Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Melgrati, futuro sindaco di Alassio? Tassa di soggiorno e i ForzaLeghisti da ‘Basta tasse!’
E osservate la sorte dell’Windsor di Gavio

Un colpo a sorpresa, non casuale per chi conosce l’animo e lo spirito battagliero di Marco Melgrati, giocoso e focoso, quando ci sono in ballo temi ‘vacanzieri’. Celebre il suo messaggio (‘Andate a dormire a Bardineto’) di fronte alle richieste di ‘musica a basso volume’ sul lungomare dei centri turistici. Questa volta prende la palla al balzo per il balzello del ripristino della tassa di soggiorno. E’ verissimo, in Alto Adige si paga in proporzione alle stelle (fino a 4 euro), ma si dimentica di aggiungere che in quel territorio montano ogni anno nasce un nuovo hotel e c’è una gara, tra comprensori, a ricostruire le vecchie strutture ricettive, dotarle di impianti da sogno, Persino 5 stelle lusso con ‘camere’ create in casette sugli alberi, una stagione da leccarsi le dita, 8-10 mesi di apertura. Occasioni di lavoro per centinaia di giovani che in loco neppure si trovano ed occorre far ricorso ai ‘forestieri’ purchè parlino correttamente anche il tedesco.  Vedi anche il “ritorno di Marco Melgrati a Imperia Tv, cosa succede nel centro destra di Alassio…..Leggi infine accordo Unione albergatori – Upa- ed Omnia Medica con tariffe agevolate.

E sulla Riviera che pure con 2017 beneficia di arrivi e presenze da record difficile elencare nuovi investimenti alberghieri, anche se i ‘media’, con puntuale cadenza, annunciano l’apertura di un quattro o cinque stelle ora qui, ora l’ha. Da quando non si costruisce più un albergo nuovo e moderno nella capitale turistica Alassio ? Oppure a Loano cittadina di yacht milionari nel porto turistico più ‘accogliente’ della Liguria ? Ci sarà un motivo se la grandi catene alberghiere internazionali non investono nella ‘Liguria da sogno’ e la stagione degli alberghi aperti fissa la barre a 5 – 6 mesi per bene che vada. Gli alunni delle scuole alberghiere, sempre affollate, sognano un posto di lavoro a tempo indeterminato, una carriera che non li costringa ad emigrare e si ricorre spesso e volentieri a manodopera straniera. Ci sarà un motivo se le ‘varianti urbanistiche’ non attirano, diversamente a ‘san seconda casa’, neppure gli speculatori dal cuore d’oro. Dalle zone portuali, alle prime periferie, sempre in attesa del nuovo hotel, al punto che diventa una notizia strepitosa l’insediamento alberghiero in area autostradale in quel di Ceriale, ma un miliardario della stazza di Beniamino Gavio, resta alla larga e lascia un immobile in abbandono come accade per lo storico Windsor, affacciato sulla spiaggia di Laigueglia, una struttura pieds dans l’aeau che neppure un esperto (mago) del turismo come il vice sindaco, ing. Giancarlo Garassino, pare riesca a ‘concretizzare’. E che fine ha fatto il 4 stelle sul porto di Andora, il 5 stelle di Castello Borelli (Borghetto), l’operazione alberghiera di Pietra Ligure, area ex cantiere navale e l’hotel di lusso con la ristrutturazione dell’Ospizio Marino di Loano. E pronti a scommettere: quanti hotel nel futuro delle aree Piaggio ?  Potremmo continuare nell’elenco degli ineffabili annunci stampa.

L’hotel Windsor adagiato sul litorale di Laigueglia fronte mare e con retrostante centro storico isola pedonale. Struttura ‘impagabile’ chiusa da anni che la famiglia- eredi di Giancarlo Muroni ha venduto al miliardario Beniamino Gavio, maggiore azionista dell’Autofiori e di società industriali. Il Comune non concede la trasformazione e l’edificio resta nell’abbandono nonostante la felice posizione

E la medicina ideale è quella del ripristino della Tassa di Soggiorno ? E’ vero che la categoria si è autosuicidata da anni, con presidenze genuflesse e piegate ad altri interessi di cui anche la cronaca giudiziaria ha dato conto e presto dimenticata. L’industria alberghiera ha bisogno di altri ‘segnali’ che pure non mancano, ma non sono graditi, pensiamo al presidente degli albergatori imperiesi e regionale di Federalberghi, Amerigo Pilato. Un presidente mai genuflesso e sarebbe istruttivo riascoltare e rileggere alcune sue interviste a proposito del boom e del rilancio di cui non si può che prendere atto sul fronte ‘disfatta’. Ma quale futuro ? La Tassa di Soggiorno per far fronte ai disastrati bilanci e ai tagli ai Comuni ?  Melgrati una volta tanto ha ragioni da vendere, mentre si accinge a coronare il sogno che è meglio fare il sindaco della propria città che le stanze romane delle politica parlamentare, a fare i soldatini. Anche se di ‘albergatori eroici’ ormai se ne contano sempre meno. Perchè in questa terra dovrebbero fare i benefattori ?

