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‘Ecce castagnate’: a Savona col sindaco, assessori, consiglieri e il Comitato.
A Loano il Pd con deputati e neo segretaria

Tempo di ‘castagnate’, rustie, in piazza. La stagione di siccità 2017 ha colpito duro lo storico frutto delle nostre montagne, penalizzando la produzione. Castagne assai piccole quelle raccolte nei boschi, se si esclude i produttori professionisti soprattutto nel cuneese che hanno piantagioni e dunque innaffiano. Ma in quel caso il prezzo sale da 3 a 5 – 6 € al kg. Castagnate organizzate alla stregua di sagre, da Pro Loco, associazioni sportive, parrocchie.  Autofinanziamento in particolare, scopi benefici. A Savona l’estemporanea iniziativa  della castagnata dell’Amministrazione Caprioglio e del neo Comitato di Piazza del Popolo, la piazza più travagliata e discussa del capoluogo, al centro dell’attenzione per le sue annose problematiche. A Loano, invece, il Pd mantiene vivo un appuntamento abituale e per l’occasione vede ‘testimonial’ deputati e consiglieri regionali. Con l’avvento della neo segretaria di sezione Cristina Guarise, eletta con 13 voti, pensionata e per 10 anni sindaco di Cosseria.

La ‘comitiva’ di Palazzo Sisto e del Comitato di Piazza del Popolo presente alla castagnata

A SAVONA – La “Castagnata”, svoltasi sabato 4 novembre, in piazza del Popolo, è frutto della collaborazione tra Comitato di Piazza del Popolo e Comune di Savona; nell’ottica di rilanciare la piazza e renderla sempre più a misura di bambini e di famiglie. Il Comunicato stampa ricorda che “erano presenti il presidente del Comitato Silvano Tabò, il Sindaco di Savona Ilaria Caprioglio, il vice Sindaco Massimo Arecco, gli assessori Maria Zunato e Pietro Santi, i consiglieri comunali Elda Olin Verney, Alessandro Venturelli, Andrea Sotgiu, Emiliano Martino, Alberto Marabotto, Fiorenzo Ghiso, Giovanni Allegra.

Piazza del Popolo piena di famiglie e bambini in festa per la Castagnata. Una bellissima manifestazione resa possibile grazie alla collaborazione tra Comitato e Comune”, ha commentato il Sindaco Ilaria Caprioglio.

Nella piazza sono state distribuite castagne grazie alla partecipazione dei caldarrostai della Val Bormida con l’intrattenimento per i più piccoli, gestito dal Centro Maya, per un evento organizzato e promosso dal Comitato di Piazza del

Il sindaco Ilaria Caprioglio con i caldarrostai della Pro Loco di Bormida

Popolo e dagli Assessorati al Commercio e alle Manifestazioni del Comune di Savona. “Il Comitato sta lavorando a stretto contatto con il Sindaco e con l’Amministrazione Comunale, abbiamo messo a calendario una lunga serie di iniziative che hanno preso il via con Halloween, proseguite con la Castagnata e andranno ancora avanti nelle feste natalizie e nei mesi successivi”, dichiara il Presidente Silvano Tabò.

Un ritorno alla tradizione all’insegna del frutto simbolo della montagna, di  tempi assai meno consumistici rispetto alla rivoluzione capitalista. Un tempo le famiglie, nella stragrande maggioranza, non sprecavano il cibo, il lusso era appannaggio dell’aristocrazia. Il ritorno alle ‘rustie’ è sinonimo di un parziale ritorno alla ‘cucina povera’. Non è più la guerra, la fame diffusa, il duro lavoro della terra, ma castagne come occasione di svago sano e specialità montana per grandi e piccini, famiglie. Ormai le castagnate vanno di pari passo con l’esplosione di sagre, avvenimenti di enogastronomia sempre più di massa, popolari, per tutte le tasche. Si moltiplicano e a Savona anche il Comune si fa coinvolgere, anzi diventa a sua volta promotore. Anche questo è un modo per ‘stare tra le gente’.

