Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Lettere 2 / Legge elettorale 2026 e non solo, da Savona il presidente Lirosi… 3 / Aiutatemi… da 20 anni vivo in un antico mulino e per i miei figli… 4 / Pietra, non c’è solo il centro storico da tutelare. 5 / Una domanda a Trucioli


Incombono le elezioni, savonesi e nazionali. Le ultime mosse del nostro Governo sono davvero illuminanti su quale Italia si vuole creare attraverso la Legge elettorale. Due le argomentazioni principali. 2/Vi scrivo perché Trucioli.it racconta la Liguria e il suo entroterra con uno sguardo indipendente, spesso attento proprio a ciò che rischia di restare fuori dai circuiti più visibili.

di  Francesco Lirosi

  • Il partito, o la coalizione, che raggiunge il 42% delle preferenze si vedrà assegnare un bonus di 70 deputati e 35 senatori. Un pallido freno è dato dal numero massimo di 220 deputati e 113 senatori. Poca cosa se si analizzano i numeri attuali: l’instaurazione di un regime forte è sempre più vicina.
  • Con classico movimento a tenaglia, ecco un’altra leva per arrivare ad un assai differente assetto politico del Paese: ogni partito e, naturalmente, ogni coalizione deve indicare preventivamente il nome del candidato premier. Così facendo viene fortemente diminuita la funzione del Presidente della Repubblica e dello stesso Parlamento. Ricordo ad esempio che, in caso di caduta del Governo, è il Presidente della Repubblica che indica il nuovo premier e il Parlamento lo deve pure votare. E la recente iniziativa del Ministro Nordio, che si stava tranquillamente appropriando di una prerogativa costituzionalmente affidata al Presidente della Repubblica (la grazia per l’orefice Roggero) è veramente un esempio chiarissimo di come vorrebbero comportarsi certo partiti.

Ci si dimentica volutamente che nel 1946 i padri della Costituente avevano prodotto una Costituzione bellissima, ancora oggi perfettamente attuale, che ha alcuni piloni portanti: l’uguaglianza di tutti i cittadini, il regime di Repubblica fondata sul lavoro, il ripudio della guerra come arma di offesa, la parità di genere (e, infatti, finalmente votarono anche le donne) e il divieto assoluto di ricostituzione del fascismo. All’uopo scrissero una serie di regole garantiste, che sono proprio quella “palude” citata più volte dalla premier Meloni.

Ma lo sanno anche i bambini che chi vive in democrazia e rispetta le leggi e le norme di convivenza civile è più lento e trova più difficoltà di chi agisce senza riguardo e rispetto per gli altri. E’, appunto, la differenza tra chi si comporta correttamente e chi non bada alle regole, e spesso anche alla legge, pur di ottenere un risultato.

Tra l’altro, nella nuova Legge l’alternanza di genere in lista non trova piena applicazione: tra il capolista e il n. 2 può anche mancare, sempre per decisione presa dall’alto. Insomma, la realtà dei fatti è ben diversa dalle chiacchiere di chi descrive volutamente in modo solo parziale quanto davvero accade.

E’, evidentemente, una difficoltà in più a carico di chi andrà a votare (personalmente spero in una massiccia affluenza) e vorrà contribuire al mantenimento della democrazia, bene tanto prezioso quanto sempre in pericolo. Intanto i dissidenti sono prontamente rientrati e la Legge è stata votata alla Camera. Ora si attende il passaggio al Senato e vedremo se ci sarà un miglioramento.

Fatta questa, non breve, premessa, dedico un pensiero alle due prossime (in tempistica politica direi imminenti) scadenze che ci attendono.

Le elezioni comunali vedono impegnato il Partito Democratico, asse portante della sinistra, e i suoi alleati per confermare questo governo cittadino, che non si limita a governare la città ma non esita a prendersi la responsabilità di cambiarla e migliorarla al fine di renderla sempre più moderna e attrattiva.

Si dovranno evitare personalismi e ambizioni dei singoli, premiando invece coerenza, meritocrazia e dedizione verso i cittadini con una capace “politica di servizio”, al fine di poter riscontrare al meglio i loro bisogni.

