Servizio Civile Universale per giovani dal 18 ai 29 anni. Il Comune di Andora offre sei posti per tre specifici obiettivi. 2/Anche la Croce Rossa di Pieve di Teco propone posti di lavoro per il Servizio Civile.
ANDORA, APERTI I BANDI PER IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE IN COMUNE
COMUNICATO STAMPA -Tre progetti per sei posti, uno in più dello scorso anno. Fino all’8 aprile 2026 è possibile presentare domanda di partecipazione
È aperto il bando per prestare Servizio Civile Universale presso il Comune di Andora. Fino all’8 aprile 2026 alle 14.00 è possibile presentare domanda di partecipazione ai tre progetti proposti dall’ente, che offrono sei posti complessivi, destinati a giovani tra i 18 e i 29 anni desiderosi di cogliere un’opportunità formativa sia a livello personale sia professionale.I partecipanti opereranno nell’ambito di specifici obiettivi degli Uffici Politiche Scolastiche, Sociali e Cultura del Comune. Il Servizio Civile presso il Comune di Andora prevede un impegno di 25 ore settimanali per un anno, con un compenso – stabilito dalla normativa nazionale – di 507,30 euro mensili per 12 mensilità.
“Dopo la positiva esperienza con i primi volontari che si sta per chiudere, il bando 2026 di Andora è stato potenziato con un ulteriore posto – hanno dichiarato gli assessori alle Politiche Sociali Monica Risso e alle Politiche Giovanili e all’Infanzia Alexandra Allegri che con il vice sindaco Daniele Martino hanno seguito la realizzazione dei progetti – Il Servizio Civile del Comune di Andora vedrà i partecipanti impegnati in tre progetti con molteplici sfaccettature, a contatto con bambini, ragazzi e anziani, oltre che nell’organizzazione di attività in biblioteca e culturali. Opereranno in servizi già attivi da tempo e con successo, vivendo esperienze formative che consentiranno loro di esprimere competenze e capacità personali».
I volontari collaboreranno ai servizi educativi e ricreativi rivolti ai minori presso il doposcuola, il centro estivo e la biblioteca, proponendo attività ricreative e supporto allo studio. Tra gli obiettivi vi è anche l’incremento della frequenza della biblioteca attraverso la promozione di gruppi di lettura, per grandi e piccoli lettori.
Un progetto sarà dedicato all’assistenza, in particolare agli anziani, sia nei momenti di svago sia nella vita quotidiana: i giovani volontari li supporteranno nel disbrigo di commissioni o proporranno attività di intrattenimento nei centri sociali di Andora.
«Il volontario potrà, inoltre, verificare eventuali bisogni degli utenti, da segnalare alle assistenti sociali al fine di prevenire ogni tipo di disagio – spiega l’assessore Monica Risso – Gli aderenti al Servizio Civile presenzieranno anche alle attività del Centro Sociale Anziani, favorendo la socializzazione e si occuperanno dell’accoglienza e dell’orientamento dell’utenza, del supporto nella compilazione delle pratiche presso ufficio politiche sociali“.
Un terzo progetto sarà a supporto dell’Ufficio Cultura nelle attività legate agli eventi e nelle attività d’ufficio connesse.
«Il Servizio Civile Universale rappresenta un’importante opportunità di formazione per i ragazzi, sia dal punto di vista personale sia per lo sviluppo della capacità di mettere in campo le proprie competenze in attività rivolte ai cittadini – ha dichiarato l’assessore Alexandra Allegri – È un atto di fiducia nel contributo che i giovani possono offrire in servizi che coinvolgono tutte le generazioni, nei momenti di svago e di assistenza».
I I bando possono essere consultati nel sito del servizio civile universale, cercando il comune di Andora al link:
Le domande possono essere presentate solo ed esclusivamente all’indirizzo
https://domandaonline.serviziocivile.it/
L’Amministrazione ricorda che chi svolge il Servizio Civile ha diritto alla riserva del 15% dei posti messi a concorso da ciascuna Pubblica Amministrazione, azienda speciale o ente locale, fatti salvi i diritti all’assunzione riservati alle categorie protette.
2/PIEVE DI TECO: CROCE ROSSA OFFRE POSTI DI LAVORO- Il servizio civile universale è una grande opportunità di crescita personale, quest’anno finalmente possiamo proporlo anche noi, se hai tra i 18 e i 28 anni contattaci!.

Coop Liguria dona oltre 61 mila euro
al Comitato Liguria della Croce Rossa Italiana
La donazione è legata all’iniziativa nazionale di solidarietà “Un dolce per te, uno in buono, uno in dono”, promossa da Coop a dicembre 2025, che ha registrato una partecipazione straordinaria da parte dei Soci. Un gesto concreto di solidarietà, nato dalla partecipazione dei Soci di Coop Liguria, si è tradotto in un sostegno concreto alle attività della Croce Rossa Italiana sul territorio ligure. È questo il risultato dell’iniziativa nazionale promossa da Coop tra il 18 e il 24 dicembre 2025 “Un dolce per te, uno in buono, uno in dono”, con la quale le tre cooperative del Distretto Nord Ovest (Coop Liguria, Nova Coop e Coop Lombardia) hanno scelto di sostenere congiuntamente la Croce Rossa Italiana, per l’aiuto che offre a tante persone e famiglie in difficoltà.
