Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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A Borghetto Santo Spirito si rafforza il “fronte del no” ai binari a monte, alle stazioni a 5-6 km dai centri abitati, ai danni al turismo, a 10 milioni di mc di detriti con il traforo di gallerie


Il progetto trasferimento binari a monte pare interessi solo ai danneggiati e chi è sensibile alla distruzione di madre natura. Non interessa a nessuno altro?

Siamo alla vigilia della Conferenza dei servizi deliberante. Finora sono ‘scesi in piazza’ con assemblee ed incontri informativi soltanto chi si batte contro la distruzione ambientale e non solo. Non si rassegna ai danni che subirà l’industria turistica danneggiata dal trasferimento delle stazioni a 5-6 km dai centri urbani e la soppressione di quelle esistenti. Non si rassegna a ciò che resta dell’agricoltura nella piana di Albenga e Borghetto. Non si rassegna a penalizzare i pendolari, dagli studenti ai lavoratori. A fare tesoro delle conseguenze che arrivano, documentate, dall’imperiese.

Borghetto l’europarlamentare Benedetta Scuderi di AVS, con il compagno di partito Jan Casella consigliere regionale e consigliere comunale ad Alassio, Gianni Taboga e Davide Michelini 

La tenacia del ‘fronte del no’ promuove incontri e dibattiti facendo leva su dati ‘inconfutabili’, più che opinioni personali. Il ‘fronte del sì’ ha deciso invece nella sala dei ‘consigli comunali’ solitamente deserti e nelle ultime sedi dei partiti frequentate da iscritti. Quanti sono in Forza Italia? E stare dalla parte di chi detiene il potere. Ci sarebbe bisogno di una massiccia campagna di informazione (ma dove travare i soldi?) in modo che i cittadini possano sapere e giudicare, tirare le somme, confrontare. Invece quando prevale il silenzio e la disinformazione si crea un vuoto informativo. E chi ne beneficia?

I dati numerici, fino ad oggi, illustrano che nel ponente imperiese dove ferrovia e stazioni sono state trasferite o soppresse, c’è una calo di passeggeri che raggiunge il 30-35 per cento, perfino una diminuzione di iscritti alle scuole superiori. E ancora, disincentivare di fatto il treno passeggeri significa ingolfare ancora di più la ‘catastrofe’ sulle autostrade, in primis quella dei Fiori che più intasata di così non può essere. Significa rendere ancora più caotico il ‘passo di lumaca‘ sull’Aurelia che attraversa i centri costieri. E anche in questo caso peggio di cosi…

L’INCONTRO A BORGHETTO S. SPIRITO OSPITI DELLO STORICO VIVAIO MICHELINI-

TRUCIOLI.IT  a quanto pare era l’unico presente con un giornalista o forse un secondo. Sta di fatto che nessun media, cartaceo e on line, con cronaca locale,  ha informato i suoi lettori, dopo aver dato notizia dell’incontro. Probabilmente solo per dimenticanza e non per venire meno al dovere di informare, ascoltare, approfondire. Insomma nessuna autocensura, sarà per la prossima volta.

Trucioli.it prima di esporre cosa è emerso dagli interventi, ha chiesto un commento-riflessione a Davide Michelini, tra le giovani leve – non sono molte- che si impegnano nella campagna di informazione. Ed è tra gli unici che hanno studiato, approfondito, tenendosi aggiornato, sulla problematica. Sposare una causa con un grosso e qualificato bagaglio informativo. Non si discute di allargare una via o una piazza, creare o meno zone pedonali in città. Qui è in gioco soprattutto il futuro delle generazioni a venire, se il ‘progetto delle ferrovie’, sponsorizzato in particolare da gran parte delle forze politiche di maggioranza e minoranza,  andrà in porto anche se sarà ultimato tra dieci anni non c’è da restare menefreghisti. Il tratto nell’imperiese ha registrato un ritardo sulla tabella di marcia di 7-8 anni. Se Davide Michelini è una voce credibile ed autorevole sulla problematica ferrovia, un vero ‘pilastro’ dal dire al fare, del coraggio, del disinteresse personale, è un preparatissimo Franco Stalla, imprenditore agricolo ad Albenga. Con Stalla la coerenza è di casa. Non lo si giudichi un ‘bastian contrario’ talebano, la sua stoffa è quella di conoscere di ciò che parla e discute. Si può essere d’accordo o meno. I suoi meriti di cittadino  diligente e dialogante non hanno bisogno di attestati, parlano da soli.

