Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Imperia. Scajola sindaco: “È Vannacci che ha chiesto di incontrarmi”. E il parroco tra il pubblico: “Voto per il generale”. 2 / Il vescovo Suetta ammonisce due sacerdoti presenti alla consacrazione, in Svizzera, di 4 vescovi scomunicati


ÉUna settimana da prima pagina nella cronaca di Imperia, della Liguria e non solo. Un coup de théâtre rimasto riservato fino all’ultimo momento. Il sindaco di Imperia e presidente della Provincia ha ricevuto il generale Vannacci, eurodeputato da quasi 500 mila preferenze.
Indice di gradimento del sindaco Claudio Scajola al 36° posto: cala dell’8,5%. Il Governance Poll realizzato da Noto Sondaggi per il Sole 24 Ore. Il dato segna una flessione rispetto alle ultime rilevazioni elettorali: -8,5 punti percentuali rispetto al consenso registrato al momento dell’elezione. Scajola rimane, comunque, sopra la soglia del 50 per cento: in totale sono 74 amministratori su 92. Il sondaggio, che non va interpretato come una simulazione elettorale, misura piuttosto il rapporto tra amministratori e cittadini, influenzato da una molteplicità di fattori: scelte amministrative, capacità di comunicazione, percezione del contesto economico e sociale del territorio. Il campione è composto da 1.000 elettori in ogni Regione e 600 in ogni Comune, disaggregati per genere, età e area di residenza. Il sondaggio analizza anche la popolarità dei presidenti di RegioneMarco Bucci, si attesta al 45 per cento di consenso, in calo del 3,8 per cento rispetto al risultato ottenuto alle elezioni.

A Savona, indagine sul gradimento dei sindaci, in cinque anni Russo perde quasi il 10%. Il primo cittadino dal 2021 alla recente indagine demoscopica, è passato dal 62,3% al 52,5%, con un calo di 9,8 punti percentuali nel gradimento dei suoi cittadini.

E’ stato lui (Vannacci) a chiedere di incontrami” ha precisato l’ex ministro che si rivela sempre più l’uomo forte di Forza Italia in Liguria, con solidi legami con i vertici nazionali del partito e gli eredi di Silvio Berlusconi. Tra l’altro nelle dichiarazioni stampa Scajola ha confermato più volte la sua intenzione di ricandidarsi a primo cittadino per completare il lavoro amministrativo, in attesa che vengano formalizzate le modifiche normative nazionali che regolano il limite dei mandati. Ma l’emendamento della Lega sul terzo mandato, a prima firma del deputato leghista Panizzuti, è stato infatti dichiarato inammissibile. In realtà a ‘Sciaboletta Claudio‘ il partito, non da oggi, ha nelle sue strategie elettorali di coinvolgere il coofondatore di Forza Italia alle prossime elezioni politiche. C’è di più, fonti romane-berlusconiane, avrebbero assicurato che con il centro destra vittorioso per Scajola è riservato il suo Ministero prediletto: Infrastrutture e dei Trasporti. Scajola non ha mai negato che in politica e nell’amministrazione pubblica serve il ‘decisionismo”. E ancora “Le ultime importanti opere pubbliche nel ponente portano la mia firma. Da oltre 20 anni è tutto bloccato tra veti, contestazioni, ricorsi. Non è cosi che si amministra. Va bene il confronto ma poi bisogna assumersi le responsabilità senza tentennamenti. E credo che il mio successo elettorale dipenda anche da questo.”

Sullo scenario imperiese hanno fatto rumore anche le pubbliche dichiarazioni di un parroco che dopo essersi fatto fotografare con Vannacci presente per un comizio, ha dichiarato di non avere dubbi: Io voto per Futuro Nazionale. Infine altra mina esplosa nella diocesi di Sanremo e Ventimiglia. Il vescovo loanese, noto per le sue rigide posizioni conservatrici, ha firmato un decreto di ammonizione, seguito da una comunicato stampa per chiarire la motivazione di un suo ‘decreto di ammonizione’ bei confronti di due sacerdoti che hanno partecipato, in Svizzera, alla cerimonia di consacrazione di 4 vescovi scomunicati da Papa Leone XIV.  La pena colpisce direttamente i vescovi consacranti, quelli consacrati e i fedeli laici che aderiscono formalmente allo scisma, ma non chi vi ha semplicemente presenziato.

L’incontro istituzionale tra il sindaco e presidente della Provincia Claudio Scajola e l’eurodeputato Roberto. Ad accoglierlo sulle scale del municipio c’era anche Luciano Zarbano (Imperia Senza Padroni). «Ci conosciamo da tempo. Un saluto sulle scale non è il preludio a nessun movimento politico», ha precisato il leader di Futuro Nazionale. «L’europarlamentare Vannacci ha chiesto di incontrarmi e io l’ho ricevuto perché non ci conoscevamo», ha spiegato il sindaco Scajola al termine del colloquio. Il primo cittadino, che pochi giorni fa ha accolto 26 nuovi cittadini italiani durante la tradizionale cerimonia di conferimento della cittadinanza, ha ricordato come l’integrazione delle persone nate all’estero rappresenti anche un’opportunità di crescita economica per la città, una visione che si contrappone alle posizioni sulla “remigrazione” , tra i temi principali di Futuro Nazionale. «Nel mondo politico però non ci si deve fermare ai titoli: le persone vanno valutate nel loro complesso, distinguendo ciò che sono realmente dall’immagine che può essere costruita», ha concluso Scajola. (Foto Perotto)
Circa 300 persone, alle quali si sono aggiunte una cinquantina affacciate dalle balaustre della passeggiata, hanno raggiunto il locale sulla spianata di Oneglia per assistere alla presentazione del libro “Il coraggio vince”, trasformata ben presto in un comizio di Futuro Nazionale. Poco meno i manifestanti, che hanno accolto l’europarlamentare con il coro “Vannacci devi andartene” e cantando “Bella ciao” e “Fischia il Vento”, nella città di Felice Cascione. A separare i due gruppi un cordone di una trentina di agenti delle forze dell’ordine, tra cui una decina del Reparto mobile di Genova in tenuta antisommossa, intervenuti soltanto per sedare alcune provocazioni. Numerosi anche i giovani presenti, da entrambe le parti, a dimostrazione di un interesse per la politica che sembra coinvolgere le nuove generazioni.

