Pietra Ligure: un mondo al contrario: le spiagge libere anziché aumentare diminuiscono! Le attrezzate aumentano ma diminuendo quelle libere esistenti. E il PUD? Seguirà i bandi, anziché precederli? Le concessioni private: tutto uguale a 70 anni fa.
di Mario Carrara*
Pietra Ligure: un mondo al contrario: le spiagge libere anziché aumentare diminuiscono! Le attrezzate aumentano ma riducendo o cancellando quelle libere. E il PUD? Seguirà i bandi, anziché precederli? Le concessioni private: tutto uguale a 70 anni fa.
Stentiamo a credere a quello che leggiamo sulla “bozza” del PUD (Piano utilizzo demanio) o PUA (Piano utilizzo arenili) approvato dalla giunta il 12 Febbraio scorso, e le dichiarazioni rilasciate ieri dall’assessore alle spiagge Amandola circa il fatto che tra 7 giorni, la data fissata è il 18 Marzo (!), verranno pubblicati i bandi per l’assegnazione delle spiagge; non solo, le concessioni, in base al progetto economico presentato, potranno essere assegnate per una durata compresa tra i 5 ed i 20 anni (!)
Quindi, non essendo stato nemmeno ancora convocato il Consiglio comunale, al quale il nuovo PUD avrebbe dovuto essere sottoposto per un esame pubblico e che avrebbe dovuto PRECEDERE la pubblicazione dei bandi per le aste pubbliche, c’è da dedurre che i bandi precederanno, invece, l’esame del PUD stesso da parte del Consiglio. Cosa, quindi, che nelle intenzioni del Sindaco, se il Consiglio verrà davvero convocato “DOPO” ridurrà l’esame del PUD ad una mera ratifica, una presa d’atto a “cose fatte”.
Una cosa del genere, oltre che ingiusta, non la riteniamo legalmente possibile.
Alla faccia della “DEMOCRAZIA” e dei cosiddetti “democratici” che compongono questa Amministrazione comunale.
Da notare che in questi ultimi due mandati del Sindaco De Vincenzi, dal 2019 ad oggi, di spiagge in Consiglio non se n’è MAI parlato! Mai è stato portato l’argomento in discussione. Tenuto sempre “al chiuso” della Giunta comunale. Essa ha voluto avere con i concessionari un rapporto non solo “esclusivo” ma peggio: “esclusivistico” perché da questo rapporto ha volutamente voluto escludere l’istituzione “Consiglio comunale”, dove sono riuniti tutti i rappresentanti della cittadinanza, non solo quelli che hanno votato per il Sindaco.
Anche in questi ultimi tempi le cose sono andate avanti imperterrite così.
La prova? Dalla documentazione allegata alla delibera sul PUD del 12 Febbraio scorso, c’è chiara la data di redazione del 5 Novembre 2025! Oltre 4 mesi fa! Si sarebbero potuti fare non uno solo, ma diversi Consigli comunali nei quali discutere il problema, in modo tale da non arrivare con ansia ed affanno ad oggi.

Ma ciò che lascia davvero sbalorditi, soprattutto alla luce del fatto che si deve rispettare il minimo del 40% di spiagge libere presenti, previsto da due leggi regional del 1999 e del 2008, è l’aver escluso esplicitamente che questo obiettivo debba esser perseguito e raggiunto. Infatti, l’art.7 delle norme di attuazione del PUD, “PRIMA” lo prevedeva chiaramente, “ORA”, invece, lo ha chiaramente ESCLUSO!
Si guardi com’era “PRIMA” formulato l’articolo 7:
Art. 7 – Concessioni demaniali
Per gli effetti dell’art. 11 bis, comma 3, lett. a) della L.R. 28/04/1999 n° 13, modificata con L.R. 4/07/2008 n° 22, ad oggi non è consentito il rilascio di nuove concessioni demaniali marittime, in quanto attualmente nel Comune di Pietra Ligure NON viene raggiunta la percentuale minima di aree balneari libere pari al 40% del fronte totale di aree balneabili.
