La mozione consiliare rivela che per la prima volta nella storia balneare di Pietra Ligure gli stabilimenti balneari sarebbero stati chiusi.

Frase inserita in seguito al comunicato del Sindacato dei balneari che comunicava, con manifesti affissi sulle vetrine dei chioschi, la chiusura da Pasqua fino al 21 Aprile. Per evitare sanzioni? Ebbene lo stesso giorno, subito dopo il deposito della richiesta di convocazione del Consiglio, sulle stesse vetrine dei chioschi è apparso un altro manifestino che annunciava la riapertura dei medesimi il prossimo 2 Aprile, oggi. In base a che? Non si sa.
COMUNICATO STAMPA SULLA RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PIETRA LIGURE DA PARTE DEI CONSIGLIERI DELL’OPPOSIZIONE, SULLA QUESTIONE “SPIAGGE”.
Sono due mesi che leggiamo le notizie riguardanti le spiagge di Pietra Ligure dai giornali, anche quelle clamorose della bocciatura al TAR delle delibere della Giunta di proroga delle concessioni, senza che MAI sia stato convocato il Consiglio comunale, per parlarne nella sede più appropriata. D’altronde, MAI l’argomento “spiagge” è stato portato in discussione in Consiglio durante questi ultimi sette anni.
Dopo le Sentenze del TAR Liguria di inizio Febbraio, ci aspettavamo che questo avvenisse rapidamente al fine di parlare del nuovo PUD e, quindi, “dopo”, fosse emanato il bando per far l’asta relativa alle concessioni demaniali.
Le dichiarazioni rilasciate agli organi d’informazione da parte del Sindaco De Vincenzi e dell’Assessore alle spiagge erano più che esplicite in merito; infatti, tra le altre riportiamo come esempio le seguenti:
sulla pagina Facebook della lista “PIETRA SEMPRE” “Luigi De Vincenzi Sindaco” del 21 Gennaio scorso, si legge testualmente: ”Con una quota di spiagge libere e libere attrezzate già attestata al 38%, ci apprestiamo a aggiornare il PUD, che porteremo a breve in Consiglio Comunale, con modifiche mirate e non invasive. Tale approccio consente di preservare l’attuale assetto delle concessioni balneari, offrendo stabilità operativa ad un settore chiave della nostra economia locale, pur nel pieno rispetto dei nuovi parametri normativi europei, nazionali e regionali”.
E ancora l’Assessore Amandola il 21 Febbraio scorso: “Intanto, abbiamo migliorato il PUD e presto lo porteremo in Consiglio comunale”.
Più esplicito ed “impegnativo” di così, cosa c’è?
Invece, né a Febbraio, né a Marzo il promesso Consiglio comunale sull’argomento “Spiagge” si è tenuto. A dire il vero un Consiglio comunale l’hanno convocato il 26 marzo, ma, come al solito, su temi di ordinaria Amministrazione: nulla sulle spiagge.
Oggi, 2 Aprile, di un nuovo Consiglio non c’è traccia.
Nel frattempo, è stato pubblicato il bando per l’asta delle concessioni demaniali. Bando che avrebbe dovuto venire “dopo” e non “prima” dell’approvazione del nuovo piano degli arenili in Consiglio e senz’altro “dopo” il bando nazionale di imminente pubblicazione, che è valido per tutti i Comuni d’Italia.
Allora, visto come stanno le cose e visto come la questione è stata finora gestita dal Sindaco e dall’Assessore, ci prendiamo noi la responsabilità di chiedere la convocazione a termini di legge del Consiglio comunale, in cui si parli delle spiagge di Pietra Ligure e, per questo, si istituisca una commissione consiliare apposita, che studi e rediga un nuovo Piano degli arenili Pietresi, dato che c’è anche da raggiungere il 40% di spiagge libere, percentuale che, finora, non è soddisfatta.
Deve essere convocato entro 20 giorni dalla richiesta dei Consiglieri -31 Marzo-.
Sarà l’occasione di mettere le cose in chiaro sull’argomento anche perché i consiglieri d’opposizione, finora, sono venuti a sapere di quello che succede sulle spiagge solo dagli organi d’informazione, per poi, magari, essere anche accusati di avere responsabilità su quello che sta succedendo.
Responsabilità che sono, invece, soltanto di chi, per anni, non ha fatto niente, adagiandosi sulle proroghe e facendo finta che “andasse tutto bene”.
C’è voluto che intervenisse il TAR della Liguria per dare la “sveglia” e per dire che “non era vero che andava tutto bene”! E fare scoppiare tutto il caos che ne è conseguito.
Mario Carrara, consigliere comunale di opposizione della “Lista indipendente per Pietra”.
2/Al Presidente del Consiglio comunale di Pietra Ligure.