A LOANO –  Un sabato ed una domenica, di pomeriggio, con l’allerta meteo a qualche decina di chilometri non ha provocato grossi guasti alla castagnata del Pd loanese. L’avvenimento ha come caratteristica uno dei rari appuntamenti del popolo di sinistra che, a Loano, non ha mai avuto grandi fortune, un gran seguito. Mai alla guida dell’amministrazione civica, se si esclude un breve periodo (fine anni ’60 con l’allora Pci del capogruppo Nicola Siccardi, operaio e sindacalista dei cantieri navali di Pietra Ligure, e tre consiglieri in maggioranza, con vice sindaco del Psiup, avv. Stefano Carrara Sutour, sindaco l’indipendente Dc, comm. Felice Elice). Sicuramente negli anni la sezione del Pci ha potuto contare su parecchie decine di iscritti, poi si è gradualmente assottigliata con alterne fortune del partito e la sua evoluzione centrista, fino ai minimi con il divorzio finale tra il gruppo dirigente che fa riferimento a Renzi e la sinistra del partito. Purtroppo non possiamo dare ai lettori dati certi sul numero degli iscritti della sezione e se Giuliana Tassara, consigliere comunale, ex vice presidente della Provincia, ne fa ancora parte. Riteniamo di si, ma la richiesta  di ulteriori informazioni indirizzata, via mail, al capogruppo e candidato sindaco sconfitto, Gianni Siccardi,  non ha avuto finora risposta.

Nino Miceli, già enfante prodige del Pci, Ds, Pd e la neo segretaria della sezione Cristiana Guarise, pensionata, ex sindaco di Cosseria

Peraltro la castagnata vede impegnati gli attivisti diciamo più affiatati e diligenti, collaborativi, con l’apporto di alcuni giovani. Da elogiare il volontariato di partito, non dietro le quinte, ma alle prese con  le due mega ‘padelle’ a cilindro, fiamme, fumo, caldo, fatica. Tra i fuochisti e ‘manovratori’  l’ex consigliere regionale Nino Miceli, abituè  quando c’è da tirarsi su le maniche. Tra i volti noti, impegnato ‘ai fuochi’, Emanuele Parrinello ex assessore, di Borghetto S. Spirito, a Lavori Pubblici, acquedotto e fognatura, ambiente, servizi tecnici, edilizia privata, porto turistico e demanio durante l’amministrazione del sindaco Gandolfo eletta nel 2012 e naufragata per la crisi di maggioranza. Hanno fatto visita come degustatori il sindaco Luigi Pignocca, anche lui in fila, l’ex assessore Gimmy Piccinini, spettatore l’ex sindaco Mario Rembado che si è intrattenuto con alcuni iscritti della prima ora. Tra gli addetti ai lavori un altro volontario assiduo, Roberto Franco, ex consigliere e dipendente Piaggio.  Presente il banchetto della Sezione Anpi di Loano, con il dr. Lorenzo Cambiaso.  Infine i manifesti color rosso annunciavano la presenza per domenica alle 16 dei deputati Anna Giacobbe (Savona –

Due giovani volontari con Nino Miceli alla pentola girevole dei cuoci castagne

Vado) e Franco Vazio (Albenga) e del consigliere regionale Pd, geom. Luigi De Vincenzi, per due mandati sindaco di Pietra Ligure e  leader di preferenze.  Durante la prima Repubblica i parlamentari avevano la buona usanza di seguire i loro collegi elettorali con diligente puntualità, sia per ricevere i cittadini che desideravano un appuntamento, sia per quelle che erano le esigenze delle amministrazioni civiche o del gruppo consiliare di appartenenza. Ora e possiamo anche non essere precisi, ma l’abitudine è vederli soprattutto in periodo elettorale, a Loano  alla castagnata del partito. E i risultati, dove più o dove meno, si raccolgono e si vedono.

Una ultima nota di ‘colore’ a proposito della provenienza delle castagne. Il partito è ricorso ad una cooperativa di migranti, attiva ad Ormea, nulla da eccepire. Meglio le castagne nazionali che quelle provenienti da paesi Europei o persino da oltremare. Il fatto è che quest’anno causa siccità il prodotto era davvero più simile ad una nocciolo che di una grandezza diciamo accettabile. E’ vero, le ‘rustie’ casalinghe si preparano con un taglio per ogni frutto, cosa che qui diventa  quasi impossibile. Innaffiandole col vino rosso.  Se sono troppo piccole, come accaduto, ma non previsto dai volontari, fa si che nella cottura si brucino con grande facilità, si induriscano. Così ai consumatori non è rimasto che accontentarsi e  in ogni porzione erano più quelle immangiabili che le buone. In compenso il Dolcetto a bicchiere, nel bottiglione, non era male. I prezzi onestissimi. Un altro anno speriamo che la lezione serva. C’è chi già contribuisce al partito con il ‘740’ e chi coglie queste occasioni per ‘fare coraggio’, militanza  attiva a parte.

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