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Messa in sicurezza di Capo Noli
I due piccioni senza la fava. Il sindaco:
No alla galleria imposta dalla Regione

Il dado è tratto. Pare che finalmente la “pressione politica” abbia trovato consenso con il giudizio di V.I.A. (valutazione di impatto ambientale) di martedì 12 c.m. nei riguardi della proposta di variante della galleria di Capo Noli. Occorrerà inazitutto leggere le motivazioni di ciascuno dei membri del Comitato V.I.A.; del perchè sette di loro hanno votato a favore, tre contro, uno astenuto. Perchè non l’unanimità su un progetto tecnico che non dovrebbe trovare ostacoli se conforme alle aspettative per cui è stato commissionato e redatto con un costo di oltre 600.000€ all’interno delle mura della Regione (rossa) del recente passato?

Per tutti coloro oggi fortemente preoccupati oltre che scandalizzati dalla notizia apparsa sui quotidiani locali sull’esito dell’attuale proposta approvata, come pure per gli altri personaggi ormai tranquillizzati a seguito della bocciatura della stessa del 2004, credo sia doveroso, oltre che utile, fare una personale, breve cronistoria proprio su questo blog che da qualche anno ha trattato le vicende del promontorio di Capo Noli.

Anno 1975: appena eletto Sindaco, si presenta in Comune con fare cordiale un signore anziano, Luca Benedetto. Dice di essere il proprietario dell’intero promontorio di Capo Noli sino alla strada provinciale delle Manie. La visita ha lo scopo di sondare cosa ne pensa il nuovo Sindaco, in assenza di un P.R.G., circa la prospettiva di poter sfruttare parte del promontorio ad uso abitativo. Alla risposta decisamente negativa, da personaggio sbrigativo quale aveva dimostrato di essere, il commiato è stato, ricordo, da parte sua, immediato e poco cortese.

Passano anni; nel frattempo vengo casualmente a conoscenza che “Parfiri Srl” con sede in Milano dell’imprenditore Marino Bagnasco di Savona, ha acquistato nel 2002 l’intera proprietà. Tutta questa proprietà in territorio nolese, è parte di un’area più vasta che comprende anche parte delle Manie del Finalese, un insieme che non ha mai visto legittimata l’iniziale proposta regionale di vincolo a parco già formulata negli anni 80.

Vige invece a tutt’oggi il Decreto del Presidente della Giunta Regionale (R. Magnani) No.365 del 29/03/1984 (bollettino uff. R.L. del 13/06/1984, pag. 2007):”Dichiarazione di notevole interesse pubblico di parte del territorio del Comune di Noli ai sensi della legge 29 giugno 1939 n. 1497″.

Ed ancora, solo ultimamente, i ruderi dei fortini dell’ultima guerra lasciati dai tedeschi nei dintorni della villa di S. Margherita sono stati dalla Parfiri Srl accatastati come pure altri ruderi all’interno della proprietà. Cosa pensare?

Ma quello che interessa affrontare oggi non è il prevedibile futuro attacco speculativo al verde del promontorio, che prima o poi arriverà….certo, per il benessere della comunità!!!, un volano per il turismo nolese!!! Le solite parole roboanti, i soliti messaggi che da sempre gli “operatori imprenditoriali”, con l’appoggio dei politici di turno e della carta stampata intendono far recepire all’opinione pubblica. Sarà una lotta molto dura da parte di chi non gradisce questa scelta su Capo Noli, visto anche gli orientamenti che le nuove norme della “legge sulla casa” previste a livello nazionale e ancor più marcate a livello regionale sembrano lasciare spudoratamente campo libero alla tipica speculazione sull’ambiente. Su questo punto, l’impegno dell’attuale Sindaco Niccoli è stato chiaro in campagna elettorale: “GIU’ LE MANI DA CAPO NOLI”.

OPERAZIONE MAERSK

Grazie alle tante documentate indagini giornalistiche di Mario Molinari sul suo blog “NININ” che hanno scoperto di volta in volta preoccupanti novità, con nomi e cognomi (Bagnasco compreso), lasciando perplesso/attonito il cittadino attento su quello che verrebbe proposto come lavoro utile e buono sul territorio, oggi ne sappiamo sempre di più. Ben vengano nuove proposte di lavoro, ma finalmente solo ed esclusivamente nel rispetto dell’ambiente e della salute.