I sottoscritti Consiglieri comunali di Pietra Ligure, Mario Carrara, Daniele Negro, Gianni Orsero con la presente richiedono formalmente, ai sensi dell’art.16 , c.7 dello Statuto comunale e dell’ art.16, cc. 1,2,3 del Regolamento Organizzazione del Consiglio comunale, la
CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE per discutere del seguente O.d.G.:
Mozione consiliare:
Istituzione Commissione consiliare, formata da rappresentanti della maggioranza e dell’opposizione, finalizzata allo studio della riorganizzazione e ridefinizione delle spiagge di Pietra Ligure, comprensivo delle concessioni demaniali e del reperimento del 40% di spiagge libere sull’intero arenile.
Pietra Ligure, 31 Marzo 2026
Mario Carrara. Daniele Negro. Gianni Orsero
3/GRUPPO CONSILIARE INDIPENDENTE
Al Presidente del Consiglio comunale di Pietra Ligure
Mozione consiliare- Istituzione Commissione consiliare, formata da rappresentanti della maggioranza e dell’opposizione, finalizzata allo studio della riorganizzazione e ridefinizione delle spiagge di Pietra Ligure, comprensivo delle concessioni demaniali e del reperimento del 40% di spiagge libere sull’intero arenile.
Sono passati sette anni dal 2019, anno del ritorno dell’Amministrazione De Vincenzi, ma MAI la questione delle spiagge e degli arenili di Pietra Ligure è stata portata all’esame del Consiglio comunale.
Nel 2025 la Giunta, che ha sempre gestito da sola ed unilateralmente la stessa questione, ha espresso ben due deliberazioni, la n⁰43 di Aprile e la n⁰139 di Novembre, che prorogavano la durata delle concessioni demaniali ben oltre il 31 Dicembre 2023, data terminale del vigore delle concessioni medesime, che erano state, di fatto, già prorogate di due anni fino a quel termine dall’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato nel 2021. Quest’ultima aveva sancito, tra l’altro, la prevalenza del diritto dell’Europa su quello delle singole nazioni e delle loro regioni e l’inderogabilità dell’applicazione della direttiva Bolkestein, che prevede l’apertura al mercato libero anche per le concessioni delle spiagge.
Il TAR della Liguria, con una sentenza depositata il 2 Febbraio 2026, ribadendo i concetti espressi dal Consiglio di Stato, ha bocciato le due delibere della Giunta di Pietra Ligure surrichiamate, sancendo la inderogabilità dell’effettuazione delle gare pubbliche per l’assegnazione delle concessioni demaniali.
A tutto ciò si aggiunge il fatto che sull’arenile di Pietra Ligure non è raggiunto né soddisfatto il requisito di “almeno” il 40% di spiagge libere, imposto dalla Regione Liguria con le sue leggi del n⁰13/1999 e n⁰22 del 2008, nonostante che dichiarazioni sugli organi d’informazione da parte del Sindaco e dell’assessore parlino di questo requisito “quasi” raggiunto, dandolo al 38 e poi al 38,5% del totale dell’arenile pietrese.
Non solo, ma veniva dichiarato, testuale: “Il nuovo piano dovrebbe arrivare in Consiglio comunale già entro il mese di febbraio”.
E questa, dovendosi procedere nel modo più rapido per l’effettuazione delle gare, sembrava fosse una cosa più che logica e doverosa, dato che il PUD, dovrebbe precedere l’indizione dei bandi di gara, visto che essi determinano lo stato delle spiagge per i prossimi 20 anni..
Tuttavia, abbiamo preso atto che non è stato fatto nulla di quanto dichiarato a questo proposito sui giornali perché, nonostante la Giunta comunale abbia approvato già il 12 Febbraio scorso la modifica del PUD (la cui documentazione è rimasta tale e quale depositata agli atti) e, quindi, ci fosse tutto il tempo disponibile, il Consiglio comunale non è stato convocato né a Febbraio, né a Marzo. Anzi, nel frattempo, il Comune di Pietra Ligure ha inverosimilmente pubblicato il bando per l’effettuazione dell’asta relativa alle concessioni demaniali; asta che avrebbe dovuto seguire e non precedere il PUD.
Non si vorrebbe entrare nel merito di quanto contenuto nel bando stesso; tuttavia, non ci si può esimere dal constatare: 1) che esso contenga esigenze di requisiti e tempi di concessione che, oltre a differenziarsi da quelli emanati dalle città balneari vicine, potrebbero, pure, divergere dalle linee guida del bando “nazionale” di imminente uscita e, quindi, entrare in conflitto con lo stesso; 2) che i requisiti contenuti nel bando, che attribuiscono “punteggio”, pur potendosi definire “moderni secondo i tempi correnti” comportano, tuttavia, un impegno finanziario rilevante e pesante, non “alla portata” di tutti, tale da far sembrare il bando stesso come se fosse stato redatto proprio per soggetti e “società d’investimenti” dotati di forte capacità e potenza economica.
Le conseguenze di questa gestione “abnorme” della gestione degli arenili di Pietra Ligure in tutti questi anni, durante i quali la Giunta comunale ha voluto gestire direttamente tutta la questione, escludendo totalmente il Consiglio comunale, ora si possono vedere davanti agli occhi, con procedure ed aggiudicazioni che potrebbero essere impugnate, rendendo, quindi, insicure se non proprio precarie le procedure medesime e successivamente le stesse assegnazioni.
