Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Alassio (non) ricorda. I saliscendi in politica. La parabola Vaccarezza a rimorchio di Gianpaolo Fracchia “Gran Maestro” in loggia. Sempre innocente


La scorso numero di Trucioli.it abbiamo ospitato un articolo di Fabio Lucchini già consigliere di maggioranza di Forza Italia con Melgrati sindaco.

Il titolo: Riflessioni / La memoria non assolve. Per gli antichi romani: “dei morti non si dica altro che il bene”. Ma una società civile deve saper accompagnare il dolore senza rinunciare alla verità.

L’alassino Gianpaolo Fracchia, alla cerimonia della sua affiliazione alla Confraternita del Pesto ligure di cui è stato presidente Edmondo Ferrero, per due anni al vertice della Regione e morto nel 2013

Utile precisare che non c’era alcun riferimento alla triste dipartita di Gianpaolo Fracchia tra gli alassini più popolari sullo scenario politico regionale. Lucchini ha affrontato in ‘punta di pena‘ una realtà di cui si parla poco e si tace molto. A loro volta i media locali o non sono documentati quando riportano notizie di un lutto di un personaggio pubblico di lungo corso, oppure si adeguano a “non si dica altro che bene”. Il libero giornalismo deve informare e non solo incensare.

Trucioli.it grazie al decano cronista che esercita ancora l’attività da pensionato, con tutti i limiti professionali, fa spesso ricorso al suo piccolo archivio. Non diciamo di essere gli unici. La pazienza e la costanza di ‘raccogliere i ritagli stampa‘ quantomeno di esponenti della politica e di chi è più in vista nella società civile (in positivo o negativo) non è una nostra esclusiva. Altri colleghi, magari silenti, sono più documentati con tanto di archivio stampa e fotografico. Non è il caso di fare nomi. Si potrebbe dire: non appaiono, ma sanno tutto o quasi, di tutti. Preferiscono tenere chiusi i cassetti sapendo di essere i migliori. Non è così per i giovani cronisti. Non sanno, sono timorosi, o seguono la linea, l’indicazione, dei loro ‘capi’ più diretti. E sono anche privi di ‘maestri’.

Gli articoli pubblicati sulla carta stampa e sui quotidiani on line, i post sui social, descrivono un big – quale l’alassino Gianpaolo Fracchia- ignora proprio l’archivio stampa, dimenticato anche da chi ha rilasciato dichiarazioni. In buona fede o si è adeguato all’autocensura. Sono oltre un centinaio gli articoli cartacei pubblicati da IL Secolo XIX, poco più della metà quelli  su La Stampa, una paio su Repubblica. Vanno aggiunti quelli di Trucioli.it di 10, 11 anni fa. Gianpaolo Fracchia, gran talento nello scenario politico locale e ligure fino a quando non ha tirato i remi in barca, pur sempre con le antenne issate. Non esercitava il mestiere stipendiato dalla politica, si era anche creato, lasciando ‘obbedienze ufficiali e nazionali’ anche una sua loggia massonica spuria che annoverava maschi e femmine, soprattutto del ponente savonese.

Il ‘Gran Maestro’ Fracchia sapevano benissimo di essere sul palcoscenico. Non era tra quelli che si sono rifugiati nelle ‘fratellanze’ della Costa Azzurra e del Basso Piemonte. Non era  al ‘grande orecchio‘. Nella massoneria, l’espressione “essere al grande orecchio” (o “essere all’orecchio del Gran Maestro”) indica un adepto la cui iniziazione è nota solo al vertice dell’organizzazione. Spesso chiamati membri “coperti”, questi affiliati non appartengono a una loggia palese e sono inseriti in elenchi riservati. In provincia di Savona indagini ‘segrete‘ dei ‘servizi‘ ne indicavano quattro. Per alcune categorie di servitori dello Stato, l’appartenenza è esplicitamente illegale o soggetta a rigide incompatibilità. Tra i primi casi in Italia il processo a 7 funzionari pubblici savonesi (primi anni ’80) a seguito di un blitz della squadra mobile e dell’Ufficio politico, diretto dal dr. Bianchi, disposto dall’allora giovane sostituto procuratore della Repubblica Filippo Maffeo

Gianpaolo aveva una ‘marcia’ in più, una scaltrezza e un fiuto non comune. La capacità di cogliere al volo le situazioni. Esperienza e accortezza nel risolvere situazioni complesse nel ‘circo dei politicanti’. Una spanna più alta di tanti competitor, oltre a destreggiarsi negli affari demaniali alassini.

