Le prime discussioni elettorali a Savona sono scaturite dal sondaggio proposto da IVG; discussioni che hanno interessato sia il centro sinistra che il centro destra.
di Marco Genta

Io ci voglio provare!
A sinistra il sondaggio ha fatto “innervosire” il PD che ha emesso un comunicato ufficiale per ribadire il pieno sostegno alla candidatura per l’attuale Sindaco Marco Russo. Il sondaggio, infatti, a sinistra aveva messo in competizione Russo con Arboscello con il secondo, però, che aveva smentito un suo possibile interesse “savonese” con rinuncia all’incarico in Regione.
Mentre a destra il sondaggio aveva creato malumore in quanto la possibile candidatura dell’attuale consigliere di minoranza Fabio Orsi non sembra avere il “benestare” ed il gradimento da Genova. Il sondaggio, poi, aveva visto dare più preferenze come candidato Sindaco, per il centro destra, a Piero Santi anche se, stranamente, il suo nominativo non era stato inserito da IVG nel sondaggio. La candidatura di Santi aveva avuto l’endorsement di Roberto Pizzorno (UDC), ma questo suo intervento era stato successivamente “clamorosamente” smentito dalla Direzione dell’UDC che, in un comunicato, asseriva che Pizzorno aveva parlato in modo personale e non per conto del partito.
In tutte queste polemiche sembra che a sinistra l’attuale maggioranza ed il PD siano unite e facciano “quadrato” a sostegno di Russo (l’unica possibile candidatura nel PD, a mio parere, sarebbe potuta essere l’attuale Vice Sindaco Di Padova, ora non vedo altri personaggi di spicco nel panorama savonese sul quale il PD possa puntare), mentre a destra sembra che ci siano ancora idee poco chiare tra una candidatura “imposta” da Genova (era emerso il nome di un altro primario, come alle ultime elezioni) ed un intervento di Angelo Vaccarezza che vede bene la candidatura di Santi con Orsi come “spalla“. Un errore che sicuramente il centro destra non deve ripetere è quello di imporre una candidatura che non viene discussa a Savona e che non vede un ampio consenso con più forze in campo, se così avenisse, Russo, nonostante i suoi problemi con “la spazzatura” e con le isole pedonali “imposte” nonostante i tanti che hanno firmato manifestando la loro contrarietà, potrebbe essere ancora il favorito

Un breve cenno lo merita anche il Movimento 5 Stelle in quanto a Savona, a differenza di quanto avviene a livello nazionale, non fa parte del “campo largo“: bisognerà vedere cosa farà infatti, ultimamente sia a livello nazionale che locale ci sono ampie discussione e possibili “scissioni”
Nel titolo di questo articolo ponevo anche una seconda domanda: è già iniziata la campagna elettorale? Indubbiamente se a candidarsi è il Sindaco in carica è molto più facile fare l’ultimo anno di mandato tutto “improntato” alla campagna elettorale ed alcune ultime scelte fatte da Russo e dalla sua maggioranza, sono già state passate “sotto la lente di ingrandimento della minoranza” che ha contestato alcune delibere di spesa che più che a spese necessarie sembrano “finanziare” la campagna elettorale del Sindaco. Nonostante queste critiche Russo ha iniziato la usa campagna elettorale: lo si vede sempre di più sui social, agli avvenimenti presenta le sue iniziative portando avanti quanto scritto nella famosa “Agenda”
NOLI: visto il manifesto affisso da giorni per la città e visto quanto successo ieri sera prima dell’inizio del Consiglio Comunale, direi che un candidato sembra già esserci: Marino Pastorino. L’attuale esponente della minoranza e già candidato alle elezioni di 5 anni fa. Con la sua lista “Noli nel cuore” nel 2022 era arrivato secondo dietro alla lista del Sindaco Repetto e, per pochi voti, aveva preceduto la lista “In Repubblica 3.0″ con capolista Marina Gambetta che però, rimasta delusa dell’esito del voto, rinunciava al suo posto nella minoranza del Consiglio per lasciarlo a Monica Patrone.
Visto l’esito delle ultime elezioni, per esserci un cambiamento, a quelle del prossimo anno si dovrebbero presentare solo due liste: da una parte l’attuale maggioranza con l’attuale Sindaco che si ripresenterà, dall’altra un’unica lista composta dalle due che oggi sono all’opposizione.
