Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Noli e ‘caso Ghersi’, io scelgo il silenzio

‘Caso Ghersi’ e fiumi di inchiostro, interventi in Tv, accuse, controaccuse, lezioni di storia, testimonianze, polemiche. Mai, come in questi giorni, per un anziano e testimone della mia età il detto:”il silenzio è d’oro” avrebbe una sua valenza. Vedi a fondo pagina anche la vignetta del giornalista e scrittore savonese Mimmo Lombezzi.
Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto non solo sulla nostra comunità nolese, ma ha prodotto strascichi polemici anche fuori delle nostre mura. Mi riferisco alla vicenda della targa che verrà posta in Piazzale Rosselli il 30 settembre in memoria della tredicenne savonese Giuseppina Ghersi, la cui orribile storia, se ancora oggi non conosciuta dalla maggioranza dell’opinione pubblica, ha la prerogativa di riproporre guelfi contro ghibellini. Una delle tante giovani vite martirizzate di una delle tante guerre civili è stata risvegliata dal suo “Riposare in Pace“.
A mio avviso un’iniziativa  per lo meno inopportuna. Ma non mi ergo a giudice supremo. Quel giudizio, io che sono credente e praticante, lo lascio volentieri a Dio. Alla storia forse direbbero i laici atei.
Entrambe queste due fazioni hanno la loro personalissime motivazioni da mostrare al giudizio dell’opinione pubblica; parole e documenti, comunque sempre di parte, ognuna con il suo … SI …PERO’…
Nell’esprimere giudizi e sentenze, costoro magari dimenticano che c’è ancora gente come il sottoscritto, classe 1934, che simili vicende le ha vissute oltre che sofferte, e, ben memorizzate, le ha ricordate il 25 aprile 2015: Trucioli.it “Noli, una finestra sulla piazza” (vedi….).  Le ho ricordate, dopo settantanni, a futura memoria, senza enfatizzarle; proprio per riproporle come i tanti testi scritti sulle ultime nefandezze commesse da entrambe le parti, compreso la disumana storia di Giuseppina.

Savona, Roberto Nicolick

Per finire, in questo specifico contesto, mi fanno rabbrividire le considerazioni del prof. Roberto Nicolick, virgolettate su IVG del 17 settembre, (vedi):”La società civile ha un debito verso questa ragazzina e deve saldarlo senza cadere in inutili strumentalizzazioni di natura politica. Intanto altri uomini delle istituzioni, in altri luoghi hanno espresso l’intenzione di svolgere iniziative analoghe a ricordo della povera Giuseppina, è come un treno che sta prendendo velocità sempre di più. I conservatori dei muri e gli amanti degli steccati, potranno urlare alla luna tutta la loro rabbia, ma il vento sta cambiando e aggiungo io, finalmente”.
Un ritorno al passato? Con martiri di serie A e/o di serie B a seconda della fazione?
Ecco l’errore commesso nel gettare la pietra nello stagno che ha, di fatto, rimosso il fango di una delle tante barbarie frutto dell’ultima guerra civile.
Se il Sindaco pro tempore dr. Pino Niccoli e la sua maggioranza credono di rimediare a questa iniziativa, annunciando per l’anno prossimo una nuova targa di fazione opposta, a mio avviso ricadono nello stesso odierno inopportuno errore.
Interessante la lettura su Google di Nicoletta Bourbaki: il caso Giuseppina Ghersi, incongruenze, falsi e zone d’ombra (una prima ricognizione vedi…..).

LUTTI CITTADINI
Giovanna ROVERO, 96 anni, insegnante, era figlia del noto pittore Giovanni, colui che, vissuto a Noli, ha firmato tra le sue innumerevoli opere paesaggistiche di Noli , l’abside della nostra Cattedrale. Vanna voleva bene a questo suo paese d’adozione, tornando, appena possibile, nella villetta di famiglia in piazza Dante, entro le mura.

Ignazio BASADONNE, 78 anni, nato e vissuto nella frazione di Tosse, ha lasciato la moglie e due figlie. E’ stato un mio amico da sempre.

Anna RAPA vedova Chiale ha lasciato il figlio e le sorelle.

Paolino MONEGO, 91 anni, partigiano, ha lasciato in quel di Tosse dove viveva il genero con i nipoti.

Francesco SACCONE (Mario u bagnin) a 88 anni si è spento a Spotorno dove da anni viveva.  Nolese doc, della famiglia dei “Martellin”, simpatico, sorridente pescatore e .bagnino, non disdegnava di passare parte del suo tempo tra gli amici a Noli.

Aldo CAVIGLIA, nolese di 77 anni, conosciuto con il sopranome  “U BALALA” (come il papà), ha lasciato la figlia  ed i parenti. Nella sua vita di lavoro ha dimostrato di essere un capace artigiano edile.

Adelina GUERRIERI (Lina) vedova di Gianni Sciutto della famiglia nolese dei “Pasenin“, si è spenta all’età di 77 anni. La piangono i due figli, le nuore ed i nipoti. Persona mite e simpatica (parole del Parroco nell’omelia), per il suo modo gentile, cordiale, sempre sorridente e di buon umore, la comunità ha voluto ricordarla con la sua numerosa   presenza .

Carlo Gambetta

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C.Gambetta

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