Chi scrive ha il difetto di non fare sconti. L’assenza di condanne per diffamazione a mezzo stampa in sede penale e civile. Querele sì e non poche che non sono un ‘certificato di coraggio‘. Ognuno si sceglie con chi stare, essere allergico a spintarelle e favori o fare la conta delle riconoscenze. Ci affidiamo fiduciosi a quel detto dei nostri avi: “male non fare, paura non avere”. Il proverbio risale al latino volgare medievale, tradotto con Recte facendo, neminem timeas (agendo con rettitudine, non temere nessuno). La sua fama in Italia è però legata all’opera di Alessandro Manzoni, che lo cita nel celebre capitolo VIII dei Promessi Sposi.

L.Cor.

IL GIORNALISTA PROFESSIONISTA ALASSINO GIÓ BARBERA

Ora freelance negli uffici stampa della Riviera

CHI ERA GIAMPAOLO FRACCHIA ?

Il confratello Giampaolo Fracchia presente anche quest’anno alla solenne e spettacolare, nonchè storica, processione del Venerdì Santo a Savona
Gli amici veri si riconoscono nel momento del bisogno
Sereno all’orizzonte annunciava, un decennio fa Fabio Lucchini dopo che la saggia e sapiente Piera Oliveri, passione per i Verdi, poi cambiò bandiera, decise di ricorrere al ‘confessionale’ di don Fracchia nell’anticamera della sala consiliare. Testimone nuziale del patto tra il Gran Maestro Gianpaolo e ‘sora Piera’ il gaudente Marco. Gli amici, un tempo, lo onorano con il titolo nobiliare ‘conte’. Il trio sotto lo sguardo divertito di Roberto Avogadro, oggi sempre dietro le quinte, nella grazie dell’anonimo di Uomini Liberi di Savona che lo vorrebbe protagonista di una lista capace che battere Melgrati. Una pia illusione?

21 NOVEMBRE 2010- LA REPUBBLICA – Alassio, la spiaggia dei massoni dodici indagati e sospetti di mazzette 

ALASSIO – La riviera dei massoni? È ad Alassio, uno dei comuni a maggior tasso di avvisi di garanzia per i politici della Liguria. Un’inchiesta della procura di Savona si sta occupando di uno dei nervi scoperti dell’economia ligure: la privatizzazione delle spiagge mascherata da gestione pubblica. Ma mentre la polizia giudiziaria, la guardia di finanza e gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate, cercavano di capire perché uno dei tratti di costa più cari d’Italia non rendesse quasi nulla alle casse comunali, ecco saltar fuori la massoneria. Intendiamoci, non che cappucci e grembiuli siano una novità in questa zona.

Trent’anni fa il ponente savonese era il cuore della massoneria legata all’allora presidente della Regione, il socialista Alberto Teardo coinvolto nella prima tangentopoli italiana. Uno dei nomi dei “fratelli” dell’epoca è quello di Gianpaolo Fracchia, già vicesindaco, assessore, e vicepresidente regionale dell’Udc. Oggi, uno dei 12 indagati per il caso spiagge è suo figlio Gianemanuele Fracchia. Altra coincidenza curiosa, il giudice istruttore dell’epoca era Francantonio Granero che oggi guida le indagini nella sua veste di procuratore capo.

“È vero, in casa di mio figlio la polizia ha trovato un grembiule da massone ma non è un reato, non si indaga su quello e sinceramente mi sembra che si voglia creare un caso dove non esista” spiega Gianpaolo Fracchia, ex consigliere di Gescomare, la società partecipata dal Comune che controllava le 14 spiagge libere “attrezzate” affidate dal Comune a cooperative e società. La Gescomare da un anno è stata sostituita dalla “Bagni di mare“, società in house al centro dell’inchiesta della procura. Gli indagati sono 12, tra i quali assessori, funzionari, dirigenti della società e sub concessionari.

Come Gianemanuele Fracchia. L’ombra della massoneria si è così allungata sull’inchiesta e si è parlato della nascita di una nuova loggia. “Macché nuova – sbotta il Gran Maestro Fracchia senior – esiste da dieci anni e non c’è niente di segreto. Se vuole la invito a partecipare a una riunione”. In realtà pare che gli inquirenti non ritengano affatto secondari i rapporti di loggia in questa vicenda. Il dato di partenza, per la procura, è che le 14 cooperative commettono occupazioni abusive visto che il Comune la concessione l’ha data alla “Bagni di mare” (l’amministratore delegato Corrado Barbero, indagato, si è dimesso da segretario locale della Lega Nord) e il codice della navigazione non prevede sub concessioni. E poi il canone complessivo incassato per 14 spiagge è di appena 200 mila euro, in una città in cui il costo uno stabilimento balneare privato di medie dimensioni supera i due milioni di euro.