Il progetto “piattaforma” sino ad oggi proposto, ma bocciato a livello referendario in quel di Vado Ligure per le garanzie di sicurezza che non offre, continua imperterrito “italian style” il suo percorso, protetto politicamente. Forse non tutti sanno che quella bella torre che si erge a lato del centro commerciale del Molo 8 – 44 di Vado Ligure, struttura che aspetta da anni di essere occupata dagli uffici della nota Soc. di Navigazione rappresenta, è, di fatto, il “tetto” finale di questa complessa operazione finanziaria che “s’ha da fare” coordinata con i “bravi” di turno.

La piattaforma portuale ha bisogno di ingenti quantità di materiale di cava per riempire i cassoni che la sostengono. Oggi, invece, pare si parli addirittura di creare, in alternativa, un promontorio sul mare, un blocco di terrapieno che renderebbe inevitabimente la sua parte di ponente uno stagno, le spiagge a levante erose.

La complessa operazione Maersk, che con l’ausilio del braccio politicamente armato della Regione (Burlando/Paita), aveva allungato il suo primo tentacolo pochi anni fa su Noli, su Capo Noli, guarda caso continua oggi con Toti/Giampedrone; ci sono in gioco 50 milioni di euro di soldi pubblici da prendere per spendere. A quale scopo? Visto che la messa in sicurezza dell’attuale tracciato del promontorio di Capo Noli è comunque obbligatoria e prioritaria, visto che l’attuale progetto approvato a maggioranza dalla V.I.A. di martedì 12 non soddisfa la reale pecularietà del sito intercomunale, in particolare sul promontorio del Malpasso di Finale Ligure, chi si vuole prendere in giro? Certamente si tornerà sull’argomento.

Propedeutico all’operazione, il “Protocollo” sottoscritto il 4 agosto 2011 tra Regione, Provincia, Comune di Noli e Finale Ligure, sancisce la“Progettazione, realizzazione ed integrazione della pista ciclopedonabile tra Noli e Finale Ligure collegata al progetto della ” Variante SP n. 1 a Capo Noli” ai fini del successivo finanziamento“.

Un protocollo che rivisitato oggi, dimostra come l’ex Giunta Repetto (Penner in particolare, quale Ass. LL.PP.) sia stata raggirata; non per niente l’ex Sindaco si è trovato in difficoltà nel rispondere in un recente Consiglio Comunale dichiarando che: “si, le cose non erano state ben definite a livello di future responsabiltà gestionali”. Ci siamo capiti? L’importante era dare il via libera all’operazione.

Ecco ora invece, ben definito, come in tempi non sospetti,l’attacco alle spalle alla nostra comunità per raggiungere l’obiettivo sia stato programmato dalla precedente Giunta Regionale. Si capisce ora perchè il materiale di scavo della galleria avrebbe dovuto essere depositato, camion dopo camion per mesi e mesi ininterrottamente in transito sulla statale davanti all’abitato, in quello spiazzo dei bagni Nereo per poter essere utilizzato proprio in funzione di quella piattaforma. Gratuitamente? Pagato da chi? Azzardato pensare “due piccioni senza neanche una fava...”?

Contrariamente a quanto auspicato in campagna elettorale dall’ex Sindaco Repetto: “..la galleria si farà, è già finanziata…”, la posizione dell’attuale Sindaco Niccoli da subito ha dimostrato parere non favorevole. Dialoghi, assemblee pubbliche, corrispondenze, sopratutto quella ultima datata sabato 9 luglio 2016 (vedi sotto) chiarisce definitivamente la posizione di questa maggioranza, con auspicabile difesa ad oltranza. Il tutto oscurato dal disinteresse della minoranza di ‘Semplicemente Noli’.

Per onor di cronaca dobbiamo constatare che questa ultima missiva arrivata il 9 luglio sul tavolo dell’Assessore Giampedrone evidentemente non è stata presa in seria considerazione dallo stesso.

A conferma che la bandiera italiana a tre colori: rosso (PD), bianco (Forza Italia), verde (Lega Nord), continua a sventolare imperterrita, alternativamente, sulla sede del palazzo regionale genovese!

In difesa degli interessi dei cittadini liguri?… “quali” , pardon.

P.s. numeri di Trucioli.it interessanti da consultare sono: N.5 del 26/09/2013; N. 36 del 15/05/2014; N. 26 del 19/03/2015;; N.33 del 18/06/2015; N. 34 del 21/05/2015; N. 35 del 28/05/2015; N. 38 del 18//06/2015.

