Monsignor Brancaleoni, sacerdote molto popolare soprattutto nel ponente savonese e nell’alta Valle Arroscia, fino a Upega, dove ha presenziato spesso ai festeggiamenti della Madonna della Neve.
S.E. Rev.ma Mons. Mario Oliveri partecipa al lutto della Diocesi per la scomparsa di Mons. Can. Giorgio Brancaleoni avvenuta nella mattinata odierna e, affidandolo alla Misericordia di Dio, ne ricorda le eccezionali qualità umane e Sacerdotali chiedendo per lui l’eterno riposo. Mons. Giorgio assieme al Vescovo Mario nella Sacrestia della Chiesa Cattedrale prima della Celebrazione della S. Messa Capitolare nella Festa di S. Michele Arcangelo il 29 Settembre 2025
Pubblichiamo alcuni ricordi del defunto prete scritti da sindaci e da buoni amici, da reciproca stima. Trucioli.it ha seguito le vicende che hanno caratterizzato gli ultimi 16 anni della storia della Diocesi di Albenga-Imperia. Ce ne siamo occupati, da giornalisti, con un utile privilegio. La conoscenza che risaliva agli anni del seminario con sacerdoti che hanno svolto diversi ruoli nelle parrocchie e nella Curia Vescovile. Un’amicizia che non era frutto di trame, di maldicenze, ma di una leale rapporto tra ‘chi sapeva’ (non per sentito dire) e chi cercava di mettere a frutto il suo ruolo professionale: garantendo ai cittadini il diritto fondamentale a un’informazione libera, verificata e pluralista.
ARTICOLO DE ‘AVVENIRE PONENTE’ (inserto locale del quotidiano cattolico Avvenire dedicato alla diocesi di Albenga-Imperia)
Nella mattinata di oggi, 28 settembre 2026, è deceduto a Bologna, dove si era momentaneamente trasferito per seguire cure specialistiche, monsignor Giorgio Brancaleoni. Nato ad Alassio il 18 giugno 1959 e ordinato sacerdote il 7 ottobre 1983, fin dai primi tempi il suo servizio è stato legato principalmente a incarichi nella curia vescovile della #diocesidiAlbengaImperia, di cui è stato anche Cancelliere; nel luglio 2003 l’allora vescovo diocesano, monsignor Mario Oliveri, lo nominò Vicario generale, incarico che ricoprì fino al settembre 2015.
Canonico della cattedrale di San Michele arcangelo, di cui fu anche Penitenziere, rettore della chiesa diSanta Maria in Fontibus di Albenga, fu un apprezzato conoscitore di arte sacra, animatore di incontri culturali e collaboratore di riviste di approfondimento sulla storia e sulle tradizioni della diocesi; in più amava mantenere viva la memoria di alcune figure sacerdotali che hanno segnato la vita della nostra Chiesa locale, non mancando di arricchire i racconti con aneddoti e curiosità per sottolinearne la grande umanità.
I funerali si terranno venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 10:00 nella cattedrale di San Michele e saranno celebrati dal vescovo Guglielmo Borghetti.
2/Il sindaco di Alassio Marco Melgrati alla notizia della scomparsa di Monsignor Giorgio Brancaleoni
figura centrale della Diocesi di Albenga-Imperia.
“Da parte mia e di tutta l’Amministrazione Comunale desidero esprimere il più profondo cordoglio per la scomparsa di Monsignor Giorgio Brancaleoni, con il quale diamo addio a una figura di grande rilievo per tutta la Diocesi e per la comunità del nostro territorio, alla quale personalmente mi legava un’amicizia che affondava le radici nella nostra infanzia. Giorgio ed io siamo cresciuti nello stesso vicolo di Alassio, dove i miei genitori avevano il loro negozio di mobili e la sua famiglia gestiva un bar. La nostra amicizia risale proprio a quegli anni e alla Parrocchia di Sant’Ambrogio, dove siamo cresciuti insieme: lui già allora manifestava la sua vocazione, era capo chierichetto, mentre io ero capo cantore. Ci siamo poi ritrovati tante volte nel corso della vita e ricordo in particolare la sua visita ad Alassio in occasione dell’inaugurazione del nuovo plesso del cimitero. In quell’occasione, nelle nostre nuove vesti, lui Vicario del Vescovo e io Sindaco di Alassio, abbiamo avuto modo di ricordare insieme quegli anni. È stato un momento che conserverò con particolare affetto.
