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Bikers contromano: Finale Ligure si è svegliata. Noli e Spotorno dormono


A Finale Ligure 12 multe  dei vigili urbani ai biker contromano. Da il Secolo XIX “OUTDOOR” E POLEMICHE 02 maggio 2018.Chiaro segnale da parte dell’Amministrazione finalese. Nella giornata di ieri, martedì 1 maggio, diverse le sanzioni a ciclisti, stranieri ed italiani, sorpresi dalla Polizia Municipale in contromano in via Brunenghi, la centralissima strada che unisce il Borgo a Marina.

“È evidente che il nostro territorio accolga con sempre maggior attenzione l’outdoor e tutti i suoi utenti. Ma questo non vuol dire che le regole non debbano essere rispettate. Tutt’altro. Il fenomeno è in continua espansione e quindi occorre rispettare paletti e le basilari norme del codice della strada oltre che dell’educazione.” Il Sindaco Frascherelli, fervente sostenitore del turismo che ha fatto di Finale Ligure un brand internazionale, pretende che tutti gli ospiti, e non solo, rispettino il territorio e gli altri utenti della strada che spesso si trovano a dover dribblare ciclisti indisciplinati per evitare incidenti. Una chiara risposta alle molte segnalazioni dei cittadini.

Controlli anche in Marina centro per quanto concerne gli spazi pubblici. – Cinque contestazioni per occupazione abusiva di suolo pubblico per fini commerciali nel centro storico. Verbali da 150 euro, ed in caso di reiterazione dell’illecito è prevista la revoca della concessione di suolo pubblico. Riprendiamo un articolo comparso tempo fa su “Trucioli” dal titolo “Ciclista sei ospite, non padrone”, dove si stigmatizzavano i comportamenti dei ciclisti nostrani nei confronti delle norme di comportamento del codice della strada.

Art. 182. dal Codice della Strada – Circolazione dei velocipedi.
1. I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro.
2 I ciclisti devono avere libero l’uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano; essi devono essere in grado in ogni momento di vedere liberamente davanti a sé, ai due lati e compiere con la massima libertà, prontezza e facilità le manovre necessarie.

9-bis. [] Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità, di cui al comma 4-ter dell’articolo 162 498 . 497 Articolo modificato dall’art. 96, D.Lgs. 10 settembre 1993, n. 360 498 Comma aggiunto dal comma 5 dell’art. 28, L. 29 luglio 2010, n. 120

10 – Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25,00 a euro 100,00. La sanzione è da euro 41,00 a euro 169,00 quando si tratta di velocipedi di cui al comma 6 . Questi citati sono i punti più disattesi che si incontrano per chi va in bicicletta; sono norme che non vengono applicate dai ciclisti ma anche da parte delle forze dell’ordine che sovente chiudono un occhio se non addirittura tutti due

Chiudono “un occhio se non addirittura tutti due“, i “valenti” uomini della polizia urbana di Spotorno e Noli, comandati dalla Dott.ssa Alessandra Ghidara.

C’è da chiedersi sia alla Dott.ssa Alessandra Ghidara che al Dottor Eugenio Minuto, ma lor signori, oltre a spostarvi con le auto di servizio, siete mai andati a piedi, o avete mai percorso un senso unico in auto, durante le ore critiche che grosso modo si contemplano tra le 10.00 e le 12,30 al mattino e tra le 17,00 e le 19,30 al pomeriggio ? Evidentemente no, visto che effettuato il vostro servizio, ve ne tornate a casa !  Ecco alcuni esempi: Viale Europa, via Garibaldi e passeggiata a mare a Spotorno; via Colombo e passeggiata a mare a Noli; via Brunenghi, via Pertica, via Porro, via Molinetti, strada Calvisio e lungo mare a Finale Marina e Pia. Viale Europa, arteria cittadina con traffico misto, senso unico da Piazza Serrati al lungomare, detiene il record dei ciclisti nostrani che viaggiano in contromano, una volta passato il sottopasso nei pressi della locale Croce Bianca. Ė il percorso più breve per arrivare in piazza Serrati, a Prelo ed ai campeggi attigui.