Imperia – Vannacci è arrivato sul lungomare dopo l’incontro istituzionale in Comune con il sindaco Claudio Scajola. Il generale era accompagnato dallo storico esponente della Lega Mario Borghezio, Emanuele Pozzolo, ex Fratelli d’Italia sospeso dopo il caso dello sparo di Capodanno, il consigliere comunale sanremese Daniele Ventimiglia, il referente nazionale del movimento Marco Lupi e il coordinatore locale Giossi Massa, che ha condotto l’incontro. «Grazie per aver intonato l’inno: è stata la migliore risposta agli schiamazzi di questi esseri qua accanto», ha detto Vannacci indicando i contestatori. Prima di salire sul palco ha poi aggiunto: «Ma i manifestanti cosa vogliono? Un aumento di salario? Pane? Vorrebbero impedirmi di partecipare a un evento pubblico al quale le persone sono venute liberamente?». La tensione è salita con il susseguirsi dei cori. Da “Vannacci fascista” e “Sali su che ti appendiamo a testa in giù” sono stati i più ripetuti. Nel corso dell’intervento il generale ha rivolto critiche anche al governo e al Pnrr.

Bagno di folla (e saluti romani) contro una marea di fischi. Sentimenti opposti a Borgo Peri per l’arrivo a Imperia del generale Roberto Vannacci, al termine della due giorni nel Ponente ligure. Da un lato il saluto di Silvio Bonfante, il partigiano “Cion”, Medaglia d’oro al valore militare alla memoria, e lo striscione “Bona nè” esposto sugli scogli del litorale raggiunti a nuoto da alcuni contestatori che più volte hanno lanciato il coro “Fascisti carogne tornate nelle fogne” . Dall’altro, qualche sostenitore ha mostrato il braccio teso all’arrivo del generale, replicando il saluto fascista anche durante l’esecuzione dell’inno nazionale. «Nessuno mi ha mai visto fare un saluto romano, non rappresento chi fa i saluti romani e ho semplicemente chiesto di smettere di farlo», ha dichiarato Vannacci all’ingresso al Koko Beach.

Il sacerdote rivendica il suo pensiero: «Sono polacco, ho vissuto il regime comunista. Privazioni e divieti: non potevamo fare niente»
Imperia. Cori, bandiere e canti di protesta hanno fatto da sfondo all’arrivo a Imperia del generale Roberto Vannacci, eurodeputato e leader di Futuro Nazionale

2/Il vescovo Suetta ammonisce due sacerdoti della diocesi

dopo la partecipazione a un atto ritenuto scismatico

Don Antonio Merces (a sinistra della foto) durante la celebrazione della Messa del vescovo Suetta

Ventimiglia-Sanremo. Il vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo, monsignor Antonio Suetta, ha emanato un decreto di formale ammonimento nei confronti di due sacerdoti incardinati nella diocesi, don Jean De Belleville e don Antonio De Souza Merces. Il provvedimento arriva dopo la loro partecipazione, il 1° luglio scorso a Écône, in Svizzera, alla consacrazione episcopale di quattro sacerdoti della Fraternità Sacerdotale San Pio X, celebrazione avvenuta senza mandato pontificio e ritenuta dalla Chiesa un atto di natura scismatica.

Nel decreto il vescovo evidenzia come i due presbiteri fossero consapevoli della gravità del gesto e delle conseguenze canoniche previste. Sottolinea inoltre che la loro partecipazione, resa pubblica anche attraverso filmati diffusi sul web, rischia di creare confusione e scandalo tra i fedeli, compromettendo la comunione ecclesiale.

Per questo motivo monsignor Suetta ha disposto un’ammonizione formale, intimando ai due sacerdoti di non partecipare più a celebrazioni officiate da membri della Fraternità Sacerdotale San Pio X, di illustrare ai fedeli l’importanza di conservare l’unità della Chiesa e di evitare qualsiasi comportamento che possa generare fraintendimenti o scandalo.

Il decreto precisa che l’ammonizione è finalizzata a evitare l’adozione di ulteriori misure disciplinari previste dal diritto canonico qualora le prescrizioni impartite non venissero rispettate. Il provvedimento è stato notificato agli interessati e trasmesso agli uffici competenti della Curia diocesana.

Dichiara il vescovo Suetta: “I presbiteri  hanno così “dato un esempio che può portare confusione e scandalo nei fedeli”, oltre che “agli stessi presbiteri”, posti in condizioni di “pericolo prossimo”.
I due sacerdoti non potranno più partecipare, per decreto, alle celebrazioni della Fraternità Sacerdotale San Pio X, ma dovranno “illustrare correttamente ai fedeli l’importanza di conservare comunione e unità della chiesa”. Inoltre dovranno “evitare in ogni modo di creare confusione, fraintendimento o scandalo nei fedeli circa tale aspetto fondamentale”. Un ammonimento per “evitare la combinazione di quel misure che il diritto prevede se i fatti dovessero ripetersi. Il vescovo nel decreto sottolinea inoltre che i sacerdoti “non ignoravano la gravità di tale atto scismatico, il suo senso e le conseguenze canoniche annesse“.

 

 


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