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Patacca del Comune di Andora ? Perché favorire l’industriale Isnardi suocero dell’assessore all’urbanistica Marco Scajola

La figlia dell’industriale Pietro Isnardi ha sposato Marco Scajola, neo assessore regionale all’Urbanistica per Forza Italia, figlio del già on. Alessandro Scajola (Dc), ex vice presidente Carige. Comunicato stampa del gruppo consigliare ViviAndora: “ANDORA: IL BOSCO DI PIU’& P.U.O. E’ trascorso poco più di un anno dall’insediamento della nuova amministrazione di Andora PIU’ e il Sindaco Demichelis, terminati gli spettacoli pirotecnici, si è voluto concentrare sulle varianti urbani-stiche. Se queste saranno di interesse pubblico lo giudicheranno i cittadini.” Per la cronaca, aggiunge trucioli.i, la società La Ferraia (famiglia Isnardi)  ha chiesto di costruire ad Andora un complesso residenziale turistico molto discusso almeno stando alle cronache. Nulla di clamoroso, basta essere informati ed informare. Leggi un articolo de La Stampa del 4 maggio 2010 (Scajoland…….).  Leggi anche su questo numero “Andora e Unione dei Comuni”. Con qualche dato di fatto e considerazione. Ultima ora, il sindaco Demichelis risponde, con altro comunicato stampa:  Bruno e Castiglia avevano votato a favore di ben tre borghi residenziali.

COMUNICATO STAMPA  gruppo consiliare –

Come nel suo stile ha incominciato subito con un progetto impegnativo e nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, tenutasi martedì 29 settembre, ha messo mano al P.U.O. (Piano Urbanistico Operativo) della tenuta Stampino. Un’area di oltre un milione di metri quadrati di proprietà della So-cietà “La Ferraia” della famiglia Isnardi di Imperia.

Un intervento ideato e voluto dal nostro gruppo che nel 2013 aveva promosso e dato avvio alla Conferenza dei Servizi regionale.

L’idea di riqualificare la tenuta Stampino, per farvi sorgere un parco pubblico, nasceva dalla volontà di Viviandora di trovare un equilibrio che consentisse al privato il recupero di alcune volumetrie ed al tempo stesso eseguisse la realizzazione in favore del Comune di Andora di una serie di opere nell’interesse della collettività, tra le quali un caseggiato di mq. 602 – da utilizzare per scopi didattici – da cedere gratuitamente al Comune non appena ultimato.

Tuttavia questa variante, così come modificata in Consiglio Comunale e coraggiosamente “sban-dierata” dal Sindaco Demichelis sugli organi di stampa, in realtà è una “patacca” che favorisce e-sclusivamente il privato a danno del Comune di Andora e dei suoi cittadini.

Una delibera sbagliata sotto il profilo tecnico e politico, contro la quale i consiglieri di Viviandora Franco Bruno e Maria Castiglia, dopo una lettura attenta degli atti, hanno espresso un netto voto contrario.

Nei fatti la variante al P.U.O. prevede un “alleggerimento” – per usare le stesse parole del Sindaco – dell’intervento edilizio ma, guarda caso, ad essere alleggerito è stato proprio il fabbricato che il privato avrebbe dovuto realizzare e cedere in proprietà al Comune di Andora. Questa costruzione è stata alleggerita a tal punto che è scomparsa nel bosco di PIU’&PUO!

Sì, perché Andora PIU’, insieme ai consiglieri Paolo Morelli e Corrado Siffredi di Andora Domani, votando a favore della variante hanno modificato la originaria convenzione urbanistica – che come detto prevedeva la cessione in proprietà del Comune di un edificio ad uso pubblico di ben 602 mq con un valore al costo di costruzione di oltre € 780.000,00 – e previsto, in sostituzione della co-struzione dello stesso, il versamento da parte del privato della più modesta somma di € 170.000 oltre alla cessione di un bosco di 27.000 mq sempre in favore del Comune!!!

Sì, esatto! Un bosco che peraltro si trova già all’interno di questo immenso parco di oltre un milione di metri quadrati. Che dire? Complimenti! Un’altra bella mossa!

Per il Sindaco questo edificio, che il Comune avrebbe dovuto utilizzare per scopi didattici o altri usi per la collettività, sarebbe stato una “cattedrale nel deserto” ed avrebbe comportato enormi costi di gestione. Ci chiediamo se gli stessi costi non ci saranno per un bosco di 27.000 mq da mantenere e curare? Siamo veramente stupiti e perplessi.

Questa è certamente una questione delicata che Viviandora non lascerà in sospeso e continuerà a seguire ed approfondire.

Comunque, grazie Sindaco e grazie Andora PIU’!

Gli andoresi saranno un po’ PIU’ poveri, ma alla fine potranno consolarsi perché, come si dice, poter andare a passeggiare o a funghi nel bosco di PIU’&PUO, non avrà prezzo! Grazie DEM!

Viviandora – Gruppo Consigliare

IL SINDACO RISPONDE CON COMUNICATO STAMPA 

VIVIANDORA GETTA IL SASSO E NASCONDE LA MANO!

Vedermi attaccato per non aver voluto la costruzione di un edificio che non avrebbe mai potuto diventare una scuola, da chi ha approvato un piano regolatore con la più alta concentrazione di cemento fra i comuni della provincia di Savona la dice lunga sulla mala fede di Viviandora”.

È secca la replica del sindaco Mauro Demichelis  (nella foto) in merito alla polemica inscenata da Viviandora sulla variazione della convenzione relativa al P.U.O. di Stampino.

Hanno gettato il sasso e nascosto la mano! E’ con la giunta di Viviandora che nasce e cresce il progetto, un milione duecentocinquantamila metri quadrati di operazione immobiliare, votato in Consiglio Comunale nell’anno 2013 anche dagli ex Assessori Bruno e Castiglia, che prevede la costruzione di ben tre borghi sulla collina e che la Regione, guidata da Burlando, ha giudicato troppo impattante tanto da chiedere una modifica che ha portato allo scivolamento più a valle dei borghi, a favore dalla salvaguardia della collina soggetta a vincolo paesaggistico – dichiara il sindaco Mauro Demichelis Con noi meno cemento e più ambiente nel rispetto della legge. Abbiamo scelto di non far costruire quell’edificio per non gravare la collettività di inutili sprechi e costi di gestione di locali che rischierebbero di rimanere vuoti. La valutazione dell’immobile stimata da Viviandora e’ esagerata nel mercato immobiliare attuale oltre che molto superiore agli effettivi costi di costruzione. Se il progetto sarà realizzato, impiegheremo quei soldi per la manutenzione degli edifici esistenti e già utilizzati dai cittadini per svolgere attività sportive, alcuni dei quali versano in cattive condizioni proprio per il disinteresse sempre dimostrato da Viviandora”.

 

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