Pastorino ha iniziato la sua campagna affiggendo un manifesto ove “abbozzava” anche alcuni argomenti di cui si sarebbe occupato, uno tra l’altro, a mio parere, di difficile attuazione. Infatti, traferire nell’attuale sede del Comune la Croce Bianca e la Protezione Civile creerebbe il problema di dove parcheggiare vicino alle rispettive sedi i tanti mezzi che le due associazioni usano per le emergenze.
Ieri sera a Noli vi era un Consiglio Comunale e, come già detto sopra, il consigliere Pastorino ha dato l’annuncio di aver sciolto la lista “Noli nel cuore” e formato un nuovo gruppo con nuovo simbolo “Noli c’e“. A questo punto in sala consigliare vi è stato molto imbarazzo in quanto il Sindaco ha detto che se fosse stato da solo (infatti era assente l’altro Consigliere di “Noli nel cuore” Alberto De Simone) forse non avrebbe potuto costituire un nuovo gruppo consigliare e chiedeva di verificare il Regolamento Comunale al Segretario Comunale.
In effetti il Sindaco si ricordava bene, veniva letto l’Art. 5 del Regolamento Comunale e Pastorino, essendo da solo, perdeva la qualità di “Capogruppo” e diventava un semplice consigliere. A mio parere questa scelta deriva dal fatto che inizialmente sperava di fare un’unica lista portando nella sua sia il Consigliere Monica Patrone (che in questi 4 anni ha svolto il suo ruolo di minoranza sempre in modo preparato e puntale) che il sottoscritto, ma non riuscendovi, ha costituito una nuova lista nella quale, per ora, non vi è confluito l’altro consigliere di “Noli nel cuore“. L’impressione è che Marino Pastorino sia rimasto solo.
In questa situazione non sarà facile unire le forze laddove l’ambizione ad indossare una fascia tricolore ancora impedisce, ad una delle parti coinvolte, di capire che forse è giunto il momento di cambiare strategia. Se si vuole davvero fare la differenza ed offrire una reale alternativa all’attuale maggioranza, è necessario unirsi e farlo con coraggio di cambiare/rivoluzionare dinamiche che si sono rivelate fallimentari. Continuare a battere la vecchia strada, perdipiù creando divisioni invece che alleanze, continuerà a fare il gioco della maggioranza. Non sarebbe forse l’ora di mettere da parte l’ambizione (forse anche alimentate da una “Lega” lontana dalla realtà locale) ed unirsi proponendo insieme un programma e trovando delle persone capaci, con le giuste motivazioni e che possano dare un loro contributo specifico e peculiare?
Facendo una “piccola” digressione ma sempre rimanendo in ambito di “amministrazione” di Noli, riporto un intervento che un Anziano alpino di Noli ha fatto nell’Oratorio di Sant’Anna venerdì 8 maggio 2026 in occasione del concerto organizzato dagli Alpini che erano venuti dal Veneto e che, prima di andare al raduno nazionale di Genova, hanno pernottato a Noli.
Il Sig. Franco Pastorino ha fatto un breve intervento per far conoscere agli ospiti la storia di Noli partendo da come era governata al tempo della V Repubblica Marinara: vi erano due Consoli nominati tra non Nolesi per far sì che le decisioni venissero prese da persone che non avevano interessi di parte. Forse sarebbe nuovamente il momento di nominare come Sindaco un “non Nolese” o, come si dice, un “foresto” come il sottoscritto?
In merito alla seconda domanda riportata nel titolo del presente articolo, posso dire che il Sindaco Repetto ha iniziato la campagna elettorale cogliendo la perfetta occasione offerta dalla manifestazione culturale che si è tenuta lo scorso fine settimana a Noli: “Festival di Noli – Il Borgo delle Idee – SALVEZZE” (il programma era stato anche pubblicizzato su questo Blog la scorsa settimana). Indubbiamente gli ospiti e le autorità politiche che erano indicate nella scaletta non potevano che essere un ottimo “spunto” per iniziare la campagna elettorale: vi era un’ampia rappresentanza della sinistra (Senatrice Raffaella Paita, Vicepresidente del Consiglio Regionale Roberto Arboscello e Sindaco di Genova Silvia Salis). Il Sindaco, ben visibile in tutti gli appuntamenti dei tre giorni, è stato una presenza costante, sempre pronto a farsi fotografare (ormai la politica è fatta con il “presenzialismo“ piuttosto che con la “sostanza“) ed in più occasioni vi erano anche le “fedeli” Martina Garzoglio (Assessore) e Nada Calandria (Consigliere).