Siamo sempre più convinti che meglio sarebbe stato, come continuiamo a scrivere da tutte le parti, vista la situazione che è preordinata a soddisfare l’esigenza inderogabile espressa dal TAR Liguria dell’effettuazione di gare per l’assegnazione delle concessioni, con l’altrettanto pressante esigenza di carattere “generale” di garantire l’apertura degli stabilimenti balneari per l’imminente stagione e per la prossima del 2027, indire “gare d’emergenza”, con costi di partecipazione ridotti al minimo e con dei requisiti pure “minimi” da soddisfare (come ad esempio, aver pronto e disponibile il materiale per attrezzare da subito gli stabilimenti balneari); gare per assegnazioni di concessioni limitate ad un anno, fino al 30 Settembre del 2027 (data ultima per l’applicazione del 40% di spiagge libere sull’arenile). Così facendo, con i costi ridotti, la semplicità della procedura e dei requisiti richiesti, si sarebbero fatte delle aste pubbliche “regolari” (alle quali probabilmente avrebbero partecipato solo quanti erano in grado da subito di allestire le spiagge) e le due prossime stagioni balneari sarebbero state garantite per tutti: concessionari demaniali ed utenti; con la prospettiva, fra un anno, una volta ristudiato e ridefinito il PUD, di aver soddisfatto l’esigenza di reperire il 40% di spiagge libere e, quindi, poter indire un bando, fatto a ragion veduta, per tempi di durata anche lunghi delle concessioni, ma con presupposti e prospettive sicure circa la loro validità..
Invece… invece ci troviamo nella situazione in cui, per la prima volta nella storia balneare di Pietra Ligure gli stabilimenti e gli esercizi pubblici nei chioschi e nei bar demaniali per la prossima Pasqua saranno desolatamente chiusi. E non si sa neanche se, sicuramente, potranno riaprire dopo la data che gli stabilimenti chiusi hanno indicato sui cartelli. Né sono sicure le assegnazioni delle concessioni demaniali che deriveranno in esito al risultato dell’asta pubblica, tali e tanti sono i motivi di possibili, se non probabili, impugnazioni e ricorsi sia sulla validità del bando stesso che sulle singole assegnazioni delle concessioni.
Per tutto quanto sopra scritto ed argomentato, il gruppo consiliare della “Lista Indipendente per Pietra”, che, essendo all’opposizione, è sempre stato tenuto all’oscuro di quanto succedesse sulla situazione degli arenili e delle concessioni balneari, ritenendo che pure avrebbe dato il proprio contributo propositivo se la questione “balneare” fosse stata portata tempestivamente all’esame del Consiglio comunale com’era stato annunciato, constatato e preso atto, tuttavia, che ciò non è stato fatto e non viene fatto a tutt’oggi, reputando, in ogni caso, opportuno e doveroso dare il proprio contributo affinché la questione “spiagge”, così importante per l’economia della città, possa avere prospettive positive di soluzione, sottopone al Consiglio comunale il seguente dispositivo alla presente mozione, con l’auspicio che venga approvato nell’interesse della città.
Il Consiglio comunale di Pietra Ligure, considerata la situazione delle spiagge di Pietra Ligure che si è venuta a determinare in seguito alla Sentenza del Tar Liguria depositata il 2 Febbraio scorso, che ha annullato le delibere della Giunta comunale, nn. 43 e 139 del 2025, con le quali erano state prorogate le durate delle concessioni demaniali al momento esistenti; constatato che conseguenza immediata e concreta della stessa sentenza è stata la chiusura di tutti gli stabilimenti e le strutture legate all’attività balneare; rilevato che, per la prima volta nella storia di Pietra Ligure, nella circostanza del periodo Pasquale la città non potrà offrire nessun servizio agli utenti ed ai turisti per le attività degli esercizi pubblici posti sui lungomare cittadini; accertato che solo uno studio ponderato ed approfondito svolto a livello dei rappresentanti di tutta la cittadinanza pietrese, che sia espressione del Consiglio comunale, possa garantire un risultato pienamente soddisfacente e satisfattivo di tutte le esigenze surrichiamate, al fine di approvare un nuovo PUD che sia frutto di studio e condivisione tra tutte le forze facenti parte del Consiglio comunale medesimo, affinché ognuno si assuma le proprie responsabilità,
DELIBERA- di approvare l’istituzione di una Commissione consiliare, formata da rappresentanti della maggioranza e dell’opposizione, finalizzata allo studio della riorganizzazione e ridefinizione delle spiagge di Pietra Ligure, comprensivo delle concessioni demaniali e del reperimento del 40% di spiagge libere sull’intero arenile.
Pietra Ligure, 31 Marzo 2026
Mario Carrara. Daniele Negro. Gianni Orsero