La parola a Davide Michelini che ha fatto gli onori di casa omaggiando i partecipanti con una piantina di basilico, “simbolo dell’agricoltura del territorio che verrà distrutta o danneggiata da questo assurdo progetto”.
Michelini: “Credo che il Sindaco di Borghetto,  l’amico e galantuomo, Giancarlo Canepa, abbia già chiara l’insensatezza di quest’ opera. Inutile e disastrosa per la Comunità di Borghetto Santo Spirito e per tutta la Val Varatella. Loano non si rende conto di cosa voglia dire perdere la stazione. Ogni mattina oltre 200 persone prendono i treni: studenti, lavoratori, pendolari e turisti. Una follia pensare a Loano senza stazione ferroviaria e dove si arrivava ad un milioni 200 mila passeggeri all’anno. Occorre togliere i passaggi a livello, non le stazioni! In nessuna parte d’ Europa verrebbe approvato un simile progetto”
Michelini:  “Un pomeriggio nuvolo e freddino non ha scoraggiato poco meno di un centinaio di persone che hanno voluto informarsi sul progetto di spostamento a monte della ferrovia nel ponente savonese, nell’incontro organizzato da ASSOUTENTI Savona, con il sempiterno e combattivo Gianni Taboga, presso la Fattoria Didattica dei Vivai Michelini. Proprio lì vicino, a monte del Rio Fasciole potrebbero ipoteticamente partire espropri e cantieri per la realizzazione di quest’ opera  controversa e contestata. Occorre essere chiari ed espliciti. Finora  cittadini e turisti che non sono informati abbastanza o addirittura c’è disinteressa al futuro dei figli e dei nipoti.  Lasciando ai sindaci ed alleati, ai proprietari di migliaia di alloggi costruiti lungo la ferrovia, di fregarsi le mani il giorno che non transeranno più i treni. Anche il sindaco di Loano Lettieri, leghista, ha ammesso  sui media che tra i benefici c’è la valorizzazione dei proprietari di immobili. Le agenzie immobiliari indicano aumenti di valore tra il 30-40 per cento”.
Michelini, titolare del Vivaio Garden ed esperto in materia, ha descritto in modo semplice e chiaro cosa prevede il contestato progetto e le sue tragiche conseguenze per il territorio, l’agricoltura e le falde acquifere (si pensi al Parco Acquatico Le Caravelle di Ceriale, al rio Torsero, nonché per chi ancora, ‘eroicamente’, deciderà di spostarsi in treno.
Gianni Taboga ha elencato le numerose associazioni e movimenti, contrari sin dal 1995 allo spostamento a monte e consegnato alla europarlamentare Benedetta Scuderi di AVS un memorandum contenente tutte le iniziative dell’ associazione dei Consumatori contro questo progetto che penalizzerebbe fortemente sia gli utenti del servizio ferroviario, i cittadini e i turisti. L’Associazioni ha presentato 2 denunce alla Commissione Europea, circostanziate di tutte le gravi violazioni del progetto alle stesse direttive europee sulla mobilità sostenibile.
Benedetta Scuderi ha soprattutto ascoltato e ha poi collegato ”  i gravi rischi di questo progetto al cambiamento climatico in corso, alle emergenze sul territorio e ad una visione miope e superata che mira solo alla speculazione edilizia e all’ interesse di pochi, a discapito delle comunità”. Ha poi aggiunto:”Uuna politica che non persegue il Bene Comune ma solo interessi di parte, non è più politica, a che cosa serve? i soldi in opere pubbliche vanno spesi, ma spesi bene, non buttati via in questo modo “
L’ eurodeputata si farà portavoce, con un’interpellanza, al parlamento europeo, con le istanze contrarie al progetto di tutta una galassia di associazioni, cittadini, imprenditori agricoli e comitati. Presente il Direttore Provinciale di COLDIRETTI. Presenti consiglieri comunali di minoranza a Borghetto,  Reale e Oliva, i consiglieri comunali di Pietra Ligure Carrara e Negro da sempre contrari, il consigliere comunale di Ceriale Luigi Giordano con il collega avv. Marcello Stefanì, il portavoce dei pendolari Mauro Serra e molti ferrovieri, ingegneri, professionisti e imprenditori agricoli desiderosi di informarsi. Presente la consigliera comunale a Finale Ligure,  conportavoce di Europa. Verde Liguria, candidata come capolista alle regionali della lista AVS nella circoscrizione savonese. Da oltre 20 anni di impegno ambientalista nel territorio. Dottorata in Fisica, ha fatto ricerca al Cern (Centro Europeo di Ricerca Nucleare) e ha lavorato due anni a Parigi al Cea (Commissariato per l’Energia Atomica), prima di tornare a stabilirsi a Finale Ligure, nella città dove è cresciuta. Qui  a Ferrania come responsabile del settore ricerca e sviluppo digitale,lavora in Liguria Digitale, dove si occupa dell’elaborazione dei dati relativi alla sanità regionale.
C’è chi ipotizza  un ribaltone. “Sono sempre di più le voci contrarie, le critiche, e le perplessità sull’ipotesi della ferrovia a monte”?. Un sogno destinato a diventare realtà?  (L.Cor.)


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