Indubbiamente la manifestazione è stata ben organizzata, è riuscita molto bene, ha avuto molta partecipazione di pubblico ed è stata ricca di “spunti” interessanti e di argomenti che devono far riflettere. La presenza di questo Festival è molto importante per Noli e si tiene proprio a Noli grazie alla presenza di Massimo Recalcati al quale il Sindaco Repetto, a settembre del 2025, aveva conferito la cittadinanza onoraria (scelta che, letti alcuni commenti scritti sulla pagina Facebook “Città di Noli antica Repubblica marinara” a settembre del 2025, non da tutti i nolesi che appoggiano l’attuale maggioranza sembra essere stata condivisa).
Per concludere questo mio articolo sulle elezioni del prossimo anno direi che per avere le idee più chiare dei candidati definitivi sia su Savona che su Noli, occorra aspettare a settembre.
Avv. Marco Genta
P.S.- Un argomento che tratto da anni è il Tunnel di Noli, un breve cenno ve lo devo fare anche oggi dopo aver letto l’articolo sulla La Stampa del 05/05/2026.

La giornalista Valeria Pretari scriveva un articolo sulla riunione del 4 maggio 2026 tenutasi a Genova tra ANAS, Assessore Giampedrone e i Sindaci di Finale Ligure e Noli. Letto questo articolo mi sono permesso di scrivere una e-mail alla collaboratrice del quotidiano per chiederle di come abbia potuto scrivere che il Protocollo d’Intesa firmato tra ANAS, Provincia di Savona e Comune “mette nero su bianco i rispettivi compiti delle amministrazioni coinvolte”. Quando, invece, questo protocollo si limita solo a vincolare per 5 anni le amministrazioni firmatarie senza precisare in alcun modo chi gestirà la Via Aurelia dismessa, quali saranno i costi e, soprattutto, con quali risorse si avranno i soldi per la gestione. Ad oggi non ho ancora ricevuto una risposta dalla giornalista.
Tale argomento è stato anche oggetto di una Interrogazione da parte della Consigliera di minoranza Monica Patrone e ieri sera, durante il Consiglio Comunale, il Sindaco ha risposto. L’incontro che si è svolto a Genova era stato richiesto da ANAS per fare il punto della situazione, per avere la conferma che tutti gli enti rispettassero le singole posizioni e per sollecitare il Ministero che vada avanti nel progetto. Il Sindaco ha detto che il Comune di Noli e quello di Finale hanno confermato di essere d’accordo alla realizzazione del tunnel ma con dei “paletti”, primo fra tutti quello relativo alla manutenzione straordinaria della via Aurelia dismessa che non verrà effettuata da loro.
Il problema è che questo “paletto” riferito dal Sindaco non risulta scritto da nessuna parte, tantomeno nel “famoso” Protocollo d’intesa ed anche il Sindaco, ieri sera, lo ha ammesso; come ha ammesso che il Protocollo è stato fatto soltanto per impegnare il Comune di Noli per 5 anni!!!
Lo avevo già capito e scritto nel mio precedente articolo su Trucioli.it del 14 ottobre 2025: il Sindaco Repetto ha già “impegnato” Noli oltre al suo mandato e vincolerà anche il Sindaco che subentrerà a maggio del 2027 a meno che non si riesca a recedere dal contratto. Firmare un impegno del genere senza conoscere il progetto (ammesso ieri sera in sede di Consiglio) e senza conoscere i costi e come avvenga la gestione per le eventuali spese straordinarie della Via Aurelia dismessa (ammesso ieri sera) è un po’ azzardato? La Stampa-edizione Savona forse non dovrebbe rivedere il suo articolo dello scorso 5 maggio?
Avv. Marco Genta
