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Alassio, il ‘Consorzio modello’ (270 soci) e la coesione tra categorie è il punto di forza

Mentre politici (e affini), schieramenti sorti come funghi, candidati più o meno noti, litigano, polemizzano, si accusano, fanno a gara a chi sa ‘comunicare’ di più con i media e il popolo elettore, hanno messo in campo ben 5 liste, tutte convinte (o forse) della vittoria, c’è chi da il buon esempio e la saggezza praticati nella quotidiana azione di sforzo alla coesione, strategie comuni e prioritarie. Un caso unico sulla Riviera turistica e della moltiplicazione di attività commerciali, balneari, artigianali, capace di un’efficace azione forse poco conosciuta e non focalizzata come meriterebbe dai  media locali.

Il presidente del Consorzio che raggruppa 270 attività alassine, la signora Loredana Polli

Mentre la ‘politica’ e i non politici in campo alle elezioni, brillano (?) in una campagna elettorale rovente, combattuta, forse fin troppo, ad Alassio opera da qualche anno un Consorzio  (Un mare di shopping) tra operatori commerciali  e al quale aderiscono un po’ tutte le categorie. Vorremmo chiamarli gli operatori del buon senso, della concretezza, della ricerca del bene sia degli associati, sia della comunità. Con pochi obiettivi ben definiti. Con la priorità assoluta ad alcune urgenze del turismo, quali il parcheggio, il decoro, il biglietto da visita della pulizia, dell’ordine, della sicurezza. Da tre anni è presidente una taciturna (e mai in ‘mostra’) Loredanna Polli che gestisce con la sorella un longevo negozio nel ‘budello’ e sorpresa al lavoro dal fotografo a sua insaputa.

Premette, dopo esserci rivelati, che la sua ” mission, come Presidente del consorzio Alassio un mare di shopping che rappresenta 270 circa attivita’ alassine, è quella di unire le categorie su cui poggia l’economia della Città”. Conferma che sta trovando grande riscontro tra gli aderenti che hanno ormai chiaro quale sia il valore dell’unione e di proporsi all’interlocutore: l’Amministrazione comunale, il sindaco, gli assessori, il parlamentino, le istituzioni in divisa.
“Ad oggi abbiamo – prosegue il presidente Polli – abbiamo all’attivo molteplici incontri da cui sono emersi tanti punti in comune ed altri condivisi con le Associazioni Albergatori e Bagni Marini, a breve si aggiungeranno  i ristoratori del Consorzio Macrame’ . Intendiamo con questo lavoro porci a supporto non in contrapposizione con le futura amministrazione comunale, qualunque essa sia.Il “sentito le categorie” per le decisioni importanti che l’amministrazione comunale ha l’onere di rispettare, per legge, deve essere nella ratio della norma stessa un ascolto produttivo. Come commercianti stiamo chiedendo la stessa attenzione e impegno futuro a tutte le liste in lizza sui temi più sentiti dalla nostra categoria, come miglioramento parcheggi, lotta all’abusivismo e sicurezza, pulizia e decoro della città. Nulla di nascosto, nessun favoritismo, semplicemente abbiamo messo nero su bianco temi già condivisi con le altre categorie che riteniamo trasversali a tutti ma troppo importanti per non chiedere un impegno preventivo in tal senso alle future amministrazioni.”

Il ‘tema parcheggi’ inizia con il ritocco delle tariffe ad due euro l’ora (con agevolazioni per residenti) in una realtà che quasi ogni fine settimana diventa davvero difficile, non parliamo dell’estate dove c’è chi arriva ad Alassio e torna indietro per impossibilità di parcheggiare l’auto. Si pensi agli stranieri dove nei loro paesi non esiste il termine tolleranza o chiudiamo un occhio ed è difficile a ‘sosta selvaggia’, ovvero fuori gli spazi consentiti farla franca.

Claudio Betti imprenditore commerciale, abbigliamento soprattutto ma non solo, ad Alassio, Mondovicino e all’estero con il ‘marchio’ Spinnaker, è stato fondatore e presidente del Consorzio

Una consorzio che aveva visto come primo presidente e promotore uno degli operatori più attivi (con la mamma) delle cittadina, Claudio Betti (si veda il sito Alassio un mare di shopping), un imprenditore che ha esteso la sua attività nel commercio di abbigliamento made in Italiy anche oltre oceano, fino in Cina, è presente a Mondovicino sempre con il marchio Spinnaker (negozi e boutique) e senza subire crisi di sorta.  Di recente è intervenuto al confronto tra candidati organizzato da Ivg.it. Il Secolo XIX ha riportato una sintesi del suo intervento alla platea. “Spesso le differenze tra i vari candidati sono dettate da informazioni diverse, oppure si limitano a delle sfumature, e non si capisce perchè non possano lavorare insieme per la città. Questa frammentazione porta a dividere le capacità e le competenze in più liste contrapposte. e in una realtà delle dimensioni di Alassio non è certo positivo. Inoltre cresce il peso che avranno sul risultato le amicizie e le parentele di ciascun candidato rispetto a quello delle idee, dei progetti e delle capacità. Le categorie economiche ad Alassio hanno un peso non indifferente. Ha ragione da vendere Betti quando parla di frammentazione, dei rischi, delle possibili conseguenze.