E com’è stato modificato “ORA”:
Art. 7 – Concessioni demaniali
Per gli effetti dell’art. 11 bis, comma 3, lett. a) della L.R. 28/04/1999 n° 13, modificata con L.R. 4/07/2008 n° 22, a seguito del presente aggiornamento, è possibile rilasciare nuove concessioni nelle modalità previste dalla normativa vigente, in particolare alla Legge 05.08.2022 n. 118, alla Legge 14.11.2024 n. 166 ed alla Legge Regionale 03.01.2025 n. 1.

La norma dell’art.7 è stata esplicitamente CANCELLATA, come la fotografia della pagina relativa dimostra:
Capito? Prima il Comune stesso attestava nel PUD vigente che, non raggiungendosi il minimo del 40% di spiagge libere, non era consentita la concessione di nuove spiagge. Ora, invece, questa norma viene proprio cancellata e, al suo posto, viene espressamente prevista la possibilità di rilasciare nuove concessioni!
Eppure, si sa bene che Pietra Ligure NON ha il 40% di spiagge libere.
Inoltre, nel n⁰5 dello stesso art.7 del PUD, mentre “PRIMA” era scritto, testualmente: “Sui tratti di litorale censiti dal presente PUD come arenili, si dovrà perseguire la finalità di garantire l’esistenza di “Spiagge libere” nella misura minima del 40% del fronte totale e delle aree balneabili ed evitando sequenze ininterrotte di aree in concessione.” … Ora, invece, tutta la parte in grassetto scritta sopra è stata eliminata riformulandosi così la frase: “Sui tratti di litorale censiti dal presente PUD come arenili, si dovrà perseguire la finalità di garantire un’adeguata quantificazione di “Spiagge libere” e delle aree balneabili ed evitando sequenze ininterrotte di aree in concessione”.

È sparito il riferimento alla garanzia del 40% di spiagge libere del fronte totale (come impone la legge Reg.) ed, al suo posto, è richiesta solo un’adeguata quantificazione delle spiagge libere stesse. Che è un concetto “abominevole”, che di più “antigiuridico” non si può, perché chi decide e misura “l’adeguatezza” della quantificazione di spiagge libere? In base a quale metro? A quale criterio? Un concetto così generico e vago NON può inserirsi in un regolamento di norme perché può essere fonte sicura di abusi e di arbitrio.
Si presume che tutto quanto stanno facendo, lo sia ispirandosi al cd emendamento Invernizzi, che ha modificato la legge regionale del 40% minimo di spiagge libere, esentando quei Comuni che non l’avessero ancora rispettato, alla sua applicazione fino al 30 Settembre del 2027.
C’è da pensare che una situazione del genere sarà fonte probabile di ricorsi ed impugnazioni. Vedremo cosa succederà.
LE CONCESSIONI PRIVATE?
Non cambia nulla di una virgola. Restano sostanzialmente TUTTE delle dimensioni attuali. La bozza di PUD, altro non è che la fotocopia della situazione attuale esistente.
Siamo rimasti a 70 anni fa.
LE SPIAGGE LIBERE?- La cosa più clamorosa e controcorrente è che le spiagge libere, invece di aumentare, DIMINUISCONO!
Ecco ls situazione, zona per zona, com’è definita dalla “bozza” del PUD: Ponente: tra il confine di Loano e il sottopassaggio di S. Corona:
Là, attualmente, tra la spiaggia della colonia città di Milano e quella di S. Corona ci sono due spiagge libere, una di m.35,70, l’altra di m.65. Ebbene, quest’ultima cessa di esistere come spiaggia completamente “libera” e diventa “Spiaggia libera attrezzata”, quindi, in questo tratto la spiaggia libera si riduce di 65 metri.
Ponente, tra S. Corona e la foce del rio Ranzi: C’era una spiaggia libera di m.36,10 che viene ridotta di 20 metri, lasciandola a soli m.16,10 (si crea una “microspiaggia); questo, di nuovo per ingrandire la spiaggia libera “attrezzata” a fianco, che da m.40 passa a 60 metri.
