Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Noli, la vera paga del sindaco sovrano
E l’assessore esperto in boicottaggio

Il prof. Alberto Peluffo, uno dei due Assessori del Comune di Noli, a difesa del Sindaco da me chiamato in causa con una precisa domanda, e a commento del mio articolo su Trucioli.it del 3/9 (vedi…..con 825 visualizzazioni), protocollato al No 10949 del Comune il 5 settembre, scrive sul suo profilo fb: “Il sig. Carlo Gambetta ha pubblicato……..(vedi …….“)

di Carlo Gambetta

Il prof. Alberto Peluffo, amministratore comunale di lungo corso, ex assessore col sindaco Repetto, tornato in giunta con Lucio Fossati

Vede, prof. Peluffo, con il suo scritto odierno, Lei conferma l’atteggiamento da “sovrano” assunto dal nostro Sindaco, personaggio che dall’alto del suo incarico istituzionale perdura nel suo comportamento antidemocratico che elude la “buona forma” oppure il “dovere di rispondere” (parole dello stesso Sindaco Fossati) nei confronti di un cittadino che chiede aggiornamenti sul fermo lavori che riguardano la nuova viabilità di Via Belvedere: argomento che interessa non solo me, ma certamente chi legge o che si pone la stessa domanda.
Non fa uso del tocco della sua penna poetica, ma demanda qualcuno (lei) nel tentativo di giustificare l’ingiustificabile. In alternativa, lo potrebbe fare rispondendo personalmente, senza chiedere, come già avvenuto recentemente, di farne solo uso personale; a Noli c’è gente che vuol sapere la verità, quella ufficiale!!!!

Vede, prof. Peluffo, io mi avvalgo delle notizie che vedo scritte o che ascolto dalla famosa “ggeente“, quella invocata magistralmente da Tina Pica nel film “Pane amore e fantasia“, rispondendo alla domanda: “chi lo dice?“.
A volte capita che la “gente” non sia precisa nelle valutazioni dei “si dice“, e quindi bisognerebbe prenderla con le pinze, ciò che non ho fatto per quanto concerne l’indennità di carica del Sindaco.

Vede, prof. Peluffo, quello che lei non cita, ma che è legge dello Stato, è l’ultima modifica alla legge che regola l’indennità ai Sindaci ferma da vent’anni, decreto firmato dal Ministro Luciana Lamorgese che prevede che l’indennità per i Sindaci dei comuni fino a 3000 abitanti venga incrementata per un importo pari a 1.659€ lordi.
Io ho citato 1.500 (perché così dice, impropriamente,”la gente“); adesso vengo ulteriormente a conoscenza da lei che, per legge, al Sindaco viene decurtato, sempre per legge, il 50% perché lavoratore dipendente. A questo punto i conti non tornano; anche se non è questo il problema. E’ vero quello che dice, quando scrive che non sono aggiornato, ma è altrettanto vero che essendo lo “statino paga” da lei pubblicato un documento “sensibile” all’interno del Comune, lo stesso non viene messo, correttamente, a conoscenza sull’albo pretorio, dell’opinione pubblica.
Oggi sappiamo ufficialmente che il Sindaco Fossati opta per 1.300€ mensili per l’indennità di carica.

Vede, prof. Peluffo, quello che invece viene pubblicato sull’albo pretorio e che lei non menziona, è il rimborso pagato dal Comune al datore di lavoro a risarcimento del “permesso sindacale retribuito”.
Ad esempio, dalla determina n.780 del 31/12/2019 dell’Ufficio Tributi pubblicata sull’albo pretorio, si evince che per i mesi ottobre – novembre – dicembre 2019 il Comune di Noli rimborsa al datore di lavoro del Sindaco Fossati, la somma di 5.444,10€ somma che divisa per tre equivale a 1.800€ mensili.
Mentre l’indennità di carica ora viene compensata dallo Stato, il permesso retribuito è a carico del Comune: sono tutti denari pubblici a disposizione di chi li richiede, per legge. (Mancano solo i vitalizi…, non previsti).

Vede, prof. Peluffo, quando sono stato Sindaco dal 1975 al ’90 (è lei mi ha tirato in ballo nel finale…’un ex Sindaco dovrebbe saperlo‘), sappia che le modalità “sovraniste” non sono mai state oggetto dei miei comportamenti conseguenziali sia per strada che in ufficio; in strada cercavo/accettavo il contatto con la “gente“, non passavo rasente ai muri, testa bassa ed in velocità per evitali; in ufficio la porta era sempre aperta perché chiunque doveva sentirsi a suo agio, come a casa sua, come deve essere, sempre ad immediata disposizione.
Noli non è un Ministero, non è la Regione, non è la Provincia, e, preso atto che il Sindaco Fossati asserisce di “essere sempre a conoscenza” dei fatti, quali sono gli ostacoli che impediscono un immediato ascolto? Mettere la persona da ricevere a suo agio? Dare o riservarsi risposte ? Senza usufruire del costo per il “filtro della segreteria personale“.
Sappia, inoltre, che quando un Sindaco viene portato a conoscenza, verbalmente, per telefono, per lettera, oppure con la fotocopia di un articolo (dello stesso valore di una lettera protocollata) di un fatto, di una circostanza, lo stesso personaggio pubblico deve attivarsi per la relativa risposta/attivazione, a prescindere. Ci sono sentenze!!!
Perchè è risaputo che trasparenza vuol dire fiducia, poco ci vorrebbe ad attuarla, semplicemente rispondendo. Allora, quali sono gli scheletri, le responsabilità dell’amministrazione comunale (se ce ne sono) che non devono essere portate a conoscenza dell’opinione pubblica ?

