La classe politica ed istituzionale di Albenga (consiglio comunale), gli amministratori regionali savonesi, per non urtare Alassio (i primi), non alienarsi il sostegno elettorale( i secondi), continuano a tacere la ‘priorità strategica’: ogni persona di buon senso, tutti i dati relativi ai reati denunciati, documentano una realtà che solo i ‘mascalzoni’ della società civile possono turlupinare. 2/Trucioli.it condivide e ripropone quanto ha già scritto, su LOKKIO, l’avv.Bruno Roberto De Filippis.


Quante volte, nel corso degli ultimi dieci anni, è stato convocato il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (prefettura, questura e vertici delle forze dell’ordine)? Il sindaco e la prefettura possono rispondere.
Perchè se il sindaco è di sinistra oppure è di destra gli schieramenti tirano sempre in ballo la responsabilità o l’inerzia del primo cittadino dimenticando la Legge 1 aprile 1981, n. 121 e dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS). La gestione sul territorio si articola su più livelli:
- Livello Nazionale: Il Ministro dell’Interno è l’autorità nazionale di pubblica sicurezza, responsabile della direzione e del coordinamento delle Forze di Polizia.
- Livello Provinciale: Il Prefetto è il responsabile provinciale dell’ordine pubblico e coordina le forze dell’ordine. Il Questore, invece, è l’autorità tecnica che dirige operativamente i servizi di Polizia.
- Livello Comunale: Il Sindaco non ha competenza sull’ordine pubblico generale, ma agisce come Ufficiale di Governo. In questa veste, collabora con il Prefetto per la “sicurezza urbana” e può adottare ordinanze contingibili e urgenti per prevenire gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica. La Polizia Locale dipende dal Sindaco, ma si occupa prevalentemente di polizia amministrativa e stradale.
Ad Albenga nessuno può misconoscere che la Polizia Locale si occupa, invece, quasi prevalentemente di ‘ordine pubblico’, quanto a impegno di pattuglie sul territorio con tutte le incombenze che comporta. Arresti, piantonamenti, pedinamenti, denunce a piede libero, sequestri cautelativi o meno, notifiche di provvedimenti giudiziari, accompagnamenti in Questura per fogli di via.
La laboriosa comunità di Albenga, le persone perbene, chi rispettano la legge e lavorano, chi non si nasconde dietro il dito (significa negare l’ovvio, sviare un problema che esista) si esprime in modo esplicito: “La pianura di Albenga ha più bisogno di un Commissariato di Polizia rispetto ad Alassio e non deve assumere i toni di una ‘guerra di campanile’. Semmai giudicare dove c’è più bisogno, non da oggi. Albenga non è alle prese con una saltuaria emergenza di ordine pubblico, seppure va detto, né di stampo mafioso, né di crimine organizzato, né di reati particolarmente gravi, quali omicidi, rapine, estorsioni, racket compreso quello della prostituzione in strada”.
Alassio, con episodi (rapine) davvero sporadici negli anni, di reati da ‘allarme sociale’. Amministratori comunali, associazioni di categoria, i due consiglieri regionali Invernizzi e Casella, alassini, difendono con tenacia la presenza del Commissariato, lamentano la grave carenza d’organico, si preoccupano di ospitare il personale in locali ristrutturati della Stazione ferroviaria. L’amministrazione civica attiva pure servizi straordinari di vigilanza privata durante i mesi estivi (luglio, agosto e settembre). Le guardie giurate presidiano le zone sensibili, come il centro storico e il Pontile Bestoso.
I commercianti e i pubblici esercizi, tramite le associazioni di categoria, finanziano e integrano i pattugliamenti serali e notturni delle Forze dell’Ordine con servizi di vigilanza privata. Idem i Bagni Marini.
Leggiamo da fonti ufficiali: “Ad Alassio, Comune e associazioni di categoria (come Confcommercio) integrano le forze dell’ordine con la sicurezza privata durante l’estate per far fronte al massiccio afflusso turistico e alla carenza di organico delle forze dell’ordine statali. Questo modello di “sicurezza integrata” persegue precisi obiettivi.
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- Supporto alle Forze dell’Ordine: La vigilanza privata funge da deterrente contro la microcriminalità e gli episodi di vandalismo nelle zone più sensibili (come il centro storico e il Pontile Bestoso), alleggerendo il carico di lavoro su Polizia e Carabinieri.
- Tutela del Decoro e della Vivibilità: Gli agenti privati presidiano il territorio per prevenire schiamazzi notturni, assembramenti molesti e violazioni delle ordinanze anti-alcol.