Il programma, parte di gran lunga più importante dell’azione politica, dovrà valutare le istanze di tutte le rappresentanze cittadine, delle associazioni, degli impulsi culturali, dei giovani e dei “cittadini di tutti i giorni”, quelli che saggiamente vogliono vivere in una città con più sicurezza (che non si ottiene solo con maggior presenza di tutori dell’ordine armati ma, specialmente, con la possibilità di trovare lavoro) e vogliono poter crescere i loro cari in un ambiente sereno, coltivando le loro legittime ambizioni.

Un compito non facile e sarà bene evitare fughe in avanti che minano l’unità, proteste fine a sé stesse o proposte velleitarie di improbabili difensori del popolo che, come sempre accade, nascono improvvisamente poco prima delle nuove elezioni.

Queste azioni ed intenzioni debbono essere reiterate, pur con differenti metodologie, per le elezioni nazionali, a cui dedico un breve pensiero.

Savona è stata “depredata” costantemente, con le più varie motivazioni. Prima la Cassa di Risparmio di Savona (preziosa fonte di reddito, che investiva sul territorio oltre il 50% della raccolta), l’indipendenza del porto, della CCIAA, dell’Unione Industriale, la perdita delle Funivie Alto Tirreno. E ora anche lo scippo del servizio 118, peraltro nato proprio a Savona. Ricordiamoci del pericolo del rigassificatore, fermato solo grazie ad una massiccia protesta popolare (e già si parla di collocare un termovalorizzatore in territorio provinciale). E a questo proposito, nessuno dimentichi il comportamento di quei rappresentanti regionali della destra, pur eletti anche con i voti dei concittadini.

Per tutte le pericolose derive antidemocratiche descritte nella premessa, ma anche per queste ultime motivazioni, pare evidente il bisogno della presenza di un savonese nel Parlamento nazionale, per poter difendere gli interessi locali con una azione di rappresentanza capace e diretta del nostro territorio. Tutta la nostra civile società ne sente il bisogno e la Federazione del Partito Democratico è sicuramente in grado di esprimere una autorevole candidatura.

Delicato, dunque, il prossimo periodo e, innanzi tutto, ci sarà bisogno di impegno e coesione.

Francesco Lirosi (Presidente Consiglio Comunale).

3/Vi scrivo perché Trucioli racconta la Liguria e il suo entroterra con uno sguardo indipendente, spesso attento proprio a ciò che rischia di restare fuori dai circuiti più visibili.

Da oltre vent’anni vivo e curo un antico mulino ad acqua nell’entroterra ligure, costruito circa due secoli fa tra pietra, bosco e torrente. Per i miei figli e per molti ragazzi è stato negli anni un luogo di libertà, creatività e vita all’aperto. A fine maggio 2026 un incendio ha distrutto il tetto. La struttura è ancora in piedi, ma oggi la necessità più urgente è molto semplice: riuscire a realizzare una copertura provvisoria prima che pioggia e inverno continuino il lavoro iniziato dal fuoco.

Sto cercando di salvarlo attraverso una raccolta GoFundMe, ma soprattutto sto cercando persone e media capaci di far viaggiare la storia. Se pensate che possa meritare uno spazio, un articolo, una segnalazione o anche soltanto un’indicazione verso qualcuno che possa raccontarla meglio, posso inviare fotografie, immagini prima/dopo, video e riprese drone. GoFundMe: https://gofund.me/edae8d012
Articolo Ecobnb: https://ecobnb.it/blog/2026/07/mulino-salvare-roberto-boschi-liguria/

Il progetto futuro, se riusciremo prima a salvare ciò che resta, è trasformare il mulino in una piccola residenza nella natura per ragazzi: creatività, manualità, acqua, bosco e qualche giorno lontano dagli schermi.

Grazie per l’attenzione, Roberto– 338 8087684

4/RICEVIAMO: Bèh riguardo al sig Mario Carrara e alla sua recente mozione in consiglio comunale di Pietra Ligure (in merito ai tavoli che occupano i vicoli del centro storico a fronte di possibili emergenze, oltre alla tutela del riposo notturno dal chiasso n.d.r.).

Vorrei far lui notare che il diritto di tenere le finestre aperte dovrebbe essere garantito non solo in centro storico ma anche a chi, come me a esempio, in periferia, abita sopra l’appartamento di qualche suo caro portaborse che mi costringe ogni estate a tenere chiuse le mie finestre a causa dei miasmi provenienti dal suo appartamento sottostante al mio, ché altrimenti sarebbe come se io abitassi con il suo fidato accolito, da convitato di pietra in ogni sua stanza.