Infine, per questo settore, traslano la spiaggia libera “attrezzata” che era a fianco della foce del rio Ranzi, ingrandendola di 7 metri, passando da m.57,63 a 64,63, che vengono di nuovo tolti alla spiaggia libera che passa da m.85 a m.78 e viene “riposizionata” a fianco della foce del fiume. Prima c’erano due spiagge libere, ora una soltanto e ridotta.
Centro città- Avevamo dato atto precedentemente che in centro, visto che c’erano solo due spiagge libere (ce n’è anche una terza, di 12 metri, ma è sostanzialmente inservibile in quanto, è sugli scogli sotto al cantiere e serve solo per fare la percentuale di spiaggia libera), oltre quella “storica” dalle barche, l’altra, di soli 25 metri è inservibile per la gente per la gran parte del giorno, perché riservata al “campo solare estivo”; orbene, nelle condizioni di carenza di spiagge libere, ci sembrava più opportuno di suggerire il riposizionamento del campo solare in un tratto di arenile dove la capienza fosse maggiore e lasciare “libera” a disposizione di tutti la stessa spiaggia.
Ma le sorprese non finiscono mai, e ancora in peggio! Perché leggiamo che: “…a seguito di una vertenza con il concessionario confinante … -la stessa spiaggetta- è passata da un fronte di m.25 ad un fronte di m.16,20 (un’altra microspiaggia libera)!
Anche questa spiaggia libera: ridotta! Che roba! E si lascia tutto com’è!
Levante: dalla foce del torrente Maremola ai bagni Rio- In questo tratto non è stata modificata una virgola: è l’esatta fotocopia della situazione esistente. Restano tali e quali le due “microspiagge” libere: una di 5 e l’altra di 16 metri! Entrambe dall’affluenza “inumana”.
Levante dai bagni Rio alla spiaggia libera dei campi di Beach volley- Anche qui, in questa tratta la situazione è sostanzialmente la fotocopia dei quella precedente: non vi sono modifiche ai fronti delle concessioni.
Levante: dalla spiaggia libera Bach volley al confine con Borgio Verezzi- Qui, invece, le modifiche sono sostanziali: due spiagge, una di m.24,89 e l’altra di m.35, rispettivamente: “il centro riabilitazione La Marinella” e la “Comunita terapeutica Il Gabbiano” non hanno rinnovato la concessione e vengono trasformate in spiagge libere attrezzate, ma molto più grandi rispetto a prima. Solo che a “farne le spese”, tanto per cambiare, sono due spiagge libere. Una infatti, di m.38, viene eliminata ed aggregata alla prima spiaggia attrezzata che passa così a m.64,89. Poi, viene eliminata un’altra spiaggia libera, di m.26,50, che viene trasformata in un’altra “attrezzata” di pari dimensioni. Infine, la spiaggia libera di m.84 viene ridotta a m.79, per dare metri in più alla nuova “attrezzata” che verrà formata a fianco del Bottassano, pari a m.40.
Pietra Ligure è l’unico Comune che RIDUCE le spiagge libere, anziché aumentarle, come vuole la legge. Le spiagge libere “attrezzate” NON sono libere totalmente ed è assurdo, se non provocatorio, che vengano create “ex novo” o “allargate” a discapito delle poche spiagge libere esistenti.
Noi veniamo, ingiustamente, accusati da concessionari balneari di “essere contro di loro” perché non saremmo assuefatti sulle posizioni del Sindaco, di difesa ad oltranza della situazione esistente, costi quello che costi.
Ma noi ribadiamo che essendo stati ostinatamente tenuti all’oscuro di tutto quello che stava succedendo, sia dal Sindsco che non ha MAI convocato il Consiglio comunale, né dagli stessi concessionari, abbiamo perseguito la sola strada che conosciamo: quella dell’interesse pubblico. L’interesse pubblico che l’arenile di Pietra Ligure possa conservare le sue aziende balneari, ma non solo: possa essere riorganizzato dopo circa 80 anni di assoluta staticità, secondo le nuove normative che sono cambiate.
