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Arriva Barabba e regala dollari agli Amici di Monesi in campagna elettorale 2015. I nomi

Tam, tam, tam. Amici di Monesi: laudatus Barabba! Solo Belfagor, diavolo alassino, può darvi la notizia favolosa. E’ arrivato Barabba, valigia piena di dollari grazie all’intercessione di candidati imperiesi al consiglio Regionale, in particolare al gruppone capitanato da Marco Scajola, Massimo Donzella, Alessandro Piana, Luca Lanteri (‘benefattori’ di Imperia Tv) e poi  Giovanni Barbagallo, Gabriele Cascino, Giuseppe Argirò, Marina Avegno, Luca De Vincenzi,  Mario Manni, Monica Gatti, Marco Medlin, Gianni Berrino, Alessandro Casano, Lorenza Bellini, Crisina Gavi, Mirko Cicirelo, Francesco Verrando, Simone Baggioli, Filippo Maria Bistolfi, Lorenzo Trucco, Veronica Fiumanò, Carla Nattero, Jacopo Colomba, Claudia Faustini, Alessandra Eneide, Riccardo Raffo. Tutti in corsa per la ‘sedia elettrica’, si stanno battendo da eroi per Monesi, avamposto del bengodi dei ricchi.  

Belfagor ad Alassio ha incontrato Barabba con la valigia di dollari destinati agli Amici di Monesi. Così non lamenteranno più di essere dimenticati (foto riservata)

E’ un piacere, una visione miracolosa (ma ai miracoli il diavolo non crede) osservare il potente esercito che a digiuno degli insegnamenti dell’inferno di Belfagor, si muove alla conquista di ‘San Liguria ‘. E il vero Barabba, nella goduria della Baia del Sole, appreso della serietà e dei propositi degli (in)diavolati succitati candidati, sotto il vessillo dell’orgogliosa provincia di Imperia, ha subito convocato il vecchio amico diavolo affidandogli un compito- messaggio sublime. “Questi candidati meritano la mia generosità. Io sono il Barabba discendente di colui che era per i quattro vangeli canonici, un ebreo appartenente al partito degli zeloti, detenuto dai Romani a Gerusalemme assieme ad alcuni ribelli. Negli stessi giorni  della passione di Gesù di Nazaret, il mio antenato Barabba venne liberato dalla folla che era stata chiamata ad esprimersi su chi rilasciare  tra lui e Gesù.” Loro non appartengono ai giudei escarioti. E’ gente che si sacrifica per il bene supremo del popolo. Senza cinismo imperante.

La folla di elettori liguri, dopo aver letto e appreso le gesta munifiche di Barabba 2015 (Gli Amici di Monesi, impegnati in campagna elettorale riceveranno subito i dollari per dare l’avvio immediato ai lavori del secondo tratto della seggiovia) si sta mobilitando dalle Alpi al Mare. Da Triora a Mendatica, da Ventimiglia a Cervo,  da Cesio a Rezzo, passando per Bordighera, Sanremo, la pia Arma di Taggia, Porto Maurizio e Oneglia, Diano Marina, affinchè tutti corrano ai seggi, votino, votino, affinché sia dato agli Amici di Monesi, candidati, il giusto e doveroso riconoscimento ai meriti conquistati, ai giusti e sani principi.

Non vogliamo usare il bilancino di chi più e chi meno, hanno posto in tutte le loro dichiarazioni ai mass media e soprattutto alla principessa ‘Imperia Tv’ del cavalier ufficiale Franco Zunino, un comandamento: “ Ecco i due milioni per i fondi cancellati pro secondo stralcio del progetto seggiovia “. Di Monesi in Liguria ce n’è stata solo una. Quella che aveva permesso all’alta Valle Arroscia fino a Pieve di Teco e all’Alta Val Tanaro cuneese (Briga Alta, Ormea, Garessio) la gioia di ospitare carovane di turisti italiani e stranieri. Costruire, ricostruire case, casette, palazzoni, ville, snaturare i vecchi tecci dei pastori, inclusi gli incantevoli tetti di paglia, aprire negozi, alberghi, ristoranti, bar.  Dare lavoro diretto ed indiretto, ricordava uno dei boss delle Alpi e del Mare (Manfredo Manfredi, compianto) a “non meno di 2500 addetti”.  E l’indimenticato onorevole, presidente Coldiretti Aldo Amadeo, ricordava: “Monesi, una miniera per tutto il ponente ligure, capace di sviluppo e benessere crescente, se la campagna è dura da zappare e coltivare, il turismo è svago, relax, divertimento, dunque una macchina perpetua”.