L’Agenzia delle Entrate ritiene che almeno un milione e mezzo di euro proveniente dall’affitto di lettini e ombrelloni si sia smarrito sulla sabbia invece di arrivare nelle casse del Comune. Se sia solo evasione fiscale o ci siano invece anche rivoli di tangenti è quanto vogliono capire gli investigatori.

Tra le accuse contestate c’è quella di peculato: i soldi provenienti della gestione di un bene pubblico sono finiti in tasche diverse da quelle previste dalla legge. E poi ci sono gli aspetti burocratici relativi alle pratiche di affidamento delle spiagge. Sempre gli stessi soggetti, con buona pace di gare e bandi. Roba da amici, insomma. O da fratelli.

IL CAPOLAVORO GIORNALISTICO DI UOMINI LIBERI CHE SI OCCUPA DI ‘FATTI E POLITICA SAVONESE’

RICORRENDO CON SUCCESSO DI LETTORI AD AUTORI ANONIMI

Gimpaolo Fracchia, un uomo che ha lasciato il segno ad Alassio (1.056 visualizzazioni)

Con la scomparsa di Giampaolo Fracchia, Alassio perde una delle figure che più hanno contribuito alla vita economica, politica e turistica della città.

Storico imprenditore balneare, per anni presidente dell’Associazione Bagni Alassio, vicesindaco e amministratore pubblico, Fracchia ha attraversato decenni di storia alassina mettendo sempre al centro il territorio e il suo sviluppo. Dalla lunga esperienza nella Democrazia Cristiana fino ai più recenti impegni nell’area moderata, ha continuato a seguire con passione le vicende della sua città, offrendo idee, competenza e disponibilità.

Anche Uomini Liberi perde un amico. Nel corso degli anni Giampaolo Fracchia ha seguito con interesse il nostro lavoro, non facendo mai mancare il suo contributo (senza firmare! ndt), i suoi consigli e il suo affetto.

Alla famiglia, e in particolare al figlio Gianemanuele, giungano le più sentite condoglianze della redazione di Uomini Liberi.

Ciao Giampaolo, che la terra ti sia lieve

NOTA di trucioli.it – Il social ‘Uomini Liberi’, da quasi un anno, riporta articoli scritti, con invidiabile bravura dell’autore. Un’esposizione, che pur non seguendo il “chi, come, quando, perchè” dei fatti, può fregiarsi di esemplare stesura e stile giornalistico. Espressioni semplici e chiare. Verrebbe da dire che l’autore merita di essere assunto (o collaborare) da un ‘giornale’ che pratica la qualità, la credibilità. La lucida esposizione dei fatti, essere soprattutto a conoscenza del territorio, a volte anche parteggiando (da libero autore), non è comune in provincia di Savona e non solo. Una domanda tuttavia si impone. Perché esercitare pedissequamente  il ‘nobile mestiere’ nell’anonimato e pedissequamente? Si leggono articoli, approfondimenti, retroscena, che meritano di conoscere non la fonte, ma chi contribuisce ad arricchire la libera informazione di cui ci sarebbe molto bisogno anche nelle nostre città senza ‘nascondersi’. Anzi valorizzando il suo potenziale prestigio. Si aggiunga che i cittadini ‘disinformati’, i giovani in particolare, non sono una minoranza. Spesso, nelle città, non conoscono il nome del sindaco, men che mai degli assessori e dei rappresentanti nelle istituzioni. In passato non accadeva. L’informazione populista, a suon di veline, della corsa ai comunicati stampa, erano ancora dietro l’angolo. (l.c.)

IL SECOLO XIX- Il saliscendi di Gianpaolo Fracchia

1-TRUCIOLI N. 6 DEL 9 MARZO 2014- La nuova Provincia ? La parabola Vaccarezza

a rimorchio di Fracchia ‘gran cerimoniere’

2- TRUCIOLI.IT N. 34 DEL 24 APRILE 2014- Savona, il pio massone di Alassio camallo

alla processione del Venerdì Santo

3- TRUCIOLI NUMERO 14 DEL 11 DICEMBRE 2014–  Alassio. E il pio massone fa le corna in processione


L.Corrado

L.Corrado

Torna in alto