Ma l’esigenza che i fronti delle spiagge vengano ridiscussi e riorganizzati, è tale anche per garantire che le spiagge libere, veramente “libere”, siano presenti nelle misure indicate dalle leggi e disposte sull’arenile in modo da essere dignitose e capienti, non microspiagge sugli scogli e nella polvere, e diffuse nella loro dislocazione. Perché c’è l’esigenza di dare tutela anche a chi, quando fa caldo, vuole fare il bagno e avere un po’ di spiaggia SENZA pagare NULLA, essendo questo il diritto di ogni cittadino, perché mare ed arenili sono di tutta la collettività. Ma questo l’Amministrazione De Vincenzi sembra che se lo sia dimenticato.
Resta insoluto il fronte di arenile prospiciente il cantiere navale. L’Amministrazione De Vincenzi vuole ostinatamente che vi si faccia un porto. Noi sosteniamo, invece, che quei 600 metri, se venissero destinati a spiagge e, principalmente, a “spiagge libere” risolverebbero tutti i problemi: quelli degli arenili e, probabilmente, quelli di una città turistica come Pietra Ligure.
Mario Carrara, consigliere comunale della lista Indipendente per Pietra
mmmmmmm
Stentiamo a credere a quello che leggiamo sulla “bozza” del PUD (Piano utilizzo demanio) o PUA (Piano utilizzo arenili) approvato dalla giunta il 12 Febbraio scorso. E le dichiarazioni rilasciate ieri dall’assessore alle spiagge Amandola circa il fatto che tra 7 giorni, la data fissata è il 18 Marzo (!)
verranno pubblicati i bandi per l’assegnazione delle spiagge e non solo, le concessioni, in base al progetto economico presentato, potranno essere assegnate per una durata compresa tra i 5 ed i 20 anni (!)
Quindi, non essendo stato nemmeno ancora convocato il Consiglio comunale al quale il nuovo PUD avrebbe dovuto essere sottoposto per un esame pubblico, c’è da dedurre che i bandi precederanno l’esame del PUD stesso.
Da notare che in questi ultimi due mandati del Sindaco De Vincenzi, dal 2019 ad oggi, di spiagge in Consiglio non se ne è MAI parlato! Mai è stato portato l’argomento in discussione. Tenuto sempre “al chiuso” della Giunta comunale. Essa ha voluto avere con i concessionari un rapporto privilegiato e non solo “esclusivo” ma peggio: “esclusivistico” perché da questo rapporto ha volutamente voluto escludere l’istituzione “Consiglio comunale”, dove sono riuniti tutti i rappresentanti della cittadinanza, non solo quelli che hanno votato per il Sindaco.
Anche in questi ultimi tempi le cose sono andate avanti imperterrite così.
Prova ne è che la documentazione allegata al
Art. 7 – Concessioni demaniali
Per gli effetti dell’art. 11 bis, comma 3, lett. a) della L.R. 28/04/1999 n° 13, modificata con L.R. 4/07/2008 n° 22, ad oggi non è consentito il rilascio di nuove concessioni demaniali marittime, in quanto attualmente nel Comune di Pietra Ligure NON
viene raggiunta la percentuale minima di aree balneari libere pari al 40% del fronte totale di aree balneabili – a seguito del presente aggiornamento, è possibile rilasciare nuove
concessioni nelle modalità previste dalla normativa vigente, in particolare alla Legge
05.08.2022 n. 118, alla Legge 14.11.2024 n. 166 ed alla Legge Regionale 03.01.2025 n. 1.

Capito? Prima il Comune stesso attestava nel PUD vigente che, non raggiungendosi il minimo del 40% di spiagge libere, non era consentita la concessione di nuove spiagge. Ora, invece, questa norma viene abrogata e, al suo posto, viene espressamente prevista la possibilità di rilasciare nuove concessioni!
Eppure, si sa bene che Pietra Ligure NON ha il 40% di spiagge libere.