Ho seguito poi con dispiacere il suo difficile percorso degli ultimi anni, ma resterà per me il ricordo di quel ragazzo con cui sono cresciuto e del sacerdote che ha dedicato la sua vita al servizio della Chiesa e della comunità diocesana, ricoprendo negli anni importanti incarichi, senza mai perdere il legame profondo con Alassio, sua città natale, tornando spesso anche in occasione delle celebrazioni di Sant’Anna. È stato un grande alassino, che ha portato con sé il legame con la nostra città lungo tutto il suo importante percorso ecclesiastico e umano. Per questo mi farà particolarmente piacere proporre il conferimento dell’Alassino d’Oro alla memoria, quale riconoscimento dell’affetto e della gratitudine di Alassio nei suoi confronti. Alla Diocesi e a tutte le persone a lui care rivolgo, a nome mio e dell’Amministrazione Comunale, le più sentite condoglianze”.
I sorrisi. Monsignor Brancaleoni con Eraldo Ciangherotti e l’avv. Ginetta Perrone
3/Ciao, Monsignor Giorgio. Questa mattina se n’è andato Monsignor Giorgio Brancaleoni, proprio alla vigilia di San Michele, il patrono della nostra diocesi. Mi piace pensare che non sia un caso: se n’è andato in punta di piedi, alla vigilia di una festa che ha vissuto e amato per tutta la vita.
Per me non era soltanto un sacerdote. Era il mio maestro di religione alle scuole elementari Paccini di Albenga, tra l’83 e l’85. Io ero un bambino, e lui aveva già per me quell’affetto sincero che non mi ha mai fatto mancare, anno dopo anno, fino a oggi.
La vita poi ci ha fatto ritrovare in tanti modi. È stato mio paziente, e in studio quelle visite diventavano sempre occasione per parlare di tutto. Soprattutto di Albenga, della sua politica, delle sue scelte, di ciò che andava e di ciò che si poteva fare meglio. Abbiamo condiviso idee, giudizi, a volte preoccupazioni, sempre con franchezza e con un grande amore per la nostra città.
Mi porterò dentro il suo sguardo attento, la sua ironia, la sua capacità di ascoltare e di dire la cosa giusta al momento giusto. E soprattutto il bene che mi ha voluto, che è stato un dono prezioso fin da quando ero bambino.
Grazie, Monsignore, per tutto quello che mi hai dato. Albenga perde una figura importante, io perdo un amico e un punto di riferimento.
Riposi in pace. Eraldo Ciangherotti
4/COMUNICATO DI CORDOGLIO del Comune di Balestrino:
“Caro Giorgio ci siamo visti solo pochi giorni fa…..”
Il Sindaco, l’Amministrazione Comunale e l’intera comunità di Balestrino esprimono il più profondo cordoglio per la scomparsa di Monsignor Giorgio Brancaleoni. Figura di riferimento e guida stimata all’interno della Diocesi di Albenga-Imperia, Monsignor Brancaleoni ha dedicato la sua vita al servizio della Chiesa e del territorio, lasciando un ricordo indelebile per il suo impegno ministeriale, culturale e pastorale a favore di tutte le nostre comunità locali.
Nel ricordarne la figura e l’esemplare dedizione, la civica Amministrazione si stringe con affetto e preghiera al dolore della famiglia, dei cari e di tutta la comunità diocesana.
«Caro Giorgio, ci siamo visti solo pochi giorni fa in occasione della celebrazione della Madonna della Guardia; la notizia della tua improvvisa scomparsa ci ha colti impreparati e ha scosso profondamente tutti noi. Grazie per tutto ciò che hai donato alla nostra comunità.»
Il Sindaco Stefano Saturno e l’Amministrazione Comunale di Balestrino
5/Oggi è uno di quei giorni in cui le parole faticano a venire fuori, lasciando spazio solo a un grande vuoto e a una profonda commozione.
Con la scomparsa di Monsignor Giorgio Brancaleoni, per me semplicemente Don Giorgio, se ne va una colonna portante della nostra Diocesi, ma soprattutto una persona che ha fatto parte del mio percorso e a cui sono legato da ricordi indelebili.
Rivedere questa foto fa stringere il cuore. Camminare al suo fianco durante le celebrazioni, condividere quei momenti di fede, di silenzio, ma anche i suoi consigli discreti, la sua profonda cultura e la sua presenza rassicurante: sono frammenti di vita che custodirò sempre con grandissimo affetto e gratitudine.
Albenga e tutta la comunità diocesana perdono una figura storica, un sacerdote colto, fedele e appassionato custode delle nostre tradizioni e della nostra storia; io perdo un punto di riferimento sincero.
Grazie di tutto, Don Giorgio. Che il Signore ti accolga nella Sua luce e ti doni la pace che meriti.