Lo stesso quotidiano aveva riportato l’intervento in assemblea elettorale di Loredana Polli: “Questa volta ci presentiamo all’appuntamento elettorale uniti e compatti, la futura amministrazione potrà contare sul contributo di tutti noi, ma fin d’ora i candidati dovranno confrontarsi e nessuno può dare per scontato di avere il voto di questa o quella categoria”.

Trucioli, blog senza pretese, senza pubblicità, in perfetta solitudine, prima ancora della formazione di liste, si era battuto (invano diremmo) affinché non si approfondissero le spaccature, le contrapposizione, lacerazioni, mettendo sul campo due, al massimo tre schieramenti. Tutto inutile, eravamo davvero soli e siamo rimasti inascoltati. Vedremo ora i risultati e le conseguenze. Continueremo a fare i piccoli cani da guardia senza fare sconti. Purtroppo nulla di buono all’orizzonte ? a meno che gli elettori non ‘facciano giustizia’ punendo proprio le divisioni, lasciando nel parlamentino due schieramenti, uno di maggioranza. Per quel detto la sana alternanza è un valore aggiunto per la buona politica e spesso per la comunità tutta; senza il nepotismo, l’arrivismo, il carrierismo, i latenti conflitti di interesse che mettono in campo le categorie più unite e numerose. Il Consorzio dovrebbe essere di stimolo alla coesione ed emarginazione verso personalismi, le sacche di potere più o meno occulto, i talebani in versione alassina.

IL GRAN PASTICCIO STADIO ALASSIO PARKING

Comunicato stampa – La sentenza di ieri sul caso “Stadio Alassio Parking” ha confermato nuovamente come la favola delle opere a costo zero, tanto sbandierata dal loro principale artefice Marco Melgrati, si stia trasformando in un incubo per la nostra Città. Se tale sentenza sarà confermata in tutti i gradi di giudizio, saremo di fronte ad un costo complessivo di circa € 3,5 milioni, ossia circa € 325 per ogni Alassino, soldi che dovranno essere pagati dai cittadini e comunque distolti da servizi, migliorie urbane e iniziative turistiche.

Il sindaco uscente Canepa, che non è stato in grado in questi anni di affrontare adeguatamente la situazione, cerca di distogliere ora l’attenzione dalle responsabilità che hanno anche membri della sua giunta come il suo attuale vice-sindaco Piero Rocca e, in certa misura, anche l’allora consigliere e attuale assessore Angelo Vinai.

Questi signori, all’epoca assessori e consiglieri della maggioranza Melgrati come Loretta Zavaroni e Rocco Invernizzi, sono tutti corresponsabili della cattiva gestione di questa vicenda (a partire dalla Delibera del Consiglio Comunale numero 89 del 7 aprile 2009 e successivi provvedimenti) e sono tutti ricandidati a queste elezioni comunali.

Con il voto del 10 giugno per “Alassio Volta Pagina – Parascosso Sindaco”, gli Alassini possono far sì che queste persone non ricoprano più ruoli di rilevo nell’amministrazione della Città.

Serve davvero un cambiamento che porti a governare Alassio persone serie, responsabili, capaci, nuove e che, senza aver avuto nulla a che spartire con queste scelte, avranno il dovere di affrontare nel modo migliore e con la massima dedizione, il rilancio della Città e la risoluzione di queste pesantissime eredità del passato.

Giovanni Parascosso candidato Sindaco “Alassio Volta Pagina”

E MELGRATI SPARA….CANNONATE

Comunicato stampa – Dopo le falsità di Canepa sulla vicenda del Project Financing Campo Sportivo ecco le falsità del cattocomunista Parascosso.

Da un avvocato ci aspetteremmo che prima di parlare almeno leggesse la sentenza…

Apprendiamo con estremo stupore il commento del consigliere di minoranza uscente, e “RIENTRANTE”, ora candidato sindaco Giovanni Parascosso di una lista catto-comunista sulla sentenza emessa dal Tribunale di Savona in merito alla vicenda del nostro stadio cittadino.

Ci stupisce soprattutto perchè tali parole provengono da un professionista dal quale ci si aspetterebbero considerazioni giuridicamente fondate nonché coerenti con il tipo di persona che lo stesso si proclama di essere: amante della città, della trasparenza e della verità.

Noi alle parole continuiamo a rispondere con i FATTI.

Contrariamente all’Avv. Parascosso, noi abbiamo letto la sentenza del Tribunale di Savona e le dichiarazioni dello stesso sono totalmente false e prive di qualsiasi riscontro con la realtà accertata dal Tribunale di Savona e mai contestata dalla amministrazione Canepa ( nemmeno nelle prime difese !!! ) . Per amore della verità siamo costretti a cristallizzare alcuni fatti incontestabili :

1) Marco Melgrati diventa Consigliere Regionale nella primavera 2010 e cessa di essere il Sindaco di Alassio ;

2) la somma riconosciuta dal Tribunale di Savona alla società Alassio Parking è scaturita da una pluralità di eventi, TUTTI VERIFICATESI SUCCESSIVAMENTE ALL’ANNO 2010, ovvero quando Marco Melgrati non era più sindaco.

