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Noli ed il velociraptor, ma a Spotorno c’è l’autovelox che serve solo alle casse comunali

Noli, si restringe, meglio si chiude a guscio, in questo ultimo anno di conduzione Niccoli. Così facendo Noli diventa la Repubblica Marinara della Terza Età; tutta quiete, riposo e “a nanna presto” ; i pochi giovani che ci sono vanno a fare movida in altri lidi. A Noli rimangono non solo gli anziani, ma anche i “vecchi” problemi, che sono tanti e che si moltiplicano giornalmente: i cerini, la collina degli stivali, le onde elettromagnetiche, il deposito dei vecchietti, gli scavi per le autorimesse, il parco “urbano” del torrente, etc… tanto per citarne alcuni.

Il sindaco di Spotorno Mattia Fiorini ed il comandante dei vigili di Spotorno e dal primo di gennaio anche di Noli, dr. Alessandra Ghidara

Dopo il trasferimento della locale polizia urbana a Spotorno comandati dalla Dott.ssa Alessandra Ghidara, gli unici vigili che incontri sono quelli che erano già in forza a Spotorno, e poiché la maggior parte dei cittadini non li conosce, sono, quindi, liberi di elevare contravvenzioni, sopratutto per divieto di sosta e/o sosta al di fuori dell’orario o orario scaduto.

Questa attività è facile in particolare tutto quando il possessore dell’autoveicolo non è presente, è in spiaggia o al ristorante/bar, oppure sta “camallando” i bagagli dei congiunti che hanno trovato un alloggio in affitto nell’area a traffico limitato.

Sono gli unici incassi che la polizia urbana prende per intero, anche se poi, in base al numero di verbali, devono dividersi tra i Comuni di Noli e Spotorno.

In SavonaNews del 2016 è comparso un articolo che ha per argomento l’ autovelox del cimitero: “Se Borgio Verezzi con i 249,62 euro di entrate pro capite derivanti da sanzioni è riuscito a stabilire un record che, non la rende popolare, anche Spotorno e Bereggi non sono dammeno.La cittadina, amata da Camillo Sbarbaro e dove venne girato il film “LaSpiaggia” di Lattuada, nel 2014 si è piazzata al 2° posto a livello regionale e al 32° nazionale con entrate pari a 185,14 europro capite. Al 7° posto in Liguria e al 64° in Italia si è invece classificata Bergeggi. Ma nel 2014, la polizia municipale di Spotorno fu nell’occhio del ciclone a causa dell’arresto, per concussione e truffa, dell’ex comandante Andrea Saroldi e l’allora minoranza aveva già contestato le numerose sanzioni e i troppi autovelox sul territorio comunale. «L’unico autovelox fisso è sulla strada che porta all’autostrada – precisa il sindaco Mattia Fiorini – e direi che ha assolto la sua funzione. Ormai sono più pochi gli automobilisti che non rispettano il limite di velocità. Le sanzioni, rilevate dall’autovelox, comunque incidono solo per il 20 per cento sugli incassi totali della polizia municipale e sono comunque in linea con gli anni passati. La maggior parte delle sanzioni vengono fatte in estate, quando la popolazione quintuplica e sono per divieto di sosta e alta velocità». Dello stesso avviso anche il sindaco di Bergeggi Roberto Arboscello che sottolinea: «Gli autovelox presenti sul territorio sono raramente utilizzati e solo in presenza della pattuglia e quello mobile soprattutto in inverno in centro paese».

E sì perché tale autovelox, l’unico autovelox fisso è sulla strada che porta all’autostrada, contribuisce in maniera sostanziale all’aumento delle entrate al Comune di Spotorno anche se incidono solo per il 20 per cento. Ė poco, ma è sempre una cifra che viene incassata a favore del Comune per la manutenzione delle strade locali.

A giugno parte in modo massiccio la stagione balneare ed i turisti accorrono, sabato e domenica in numero crescente, alle spiagge rivierasche. I proprietari delle seconde case che già pagano la Tassa di soggiorno, devono sottostare anche a questo balzello.

Parlando dell’utilità di sudetto autovelox con persone della “Benemerita”, anche loro non riescono a capacitarsi perché è stato installato in quella posizione, al termine della discesa del casello che porta all’autostrada, nei pressi dello svincolo, a fianco del cimitero locale.

La provinciale n° 8, fino al sotto passo delle ferrovie, è un rettilineo non pedonabile, senza accessi carrai, circondato da alberature e reti di protezione di fondi privati, con l’unico svincolo di entrata ed uscita dal centro abitato di Prelo, posto in essere come se fosse su una autostrada; forse è stato lì posto per frenare la discesa autostradale dove la velocità massima si attesta a 45 – 50 km/h anche in virtù del fatto che a monte si esce dalla curva dell’ultimo tornante.

Forse è stato li installato a protezione del vecchio ingresso cimiteriale, quello che era a raso o forse per evitare incidenti da chi spesso e volentieri, in quel tratto, alla vista di un posto di blocco, compiono in versioni di marcia a U anche se si è in presenza di doppia linea continua.

Alesben B.


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