte al proprio esercizio, sia da una parte che dall’altra delle strade, compromettendo la percorribilità e, quindi, la sicurezza generale.

Le foto che pubblichiamo sono eloquenti, ed inequivocabili.

Se succedesse qualche emergenza, spazi per il passaggio dei mezzi di pronto intervento non ce ne sarebbero.

Ma l’amministrazione Comunale è consapevole della situazione di potenziale pericolo che ogni sera esiste nelle strade del centro storico? Situazione la cui responsabilità, in caso di incidenti, ricade interamente sul Sindaco e sull’Amministrazione comunale (ancor più, dopo la presentazione agli atti di un documento come il presente)?

Perché la medesima Amministrazione comunale non è intervenuta preventivamente, stabilendo ed indicando in quali posizioni avrebbero dovuto e dovrebbero esser posizionati gli arredi dei ristoranti? Oppure: è mai intervenuta con delle ispezioni e sopralluoghi sul posto, da parte dei Vigili, per segnalare e correggere le situazioni “irregolari” che comportino rischi per la sicurezza pubblica in casi d’emergenza?

Non sarebbe più che opportuno stabilire che i tavoli e gli arredi  possano essere sistemati soltanto da un lato della strada e non, contemporaneamente, da entrambi,  ovviamente dove le dimensioni della strada stessa lo consentano?

Vi è poi, l’altra questione, già emersa e discussa nel Consiglio comunale del 9 Luglio scorso, relativa al rumore persistente fino alle “ore piccole” della notte, per gli “intrattenimenti musicali” che vengono tenuti di fronte ad alcuni esercizi pubblici.

Come s’è detto, anche in questo caso, si deve certo considerare l’interesse dell’incremento commerciale derivante dell’intrattenimento delle persone in un paese turistico come Pietra Ligure; tuttavia, esso, per la peculiarità del centro storico che presenta vie e vicoli di dimensioni anguste, deve essere valutato contemperandolo con l’esigenza, parimenti da tutelare, della gente che lavora e che al mattino deve svegliarsi anche molto presto per lavorare e, quindi, ha bisogno di riposare; come pure, e di più, ne hanno bisogno le persone fragili, specie gli ammalati.

Per questo,  si ritiene che potrebbe essere limitata,  nel centro storico, la possibilità di far musica od intrattenimento, con o senza amplificatori elettronici, fino alle ore 23 e non oltre. 

Per tutti i motivi sopra narrati, si chiede che il Consiglio comunale approvi la presente mozione secondo  il dispositivo che segue:

Il Consiglio comunale di Pietra Ligure, vista la situazione esistente nell’ambito del centro storico cittadino, che, di fatto, per il posizionamento di tavolini e sedie su alcune pubbliche vie, impedisce una pronta accessibilità e  transitabilità dei mezzi d’emergenza e sicurezza, impegna il Sindaco e la Giunta comunale a stabilire posizioni “certe” per la collocazione degli arredi degli esercizi pubblici e dei ristoranti, tali da continuare a consentire per questi ultimi un maggiore lavoro, ma, soprattutto, contestualmente, il ripristino di condizioni di accessibilità al centro storico per i mezzi che debbono assicurare gli interventi emergenziali.

Impegna, altresì, il Sindaco e la Giunta a far svolgere controlli regolari circa il rispetto della stessa accessibilità al centro storico nei confronti della collocazione dei medesimi arredi e degli spazi in concessione.

Infine, viste le nuove, ulteriori segnalazioni, impegna il Sindaco e la Giunta ad apportare un’ulteriore modifica al Regolamento comunale di Polizia, affinché, nel centro storico cittadino, sia limitata alle ore 23 la produzione di musica e di intrattenimenti, con o senza amplificatori elettronici.

Mario Carrara

24 Luglio 2026


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