2/SICUREZZA AD ALBENGA, ASSESSORE RIPAMONTI: “MASSIMA DISPONIBILITÀ AL CONFRONTO CON IL SINDACO TOMATIS. REGIONE HA GIÀ RISPOSTO ALLA SUA LETTERA E CONTINUERÀ A FARE LA PROPRIA PARTE”

COMUNICATO STAMPA – 10 giugno 2026- “Ho ricevuto la lettera del sindaco di Albenga Riccardo Tomatis e ho provveduto a rispondere tempestivamente, manifestando piena disponibilità a incontrarlo presso la sede di Regione Liguria per un confronto istituzionale sulla situazione della sicurezza in città e, in particolare, nell’area di viale Pontelungo“. Lo dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza Paolo Ripamonti, in riferimento alle recenti dichiarazioni del primo cittadino ingauno sul tema dell’ordine pubblico e della sicurezza.
“Con il sindaco Tomatis esiste da sempre un rapporto improntato al rispetto istituzionale e alla collaborazione nell’interesse del territorio. Proprio per questo motivo ritengo fondamentale continuare a confrontarci e lavorare insieme, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, per dare risposte concrete ai cittadini”, continua Ripamonti. L’assessore ricorda come la competenza in materia di ordine pubblico faccia capo allo Stato, alle prefetture e alle forze dell’ordine, mentre Regione Liguria continua a operare sul versante della polizia locale e del supporto agli enti locali: “Pur non avendo competenze dirette in materia di ordine pubblico, Regione Liguria ha sempre fatto e continuerà a fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità per sostenere i comuni. Lo abbiamo dimostrato con il bando dedicato alla videosorveglianza per i comuni fino a 7.000 abitanti, una misura molto apprezzata dagli amministratori locali che sarà ulteriormente ampliata consentendo anche ai comuni fino a 15.000 abitanti di accedere alle risorse per il potenziamento dei sistemi di controllo del territorio”.
“Abbiamo inoltre promosso gli Stati Generali della Polizia Locale, un importante momento di confronto tra istituzioni e operatori del settore, accompagnato da percorsi di formazione e aggiornamento professionale destinati agli agenti, nella convinzione che investire sulle competenze e sulla collaborazione tra enti sia fondamentale per affrontare le nuove sfide legate alla sicurezza urbana” aggiunge Ripamonti, sottolineando inoltre l’impegno costante sul territorio ingauno: “Come Regione abbiamo voluto aprire proprio ad Albenga un ufficio dedicato all’ascolto delle istituzioni e dei cittadini, un presidio di vicinanza che testimonia l’attenzione che Regione Liguria riserva a questo comprensorio e alle sue esigenze”.
Nella risposta inviata al sindaco Tomatis, l’assessore ha inoltre proposto un’iniziativa pubblica congiunta: “Ho proposto al sindaco di organizzare insieme un momento di ascolto e confronto direttamente con i residenti di viale Pontelungo, attraverso un gazebo o un incontro pubblico sul territorio. Credo che la presenza delle istituzioni accanto ai cittadini sia sempre il modo migliore per comprendere i problemi e individuare percorsi condivisi. Da tempo mantengo rapporti costanti con il governo e con il ministro dell’Interno sui temi che riguardano la sicurezza dei nostri territori e continuerò a farlo nelle sedi opportune, affinché ogni livello istituzionale possa contribuire, secondo le proprie competenze, a garantire ai cittadini sicurezza, legalità e qualità della vita. Su questi temi sono fondamentali collaborazione istituzionale, ascolto e responsabilità condivisa. La sicurezza è una priorità che riguarda tutti – conclude Ripamonti -. Regione Liguria continuerà a essere al fianco dei sindaci, delle amministrazioni comunali, delle forze di polizia locale e dei cittadini, con spirito costruttivo e massima disponibilità al dialogo”.
3/Sicurezza, Tomatis: “Problema che riguarda tutto il comprensorio, servono risposte dallo Stato”
COMUNICATO STAMPA – Sul tema della sicurezza, il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis ha chiesto un rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine e un intervento coordinato tra tutti i livelli istituzionali. Spiega il sindaco Tomatis: “A seguito di alcuni episodi verificatisi sul nostro territorio, ho richiesto la convocazione di un Tavolo per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza in Prefettura e un incontro con l’assessore regionale alla Sicurezza Paolo Ripamonti”.