Ora vorrebbe gentilmente il signor Mario fare mozione in consiglio comunale affinché anchìio possa aprire, per salutare ausilio, le mie finestre ??? Grazie di cuore, anzi di afa !!!
Antonio Delconti

Mario Carrara risponde-  Non ho un’idea neanche minima delle cose citate nella lettera. 1) Non so chi sia il sig. Del Conti; presumo un turista con una seconda casa a Pietra Ligure; 2) Non si capisce in che strada lui abiti perché non lo dice: “in periferia”, dove ?: a levante, in viale Repubblica? A Ponente, dopo S. Corona? Lungo lo svincolo autostradale? A Ranzi? 3) Non ho né portaborse, né “fedeli” da tutelare o “proteggere”. 4) Non dice se quello che fa al piano sottostante quel signore, che lo disturba così tanto con dei “miasmi”, tanto da costringerlo a tenere le finestre chiuse, sia un’attività lavorativa in un esercizio pubblico, un negozio,  o, semplicemente la mancanza di igiene in un appartamento…Come si può, quindi, rispondere? Mancano gli elementi necessari per farlo.

Trucioli.it – Il nostro lettore ha ritenuto opportuno chiamare in causa il consigliere di opposizione Carrara. La logica dice, oltre alla vena polemica, che si sono gli uffici competenti, ad iniziare dalla Polizia Urbana, da sindaco e se la problematica persiste e che non è certamente piacevole, non resta che l’autorità giudiziaria. Le emissioni olfattive e i miasmi provenienti da un appartamento o da un’attività commerciale possono configurare il reato penale di “Getto pericoloso di cose”, disciplinato dall’Articolo 674 del Codice Penale. Trattandosi di una contravvenzione che tutela l’incolumità e la quiete pubblica, l’azione penale inizia tramite una denuncia-esposto presentata alle forze dell’ordine.

2/ETTERA – Una domanda

Da Pietra Ligure, su Trucioli.it, vedo sempre e solo articoli scritti dal consigliere di minoranza Mario Carrara. Ovviamente sempre contro l’operato dell’amministrazione comunale del sindaco De Vincenzi. È la mission della vostra rivista?
Cordialità e buona giornata, Lia Salvini.
NOTA DI TRUCIOLI.IT- Ogni osservazione è sempre ben accetta. Preferiamo le critiche costruttive agli elogi. Il nostro è un blog di volontari, senza pubblicità (unici in Liguria), una scelta concreta di libertà, nessuno versa quote ad eccezione del coordinatore titolare del blog che non milita e non ha mai militato in schieramento o associazioni elitarie.
Carrara ha scelto di scrivere e di metterci firma e faccia. A nessuno abbiamo chiuso la porta. Chi non condivide può leggere e ignorare o  replicare. Agli articoli di Carrara, sempre documentati, da laureato in giurisprudenza e 47 anni di esperienza in Comune, in maggioranza o minoranza, non segue mai una smentita, una richiesta di rettifica, ma polemiche e delegittimazione che sfuggono al merito dei contenuti, della denuncia politica.
Certo è comprensibile non essere d’accordo con quanto scrive, ma più che giudizi e commenti, ci ripetiamo, elenca fatti precisi, esibisce le fotografie, unendo, a volte, una richiesta. Che non trova mai accoglienza. Si potrebbe dedurre che Carrara ha sempre torto, accusato dal sindaco De Vincenzi di fare solo demagogia. Dunque un pubblico amministratore irresponsabile e che abusa della fiducia degli elettori. Ma la cronaca è cronaca quanto rispecchia la verità. Abbiamo quasi 60 anni di esperienza giornalistica anche in questa provincia. Raramente, dagli anni duemila in poi, siamo testimoni di consiglieri di opposizione che approfondiscono e si documentano su tematica di interesse pubblico. Ai ‘pigri‘ che contestiamo la negligenza o li incapacità rispondono: oggi essere in minoranza non serve a nulla, si perde solo tempo, non c’è più l’organo di controllo. Chi è al potere fa quello che vuole. Ecco, gentile Lia, i “Carrara” sono un’eccezione sino a prova contraria. (L.C.)

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