Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Per 15 anni contratto Trenitalia e Regione, perplessi i Comitati Pendolari e WWF Liguria
E i Verdi Savona incalzano l’assessore Santi

Firma del rinnovo del contratto per 15 anni? Un atto che peserà sul futuro della regione
Comitato Pendolari Valle Stura ed Orba, Pendolari Savona-Genova, Pendolari del Levante, Comitato Ricorrenti CinqueTerre e WWF-Italia-Liguria sono particolarmente preoccupati della decisione di firmare il rinnovo del contratto di servizio per 15 anni.

ULTIMO COMUNICATO STAMPA DEL WWF

Firma del rinnovo del contratto per 15 anni? Un atto che peserà sul futuro della regione
Comitato Pendolari Valle Stura ed Orba, Pendolari Savona-Genova, Pendolari del Levante, Comitato Ricorrenti CinqueTerre e WWF-Italia-Liguria sono particolarmente preoccupati della decisione di firmare il rinnovo del cds per 15 anni.

Si riservano ovviamente di valutare con attenzione i contenuti del contratto, anche se si chiedono il valore di un controllo a posteriori. Anche fossero rilevate gravi lacune o mancanze, quali spazi di modifica potrebbero esserci in un contratto già firmato?

E’ da attendersi – come chiesto più volte – un congruo tempo di verifica dei suoi contenuti da parte degli utenti, anche nel rispetto dello spirito di quanto votato dai consiglieri regionali prima della firma. Deludente ma anche poco saggio da parte della Regione non aver seguito questo percorso.

E’ conscio chi ritiene positivo firmare un atto di tale durata, che travalicherà 3 legislature, della responsabilità politica che si assume?

C’era da augurarsi che l’esperienza negativa del cds 2009-2014 e quella “fotocopia” del cds 2015-2017 insegnassero molta più prudenza per il futuro, invece l’impressione, ancora una volta, è quella del ripetersi di dinamiche del passato, dalla retorica dei treni nuovi a quella dei treni alta velocità per Milano o Roma o Venezia che nulla c’entrano con gli obiettivi e finalità di un contratto di servizio per il trasporto regionale.

Le conseguenze negative delle scelte del passato si sono riverberate fino ad oggi. Per quanto si riverberanno le scelte negative del presente?

Venerdì 12 gennaio 2018

WWF ITALIA Il Delegato Liguria Marco Piombo

PENULTIMO COMUNICATO STAMPA

E’ senz’altro da encomiare l’impegno dei Consiglieri di maggioranza ed opposizione nell’aver votato all’unanimità un documento di raccomandazioni per il nuovo Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario regionale. In particolare va sottolineato che i Consiglieri, pur di schieramenti politici diversi e di opposizione e maggioranza, hanno contribuito a questo risultato dal valore politico importante.

Forse per la prima volta in molti anni, si sta iniziando ad assistere da parte dei consiglieri regionali ad un interessamento significativo verso una problematica così importante com’è quella del servizio ferroviario di competenza della Regione? Comitato Pendolari Valle Stura ed Orba, Pendolari Savona-Genova, Pendolari del Levante, Comitato Ricorrenti CinqueTerre e WWF-Italia-Liguria se lo augurano con tutto il cuore.

Ma occorre che l’Assessore Berrino si faccia forte di questo sostegno, che viene da consiglieri di tutti gli schieramenti politici, e porsi nei confronti dell’impresa ferroviaria in modo molto più forte di quanto è stato fatto in passato. E’ la Regione in rappresentanza dei suoi cittadini che è il committente, ed è l’impresa ferroviaria che deve sottostare alle regole stabilite dal committente, non il contrario. E se il territorio ha bisogno del servizio, è vero che Trenitalia ha bisogno del contratto, e cosa oramai accertata, è dal servizio regionale che vengono la maggior parte dei profitti per Trenitalia.

E si invita l’Assessore non solo a fare proprie le raccomandazioni venute dalla Commissione, ma anzi a fare di meglio: diversi sono infatti i punti del documento che meritano di essere accentuati, e diventare punti qualificanti di un nuovo contratto. Certamente vi sarà il sostegno degli utenti in questo.

