Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Nel ponente ligure la mafia non comanda?
Quando Scajola parlava di Scullino, Barilaro e la figlia di Moio era in lista con Burlando
e io ero un avversario dei Circoli di Dell’Utri

Sono trascorsi solo 6 anni. Claudio Scajola, ‘u ministru’, era ancora deputato e leader ligure del Pdl, dopo esserne stato Coordinatore nazionale. Ora un altro Scajola, il nipote Marco che come lui si è tenacemente distinto per la salvezza dei 1200 Bagni Marini della Liguria (insidiati nei loro interessi da una legge Europea) e per rilanciare la ‘povera edilizia’ in crisi, avrebbe dovuto filare liscio in Parlamento, ma è arrivato il ‘niet’ di Berlusconi e C. Autostrada ostruita da un Lorenzo Cesa nazionale e Lucia Ronzulli europarlamentare. A Roma si era già seduto, da certosino Dc tavianeo, papà Alessandro che uscirà immune dallo scandalo Carige e dalla ‘rapina’ a ‘obbligazionisti’ e azionisti. Claudio, forse, tornerà al suo primo amore: sindaco di Imperia con la fedina penale immacolata e tanta saggia esperienza. Sempre che il tandem Toti – Scajola jr non si metta di traverso. C’è chi ipotizza persino che primo cittadino sarà il giovane Marco.Claudio indenne da quasi tutte le inchieste che gli hanno ‘cucito’ o si è cercato per imprudenza. L’ultima in ordine di tempo, annunciata via mass media: indagine a Milano sullo studio romano dell’ex ministro. L’appartamento di Piazza di Spagna usato come ufficio da Scajola. Lui estraneo all’indagine. Si parla invece dell’alloggio in merito ai rapporti finanziari intercorsi tra Aipa e Lineamedia Srl, agenzia di pubblicità.  Agenzia che aveva nella propria disponibilità il lussuoso appartamento romano in passato usato da Scajola:  10 stanze, 4 bagni, disimpegni, un terrazzo, locali tecnici,  che nel dicembre 2016 sarebbero stati ceduti ad un’altra società senza incassare alcunché in pendenza di un’istanza di fallimento. L’alloggio, tra l’altro, sarebbe stato messo a disposizione  della moglie di Matacena, Chiara Rizzo. (vedi articolo del Secolo XIX a fondo pagina ). Dell’immobile aveva parlato agli inquirenti anche l’ex segretaria storica imperiese di Scajola. Oggi l’ex ministro resta sotto processo in Calabria e una piccola pendenza per la Villa di famiglia.

Resistente a farsi ‘torchiare’ per la rubrica settimanale l’Irriverente di Imperia Tv, ha di recente rivelato il giornalista alassino – imperiese Daniele La Corte: “L’abbiamo invitato già due volte, lo ribadiamo, vorremmo fargli anche qualche domandina sgradita …”. Il giornalista intervistava l’editore, quel Francesco Zunino, verace e sanguigno, che non ha  mai avuto fama di antiscajolano, né di dare la ‘caccia’, con i suoi cronisti, ai  più longevi seguaci del big  imperiese, spesso al centro di inchieste ed indagini sul fronte della pubblica amministrazione, che resta pur sempre il ‘politico del fare’. Vedi l’inaugurazione di numerose opere pubbliche importanti, in qualche caso rimaste incompiute non per colpa sua: il tunnel del Colle di Nava (da Acquetico a Cantarana di Ormea); il mancato raddoppio ferroviario tra Andora e Finale Ligure, l’autostrada Albenga – Predosa.

E sul fronte della lotta alla mafia, Scajola diversamente da tanti altri, può vantare di essere stato uno dei più fieri oppositori ai Circoli del Buon Governo di DellUtri (in carcere per contiguità mafiose con condanna definitiva),  da quando si erano insediati pure in provincia di Imperia e nel Savonese. E presto dimenticati.

Claudio Scajola nell’intervista al giornalista del Secolo XIX, Paolo Isaia, ricordava  ancora prima che Scullino fosse scagionato in ogni sede giudiziaria di rapporti con la ‘ndrangheta: “Il sindaco di Ventimiglia  ha interrotto i rapporti con Moio, la cui figlia era candidata nella lista del centro sinistra di Burlando e quanto al signor Barilaro, a parte che è stato assunto da un altro sindaco,  trovo intollerabile, assurdo che se qualcuno ha un parente che può avere sbagliato debba pagarne le colpe“.

Per i seguaci ‘talebani’ dell’antimafia, invece, i parenti devono dissociarsi pubblicamente, come ha fatto nel savonese una delle bandiere dell’antimafia locale, l’imprenditore di cava Rolando Fazzari contro la ‘cosca Gullaceche per anni avrebbe dettato legge pure nel savonese. E forse un ruolo lo mantiene dietro le quinte. Con i gregari e colletti bianchi, qualche fratellino massone del sud.

A proposito di antimafia, proprio in questi giorni dal sito di Savona, NiNiN, si legge di un accorato appello della Casa della Legalità di Genova: ” Senza le vostre donazioni l’attività è destinata a fermarsi e quelli che abbiamo combattuto fino ad oggi avranno vinto liberandosi della spina nel fianco che rappresentiamo“. E ancora: “anche se le pubblicazioni online si sono ridotte, in questi ultimi anni, si è moltiplicato il lavoro di inchiesta, di monitoraggio del territorio, di segnalazione e di denuncia; conseguentemente sono aumentate le azioni, anche legali, nei nostri confronti. Abbiamo intrapreso azioni giudiziarie costituendoci parte civile nel processo “Alchemia” al fine di portare un contributo concreto a sostegno dell’azione della DDA di Reggio Calabria ed instaurando un procedimento nanti il Consiglio di Stato contro la revoca dello scioglimento del Comune di Ventimiglia, vista la “latitanza” degli organi di Governo. Noi andiamo avanti nonostante i tentativi sistematici di isolamento e delegittimazione, senza cedere alle intimidazioni ed alle minacce, resistendo alle pressioni delle azioni legali volte ad ottenere censura ed omertà, ma questo continuo dispendio delle esigue risorse economiche ci rende “vulnerabili”, e rischia di stroncare le nostre attività, come ben sanno coloro che per difendersi cercano proprio di privarci del poco denaro che ancora possediamo con azioni giudiziarie temerarie ed infondate.”  E prima ancora un appello ormai datato di un tenacissimo blogger, Marco Balestra, quasi ridotto al ‘silenzio’, alla riflessione. L’ultima notizia di AlzalaTesta! è del 17 novembre 2017 e non fa notizia, i nemici vicini e lontani tacciono, gli amici osservano e meditano.

E IL SECOLO XIX IRONIZZA E PUNZECCHIA

MA UNA NUOVA ASSOLUZIONE E’ IN VISTA

‘SONO STATO L’ANTI DELL’UTRI DELLA PRIMA ORA’

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