Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Ormea terra promessa per biking sulle Alpi del Mare. A Nasagò, nel storico mulino, aperta officina meccanica e-bike SmartPower


Ormea, per le caratteristiche del suo territorio nel cuore delle Alpi Liguri, si sta rivelando terra promessa per gli amanti del Biking (l’andare in bicicletta). Molti bikers svizzeri, tedeschi, inglesi e francesi, ma anche nostrani, dopo aver scoperto i circuiti sulle colline del Finalese stanno transumando verso le più alte, impegnative e panoramiche montagne dell’ormeese. Offrono infatti itinerari decisamente più gratificanti per gli appassionati dotati di adeguate gambe e polmoni. Da Nava a Garessio i percorsi adeguati non mancano, termini specialistici quali cross country, cicloescursionismo, enduro, downhill, freeride, slopestyle, dirt jumping e trial derivati dal mountain biking (Mbk).

Luca Asteggiano ( a destra nella foto) che in passato gestiva con la famiglia un avviato “store” di cicli in Mondovì. E’ ben conosciuto nell’ambiente ciclistico agonistico e non, del nord Italia.

Lo sport che consiste nel guidare le particolari biciclette progettate per aumentarne la robustezza e l’efficienza su terreni irregolari, non sono più un mistero per quasi tutte le strutture alberghiere che si sono attrezzate per accogliere questa moderna nicchia di mercato, destinata ad ampliarsi grazie alla tecnologia che ha permesso di mettere sul mercato vari tipi di biciclette a pedalata assistita. Una bici alla cui azione propulsiva umana si aggiunge quella di un motore. In passato era comune l’uso di un motore a combustione interna, (nel dopo guerra, in Italia erano diventate famose le Mosquito di marca Benotto, in Francia le Peugeot) mentre negli ultimi anni i motori sono quasi esclusivamente elettrici, con la possibilità di ricarica parziale con la pedalata.

A Nava due giovani hanno pensato di attrezzarsi con pulmini off road e rimorchi adatti a trasferire in quota gli amanti di downhill. Downhill (DH) è la disciplina che si svolge completamente in discesa lungo piste dai 2 ai 5 chilometri preparate su pendii anche molto ripidi e con ostacoli naturali o artificiali, come salti, gradoni alti anche più metri e sezioni sconnesse di rocce e radici. Tali discese avvengono anche più volte nell’arco della giornata: alla sera i ciclisti provvedono normalmente alla manutenzione ed al lavaggio delle biciclette nei locali che gli Alberghi hanno loro destinato. Risultano a Trucioli, al momento, strutture ricettive “bike” a Nava, a Ponte di Nava, ad Aimoni, a Chionea e ad Ormea. A Ponte di Nava, l’Amministrazione comunale di Ormea ha persino rispolverato una iniziativa della passata amministrazione tesa a realizzare un Bike Park con pump track.

Il pump track altro non è che una pista modulare composta da curve e gobbe e paraboliche per biciclette da Mbk. Può avere varie forme, da percorrere senza utilizzare l’ausilio della pedalata. I limiti sono lo spazio a disposizione e la fantasia. Si possono fare piste ovali, a forma di otto o con varianti e inversioni a U, si possono integrare salti doppi o tripli o addirittura gap di intere sezioni di pista. Anche i materiali possono essere i più vari: legno, terra, cemento, terra cementata, compensati specifici per esterni o resine particolari.

A Nasagò di Ormea è peraltro nato qualcosa sul fronte più avanzato della bicicletta, la e-bike, normalmente chiamata bici elettrica che in realtà è una Mountain Bike a pedalata assistita (definita anche Pedelec o Epac – Electric Pedal Assisted Cycle), dotata di un motore centrale integrato con le pedivelle in modo da aiutare la pedalata in modo fluido e naturale.

L’E-Bike è dotata di un cambio meccanico che permette di regolare la velocità e lo sforzo della pedalata, come su tutte le altre MTB, con la possibilità di scegliere il livello di assistenza elettrica che si adatta meglio al percorso, alla preparazione atletica di chi la usa, alla voglia di faticare. Su un display ampio e intuitivo si leggono tutti i dati della pedalata: un comando vicino alla manopola, raggiungibile con il pollice senza sollevare la mano, permette di selezionare uno dei diversi livelli di assistenza.

Nello storico Mulino e Segheria di Nasagò di Ormea, al di là della ferrovia, poco prima del ponte sul Tanaro per Barchi, è infatti stato realizzato un centro “e-bike” all’insegna “SmartPower”, con officina meccanica gestita da un meccanico professionale in grado di fornire assistenza su qualsiasi bicicletta. E’ presente anche una postazione per il lavaggio, un punto rinfresco e la possibilità di noleggio di e-bikes e kit di viaggio di una prestigiosa marca.

Il mulino ha smesso di macinare negli anni ’60, quando sono cessate le coltivazioni di cereali in alta Val Tanaro. C’è chi ricorda ancora i trasporti di cereali e di grano saraceno di coltivatori di Nasino e della Valle Pennavaire che a basto di mulo raggiungevano il mulino lungo l’antica via del sale che dall’albenganese, via Passo del Prione e/o Colla di San Bartolomeo scende a Barchi Chiesa poi al fondovalle del Tanaro, a Nasagò dove attendevano la molitura per fare ritorno con la farina. A volte portavano dell’olio per una sorta di moderno “countertrade”. Peraltro seguivano il percorso più breva tra il Centa ed il Tanaro! Annesso all’antico mulino a due palmenti ci sono un locale segheria dotato di una segatronchi e di altra sega circolare nonchè una quasi centenaria microcentrale idroelettrica. La segheria è stata attiva fino a che è rimasto in vita (2002) il Cav. Alessandro (Sandrino) Borgna, che aveva fatto anche il mugnaio. (Era il nonno di Evelina, compagna di Luca Asteggiano); la centrale è tuttora in funzione.



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