Spotorno – Sabato scorso, nei pressi della traversa via Germania, una donna di mezza età percorreva viale Europa con due borse stracariche di genere alimentari appese al manubrio e sul seggiolino posteriore alla bici una bimba che di anni ne poteva avere all’incirca quattro, naturalmente senza alcuna protezione. “Zighezzava” tra il centro strada e le auto parcheggiate anche in doppia fila, e per evitare l’orda di vacanzieri appena scesa dal treno, a gran voce li avvertiva di scansarsi.  Altro episodio: una famiglia padre, madre e relativa prole, in fila indiana, per un pelo ha evitato un furgone che doveva svoltare in via Francia, la loro destinazione era il camping Rustia. In via Garibaldi, il problema resta circoscritto tra pedoni, motorini e tavolini dei vari bar. Molte sono le attività commerciali aperte su tale via e nei giorni di festa è presente una moltitudine di turisti che si confondono con gli autoctoni; eppure s’incontrano anziani in motorino che sbucano dai “caruggi” laterali e si immettono sulla via principale.

Durante i funerali, poi, i vigili sono presenti ma la loro attenzione è rivolta verso le auto e i furgoni; ricordo di quella volta che pur essendomi fermato in piazza Serrati avendo visto arrivare un funerale, la vigilessa che apriva il corteo, davanti al prete, giunta nei pressi dove ero parcheggiato, mi apostrofò dicendomi che dovevo trovarmi un parcheggio e non rimanere fermo ai lati della strada. Le passeggiate a mare, sia di Spotorno che di Noli e Finale sono il posto ideale non solo per transitare a zig e zag tra i turisti singoli o in gruppo, ma anche per fare evoluzioni acrobatiche alla Brumotti; l’occasione migliore se nei pressi ci sono panchine.

A Finale Ligure, capitale della Mountain Bike, ed anche a Noli, Spotorno, è più facile osservare la maleducazione ciclistica, ovvero oggi giorno non ci sono biker più educati e biker maleducati, italiani e stranieri sono tutti maleducati.

I ciclisti indisciplinati non sono ben visti, soprattutto da chi pretende da loro più rispetto delle regole. Ma sono loro il vero problema delle strade? “Circolazione su marciapiede: 41 euro. Circolazione sulle strisce pedonali: 41 euro. Transito su strada dove c’è la pista ciclabile: 25 euro”. Sono alcune delle sanzioni che ha ricordato una pagina Facebook non ufficiale dedicata all’Arma dei Carabinieri con un’immagine. Persino un parlamentare è stato multato dalla Polizia locale per aver pedalato sul marciapiede con figlioletta sul seggiolino e figlio in mountain bike: è il senatore Stefano Esposito, ex assessore alla Mobilità di Roma molto contestato dai ciclisti.

Da IVG cronaca: “Il rapporto tra automobilisti e ciclisti, si sa, non è mai stato idilliaco. Da un lato i fan delle due ruote rivendicano il loro diritto a percorrere le strade in sicurezza, dall’altro chi è al volante spesso mal digerisce i lunghi convogli di bici, talvolta pure affiancate, che obbligano ad allargarsi invadendo la corsia opposta oppure, in alternativa, a rallentare procedendo “a passo di lumaca”.Un conflitto che sulle strette strade dell’entroterra savonese è più sentito che mai”.

Sia i biker stranieri, che i ciclisti “nostrani” ritengono che la strada che percorrono sia o a senso unico o interdetta al traffico veicolare; ed è li che da parte di chi guida un mezzo motorizzato si manifesta una certa aggressività. Che la maggior parte delle nostre strade siano state concepite e costruite a uso e consumo dell’automobile è cosa nota: per rendersene conto basta dare un’occhiata a quello che avviene fuori dai nostri confini. In Paesi ciclistica_mente avanzati, la bicicletta è considerata un mezzo di trasporto quotidiano mentre il nostro Codice della Strada la definisce ancora “velocipede”, come se si trattasse di un bizzarro oggetto di modernariato del secolo scorso rispetto alle automobili sempre più proiettate al futuro, nonostante siano per lo più ancora alimentate da combustibile fossile.

L’aggressività al volante si manifesta in molti modi: attraverso sorpassi azzardati, strombazzando il clacson quando si è fermi in coda, lanciando insulti e anatemi per una mancata precedenza. talvolta, sulle nostre strade, una banale lite può sfociare in una rissa: e così per futili motivi si passa alle vie di fatto. ha fatto il giro del web ed è finita in prima pagina per la notorietà la recente aggressione a Vittorio Brumotti, inviato di striscia la notizia e campione di bike trial, del personaggio coinvolto ma ha anche attirato l’attenzione sulla questione “automobilisti contro ciclisti”, dove i casi di pedalatori aggrediti da guidatori sembrano essere all’ordine del giorno. Ma anche l’aggressività del ciclista non è da meno come ad esempio il dito medio della mano sinistra innalzato nei confronti di chi sorpassa e che ha chiesto, con un segnale acustico, il rispetto delle norme di comportamento.

Alesben B.


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