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Liguria e Basso Piemonte

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Laigueglia: a piccoli passi Sasso Del Verme sindaco, Tezel e Macheda permettendo


A Laigueglia, alla Camera, dove votano anche i giovani, il M5S figura il partito più votato: 260 voti (25,9%), seguito dalla Lega 242 (24,2), il Pd 148. Il Centro destra al 49,8 e senza storia il centro sinistra (19,1). E che succederà alle ‘comunali’ di maggio ? Franco Maglione, sindaco uscente, ha scelto la saggezza dell’alternanza ? Qualcuno fa il nome di Enzo Nannini, agente immobiliare come Paolo Ripamonti neo eletto al parlamento con una clamoroso exploit e che i politologi, sui media locali, hanno descritto come cittadino laiguegliese, in realtà ha la residenza ed ha votato a Garlenda, l’attività ad Alassio. Nannini, già in consiglio con Montaldo, ex responsabile di Forza Silvio. Ma alla luce dei recenti risultati elettorali pare certa la candidatura di Roberto Sasso Del Verme, segretario provinciale di un partito vittorioso, e sulla scia di quella fratellanza massonica che accomuna big leghisti e neo parlamentari da Ventimiglia a La Spezia. Ovviamente non siamo alla P2.

Roberto Sasso del Verme, collaboratore dell’Agenzia Immobiliare Albatros di Alassio, ne segretario provinciale della Lega Nord, i pronostici lo vogliono futuro sindaco di Laigueglia

Oggi la giunta laiguegliese vede, oltre a Maglione ripetutamente premiato dagli elettori ed virtuoso esempio di un listone di aggregazione, unico lungo la Riviera, gli assessori ing Giancarlo Garassino e l’avv. Fabio Macheda, nipote dei gestori dell’hotel Regina di Alassio e collega di studio ad Albenga di Antonello Tabbò, ex sindaco, uomo della Margherita, forse un prodiano convinto, oltre che un moderato. Quale ruolo assumeranno in una futura coalizione Maglione e Macheda, tenuto conto che  Garassino non solo per gli anni, per il curriculum, può essere considerato alla stregua del ‘grande saggio‘, non usiamo grande vecchio perchè ha assunto ben altri significati ai tempi della strategia della tensione, con le Briga Rosse, con i servizi deviati e con i piduisti di cui la Liguria poteva vantare personaggi di spicco. E almeno un paio di ‘Gran maestri venerabili’ nazionali  con seconda casa ad Andora. Non ci riferiamo invece al grado 33 del compianto avvocato Umberto Ramella che è stato segretario provinciale del Psdi, consigliere comunale anche di opposizione e non si è certo arricchito con la politica. Forse non è un caso se lo stimato figlio dentista ha preferito declinare sempre ogni invito per la discesa in campo nel rodeo politico – amministrativo.

C’è un altro personaggio che aveva a suo tempo tentato la scalata, il prof. Franco Laureri, insegnante all’alberghiero e uno straordinario attivismo, impegno nella scuola, nella valorizzazione e promozione del territorio, molto popolare soprattutto oltre i confini della sua cittadina, nell’entroterra savonese ed imperiese, ma forse per lui che conosce quanto sia difficile unire gli sforzi e collaborare non solo nelle buone intenzioni, non è ancora arrivato il momento. Il rischio di bruciarsi è reale. Anche se nelle elezioni comunali un ruolo importante ce l’ha la figura e la caratura del primo cittadino e della sua squadra, ovvero gli uomini che faranno gli assessori; oggi va di moda pure la figura dei consiglieri delegati. Difficile, tuttavia, immaginare che a un Del Verme leghista, col vento in poppa, possa fare da contrasto un’alleanza in cui potrebbe tornare in pista il preparatissimo geometra Luigi Tezel, uscito vittorioso da una brutta disavventura e col sospetto di non essere alieno ai ‘corvi’. Un alleato potrebbe essere Macheda che però non essendo un laiguegliese avrebbe qualche difficoltà. E’ pur sempre reduce da un’esperienza, col sindaco Maglione, giudicata positiva e dove una volta tanto non si sono visti fuochi d’artificio nella lotta politica ed in consiglio comunale. Difficile invece immaginare un ritorno di Silvano Montaldo, non solo perchè è l’uomo forte della giunta comunale di Savona. Semmai una sua destinazione  ideale dovrebbe essere il futuro governo regionale. Montaldo  unico in grado di contrastare un sindaco leghista ? A rigor di logica e di scenario pare di sì e il suo prediletto sarebbe Enzo Nannini che con l’ex sindaco di matrice democristiana, poi convertito al berlusconismo,  ha fatto due mandati, con la responsabilità, se ricordiamo bene, dell’Arredo pubblico. Nannini che ha curato il suo orticello elettorale, e uno sponsor, regista abile ed accorto.