Nel periodo dell’iniziativa, le Socie e i Soci di Coop Liguria che hanno acquistato un panettone classico Coop (con o senza canditi) o un pandoro classico Coop da un chilogrammo hanno contribuito a una donazione a favore del Comitato Regionale Liguria della Croce Rossa Italiana. Per ogni prodotto acquistato, la Cooperativa si è infatti impegnata a donare un panettone del valore di 4 euro o, in alternativa, un buono spesa di pari importo. L’iniziativa ha registrato una risposta molto significativa da parte dei Soci: nel periodo della promozione sono stati acquistati 16.092 panettoni e pandori Coop, un numero quasi raddoppiato rispetto a quello dell’anno precedente. Grazie a questa partecipazione, prima di Natale Coop Liguria ha consegnato alla Croce Rossa 768 panettoni, che sono stati recapitati alle persone assistite dall’associazione in tempo utile per le festività.
Oggi, invece, la donazione di 61.296 euro (arrotondati a 61.300) in buoni spesa è stata consegnata al Presidente del Comitato Liguria della Croce Rossa Luca Bracco. I fondi saranno utilizzati per sostenere famiglie e le persone in difficoltà. «Questa iniziativa – spiega il Presidente di Coop Liguria Roberto Pittalis – è in linea con il nostro impegno per la lotta alla povertà, che si traduce in diversi progetti di supporto alla comunità: dal recupero continuativo dei prodotti non più vendibili dei punti vendita, che vengono donati al volontariato nell’ambito di un progetto denominato “Buon fine”, alle raccolte “Dona la spesa” organizzate più volte l’anno nei nostri negozi in collaborazione con le associazioni del volontariato, fino alla donazione che stanziamo ogni anno per le associazioni che supportano le famiglie fragili in occasione del voto dei Soci sul bilancio. Con il Comitato Liguria della Croce Rossa collaboriamo da anni su diversi territori, perché è da sempre in prima linea nell’aiuto a chi ha più bisogno e condivide con noi la convinzione che il lavoro di rete sia fondamentale per dare forza alla solidarietà».
“La CRI Liguria, per il tramite dei suoi 54 Comitati Territoriali sparsi in tutta la Regione – racconta il Presidente del Comitato Liguria della Croce Rossa Luca Bracco – assiste migliaia di persone vulnerabili che, a motivo dell’età, della salute o delle precarie condizioni lavorative, spesso non riescono ad arrivare a fine mese ed hanno difficoltà nel quotidiano, anche sotto il profilo alimentare. La donazione della Coop Liguria – che già ci aveva consentito prima di Natale di donare a queste famiglie un panettone o un pandoro e far vivere loro almeno un poco di serenità in un momento dell’anno che spesso acuisce il senso di solitudine – ora ci consentirà di contribuire in maniera ulteriormente concreta alle loro necessità. Grazie, di cuore, da parte di tutta la Croce Rossa della Liguria ai Soci e ai Dirigenti della Coop Liguria per la vicinanza dimostrata alle nostre realtà territoriali”.
VISITA PASTORALE DAL SAPORE AUTENTICO E FAMIGLIARE- DAL SITO DEL COMUNE DI REZZO -Ancora un ringraziamento a S.E. Mons. Borghetti, che sabato 7 e domenica 8 marzo ci ha onorato della sua presenza recandosi in visita pastorale nelle parrocchie di Rezzo e Cènova. Un ringraziamento particolare a tutti i convenuti e ai nostri carissimi Don Giancarlo Aprosio (mio compagno di Seminario ad Albenga e coetaneo di chi editata Trucioli.it blog monanaro da 14 anni) e Don Sandro Decanis.



DAL SITO DELLA DIOCESI ALBENGA-IMPERIA- Un weekend all’insegna della vicinanza e della condivisione quello trascorso in Valle Arroscia. Monsignor Guglielmo Borghetti, Vescovo della diocesi di Albenga-Imperia, ha fatto tappa a Rezzo sabato 7 e a Cenova domenica 8 marzo per una visita pastorale dal sapore autentico e familiare.
L’obiettivo dell’incontro, come sottolineato dallo stesso Vescovo, non era burocratico, ma squisitamente umano e spirituale: incontrare la popolazione, portare gli auguri per la prossima Pasqua e far sentire la presenza concreta della Chiesa anche nei centri più piccoli del territorio diocesano.
In entrambe le occasioni, la risposta della comunità è stata calorosa. Nonostante le dimensioni ridotte dei due borghi, un bel numero di fedeli ha partecipato alle celebrazioni eucaristiche, riempiendo le navate con un entusiasmo che ha testimoniato il forte legame con le proprie radici. Ad accogliere il Vescovo con gioia istituzionale e personale è stato il Sindaco Renato Adorno, che ha rimarcato l’importanza di questi momenti per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e di amore all’ identità locale.
Particolarmente significativa la tappa di domenica a Cenova. Qui Monsignor Borghetti dopo la celebrazione nella mattinata della Santa Messa nella bella Chiesa Parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta, ha visitato l’Oratorio di San Giovanni Battista, soffermandosi a osservare i lavori di restauro attualmente in corso. Il Vescovo ha espresso vivo apprezzamento non solo per il recupero dell’edificio sacro per il quale anche la Diocesi si sta impegnando, ma anche per gli interventi di risanamento della viabilità interna che stanno ridando decoro e sicurezza ai vicoli del paese realizzati dal Comune.
Visibilmente soddisfatto il parroco, don Giancarlo Aprosio, che ha visto in questa due giorni il coronamento di un cammino di cura verso i propri parrocchiani. La visita si è conclusa tra sorrisi e strette di mano, lasciando nel cuore degli abitanti di Rezzo e Cenova la consapevolezza di non essere “piccoli centri isolati”, ma parte viva e pulsante di una comunità più grande.