Lutto cittadino

Elisabetta Di Giusto, 82 anni, sposa e madre esemplare, ha lasciato “Tonino”, i suoi tre figli con i nipoti dopo anni di infermità. Pur nella sofferenza, affettuosamente accudita, ha sempre dimostrato coraggio e dignità nel sopportarne i disagi.

Carlo Gambetta

 

LETTERA DEL SINDACO DI NOLI ALLA REGIONE LIGURIA

Spett.le REGIONE LIGURIA  - Settore progetti, infrastrutture Viabilità, Porti e Logistica - Dr. Giacomo Raul GIAMPEDRONE – Assessore Infrastrutture - Dr. Arch. Carla RONCALLO – Dirigente Settore. Oggetto: Variante di tracciato alla S.S.1 Aurelia – Capo Noli. Geltili Signori,

Invio la presente nota a commento alla vs. nota PG/2016/4468 del 12-1-2016 sul tema in oggetto, anche alla luce di recenti articoli di stampa che parlano di un (presunto) riavvio del progetto, che mi risulta abbia ricevuto già il parere negativo del Comitato VIA, n° 332 del 21 ottobre 2012, e di un’imminente nuova riunione del Comitato Tecnico Regionale alla luce di documentazione integrativa successiva, datata 23-3-2016, di cui sono venuto informalmente a conoscenza in data 8 luglio 2016, non essendo pervenuto alcun documento al Comune di Noli sul tema.

Ritengo fondamentale, a questo punto, chiarire definitivamente la posizione del Comune di Noli in merito al progetto della variante, anche quale contributo da portare a conoscenza del citato Comitato affinché ne tenga conto nelle sue decisioni.

Il Comune di Noli e la sua cittadinanza ritengono che la strada di Capo Noli rappresenti, come noto, un valore naturale-storico-turistico-ambientale qualificante della ns. Città e della ns. Regione, che deve essere salvaguardato e mantenuto in condizioni di piena sicurezza e percorribilità.

Pertanto deve essere chiaro che qualsiasi progetto che non rispetti quanto sopra riportato, troverà una decisa opposizione da parte del Comune di Noli.

Ritengo opportuno ricordare le conclusioni essenziali del Parere n° V332 del 21-10-2014 da parte del Comitato Tecnico Regionale – sezione VIA:

“Il progetto … lascia irrisolte le criticità geomorfologiche sia lungo la viabilità che prosegue verso Finale all’uscita dalla prevista galleria sia lungo il tracciato che verrebbe dismesso e destinato ad altre fruizioni (?). Si segnala che il tratto di Aurelia attuale risulta a rischio e che si rende necessario procedere preventivamente ad interventi di messa in sicurezza”.

Alla luce di quanto sopra riscontro la Vs. nota PG/2016/4468 del 12-1-2016 in modo puntuale:

1.       Opzione zero: le sintetiche considerazioni (solo) qualitative da Voi riportate ci trovano ovviamente d’accordo nei principi generali enunciati, ma non rispondono in alcun modo alla ns. richiesta ed oggettiva urgente necessità di un progetto completo e concreto di messa in sicurezza dell’Aurelia a Capo Noli nella sua interezza di percorso tra Finale e Noli, in particolare nel tratto storicamente più instabile del “Malpasso” nel Comune di Finale, non risolto in alcun modo dal progetto di Galleria in oggetto.

2.       Utilizzo Galleria ferroviaria esistente: i commenti e le conclusioni (solo) qualitative da Voi riportati, anche qui, sono condivisibili sul piano teorico-etico, ma non sono supportati da alcun professionale progetto di fattibilità, articolato e completo, che pianifichi come affrontare i rischi ed ottimizzi le opportunità offerte dal tunnel già noto ed esistente, per cui non possiamo oggettivamente concordare sulle vs. veloci conclusioni negative relative questa alternativa.

3.       Tracciato alternativo in galleria: considerato quanto ai punti a) e b), riteniamo allo stato attuale assolutamente non corretta la conclusione sulla validità del progetto di Galleria, come peraltro la presente Amministrazione di Noli ha ripetutamente evidenziato alla Regione e ai suoi rappresentanti negli ultimi 2 anni.

