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Il cardinale Pizzaballa: “Gaza è un disastro, città rase al suolo e azzerate. I topi mordono i bambini”. Il “medagliere” di Invernizzi-Vaccarezza


“Gaza è un disastro”. Lo ha detto il cardinale Pierbattista Pizzaballa, dialogando con il direttore di Limes, Lucio Caracciolo, raccontando la sua visita nella Striscia, della settimana scorsa.

Quando si dice coerenza.  Oppure il contrario della fede è l’indifferenza verso tre anni di massacro dei bimbi innocenti. E la politica soffre dello stesso male: dobbiamo riaccendere la passione.I nostri veterani campioni della pace, in visita al cardinale Piazzaballa e in Israele.  Angelo e Invernizzi veri Amici del popolo ebraico. Mai silenti’ sui crimini del regime guerrafondaio- neonazista di Netanyhau. Dopo aver letto la denuncia del cardinale non hanno perso tempo. Hanno mosso le loro conoscenze altolocate all’ambasciata di Israele a Roma, affidandosi ad una leghista di Savona. Sono inoltre impegnati, lontano da occhi indiscreti, nella preghiera e nella partecipazione alle processioni religiose penitenziali. Per convincere gli increduli, il cittadino loanese si accolla sulla spalla il peso della statua. Tra due ali di folla che di fronte a cotanta penitenza non possono esimersi di un Self e una preghiera. “Sant’Angelo torna in Israele! Tu che sei “un nostalgico della pace non già come i comunisti e ex partigiani”

“Le città – dice secondo quanto riportano i media vaticani – sono rase al suolo, livellate, azzerate. Rafah non esiste più. Ciò che a me colpisce di più è il fatto di viaggiare su strade fortuite, in mezzo alle tende, alle fognature. Qui vive la gente di Gaza. Un aspetto che le immagini non rendono sono gli odori. E una delle piaghe più presenti in questo momento sono i topi, che mordono. Mordono soprattutto i bambini e Gaza è piena di bimbi”.

Video Pizzaballa: “Gaza è un disastro, le città rase al suolo e azzerate”https://www.ansa.it/sito/video/incorporaVideo.html?video=//vs.ansa.it/sito/video_mp4_export/m20260630141701119.mp4&photo=https://www.ansa.it/webimages/img_621x414/2026/6/30/e0614b9f06fc867173a570034f64e3be.jpg&title=TITLE

Il cardinale Patriarca di Gerusalemme dei Latini, ha ricevuto il 29 giugno, a Bergamo, il premio Limes per il Dialogo e la Pace. “Gaza è piena di bambini – ha testimoniato Pizzaballa -, si vedono ovunque ma, anziché andare a scuola, giocano, sporchi, accanto alle fogne”.

Una situazione che non accenna ad alcun miglioramento neppure dopo il cessate-il-fuoco perché, prosegue Pizzaballa, “se un po’ di cibo ad oggi riesce ad entrare, tutto il resto è ancora proibito. I prodotti dual use non possono entrare. E con dual use si intendono persino i banchi di scuola, le matite, i quaderni, il vetro con cui si fanno le finestre. Noi vogliamo riaprire le scuole, ma manca quasi tutto. Si cerca di rimediare riciclando pezzi qua e là. Quel che serve subito, mi hanno detto gli operatori sanitari, è il personale preparato a gestire i traumi psicologici dei bambini e delle mamme. Sarà una questione di cui prendersi cura con la dovuta sensibilità. Lo dirò in modo poco diplomatico, ma io provo una grande pena, non riesco a comprendere”. Altrettanto drammatica è la situazione in Cisgiordania nello Stato di Palestina, dove, spiega ancora il Patriarca, “non vige la legge e, se c’è, non è fatta per i palestinesi. Ai coloni israeliani viene permesso tutto. Fanno check-point ovunque, tagliano gli alberi, non ti fanno coltivare la terra, aggressioni, furti, insulti sono diventate scene quotidiane”. E che si ripetono anche per il fatto di essere totalmente impunite: “Spesso chiamiamo l’esercito israeliano (Idf) affinché intervenga per placare i coloni, ma quando arrivano sono già andati via, come se qualcuno li avesse avvisati per tempo, e così l’Idf finisce per prendersela con noi”.


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