Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Albisole-Albenga, un lutto che lascia il segno
Se ne è andata per sempre Dede Restagno

Un lutto per la storica famiglia Costa di Albenga. Un lutto destinato a lasciare il segno per le comunità delle albisole.  Una grande perdita per la cultura, l’archeologia e la storia della ceramica. Un fulgido esempio di vita irreprensibile e di meritocrazia, impegno civile e sociale. E’ mancata, giovedì 16 aprile ad Albenga, dove viveva da qualche anno con la famiglia della sorella Josepha, Dede Restagno, figura di spicco nell’ambiente culturale di Savona e della provincia, ma non solo. La storia di quattro famiglie: Restagno, Bormioli (vetrerie),  Giuria, Poggi (Vittorio fu patriota, storico e archeologo di fama nazionale). Dede era laureata in Lettere, grande passione per archeologia, cresciuta alla scuola dell’insuperabile prof. Nino Lamboglia, imperiese.

La dr.ssa Dede Restagno che lascia un importante patrimonio culturale e da valorizzare per le generazioni a venire

Apparteneva ad antiche famiglie del territorio savonese: il papà, l’avvocato Camillo Restagno di origine monregalese era nato ad Altare dove il nonno Giuseppe, medico, aveva sposato Giuseppina Bormioli, dell’antica famiglia legata all’arte vetraria; la mamma, Maria Vittoria Giuria, era figlia del medico cattedratico a Genova Pier Giuseppe e di Lina Poggi Giuria, pittrice, a sua volta figlia di Vittorio Poggi, patriota, storico e archeologo di importanza nazionale.

Da loro, in un ambiente famigliare ricco di stimoli culturali, Dede aveva ricevuto una viva passione per gli studi archeologici; dopo la laurea in Lettere classiche, era stata nominata Assistente centrale dell’Istituto di Studi Liguri; apparteneva quindi, tra i primi, a quella straordinaria scuola di archeologi creata dal prof. Nino Lamboglia che iniziava nel dopoguerra a rivoluzionare i metodi di scavo a livello europeo.

Come tale, quando il prof. Luigi Bernabò Brea, Soprintendente Archeologico per la Sicilia Orientale e grande amico di Nino Lamboglia gli aveva richiesto suoi allievi per le campagne di scavo programmate in Sicilia, Dede era partita per Siracusa e là Bernabò Brea le aveva affidato la direzione di una sezione di un grande sito di scavo, quello dell’antica Tyndaris. Qui Dede portava avanti a partire dal 1950, sola archeologa con una vasta équipe di assistenti e operai, quattro campagne di scavo e redigeva accuratissimi Giornali di scavo, finora inediti ma che sono oggi in corso di pubblicazione, a suo nome, in un’edizione congiunta tra Soprintendenza siciliana, Università di Torino e Istituto di Studi Liguri.

Rientrata definitivamente per ragioni di famiglia, assumeva –  aveva, oltre la laurea il diploma di Ragioniera – la carica di Direttore Amministrativo della SABA, società di trasporto pubblico, cui si dedicava con estrema attenzione e con la stima di collaboratori e dipendenti; ma contemporaneamente riusciva a continuare, su scala più locale, gli studi e ricerche archeologiche. Rivestiva per lunghi anni le cariche di Presidente della Sezione di Savona dell’Istituto di Studi Liguri, della Società Savonese di Storia Patria, ed era fondatrice, insieme al gruppo di amici e studiosi di queste associazioni, del Centro Ligure per la Storia della Ceramica, diventandone Presidente.

Aveva infatti, dopo il rientro in Liguria, continuato gli studi sul territorio, in particolare su Albisola dove viveva, applicando per prima rigorosi metodi scientifici allo studio della ceramica: conducendo scavi su antichi siti di fornaci e accurate ricerche d’archivio; ricerche che le permettevano di identificare sia gli antichi insediamenti delle fornaci, iniziandone lo studio delle discariche, sia i mulini della valle del Sansobbia, convertiti dal primo uso come mulini da grano a quello della macinatura delle pietre da colore, sussidiario al lavoro delle fornaci.

Nei suoi anni più recenti si era dedicata al restauro dell’antica casa dei Poggi, la Pace presso l’omonimo Santuario e alla valorizzazione delle opere della nonna Lina Poggi Giuria che negli anni di una fervida vecchiaia aveva realizzato una dozzina di Presepi creandone sfondi dipinti e statuine, su ispirazione dei Presepi di grandi pittori.

Infine, aveva intrapreso un altro vasto lavoro, la schedatura dell’archivio del bisnonno Vittorio Poggi, contenente più di quattromila lettere di archeologi, studiosi, e personalità politiche, ampio spaccato sulla fervida vita culturale italiana ed europea tra Otto e Novecento: lavoro culminato nella preparazione e l’organizzazione di un Convegno dedicato appunto a Vittorio Poggi e la cultura del suo tempo; i cui atti sono stati pubblicati come volume degli Atti della Società Ligure di Storia Patria di cui Vittorio Poggi era stato membro attivo.

HANNO SCRITTO-

SavonaNews e IVG.it, 22 aprile 2010-  Dede Restagno è stata nominata presidente onorario della commissione del museo Manlio Trucco di Albisola Superiore…..

Trucioli.it, 16 marzo 2017 – Albisole, a un secolo dalla morte di Poggi, insigne studioso degli etruschi. A Storia Patria le pronipoti Dede e Josepha (leggi…..)

La Madonetta – DIETRO LE TESTIMONIANZE UNO SPACCATO DI VITA E PIETA’ AD ALBISOLA MARE (Leggi…..)

SCAVI NELLE ANTICHE FORNACI DI ALBISOLA di Dede Restagno….

Un viaggio nel tempo, a contatto con la bellezza ed il genio. Sono nata ad Albisola da padre lombardo e madre piemontese. Fin da bambina ho cercato di mettere le mie radici in Liguria, lasciandomi affascinare dalle ricerche storiche di Dede Restagno e dalla tradizione ceramica delle botteghe (vedi…..)

Il Tornio notizie culturali della Ceramica (leggi……)

Un po di storia. La Villa Romana (leggi…..)

Regesta Imperii (leggi….)

Albissola Marina, Il blu, e altri colori, sul mare di Liguria (Leggi…..).

La storia di Albisola di Dede Restagno….

 

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