E con il prezioso aiuto dei giornalisti di Imperia Tv non è stato neppure necessario porre il caso Monesi in primo piano, e tantomeno ricorrere a sedute spiritiche delle streghe di Triora. Il signor sindaco del ridente borgo, il suo consigliere delegato a Monesi, hanno saputo conquistare il consenso ed il magma (benigno) di tanti colleghi.  Nonostante ci sia un bastian contrario ‘podestà‘ democratico (indovinate chi è ?) che ripete all’infinito, ma isolato più che mai: Monesi kaputt, causa mancanza di volontà politica, ogni comune corre per conto suo, pensa all’orticello dei propri confini,  non gli interessa far squadra. Nessuno ha mai detto, escluso quel tale giornalista di Mendatica, non so se ancora vivo o morto, che da quando hanno lasciato i Galleani è iniziata la prorompente frana. La Regione Liguria pontifica, è arrivata qualche fetta di panettone, alla fine si è resa conto che pure da queste parti, nel degrado generale, ognuno pensa al suo metal detector.  Stampano nuovi dépliant, danno vita a comitati, a farsi belli con le sagre, con il mister che, ospite d’onore, ripete la cantilena che bisogna saper promuovere il territorio con  le tv e così si rilanciano alberghi, Pro Loco, ristoranti, agriturismo. E’ sufficiente menar quattrini e ti riprendono al microfono. I creduloni sono sempre esistiti. Uno in più, uno in meno, poco cambia.

Dimenticavo di prenotare una poltrona rossa  al malcapitato presidente Fabio Natta.  Sussurrano che abbia già una basura per capello e un ascendente sulle minogonne. Se ha bisogno di consigli e ‘medicine’ possiamo consigliare la farmacia del dr. Paolo Ceppi. Quella sotto i portici pievesi. E’ stato l’assessore della giunta Sappa più silenziato dai media, persino  quando ha reso noto, nero su bianco, i provvedimenti concreti, opere pubbliche realizzate e quelle in corso o progettate. Belfagor, da demonio, fochista, crepava dal ridere e di soddisfazione. Così va ripagato chi crede (Paolino) si possa fare politica seriamente, S maiuscola. Oltre 50 sindaci hanno titolato i miei protetti giornalisti ‘lavorano’ notte e giorno per la vittoria di Lella (Paita). L’unica vera Miss. Quando la incontro e sono vicino mi eccito, il gentil sesso invidioso e che sa godere, stravede. E allora nuntio vobis gaudium magnum:  è pronta, nel cassetto del tutor Claudio Burlando, la legge per tagliare tutti i costi della politica. In Liguria si comincia dai vitalizi degli ex consiglieri regionali ( 5 o 6 sono concittadini imperiesi ma vivono di stenti e sussidi) e il metodo rivoluzionario sarà quello sulla base contributiva. Si devono ricalcolare tutti i vitalizi e destinare il ricavato, parecchi milioni, per la ‘salute dei cittadini’: basta alla liste d’attesa di mesi, basta ingorgo negli studi privati a pagamento perchè gli stessi specialisti degli ospedali pubblici  si spostano volentieri. Baciati da una legge regionale ad hoc, votata pur dall’avvocato degli ‘impresari’ imperioti.

Il mio amico Giancarlo Galan, gran cerchiobottista pidiellino – leghista, cultura della dimora in villa e piscina, da detenuto è rimasto presidente, pagato, della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera. Il mio carissimo amico Claudio, al secolo Sciaboletta, invece ha difficoltà ad arrivare a fine mese, tra spese legali ed interessi bancari. Se non ci fosse l’altra metà che l’ha sempre perdonato ed onorato….

Agli elettori imperiesi piacciono toilette elettorali e podisti politici, in gara di visibilità ? Le corna di Belfagor raggiungano tutti gli astensionisti, ma già vedo una marea umana, Imperia prima nelle percentuali di voto. Dopo Monesi, la Caporetto della Liguria,  i nostri candidati (cattivi esclusi) meritano la folla ai seggi. Grazie, auguri e maledizioni  agli sfigati. Ci pensa Barabba !

Belfagor 

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