Il futuro di Loano? Un eden verde, una piccola Amazzonia. L’annuncio ufficiale alle 10 in punto nel giorno di San Rocco. “A Loano 5 casette per api selvatiche”. Così salviamo le piante da frutto, la loro impollinazione. Peccato che la bella notizia non abbia occupato almeno le cronache regionali, né sia stata valorizzata dai TG Rai governativi o dall’Ansa.


Quale l’importanza? Intanto l’annuncio è stato dato a cose fatte. “L’amministrazione comunale in prima linea – si leggeva sull’ indipedente IVG– Senza le api scomparirebbe un terzo del nostro cibo. La maggior parte delle piante, infatti, prosperano solo se i loro fiori vengono impollinati. Sul ‘Mercatino della frutta e verdura’ di Loano non si potrebbe più acquistare mele, fragole, ciliegie, mandarini, arance, pere, kiwi e angurie che dipendono molto dal lavoro delle api.
Il diligente ufficio stampa di Palazzo Doria avrà pure informato Greenpeace, un’organizzazione indipendente che non accetta fondi da governi o aziende. Ogni attività si finanzia solo con le donazioni di singole persone che hanno a cuore la protezione dell’ambiente e non restano indifferenti quando la salute di animali e persone sono in pericolo. Un rispetto di madre natura, dono di Dio, che la comunità loanese ha sempre preteso dai suoi eletti amministratori comunali, provinciali, regionali.
La tradizione agricola di Loano, resa possibile grazie alla lungimiranza nella salvaguardia delle aree coltivate, è documentata, se ce ne fosse bisogno, dalla festa di Sant’Isidoro, protettore dei contadini. Si tiene ogni anno il 15 maggio. I momenti centrali della ricorrenza sono la Messa con l’offerta delle primizie della terra loanese e la tradizionale processione per le vie della città che vede tra i portatori della statua anche gli ex sindaci Vaccarezza e Pignocca tra gli strenui assertori di ‘salviamo il pianeta dal cemento’. Sarebbe ingiusto dimenticare l’apporto alle celebrazioni della ricorrenza del coerente assessore, già presidente del Consiglio comunale, GB. Cepollina, che tramanda la saggezza ai resilienti concittadini agricoltori. Non fatevi sedurre dall’abbandono delle vostre terre per vendere ai ‘benefattori immobiliari’ ben conosciuti. Coltivate con amore e “vi sarà dato”, il mio esempio non sia solo uno stimolo.
L’auspicio è che le ‘cinque casette’ contagino tutte le aree verdi scampate alle mire del ‘Partito del Cemento’. Anzi, sia l’inizio di un deciso cambio di passo di ‘Loano che legge’ e dei seguaci. Non mancano le vocazioni e le capacità agli attuali inquilini del Municipio per inaugurare il progetto ‘Loano eden del verde in Liguria’. I mass media non potranno più scrivere, come si è letto ieri (19 agosto 2026) che “il turismo resta il motore economico con i prezzi alle stelle nelle città rivierasche più richieste e gettonate. Alassio, Varigotti, Bergeggi e Celle Ligure”. E Loano e Pietra Ligure?
Non solo ‘Loano che legge‘ potrà un giorno esibire “Siamo la città più green della Liguria, primi nella classifica del verde e alberi pubblici”.
L’amministrazione di Loano in prima linea per la tutela

a delle api selvatiche. In questi giorni su alcuni alberi da frutto presenti in un’area verde comunale di via dei Prigliani sono state posizionate cinque “casette” volte a favorire la riproduzione, la crescita e lo sviluppo delle osmie.

I temi principali dell’articolo proposti dall’Intelligenza Artificiale (AI)
- Una riflessione sullo sviluppo edilizio eccessivo nella riviera ligure.
- Mobilità e trasporti: La proposta di puntare su una mobilità più sostenibile, sui treni turistici e su trasporti a basso impatto ambientale rispetto alle scelte del passato.
- Gestione del territorio: Il confronto tra la crescita economica legata al turismo, la tutela del paesaggio urbano e delle aree agricole di Loano.
Da Trucioli.it il buon ricordo verso un ‘gran signore’, rispettoso, sapiente e moderato prima che pubblico amministratore e politico. La salute non lo abbandoni.
