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Alassio, addio vecchio albergo ‘Ambra’.
La terapia ‘immobiliare’ non salva i Tre Mori
E il vice sindaco Zioni si vende metà hotel

La terapia sole, mare, seconde case con la trasformazione di hotel e ora di residence, continua a dare copiosi frutti. Le norme regionali e comunali lo consentono. In barba ad annunci che il turismo sta recuperando alla grande, con boom di presenze e arrivi. Morte di hotel che passano inosservate e nel silenzio dei media. Non interessano neppure a IVG.IT che si è proclamato, dati alla mano, il ‘notiziario’ più seguito ed amato della provincia: media 50 mila fan e 50 mila lettori, con punte da 330 mila. Strutture che chiudono da ponente a levante, posti di lavoro che si perdono. I comuni voraci incassano oneri di urbanizzazione e monetizzano posti auto. Questa settimana parliamo di Alassio dove emerge che tra i beneficiari c’è la famiglia del vice sindaco Zioni. E il 14 febbraio 2014 tra gli albergatori interessati al cambio di destinazione d’uso c’era il Nuovo Suisse dei fratelli Parodi, con Massimo che è stato presidente provinciale della categoria e fautore del primo divorzio di massa da Federalberghi per Federturismo (Confindustria) quando era direttore Luciano Pasquale. I Parodi che avevano venduto l’albergo di Varazze, trasformato in alloggi ed acquistato, con mutuo Carisa-Carige, l’hotel di Alassio.

L’ex residente Tre Torri a fianco dell’hotel Liugure sul lungomare di Alassio

IL RESIDENCE TRE MORI TRASFORMATO IN SEI ALLOGGI - La notizia la prendiamo dal sito ‘Savona Uno’ di Massimo Fornasier, cineoperatore, figlio di un compianto esercente che per anni gestiva il Moka Bar, di corso Dante, assessore e consigliere comunale Dc, presidente degli esercenti  Confcommercio. Ecco la notizia: Il Comune di Alassio ha approvato la convenzione che apre la strada al cambio di destinazione d’uso del Residence Tre Mori, che si affaccia sulla spiaggia di Alassio, lungo la passeggiata Grollero. L’istanza era stata presentata nell’aprile dello scorso anno dalla società proprietaria, AD Alassio Srl di via XX Settembre. Il progetto allegato alla domanda di cambio d’uso, redatto dal geometra alassino Diego Boggetti, prevede la trasformazione della residenza turistico alberghiera in 6 unità abitative, per una superficie agibile complessiva di 383 metri quadrati, e in un’attività commerciale, a piano strada, di 271metri quadrati.  La convenzione approvata dalla giunta comunale prevede un contributo di costruzione, a favore del Comune, di circa 60 mila euro. Il fabbisogno di posti auto è stato stabilito in 7 unità; tenuto conto che non risulta possibile realizzare dei box pertinenziali, la dotazione di parcheggi è stata monetizzata convenzionalmente dai proprietari dell’immobile, che pagheranno all’Amministrazione comunale 10 mila euro per posto macchina, per un totale di 70 mila euro.

Come si presenta oggi l’immobile che ospitava l’albergo Ambra nel centro città sul litorale di levante e dove sono in corso lavori di trasformazione in alloggi

LA TRASFORMAZIONE DELL’ALBERGO AMBRA –  L’iter inizia il primo agosto 2014. La giunta di centro destra del sindaco Canepa, Monica Zioni vice sindaco, Piero Rocca assessore leghista, Simone Rossi e Angelo Vinai, richiama la legge regionale  del 2008 (giunta di centro sinistra di Burlando, assessore all’urbanistica Carlo Ruggeri  sindaco di Savona dal 1998 al 2005).

Legge che cita le misure per la salvaguardia e la valorizzazione degli alberghi e le disposizioni relative  alla disciplina e alla programmazione  dell’offerta turistico ricettiva negli strumenti urbanistici comunali. Legge che consente ai proprietari degli immobili soggetti a vincolo alberghiero in qualsiasi momento di  presentare al Comune  ”motivata e documentata istanza di svincolo con riferimento alla inadeguatezza della struttura ricettiva rispetto alla esigenze di mercato, basata su almeno una delle seguenti cause ed accompagnata dalla specificazione della nuova destinazione d’uso”.

1) Oggettiva impossibilità di realizzare interventi di adeguamento complessivo dell’immobile, a causa dell’esistenza di vincoli monumentali, paesaggistici, architettonici o urbamnistico edilizi non superabili, al livello di qualità degli standard alberghieri e alla normativa di sicurezza (accessi, vie di fuga, scale antincendio) e abbattimento barriere architettoniche.

2) Collocazione della struttura in ambiti inidonei allo svolgimento dell’attività alberghiera, con esclusioone comunque di quelli storici, di quelli in ambito urbano a prevalente destinazione residenziale o immobili collocati nella fascia entro 300 metri dalla costa.

Si da atto che  il Servizio Edilizia Privata ha censito le strutture  ricettive assoggettate al vincolo di destinazione d’uso alberghiero, anche aggiornandolo alle legge regionale del 2008,  approvando l’elenco degli immobili  vincolati con relative pertinenze asservite.