A Laigueglia non si può comunque dire che non si muove foglia che  Moltaldo non voglia, sfiorato e comunque scagionato nell’ambito di inchieste per rapporti con Claudio Scajola. Un professionista stacanovista che può vantare qualcosa come 240 mila € di consulenze l’anno. E una Laigueglia con un sindaco che può coltivare i suoi hobby, tenuto conto della potenza economica famigliare e mai trascinato in conflitti di interesse da stracciarsi la veste. Un esempio di ricchezza all’insegna dell’onestà e di buon senso. Laigueglia che aveva visto la sconfitta netta, nonostante la durissima tenzone, di un personaggio genovese, barone della sanità senza offesa, come il prof. Giovanni Regesta, un benemerito ‘turista’ innamorato perso della cittadina che merita la presidenza dell’Associazione Vecchia Laigueglia. Con lui vice presidente Emilio Grollero, tesoriere Paola Anfosso, consiglieri Giacinto Aicardi, Angelo Marchiano, Pietro Marchiano.

E IL CONSIGLIO DI STATO respinge l’istanza di sospensione  cautelare del comune di Laigueglia sul PUC . Soddisfazione dei ricorrenti: associazioni ambientaliste, comitati e cittadini. Ma l’assessore ing. Garassini a La Stampa dichiara: una vittoria di Pirro !

Garassino: “Una mancanza solo di tipo formale, non sostanziale. Per la quale il Comune chiederà al Consiglio di Stato l’annullamento.  Torna in vigore uno strumento urbanistico vecchio di 42 anni e la cui gestione sarà molto problematica per i cittadini utenti e per gli uffici anche in relazione alla successiva  normativa paesaggistica – ambientale intervenuta nel frattempo”. Come dire hanno combinato con il loro ricorso un pasticcio ed un danno.

Anna Fedi presidente provinciale del WWF Savona (foto Silvio Fasano)

COMUNICATO STAMPA – Dopo la sentenza del TAR LIGURIA, anche Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale (Sezione Quarta), di fatto, dà ragione alle associazioni ambientaliste, comitati e cittadini, respingendo l’istanza cautelare di sospensiva della sentenza del TAR, richiesta dal Comune di Laigueglia.

Nel 2013 il Comune di Laigueglia aveva elaborato il nuovo Piano Urbanistico Comunale, prevedendo nuovo consumo di suolo e crescita demografica del tutto ingiustificati e senza VAS (Valutazione Ambientale Strategica); il Forum Salviamo il Paesaggio, WWF Savona, VAS (Associazione Verdi Ambiente e Società), Comitato Laigueglia Verde, Legambiente, Comitato Acqua Bene Comune Savona e una ventina di cittadini rappresentati dal Prof. Avv. Daniele Granara si sono opposti a queste assurde previsioni urbanistiche facendo ricorso al TAR Liguria.

Nel 2017 la sentenza del TAR ha dato ragione ai ricorrenti, annullando il PUC.

A gennaio 2018 il Comune richiede la sospensiva della sentenza al TAR, ma il Consiglio di Stato oggi la respinge con la seguente importantissima motivazione:

Considerato che, ai sensi dell’art. 6, comma 2, del d.lgs. n. 152/2006, la procedura di VAS è obbligatoria per gli atti di “pianificazione territoriale” o “destinazione dei suoli”, indipendentemente dalla localizzazione di opere soggette alla procedura di VIA; infatti, diversamente opinando, non avrebbe senso il successivo comma 12, il quale prescrive che, per le varianti dei suddetti piani, ferma restando l’applicazione della disciplina in materia di VIA, la valutazione ambientale strategica non è necessaria per la localizzazione delle singole opere;

Considerato altresì che, ai sensi del comma 3 della medesima disposizione, la procedura di “screening” è limitata alle sole modifiche minori dei piani e, comunque, a quelli che riguardano l’uso di “piccole aree” e che quindi la stessa non è logicamente applicabile alle ipotesi di ripianificazione generale che incidono su valori ambientali;

Quindi anche il Consiglio di Stato ribadisce la necessità  anche per i piani urbanistici comunali della obbligatoria VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA.

I comitati, le associazioni WWF e VAS ed i cittadini ricorrenti al CDS, esprimono grande soddisfazione per i risultati finora ottenuti dal Prof.Granara, noto avvocato ambientalista.

Per i ricorrenti dei Comitati, delle Associazioni e dei Cittadini.

WWF Savona, Il Presidente, Anna Fedi

 

 

 


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