Inoltre, nel n⁰5 dello stesso art.7 del PUD, mentre prima era scritto, testualmente: “Sui tratti di litorale censiti dal presente PUD come arenili, si dovrà perseguire la finalità di garantire l’esistenza di “Spiagge libere” nella misura minima del 40% del fronte totale
e delle aree balneabili ed evitando sequenze ininterrotte di aree in concessione. … Ora, invece, tutta la parte in grassetto scritta sopra è stata eliminata riformulandosi così la frase: “Sui tratti di litorale censiti dal presente PUD come arenili, si dovrà perseguire la finalità di garantire un’adeguata quantificazione di “Spiagge libere” e delle aree balneabili ed evitando sequenze ininterrotte di aree in concessione”.

È sparito il riferimento alla garanzia del 40% di spiagge libere del fronte totale (come impone la legge Reg.) ed, al suo posto, è richiesta solo un’adeguata quantificazione delle spiagge libere stesse. Che è un concetto “abominevole“, che di più “antigiuridico” non si può, perché chi decide e misura “l’adeguatezza” della quantificazione di spiagge libere? In base a quale metro? A quale criterio? Un concetto così generico ed arbitrario NON può inserirsi in un regolamento di norme perché può essere fonte sicura di abusi.
A Ponente, tra il confine di Loano e il sottopassaggio di S. Corona:
Là, tra la spiaggia della colonia città di Milano e quella di S. Corona ci sono due spiagge libere, una di m.35,70, l’altra di m.65. Ebbene, quest’ultima cessa di esistere come spiaggia completamente “libera” e diventa “Spiaggia libera attrezzata“, quindi, in questo tratto la spiaggia libera si riduce di 65 metri.
A Ponente, tra S. Corona e la foce del rio Ranzi:
C’era una spiaggia libera di m.36,10 che viene ridotta di 20 metri, lasciandola a soli m.16,10 (si crea una “microspiaggia); questo, a beneficio della spiaggia libera “attrezzata” a fianco che da m.40 passa a 60 metri.
Infine, per questo settore, traslano la spiaggia libera “attrezzata” che era a fianco della foce del rio Ranzi, ingrandendola di 7 metri, passando da m.57,63 a 64,63, che vengono di nuovo tolti alla spiaggia libera che passa da m.85 a m.78 e viene “riposizionata” a fianco della foce del fiume, creando un’unica spiaggia libera.
Centro città.
Avevamo dato atto precedentemente che in centro, visto che c’erano solo due spiagge libere, visto che la terza, di 12 metri è sostanzialmente inservibile in quanto, sugli scogli sotto al cantiere, oltre quella “storica” dalle barche, l’altra era di soli 25 metri e, per di più, anch’essa inservibile per la gente per la gran parte del giorno, perché riservata al “campo solare estivo“; nelle condizioni di ristrettezza di spiagge libere, ci sembrava più opportuno di suggerire il riposizionamento del campo solare in un tratto di arenile dove la capienza fosse maggiore e lasciare “libera” a disposizione di tutti la stessa spiaggia.
Ma le sorprese non finiscono mai, e ancora in negativo. Perché leggiamo che: “…a seguito di una vertenza con il concessionario confinante … -la stessa spiaggetta- è passata da un fronte di m.25 ad un fronte di m.16,20
(un’altra microspiaggia libera)!
Che roba!
Levante: dalla foce del torrente Maremola ai bagni Rio.
In questa tratta non è stata modificata una virgola: è l’esatta fotocopia della situazione esistente. Colpisce vedere la permanenza do due “microspiagge” libere: una di 5 e l’altra di 16 metri!
Levante dai bagni Rio alla spiaggia libera dei campi di Beach volley
Anche qui, in questa tratta la situazione è sostanzialmente la fotocopia dei quella precedente: non vi sono modifiche ai fronti delle concessioni.
Levante: dalla spiaggia libera Bach volley al confine con Borgio Verezzi
*Mario Carrara
(consigliere comunale di minoranza)
1- Planimetria spiaggia uno…..