Non sono dei treni giocattolo in Piazza De Ferrari che possono “incantare” gli utenti, che passano invece ore della propria vita sui treni reali. Occorre che nella contrattazione economica la Regione faccia valere il su peso di “cliente” al fine di recuperare le risorse che servono per integrare il servizio nelle tratte e nelle fasce orarie in cui vi sono carenze da tempo segnalate. Occorre che partendo dall’innovazione – grazie all’Autorità dei Trasporti – della verifica dei ritardi per sezione di tratta si verifichino comunque i tempi di percorrenza complessivi forniti dal gestore del servizio. Occorre che l’organizzazione dell’orario non sia un concetto astratto calato sul territorio e applicato a valle di compatibilità altre (come i merci e servizi “a mercato”) e rispetto all’integrazione tariffaria, si ricorda che in Svizzera e Germania esiste da decenni su scala regionale senza bigliettazione elettronica.

Ci si aspetta che anche le organizzazioni sindacali capiscano che un servizio adeguato per l’utenza ai fini di una mobilità sostenibile è un obiettivo anche per il lavoro e la qualità del lavoro e sostengano perciò le richieste che vengono da Comitati e Associazioni. E ci si aspetta anche che dalla massima carica regionale venga la comprensione che un trasporto regionale efficiente e soddisfacente non è un corollario rispetto a fantomatiche frecce rosse per chissà dove (e il cds una formalità) ma è fondamentale per il futuro della Liguria e un obiettivo prioritario che dovrebbe avere l’Ente Regione.

Ma per far sì che quanto approvato dalla Commissione diventi concreta realtà, anzi sia la base per risultati ancora più positivi, occorre un congruo tempo per un confronto approfondito con l’utenza. Ai fini di questo è necessario quindi non procedere a firme affrettate. La fretta è sempre cattiva consigliera, e il prezzo di questa fretta potrebbe essere 15 anni di servizio futuro ancora una volta insoddisfacente.

WWF ITALIA, Il Delegato Liguria, Marco Piombo

LETTERA APERTA  DEI VERDI ALL’ASSESSORE
PIERO SANTI DEL COMUNE DI SAVONA
Caro assessore Santi dieci centraline non bastano
Ieri è apparsa la notizia per cui a Savona a breve avremo dieci centraline per la ricarica elettrica delle automobili grazie ad una iniziativa regionale. Grandi plausi fra Toti e Caprioglio con l’assessore Santi in giubilo (chissa’ poi perche’ visto che non si occupa di traffico ma forse nella Giunta polivalente savonese deve essere incredibilmente e positivamente inteso come tema di ambiente?) e “tutti gli augelli a far festa” ( G.Leopardi-la quiete dopo la tempesta) …vorremmo partecipare pure noi Verdi a tanta gioia se non ci fossero alcune domande da porre alla Giunta savonese, tralasciando il tema della integrazione fra treno e autobus e quale politica si voglia fare per il trasporto pubblico locale nella logica di privatizzazione di TPL volta ormai in senso opposto a quella di una scelta di mobilità sostenibile e pubblica:
1) Perche’ si vuole costruire la Piattaforma Maersk (qui non vogliamo rammentare  le nostre ragioni di opposizione ad essa già note a tutti  e a tutte) senza una adeguata rete di infrastrutture scaricando così tutto il traffico su una rete viaria già profondamente intasata? Quando vedremo una adeguata rete ferroviaria? Quando si realizzerà il casello di Bossarino ammesso che serva effettivamente qualora si decidesse di optare per un trasporto su rotaia? Perche’ i “festanti” assessori savonesi non chiedono al “gioioso” Presidente della Regione quando penserà all’ adeguamento della rete ferroviaria locale anche a fini di trasporto merci invece di continuare a sostenere una opera inutile come il Terzo valico?
2)Perche’ la Giunta savonese non ci spiega come si organizzerà il traffico cittadino in entrata da ponente se ,come pare, l’Aurelia a Zinola sarà trasformata in una sorta di strada a lento scorrimento affiancata da piste ciclabili e con limiti di velocità a 30 chilometri all’ ora? Forse si farà un grande parcheggio di interscambio a Vado Ligure o si pensa di dirottare tutto il traffico su via Stalingrado per la gioia della popolazione della  zona?
3) Perché la “festante” Giunta savonese non affronta il problema della fuoriuscita delle merci dal porto di Savona dato che continuano a viaggiare su camion invece che su treno quando esistono almeno parzialmente le connessioni ferroviarie utili o di possibile facile progettazione?
Noi Verdi siamo contente e contenti che finalmente pure a Savona si parli di auto elettriche ma non facciamo festa con il locale centrodestra poiche’ temiamo che la città continuerà a soffocare nel traffico,nel cemento e nel bitume,vista la palese incapacità di governo di questo centrodestra a cui chiediamo quotidianamente di cedere il passo ad una nuova amministrazione.
Danilo Bruno
Avatar

Trucioli

Torna in alto