La vetrata dehor dell’hotel sul lungomare in stato di degrado ed abbandono, vetri rotti, tavole e sedie da ferramenta, il decoro dimenticato da tempo

ECCO IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DI MELGRATI

Tassa di soggiorno: stupisce che sindaci di centro destra del savonese si siano schierati a favore dell’applicazione di questo ennesimo balzello che penalizza il comparto ricettivo. Dove è finito il vecchio slogan, sempre attuale, di Forza Italia e Lega “BASTA TASSE”?

Marco Melgrati, presidente di Politica per Passione e vicecoordinatore regionale di Forza Italia: assolutamente contrario alla tassa di soggiorno! Questa “gabella” sarebbe un danno incalcolabile per gli albergatori, e non risolverebbe i problemi del turismo!

Mi unisco al coro di FederAlberghi, associati UPA e altre associazioni di categoria della provincia di Savona (Federazione Italiana Mediatori Agenti Affari, Assoutenti ecc…). E lo dico da cittadino, da ex amministratore e da albergatore: questa tassa di soggiorno non s’ha da pagare! Capisco che i Comuni hanno le casse vuote, e che non riescono a fare investimenti, soprattutto nel campo del Turismo, ma chiedere l’introduzione della tassa di soggiorno sarebbe come tagliarsi gli attributi per far dispetto alla moglie!

In un momento di grave crisi economica, dove gli albergatori sono soggetti ai capricci del tempo (e quest’anno per fortuna è andata bene), dove la stagione invernale con gli anziani delle regioni del nord che svernavano è diventa un ricordo, dove si cerca la migliore offerta su internet per una camera per il fine settimana, dove sono anni che gli albergatori mantengono i prezzi invariati a fronte di aumenti di costi e di tassazione, anche solo due euro a cliente sarebbero un suicidio economico.

E pensare poi che con la tassa di soggiorno i Comuni possano fare promozione (e non riempire i buchi di bilancio) è veramente fantascienza… ci vuole ben altro… ci vuole programmazione, sinergia tra i vari comprensori turistici, una regia Regionale, idee nuove e innovative…

Pensare poi che con i proventi della Tassa di Soggiorno, in provincia di Savona, si voglia mettere in piedi un ennesimo carrozzone, con posti profumatamente pagati per gli “amici degli amici”, per gestire i proventi di questa ennesima gabella, che colpisce prima i Clienti e poi gli Albergatori, è vergognoso e scandaloso!

Dispiace che anche molti Sindaci del centro-destra siano stati abbagliati da questa chimera…non è certo questa la soluzione del problema… anzi! Dov’è è finito lo slogan “BASTA TASSE”, sbandierato dai partiti quali Forza Italia e Lega Nord ad ogni campagna elettorale?

Per questi motivi ribadisco la mia contrarietà a questa tassa a rinnovo la mia vicinanza agli albergatori, oggi imprenditori quasi eroici!!!

Marco Melgrati

ACCORDO UNIONE ALBERGATORI SAVONA E OMNIA MEDICA: PRESTAZIONI SANITARIE SCONTATE

Comunicato Stampa – Tariffe agevolate per esami inerenti la diagnostica per immagini, analisi, fisioterapia, visite specialistiche e sportive,  nei confronti dei proprietari delle strutture ricettive savonesi, dipendenti e familiari.

È il frutto di un accordo sottoscritto tra UPASV – Unione Provinciale Albergatori di Savona e Omnia Medica, realtà presente su Savona e Varazze con tre centri multispecialistici operanti nell’ambito della sanità privata in grado di offrire sul territorio un servizio di qualità, efficiente, accurato e rapido.

Obiettivo dell’intesa è garantire agli operatori alberghieri e ai rispettivi congiunti un’adeguata e tempestiva risposta ai loro bisogni di salute.

“Un segno di vicinanza verso i nostri associati e il nostro personale dipendente. Partiamo con 400 aderenti che hanno già ricevuto la tessera necessario per accedere al servizio, immaginiamo un incremento nelle prossime settimane” spiega Angelo Berlangieri, presidente Upa Savona. Un auspicio ribadito anche da Lorenza Verney di Omnia Medica: “Puntiamo su qualità e velocità”.

Per prenotare un esame o una visita è necessario soltanto contattare il call center al numero 019853189, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 19.30. Per maggiori informazioni, consultare il sito internet (www.omniamedicagroup.it) o la pagina Facebook (@OmniaMedicaSavona).

 

 

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