A conferma di quanto sopra, elenchiamo le voci di danno riconosciute dal Tribunale:

– € 1.956.223,14 tutti dovuti a situazioni imprevedibili emerse durante la fase di esecuzione dei lavori, successivamente all’anno 2010;

– € 993.646,51 per varianti intervenuti rispetto al progetto iniziali approvate da Comune di Alassio ;

– € 791.719,15 per le sospensioni dei lavori disposte dal Comune di Alassio durante l’anno 2011. Per un totale di € 3.741.588,80, cui sono stati detratti € 800.000,00 come da capitolato dell’appalto.

Quindi un totale pari ad euro 2.941.588,80 .

La lettura della sentenza chiarisce inoltre una pessima gestione da parte della amministrazione della trattativa a tal punto che a pagina 25 della sentenza il Giudice dichiara che “ .. il Comune di Alassio…. Per il tramite dell’ing. Paliotto, HA RICONOSCIUTO, … , la debenza dell’importo per lavori aggiuntivi e per riserve pari ad € 2.726.032,53, oltre interessi.”

FATTI E NON PAROLE.

Inoltre l’Amministrazione Canepa ha citato la nuova compagnia assicurativa anziché quella originaria, facendo scadere i termini biennali di rivalsa. L’amministrazione uscente e non rientrante Canepa è stata totalmente INCAPACE di gestire la vicenda Alassio Parking per sua esclusiva colpa! Invece l’avvocato Parascosso strumentalizza la vicenda dimostrando di non avere capacità personali e professionali, ma solo ambizioni politiche e di poltrone!

DOPO IL GIUDICE, ANCHE I CITTADINI SAPRANNO PRONUNCIARSI.

LISTA CIVICA MARCO MELGRATI SINDACO

COMUNICATO NUMERO 2 DI MELGRATI CONTRO IL ‘CATTOCOMUNISTA’

Ancora sull’operazione verità sulla vicenda del nuovo Campo Sportivo Ferrando.

Melgrati: A ciascuno i suoi meriti e le sue responsabilità.

Mi preme chiarire che, nel minestrone di opinioni sullo stadio di calcio cittadino, si è persa di vista la verità, nei fatti annacquata dalle opinioni degli altri candidati il cui unico obiettivo (anziché parlare delle loro ricette per il futuro di Alassio) è cercare (invano) di demonizzare la mia persona e il mio operato. Il cattocomunista leader di una lista di sinistra infarcita di personaggi rancorosi Parascosso, cittadino e candidato, proseguendo la metafora, sarebbe un erede indegno del patrimonio in attivo lasciato da Marco Melgrati.

Parascosso che parla senza aver letto la sentenza che inchioda la giunta Canepa alle Sue Responsabilità e definisce con chiarezza i tempi delle contestazioni escludendomi totalmente dalle responsabilità …. da un avvocato ci saremmo aspettati maggior equilibrio e competenza, non il livore tipico di certi esponenti della Sua lista di sinistra….

Per proseguire ancora la metafora, l’Eredità lasciata dal buon padre di famiglia Marco Melgrati è un attivo, con la realizzazione del campo sportivo e un cantiere con opere eseguite per 21 milioni di euro. E sono stati realizzati, Oltre al campo sportivo con le tribune, in proprietà del Comune, e in concessione di diritto di superficie a termine, 380 tra box e posti auto a prezzo convenzionato con prelazione per i residenti e 171 posti auto pubblici a rotazione, che servono sia per le manifestazioni del palazzetto che per quelle del campo sportivo, e non solo.

L’eredità lasciata dalla matrigna Amministrazione Canepa è, invece, un bel passivo di 2,9 milioni di euro oltre oneri come da sentenza di condanna. Questa somma è relativa ad opere resesi necessarie a seguito di varianti in corso d’opera che sono state eseguite dalla ditta, e non pagate dall’Amministrazione Canepa. Quindi, per inciso, NON sono state liquidate dall’attuale Amministrazione uscente e questo NON è imputabile ad altri che non all’Amministrazione uscente stessa.

Ciò detto evidentemente tutti glia altri candidati Sindaco mancano di altre argomentazioni. Cosa confermata anche nel dibattito pubblico ove la Lista Civica Melgrati Sindaco da me rappresentata è stata l’unica a proporre ai Cittadini soluzioni concrete sia per il centro salute che per la pulizia e lo sviluppo turistico sia per i parcheggi e il depuratore e molto altro. Tutte necessità non ulteriormente rinviabili.

Per la cronaca, (anche giudiziaria), fatti non parole.

Lista Civica Melgrati Sindaco.

 

 

 

 

 

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