Chi segue con diligenza i comunicati stampa della Regione, con l’attività dei vari assessorati. Chi legge del lavoro infaticabile portato avanti dalla classe politica di destra ed estrema destra al governo della Liguria. non potrà che inorgoglirsi: #lamialiguria. Una Liguria sopra le righe.«Sarò il tuo cuore», «Sarò il tuo respiro», «Sarò il tuo sguardo». Sono solo alcuni degli slogan.
Marita attenzione il sostegno della Regione a 1700 imprese esistenti in Comuni entro i 5 mila abitanti, “realtà che in quei luoghi rappresentano un presidio sociale, oltreché economico, irrinunciabile”.
Leggere le notizie che tutto o quasi sta andando al meglio non può che indurci all’ottimismo. Questa volta prendiamo il mondo dell’artigianato ligure. E’ vero che alcuni lavori sono ormai in ‘mano straniera’: sarti, sarte, calzolai (i mitici ciabattini), barbieri uomo-donna. Pochi lo sanno ma ci sono extra comunitari che nei loro negozi fanno “la barba” usanze che era da anni decaduta. Crescono i numero gli idraulici che tra i connazionali sono rimasti mosche bianche e a 40 mila a chiamata, in contanti.
Assai più noto il settore artigianale delle costruzioni. Siamo, azzardiamo, al 98 per cento di romeni, albanesi, in minoranza maroccho, bulgari, egiziani.
COMUNICATO STAMPA – 27 OTTOBRE 2026- ARTIGIANATO LIGURE CRESCE IL DOPPIO DELLA MEDIA NAZIONALE, PRESIDENTE BUCCI E ASSESSORE ALESSIO PIANA: “TERRITORIO VITALE, INIZIATIVE E MISURE ADOTTATE VANNO NELLA DIREZIONE GIUSTA”

GENOVA. “I numeri dell’artigianato ligure del terzo trimestre 2026 delineano uno scenario di crescita e consolidamento del comparto nella nostra regione, che si conferma per il secondo trimestre consecutivo in tutte le quattro province liguri. Un segnale di vitalità e continuità per il tessuto imprenditoriale, che conferma come le iniziative e le misure adottate vadano nella direzione giusta”.
Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore allo Sviluppo economico Alessio Piana, a commento dei dati comunicati da Confartigianato Liguria.
Secondo l’associazione di categoria nel terzo trimestre 2026 si registrano 607 nuove iscrizioni e 512 cessazioni di imprese, con un saldo di +95, pari al +0,22% (la media nazionale è al + 0,11%). Le attività artigiane operative sul territorio regionale sono 42.518.
“Sono numeri che raccontano una crescita lenta ma costante, frutto di un contesto di fiducia e ottimismo, e che evidenziano una propensione all’imprenditorialità da parte del territorio, pur nella consapevolezza delle difficoltà congiunturali, soprattutto a livello internazionale – commentano Bucci e Piana– Da parte di Regione Liguria – aggiungono – confermiamo il nostro impegno a sostegno della nascita, dello sviluppo e del consolidamento delle imprese, che sono la spina dorsale del nostro sistema economico, uniche realtà in grado di creare valore, ricchezza, opportunità e benessere. Nell’ultimo anno – concludono – ben 2mila imprese artigiane e del commercio hanno potuto effettuare investimenti anche grazie a misure di accesso al credito avviate da Regione Liguria, senza contare le azioni a sostegno delle spese di gestione delle attività dell’entroterra, che hanno riguardato 1700 imprese esistenti in Comuni entro i 5 mila abitanti, realtà che in quei luoghi rappresentano un presidio sociale, oltreché economico, irrinunciabile”
“Vogliamo proseguire su questa strada, anche grazie al confronto costante con il sistema camerale e le associazioni di categoria, tra cui Confartigianato – concludono – rinnovando strumenti come Garanzia Artigianato Liguria, che si sono dimostrati efficaci nel sostenere la crescita di un settore che è parte della nostra tradizione e riteniamo strategico per il futuro”.
