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Imperia inchiesta Superbonus edilizia 110%: 5 indagati. Truffa da 20 milioni? Le Fiamme Gialle sequestrano al sindaco di Riva Ligure 32 orologi di lusso. Indagini anche a Taggia e entroterra


La procura della Repubblica di Imperia, da alcuni mesi, ha aperto un’inchiesta che mira a far luce su una presunta truffa ai danni dello Stato per 20 milioni, legata al superbonus 110%, un incentivo fiscale introdotto nel 2020 dal governo Conte per favorire i lavori di efficientamento energetico e di miglioramento antisismico degli edifici. Il voto del parlamento fu bipartisa.

Il sindaco Giorgio Giuffra conferisce la cittadinanza onoraria (Foto Riviera24.it)

Tra gli indagati figurano anche i due fratelli Giuffra titolari di una società edile che si occupava della gestione del superbonus e dei subappalti legati ai lavori. La guardia di finanza ha eseguito diverse perquisizioni e acquisizioni di documenti pure in casa e nelle sedi societarie di tecnici e professionisti. Giorgio Giuffra è anche sindaco di Riva Ligure, ma il suo nome compare come imprenditore e non anche in quella di amministratore pubblico.

Ci sono anche denaro contante e una valigetta di orologi di lusso tra i beni sequestrati al sindaco Giuffra (Fratelli d’Italia), finito insieme al fratello Massimo e ad altri indagati al centro di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Imperia (sostituto procuratore Matteo Gobbi), per una presunta truffa ai danni dello Stato da circa 20 milioni di euro legata agli investimenti del Superbonus 110%. A confermare il sequestro dei preziosi è l’avvocato difensore nominato dal primo cittadino, il legale sanremese Alessandro Moroni: «Giorgio Giuffra è da anni un collezionista di orologi. Il sequestro a fini probatori, che ha interessato questi suoi beni,  è avvenuto per verifiche di cui a oggi ignoro il contenuto»

Il sequestro è stato eseguito lo scorso 6 maggio, quando le fiamme gialle hanno effettuato una serie di perquisizioni nelle sedi delle società riconducibili ai fratelli Giuffra, negli uffici di altri imprenditori coinvolti e in alcune abitazioni private della provincia. Il dettaglio relativo agli orologi di alta gamma, 32 per la precisione, dei più importanti marchi internazionali come Rolex, Patek Philippe e Cartier, sequestrati a scopo probatorio e appartenenti a una collezione che Giuffra cura da anni. L’indagine si concentra su una ventina di pratiche edilizie relative a immobili tra Taggia e Riva Ligure, ma gli accertamenti si estenderebbero anche ad altri cantieri della costa e dell’entroterra imperiese.

Il fratello  del sindaco, Massimo Giuffra, già presidente di Confcommercio Taggia. Proprio il fatto che l’indagine non coinvolga il suo ruolo istituzionale del primo cittadino sarebbe alla base della decisione di restare alla guida del municipio. Nelle ultime ore Giuffra ha infatti smentito le voci di possibili dimissioni: «Sono in Comune a lavorare e continuerò a farlo», ha dichiarato.

10 GIUGNO 2024- ELEZIONI COMUNALI A RIVA LIGURE –

Giorgio Giuffra è stato riconfermato sindaco a Riva Ligure. Giuffra, che era in corsa per il terzo mandatoconcorreva da solo. Ha ottenuto 415 preferenze personali. A Riva Ligure in totale i voti sono stati 1384 (63,43%), 40 le schede nulle e 66 quelle bianche.

Primo per numero di preferenze è Francesco Benza (261), seconda Martina Garibaldi (234), seguono: Silvia Boeri (104), Giuseppe Grasso (65), Maria Rosa Sabatino (64), Francesco Nuvoloni (63), Fabrizio Bianchi (24), Monica Gatti (22), Giordana Castore (20), Giacomo Conio (6).

“Come recitava il claim di questa campagna elettorale, ‘Riva, sempre più Riva’ e ora si torna subito a lavorare con ritmo e attenzione per il futuro della nostra comunità. Sono molto soddisfatto e commosso per questo risultato che conferma quanto di buono fatto negli ultimi 10 anni e ci affida l’incarico per rendere la nostra amata Riva Ligure, più altruista, più brillante, più dinamica, più pulita, più sicura. Permettetemi un ultimo inciso con una citazione della canzone di Vasco scelta per accompagnarci in questi mesi, e sono ancora qua… eh già!” – ha detto il sindaco Giorgio Giuffra al termine dello scrutinio.

RISULTATI ELEZIONI REGIONALI 2024Marco Bucci, con il sostegno di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Liguria, Orgoglio Liguria, Vince Liguria, Libertas Udc, Alternativa Popolare, si posiziona in testa avendo ottenuto il 65,82% dei voti. Segue Andrea Orlando, con l’appoggio di Partito Democratico, Lista Andrea Orlando Presidente, Movimento 5 Stelle 2050, Alleanza Verdi E Sinistra – Lista Sansa – Possibile – Europa Verde – Sinistra Italiana, Liguri A Testa Alta, Patto Civico E Riformista – Azione Con Calenda – Pri – Repubblicani Europei – Per – Alleanza Civica Liguria, che ha raccolto il 30,49% dei voti.
L’affluenza alle urne per le elezioni regionali nel comune di Riva Ligure si è attestata al 38,94%, un dato da confrontare con il 52,77% registrato nelle precedenti elezioni del 2020.

Giorgia Meloni per Bucci Presidente Fratelli d’Italia 188 23,24%
Forza Italia Berlusconi Bucci Presidente Ppe 163 20,15%
Lega Liguria Bucci Presidente 94 11,62%
Orgoglio Liguria Bucci Presidente 39 4,82%
Bucci Presidente Vince Liguria 37 4,57%
Bucci Libertas Udc 8 0,99%
Alternativa Popolare con Bandecchi per Bucci Ppe 6 0,74%
PARTITO VOTI %
Partito Democratico Andrea Orlando Presidente 139 17,18%
Lista Andrea Orlando Presidente 37 4,57%
Alleanza Verdi e Sinistra – Lista Sansa – Possibile – Europa Verde – Sinistra Italiana 23 2,84%
Movimento 5 Stelle 2050 23 2,84%
Liguri A Testa Alta Orlando Presidente 11 1,36%
Patto Civico e Riformista per Orlando – Azione con Calenda – Pri – Repubblicani Europei – per – Alleanza Civica Liguria

REFERENDUM GIUSTIZIA – I risultati definitivi del Referendum costituzionale 2026 sulla Giustizia per il Comune di Riva Ligure sono stati resi noti. Questi i dati: ha vinto il Sì con una percentuale del 55,69% rispetto al 44,31% dei No. L’affluenza locale definitiva è del 57.3%.

23 MAGGIO 2026- La pagina facebook istituzione del sindaco Giorgio Giuffra riporta la foto di Giovanni Falcone – PER NON DIMENTICARE.
Il 23 maggio di 34 anni fa, l’Italia veniva colpita al cuore dalla ferocia mafiosa con la strage di Capaci, nella quale persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.  Il loro sacrificio, come quello di tutti i servitori dello Stato che hanno combattuto senza paura la criminalità organizzata, rappresenta un’eredità morale che abbiamo il dovere di custodire ed onorare ogni giorno. Perché la lotta alla mafia non appartiene solo alla memoria, ma al presente ed al futuro della nostra Nazione. Per non dimenticare. Riva, sempre più Riva.

Tra i 6 commenti quello di Emanuele De Angelis: Con che coraggio….!

RIVA LIGURE 2 LUGLIO 2019

 


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