Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Gerry Delfino ai suoi detrattori: io mi firmo


Perché nascondersi dietro l’anonimato per criticare tutto e tutti, perché essere ANONIMO?

Gerry Delfino, ad Albenga, in una recente manifestazione lirica e culturale, riceve l’applauso del vescovo Borghetti

Non è uomo chi non ha il coraggio e il diritto di parlare, scrivere e fare commenti senza metterci la faccia.

Quante lettere anonime, quante critiche anonime, giudizi, bestemmie anonime ora ancor di più con le vie telematiche.

Ma se uno ha le proprie idee perchè non farne partecipe gli altri , anche se si sbaglia o si è dalla parte del torto. Si risponda a tono, ma con la propria identità.

Quanto è onorevole chiedere scusa se si capisce di essere in torto.

Chiedere assensi al proprio giudizio, al proprio pensare, anche se in errore, è dignitoso se si fa col proprio nome, con la propria firma, con la propria faccia.

E’ facile e comodo sparare, colpire il bersaglio senza la possibilità per l’avversario di difendersi, di dimostrare il proprio pensiero.

Fa male e non è etico colpire alle spalle, non ci sono né se, né ma.

Questo vale in tutti i campi, politico, giornalistico, sociale, lavorativo, anche amicale.

Concedo invero lo pseudonimo per i romanzieri e i poeti, gli attori, la gente di spettacolo : un vezzo, non una codardia .

Chi ha vergogna di firmarsi, di esprimere le proprie idee senza nome, chi non dice la propria età, uomo o donna che sia, si rende pietoso e ridicolo agli occhi degli altri.

E mi firmo: Gerry Delfino

 


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G. Delfino

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