Si ricorda che in occasione dell’episodio verificatosi a Pontelungo il sindaco di Albenga ha avuto un confronto diretto con le forze dell’ordine e con gli agenti della Polizia Locale e ha firmato un’ordinanza per la chiusura anticipata delle attività commerciali di viale Pontelungo. Spiega il primo cittadino: “L’ordinanza di chiusura anticipata di attività commerciali può essere adottato solo in presenza di specifici episodi, deve avere una durata limitata e non può essere facilmente reiterato in base a quanto previsto dal Testo Unico degli Enti Locali. La prossima settimana, alla sua scadenza, rischiamo di dover affrontare nuovamente le medesime problematiche”.
Su tali tematiche, dunque, la prossima settimana si terrà il Tavolo per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza, durante il quale il sindaco Riccardo Tomatis rappresenterà la situazione del territorio e le criticità emerse.
“Ringrazio la Prefettura per il tempestivo riscontro e l’assessore Ripamonti, con il quale ho già avuto un confronto telefonico e che mi auguro di incontrare a breve. Molti Comuni si trovano ad affrontare problematiche analoghe a quelle di Albenga e la carenza di organico delle forze dell’ordine rende la situazione ancora più complessa da gestire.
Qualora l’assessore Ripamonti si facesse portavoce presso il ministro dell’Interno Piantedosi della necessità di incrementare l’organico del Commissariato di Alassio, che svolge la propria attività anche sul territorio ingauno, sarà importante rappresentare in quella sede anche le esigenze dell’intero comprensorio. Riteniamo infatti necessario un potenziamento complessivo degli organici di tutte le forze dell’ordine, accompagnato da strategie mirate e coordinate”.
Conclude il sindaco Tomatis: “Come evidenziato dall’assessore Ripamonti, la sicurezza non rientra tra le competenze regionali e, a maggior ragione, non può essere considerata una competenza esclusivamente comunale. Si tratta di un tema che richiede una risposta unitaria e complessiva, attraverso strategie condivise e interventi specifici da parte dello Stato, affinché i territori possano disporre degli strumenti e delle risorse necessarie per garantire sicurezza ai cittadini”.
4/TRUCIOLI.IT RIPROPONE E CONDIVIDE QUANDO HA SCRITTO
SU LOKKIO L’AVV. BRUNO ROBERTO DE FILIPPIS – “….Mentre i partiti si scontrano e il Governo taglia i fondi, nessuno dice che la sicurezza si fa anche difendendo gli immigrati perbene, smettendo di affittare locali a chiunque pur di fare cassa. Ci sono proprietari immobiliari nostrani, non tutti ovviamente, che affittano appartamenti e fondi commerciali a scatola chiusa, senza curarsi di chi li frequenterà o di cosa diventeranno. In viale Pontelungo operano anche commercianti, lavoratori e famiglie perfettamente integrati. Questi cittadini sono i primi a subire il danno d’immagine causato da pochi balordi, i primi a condannare la violenza ed anche attivi nel collaborare con il resto della comunità per mantenere la serenità della zona. La sicurezza, quella vera, non si ottiene militarizzando i quartieri o alimentando lo scontro sociale a colpi di comunicati stampa per guadagnare un pugno di voti. Si ottiene anche sostenendo l’azione amministrativa che invoca più risorse dallo Stato, vigiliando sui comportamenti dei proprietari immobiliari e soprattutto valorizzando quell’integrazione silenziosa e laboriosa che già esiste…”.
5/L’UGL DELLA PROVINCIA DI SAVONA HA AFFIDATO A IVG.IT, IL QUOTIDIANO ON LINE PIù DIFFUSO A LIVELLO PROVINCIALE, UN COMUNICATO-INTERVENTO A PROPOSITO DELL’ORDINE PUBBLICO AD ALBENGA (VEDI…….)
L’UGL (Unione Generale del Lavoro) è tradizionalmente collocata nell’area della destra politica e del sindacalismo nazionale. Storicamente vicina alla “destra sociale” e ai movimenti conservatori e sovranisti, si discosta dal sindacalismo di classe (CGIL, CISL e UIL) promuovendo la collaborazione tra capitale e lavoro.
6/ACCADE AD ALBENGA di leggere su “Sei di Albenga se”. Buongiorno un caxxo…stamattina mi sono accorta che mi hanno rubato dal terrazzo quasi tutta la roba stesa…quella più bella…è una vergogna…non se ne può più…chi dovrebbe proteggi da queste 💩invece di parcheggiarsi ore e ore ..perché non girano x la città??? e comunque ti beccherò in giro con la mia roba 💩!!!!!!!