Si da atto che  in data 17 gennaio 2014,  si richede la revoca dell’assoggettamento al vincolo alberghiero dell’albergo Ambra e l’allegata relazione  a firma dell’in. Giancarlo Garassino attuale vice sindaco di Laigueglia: storico presidente dell’azienda autonoma anni ’60 e ’70,  componente  dell’EPT, della Camera di Commercio,  presidente della Valtur, presidente nazionale per 4 anni  dell’Unione Aziende di soggiorno e della Cit. direttore generale dell’APT Riviera delle Palme,  assessore regionale all’Industria, consigliere provinciale, di fede Dc, poi Udc. Nella conclusione  si dice che “ i vincoli edilizi sono insuperabili sia per la carenza di spazi che per gravosità insostenibile del gravoso investimento che si renderebbe necessario ed indispensabile”.

Si da atto che  è stata convocata la consultazione con le organizzazioni sindacali dei lavoratori e Associazioni di categoria.  Di conseguenza  la giunta  da il proprio assenso allo svicolo della destinazione alberghiera Ambra che, con 21 camere, ha cessato l’attività il 30 settembre 2013, si trova in via Garibaldi (zona a 50 metri dal mare, litorale di levante) e  di tale  deliberazione  viene dato comunicazione  ai capigruppo consiliari.

La vecchia insegna dipinta fa ancora bella mostra

Sempre la giunta del sindaco Canepa il 28 aprile 2016 approva la bozza di convenzione relativa al cambio di destinazione d’uso da albergo a civile abitazione dell’immobile Hotel Ambra, si richiesta  della società Gamma Srl con sede a Torino  in via Oxilia 21.  Il progetto porta la firma del geometra alassino  Diego Boggetti (dello studio fa parte il presidente del consiglio comunale Patrizia Nattero), il cui nome compare anche in altre trasformazioni e importanti ristrutturazioni.  La giunta. a seguito dei calcoli del contributo di costruzione e monetizzazione parcheggio pubblico ha fissato in 74.982 euro la quota per interventi di riqualificazione dell’offerta turistica locale sulla base di criteri e delle modalità stabilite dalla giunta regionale. Da versare in un’unica soluzione prima del rilascio del titolo abilitativo.  Il contributo di costruzione e le monetizzazioni degli stand per un totale di 166.457 euro da versare in un’unica soluzione prima del rilascio del titolo abilitativo.

TRASFORMAZIONE DELL’HOTEL AL SOLE GIA’ MEUBLE’ CON  16 CAMERE, 28 POSTI LETTO -  Nel 1987 racconta l’iter burocratico delle licenze comunali indicava 15 camere – dipendence. Una struttura con tre corpi di caseggiato, una parte è stato venduto dalla famiglia di cui fanno parte Monica Zioni, vice sindaco, da oltre 20 anni pubblico amministratore alassino,  ed il fratello, la mamma.  Al Sole dopo essere stato ‘liberato’, almeno in parte, dal vincolo alberghiero, viene trasformato in alloggi e sono in corso lavori, come documenta il fotoservizio di Silvio Fasano. Il tecnico che ha seguito la pratica è il geometra Vincenzo Santoriello, un personaggio alassino assai popolare. Trucioli e Fasano l’hanno immortalato alla festa dei VIP 60 anni (vedi…..). Pare che dopo le inadempienze contrattuali del primo acquirente, sia arrivato un secondo e questa volta tutto è andato a buon fine. Pare inoltre che ci siano presunte problematiche al vaglio di esponenti della minoranza consiliare. Ma la Zioni, anche con i suoi colleghi di giunta, si è dichiarata in una ‘botte di ferro’ e non aver nulla da temere.  Il fotografo ha cercato  il ‘cartello’ obbligatorio della concessione a costruire, dove sono indicate date, progettisti, committenti, esecutori, direttore dei lavori, responsabile della sicurezza. Non è stato in grado di trovarlo, ci sarà ma non si vede esposto ? Non c’è che attendere probabili fuochi d’artificio da parte dell’opposizione riferisce il tam tam. Pare che Zioni abbia chiesto consigli al ‘re’ del contenzioso edilizio alassino, l’architetto Marco Melgrati super inquisito e sempre assolto grazie anche ad un difensore di ‘peso’ come l’avvocato e parlamentare del Pd , Franco Vazio. L’immobile ha due indirizzi da via Solva e via Ciazze.

Due opposti giudizi di clienti che hanno soggiornato all’Hotel Sole nel luglio 2016 censiti da Tripadvisor. Il primo: “Ogni anno torno con i miei amici! Settimana prossima ne sarò nuovamente ospite! La posizione è strategica, il personale paziente e disponibile! Struttura adatta a tutti, sia a compagnie che vogliono divertirsi senza orari ne paura di far chiasso che a famiglie che desiderano pace data la suddivisione dell hotel in diverse strutture! Il prezzo è decisamente basso per la struttura e la stagione. Il secondo: L’unica nota positiva è stata una bellissima vista ed l fatto che ci fosse il posto auto a disposizione. Abbiamo soggiornato solo una notte, l’hotel non era sporco ma molto trascurato, camera piccolissima, finestra scrostata, letto con molle sfondate. Avevamo una camera all’ultimo piano con sopra il solarium, era caldissima e la notte abbiamo dovuto tenere la finestra spalancata. Non abbiamo dormito a causa del caldo, dei rumori dell’Aurelia e della ferrovia sottostante.”

 

 

 

 

 

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