Premessa la difficoltà di individuare la compatibilità del processo formale previsto dalle norme regionali e nazionali in materia di VIA con ” l’informalità ” e mancata “pubblicità” del processo che ha portato dalla “bocciatura” del Comitato Tecnico Regionale – sezione VIA del 21/10/2014 alla consegna dei documenti integrativi circa 18 mesi dopo e la difficoltà di fare osservazioni in base ad una procedura normata, segnalo però, in via, per ora del tutto sommaria, con riserva di una più specifica puntualizzazione, una serie di problematiche presenti nei documenti integrativi ed in particolare nel n° 1 “Studio d’impatto ambientale – Ulteriori integrazioni e precisazioni a seguito del parere del Comitato VIA n. 332 del 21/10/2014″ documento ANAS del 23 marzo 2016 e nel n° 2 “Possibile rivisitazione della cantierizzazione dell’intervento” documento di IRE spa del 23 marzo 2016:

·         non sono forniti elementi di novità in merito al progetto già consegnato ed oggetto del Parere negativo n° V332 del 21-10-2014 da parte del Comitato Tecnico Regionale – sezione VIA;

·         il documento n° 1 è del tutto privo di riscontri numerici e deduttivi, che in particolare tengano anche conto di avvenimenti recenti e dell’attuale situazione molto critica del transito stradale come peraltro già indicato dall’ANAS a giustificazione dell’intervento (sic!), vedi in particolare il capitolo “Criticità geomorfologiche all’uscita della galleria lato Finale”, che ha un carattere unicamente didascalico ed illustrativo invece che deduttivo e risolutivo;

·         il documento n° 1 conferma le note grandi incertezze del progetto in relazione a fattibilità tecnica globale, a tempistica di realizzazione e, quindi, ai futuri costi globali consuntivi rispetto alle previsioni/preventivi di spesa iniziali;

·         Il documento n° 1 cita “interlocuzioni” dell’ANAS con il Comune di Noli per chiarire aspetti progettuali critici, ma di tali interlocuzioni il Comune non ha traccia;

·         il documento n° 2 individua alcune soluzioni alternative di cantierizzazione ma non fornisce alcuna valutazione numerica sugli impatti delle stesse

Alla luce di quanto prima affermato è quindi chiaro come la valutazione sul progetto di variante del Comune di Noli e della sua cittadinanza permanga negativa, in quanto le considerazioni aggiunte, dal punto di vista del merito non possono essere accettate, in quanto generiche e non dimostrative; inoltre, dal punto di vista formale, ho perplessità sulla procedura, modalità e tempistiche seguite.

Mi sembra,quindi, di poter concludere che la documentazione “integrativa” finalizzata alla prossima riunione del Comitato Tecnico Regionale, di cui ricordo, sono venuto in possesso informalmente, non aggiunge aspetti di rilevanza tali da poter mutare il precedente parere del Comitato.

Evidenzio da parte del Comune di Noli come la decisione su un qualsiasi progetto debba tenere in considerazione la massima razionalità nell’investimento delle risorse pubbliche, la effettiva capacità di risolvere i problemi potenziali della viabilità di Capo Noli e l’impatto negativo globale sulla vita ed economia del ns. Comune.

Credo, inoltre, che la decisione finale debba essere molto ben ponderata anche in sede di Regione Liguria e non solo di Comuni di Noli e Finale, in quanto non appare evidente ad oggi, come invece dovrebbe essere, un corretto e completo confronto economico-tecnico tra le varie alternative, fondamentale per la corretta gestione di così ingenti risorse pubbliche.

Ribadisco che il progetto di “messa in sicurezza” del tracciato dell’Aurelia di Capo Noli (cosiddetta “Opzione 0″) deve essere realizzato comunque, urgentemente ed a prescindere da ogni altra considerazione, o altro progetto a lungo e incerto termine, perchè i rischi sull’incolumità dei transitanti e sull’affidabilità della percorrenza (soprattutto nel percorso finalese) sono reali ed immediati con relative conseguenze civili/penali per i responsabili.

Sollecito pertanto, un’urgente realizzazione del progetto di “messa in sicurezza”, perché non assoggettabile ad altri ritardi; peraltro è imprescindibile, poiché ogni futura potenziale fruizione del tracciato non potrà mai realizzarsi senza la preventiva messa in sicurezza e ristrutturazione.

Evidenzio, infine, come la nostra Riviera abbia noti drammatici problemi di viabilità e, quindi, progetti a maggior respiro strategico per l’alleggerimento del traffico locale, anche in galleria, sarebbero importanti e, se ben pianificati, potrebbero forse avvalersi del riorientamento degli attuali finanziamenti.

9 luglio 2016 – Vi ringrazio della collaborazione e Vi invio distinti saluti.

   Il sindaco, Giuseppe Niccoli

 

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