Vede, prof. Peluffo, a conti rifatti, risulta, € in più, € in meno, che, per legge, in quanto Sindaco, Fossati ha diritto di usufruire mensilmente di denaro pubblico equivalente a 650€ + 1.800€ = 2.450€ lordi.
Un costo richiesto e dovuto, ci mancherebbe, ma che comporta preciso impegno di presenza per l’espletamento dei doveri d’ufficio e, tra l’altro, mai a “discriminare“, all’attivazione della “buona norma” nel dare risposte, come in questo specifico caso. Da ricordare un vecchio detto nolese…”a pregare si va in chiesa“.

Vede, prof. Peluffo, per finire, ci tengo a precisare che c’è una sostanziale differenza che mi contraddistingue: il sottoscritto, da Sindaco, e da quando sono entrati in vigore queste doverose agevolazioni/riconoscimenti negli anni ’80, per scelta personale non ne ha mai usufruito; non me ne faccio un vanto, perché, come in questo caso, ognuno fa i conti in casa e tasca sua. Anche perché in allora l’indennità di carica prevista per il Sindaco, a Noli era di 500.000 lire mensili, ma a carico del Comune, così come il rimborso per i permessi retribuiti.
L’elasticità sull’orario di lavoro concessami in allora dal datore di lavoro (FIAT Trasporti) ha fatto si che solo per un paio di volte ho dovuto avvalermi del permesso sindacale. Somme da me restituite alle casse comunali di un Comune, che prima della legge Bassanini era, a tutti gli effetti, un Comune povero, in austerità.
Non nascondo di aver fatto sacrifici sotto tanti aspetti, con tanto tempo sottratto alla mia famiglia, ma mi ritenevo onorato e soddisfatto di essere stato scelto a disposizione e a difesa degli interessi del territorio e dei suoi abitanti, pronto a contrastare quelli esterni puramente speculativi come quelli subiti in questi ultimi vent’anni, alcuni che perdurano ancora oggi, scelte che hanno e agevolano disagi, svalutazione immobiliare, degrado, favoritismi in discutibili concessioni edilizie concesse o non concesse a seconda dei casi, bandi di opere che gridano vendetta passati sotto i silenzi delle minoranze che in questo periodo si sono alternate. I miei scritti su Trucioli Savonesi e dal 2012 su Trucioli.it sono a testimoniarlo, ed è per questo che in modo puerile si tenta la discriminazione, si usa il potere meschino del boicottaggio e della strisciante pietosa delegittimazione.

P.S. Anche questa lettera/fotocopia verrà protocollata in Comune.

UN LUTTO – 
Lia Sala in Pignata è mancata in Torino. Lia, dal dopoguerra sempre presente nella stagione estiva a Noli con la sua famiglia, qui ha conosciuto il futuro marito Gianni Pignata, emerito giornalista sportivo esperto in ciclismo e pugilato del quotidiano “LA STAMPA”.
Con i loro due figli Maurizio ed Enrico, quest’ultimi impegnati da subito con le “Nolesiadi“, hanno scelto da sempre Noli per i periodi di relax nella loro seconda casa.
Amica fraterna dal tempo della compagnia estiva di giovani “bagnanti” ai Bagni Vittoria anni 50, mi mancherà. Gianni, Maurizio, Enrico, vi sono affettuosamente vicino.

Carlo Gambetta

Lia Sala in Pignata e la sua cara Noli

Maurizio Pignata – Noli, la tua e la nostra Noli. Laddove tutto cominciò nel 1952, incontrando quello che sarebbe diventato nostro padre. Quel bellissimo paese affacciato sul mare dove ogni anno.amavi trascorrere l’estate con i tuoi ragazzi (che poi saremmo Enrico ed io) e con le tue amiche, con cui hai trascorso momenti meravigliosi, con i tuoi ricordi…

Dov’eri ancora fino al mese scorso. Sarebbe stato bello portarti di nuovo a Noli. Alle pendici del Castello avresti dominato il golfo, vegliando per sempre su di noi. Al momento non è possibile, ma ci proveremo sempre.
Ciao mamma, riposa in pace.

COMMENTI FACEBOOK 1 – Ilaria Grillo: ‘Fantastico Alberto!’


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C.Gambetta

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